Peaky Blinders/Telefilm

Recensione | Peaky Blinders 2×05 “Episode 5”

Bentornati al penultimo appuntamento Peaky Blinders, stagione due.
Non sappiamo ancora se ce ne sarà una terza, ma siamo fiduciosi.

Potrei esordire in mille modi per parlare di questo quinto episodio – e scalciare e urlare virtualmente sono tra le opzioni – ma scelgo di farlo nel modo più classico.
“Episode 5” è stata una vera bomba ad orologeria. Cominciando dalla scena iniziale, che Martin Scorsese e Brian De Palma approverebbero a pieni voti: Sabini e Alfie Solomons riprendono possesso dell’Eden Club, non senza aver strapazzato per bene il povero Arthur Shelby. Il magnifico Solomons (degno di un qualunque gangster dei film di Sergio Leone) ci regala anche una battuta già cult.

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#AlfiexArthur #BFF

“E’ una capra. Si. E noi la sacrificheremo. Stanotte!”

E mentre suo fratello e suo cugino sono in carcere, Tommy decide di ritagliare un momento per sé, faccia a faccia con il nemico di cui si era innamorato.

Quando Tommy incontra Grace, il fantasma che lo ha perseguitato nelle precedenti puntate scompare. I due non sono in imbarazzo come ci saremmo aspettati: dopotutto non è proprio il caso, dopo quello che hanno passo, giusto? Discutono con apparente leggerezza, – scopriamo che Grace è a Londra per vedere degli specialisti sulla fertilità – incontrano Charlie Chaplin, le cui origini non sono poi così lontane da quelle di Thomas (gira voce sia nato da zingaro a Birmingham, lo sapevate?)

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Quei sorrisi.

La parola magica per Thomas e Grace è quella che in inglese si dice chemistry. La chimica tra Cillian Murphy e Annabelle Wallis (dovuta anche a delle interpretazioni intelligenti) è nettamente superiore a quella che il bell’irlandese ha con Charlotte Riley, forse anche perché tra i loro personaggi è successo tutto troppo velocemente, senza sviluppi.
Se poi aggiungiamo che – come previsto – nelle scene con Grace abbiamo visto risorgere il Tommy ironico e più rilassato (se così si può definire) della prima stagione, allora…grazie Grace, torna pure tra noi gangster.

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Dopo Polly, Grace è l’unica donna che può picchiare Thomas Shelby.

La loro riunione ha cancellato ogni dubbio: per quanto travagliata, complessa e triste sia la loro storia, è comunque innegabile che dopo due anni quei due si amino ancora.
Il problema è che sono ancora entrambi sospettosi e non riescono ad affrontarsi chiaramente l’un l’altro. Tommy è stato ferito, come può semplicemente tornare a fidarsi del nemico di cui si era innamorato?
Grace è stata ferita. Perché non è partito con lei, se la amava? Mette davanti gli affari.

E poi ecco qui la reale, sconvolgente rivelazione, sempre stata sotto i nostri occhi: Thomas Shelby è fragile. Forse il più fragile di tutti. Diversamente è la reazione di May di fronte ad uno Thomas sincero: la donna sembra essersi già adattata al loro rapporto e non pare avere nessuna intenzione di lasciare andare Thomas. Pazza maniaca in vista? Chi lo sa?

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“Pensavano fosse divertente.” – Michael

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“Forse lo è.” – Michael

Tragico sviluppo anche per zia Polly: la matriarca degli Shelby dimostra ancora una volta di essere tenace, forte nonostante i feroci ostacoli che è costretta ad affrontare: la violenza di Campbell è talmente vile da ammirare ancora di più la dignità di questa donna. Particolarmente d’effetto è la scena in cui il Maggiore la costringe a piangere. Le donne di Peaky Blinders sono il pendolo che oscilla tra guerra e amore, il binomio perfetto per descrivere questo show. Forti, pericolose, intelligenti e soprattutto, delle sopravvissute. Resistono alle più terribili delle violenze – in questo caso è Polly la guerriera – per ciò che amano. Si adattano, cosa che è nella natura femminile dato ciò che in ogni società, purtroppo ancora oggi, bisogna esserne capaci.

Per quanto riguarda Michael, quell’adorabile faccino non ha certo esultato di gioia nello scoprire il perché è stato liberato dalla prigione. Ma si sa, nessuno vorrebbe sapere che la persona che si ama di più è stata costretta a subire una violenza.

In questo quinto episodio abbiamo sentito la tensione salire alle stelle: i nemici hanno sempre più sete di vendetta contro gli Shelby, Tommy si ