Ripper Street/Telefilm

Cause Pelate | Lo strano destino delle serie non tradotte…Che fine ha fatto Ripper Street?

Lo strano caso di quelle serie scomparse dai menù “in traduzione” a.k.a. Quando la serie è in corso ma non viene ‘cagata’ nemmeno di striscio, oserei dire.

Sounds familiar? Oh beh, è spesso il destino di molte serie che potremmo definire “di nicchia” e che subiscono gli effetti di questa parabola, senza tuttavia andare incontro ad una vera e propria discesa in termini pratici.

Che poi, dire che una serie è “di nicchia” perché magari incontra gusti un po’ più maturi, e non ci siano teenagers dentro a torso nudo ma dei fusti un po’ più stagionati, per carità, capiamo sia un deterrente per l’odierna massa spettatrice, ma sapete, c’è anche qualcuno a cui la gallina vecchia fa gola. Il brodino ti scalda sempre del resto, è corroborante e nutriente. E’ una certezza.

Preferenze gastronomiche a parte, vi ricordate anche voi di Ripper Street? Oh, bene!

Di certo non potete dimenticare il nostro Inspector Reid alias Matthew Macfadyen, l’altrettanto mitico Darcy della giovine Keira Knightley – e che, ad onor di cronaca, viene sempre genuflettendosi in seconda posizione dopo il Darcy Summo, Colin Firth. Senza contare poi il Sgt.Drake/Bronn di GOT, e ancora il nostro Yankee-dottore sempre più sfatto e in preda ai fumi alcolici più di qualsivoglia miscela esplosiva.

Insomma, vi ricordate delle vicende del nostro distretto H, tra intrighi polizieschi e non, nella sudicia e sordida Londra di fine ottocento? Io inizio a dimenticarne, eppure aspettavo con così tanta ansia questa terza stagione che ero fuori di me dalla giuoia, ohibò.

Se ricordate bene, ci fu anche tutto un gran clamore, per il fatto stesso che la serie, dapprima cancellata dall’ingrata genitrice BBC, fu poi rinnovata, e venne adottata da Amazon. Mamma BBC comunque, che ci ha poi ripensato, e vuoi i palinsesti natalizi un po’ scarni, vuoi il pudding che ti esce dalle orecchie già dal 23 Dicembre, ha deciso di mandarla in onda per evitar la sommossa popolare di nostalgici e affezionati. Un po’ come se alla vecchietta media italiana togli Affari Tuoi dal palinsesto serale, o come quando tolsero “OK il prezzo è giusto”o “Il pranzo è servito”…

…lutto infinito, vuoto cosmico e delirio puro.

Fin qui dunque, oltre la manica va tutto bene e sono unicorni e arcobaleni con tanto di Leprecani e pentole d’oro…se solo non fosse che, al di qua della ‘camicia’, di sottotitoli non se ne vede proprio l’ombra. E non si tratta solo di sottotitoli italiani…sono arrivata a cercarli perfino in spagnolo, e mi sarei anche accontentata del polacco o del rumeno. Niente. Nisba. Nada de Nada.

Ordunque, mi accingerò probabilmente a guardarlo senza (e non che non sia nelle mie capacità) ma mi metto anche nei panni di chi, volente o nolente, avrebbe preferito conservare intatti i propri neuroni (inclusa me medesima) e lasciarli gozzovigliare nell’angolo tipo Irish Pub comodo e confortevole del proprio cervellino, piuttosto che farli uscire a forza per una seduta improvvisa stile maratona di New York ma da correre scalzi. Help!

La metafora è esagerata, lo so, ma rende sufficientemente l’idea, ed anch’io, paladina delle cause inutili e poco popolari, mi schiero dalla parte di chi non ha ancora avuto modo di vedere Ripper Street e desidererebbe farlo, alla fine di una dura giornata o davanti al Tè delle cinque, col proprio set di tazzine vittoriane per l’occasione. Perché poi, capite bene, per quanto l’orecchio sia più o meno anglofono o anglo-auscultante, è l’insieme di dialetti che ti mette alla prova. Un po’ come avventurarsi a guardare Outlander e imbattersi nello scozzese a velocità supersonica. Il Cervello dell’ascoltatore comunica il suo ritiro per inferiorità numerica – 3 a zero netto sul campo per lo scozzese.

Ordunque (bis), voi siti di traduzione volenterosi e oberati di lavoro pro bono, mi rivolgo a voi. E’ un impegno, lo so, e nessuno sta giudicando il vostro lavoro aggratisse che è fatto solo per il bene e per l’onore delle serie tv e per la contentezza dei fandom uniti, e di questo vi siamo ETERNAMENTE RICONOSCENTI ma…se potete – voi che potete – portate una carezza ai vostri revisori capo, e poi ditegli che c’è un popolo sotterraneo, una corte dei miracoli molto British, che aspetta con ansia almeno i sottotitoli della 3×01. Siamo lì, come orfanelli e disperati Dickensiani, sporchi e bistrattati, e la sorte non ci arride…e speriamo comunque che anche per noi alla fine arrivi un po’ di speranza.
Perché a noi di Pretty Little Liars ci frega relativamente, l’abbiamo abbandonato prima ancora che i non morti si ripresentassero tipo in Beautiful, e siamo quelli talmente sadici e quasi Leopardiani, che magari in crisi d’astinenza siamo li a vederci i video su YouTube delle varie ship irrealizzate causa destino ingrato, o semplicemente ci andiamo a ripercorrere la vita infausta e triste di Lady Edith di Downton Abbey perché ce lo dice la sfi…ehm…il cuore.

Voi che dite, ce la faremo ad averli?

Parlando da linguista (fallita) mi rendo conto che spesso, senza una base da cui partire ed essendo apparentemente indisponibili anche i transcript inglesi, diventa un’impresa. Voglio comunque sperare che prima o poi compaiano per magia, oppure che qualche santo maestro della lingua inglese salga sulla collina per gridare al popolo “IO! Io mi immolerò, e rovinerò i timpani e le mie cuffie pur di capire cosa minchia dicono….e a VOI, a VOI mio popolo, porterò la vittoria…ed i subs italiani!”.

*GIUBILO*

Ecco…per una cosa del genere, potreste anche venire eletti al colle, visti i tempi. E a plebiscito popolare!

Impavidi o meno che voi siate,
se poco comunque della trama ricordate
al commiato v’accompagno con delle anticipazioni
che tenteranno anche i più ghiottoni!
Quattro anni son passati
per i vicoli sconquassati
da disastri e malefatte incessanti
dove non tutti son proprio santi.
Cambiano gli equilibri e i ruoli più scontati
chi sembra onesto ha i giorni contati
chi truffava prima, continuerà a truffare
e per Reid e soci ci saranno nuove gatte da pelare!

-NotForYourEars

Ringraziamo: Matthew Macfadyen Italian Fan Page | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita

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4 thoughts on “Cause Pelate | Lo strano destino delle serie non tradotte…Che fine ha fatto Ripper Street?

  1. Pur non avendo mai visto questa serie, ho riso come una matta leggendo questo pezzo! XD
    Non perché mi diverta a leggere delle altrui sventure telefilmiche, anzi. Ti capisco e appoggio la tua causa. Però il modo in cui hai scritto! E ora mi è anche venuta voglia di recuperare questo telefilm. Le mie orecchie non ne hanno mai abbastanza di British!

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    • In termini di sciagure telefilmiche siamo tutti compagni e commilitoni, ci riconosciamo dall’odore e ci guardiamo con un espressione un po’ spaesata, ma ci capiamo subito e con un cenno siamo già in sintonia, consci di aver passato le stesse vicissitudini.
      Se poi ti ho invogliato a recuperare Ripper, beh, ben venga! E’ un prodotto di nicchia, anche un po’ “forte” a volte come tematiche (non stile HBO) però è fatto con tutti i crismi, come mamma BBC sa fare quando si impegna nei suoi Original British Drama.
      Per quel che riguarda i dialetti sarà un’ottima sfida-esercizio, noi che semmai dovessimo andar a fare un Grand Tour del Regno Unito, invece di additare i paesaggi staremo lì a fare “Oh, quello parla come Dougal di Outlander”, oppure “Vah che quel tipo lì parla proprio come Jon Snow”, e capitando per Bath ci sentiremmo un po’ Austeniane in salsa Downton.
      E’ una malattia….e fa piacere condividerla 😉

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      • Fa piacere sì! E la storia degli accenti è un’ossessione anche per me. Tipo che sto ancora formando il mio decalogo mentale dei centocinquanta accenti londinesi!
        E sono d’accordo con il fatto che BBC produca solo titoli di qualità. Ma in generale, l’Inghilterra domina.

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  2. E’ in momento di estrema astinenza ( avendo già fatto il download delle puntate della 3 stagione ) della serie Ripper Street, che mi associo a quanto sopra scritto da NotForYourEars.
    Questa serie in particolare e particolarmente bella, fatta con attori a mio parere bravissimi e molto curata sia come narrazione, introspezione dei personaggi e penso costosa per aver ambientato il tutto nella Londra vittoriana in modo ineccepibile.
    Bellissima anche Outlander; viva le serie Inglesi.

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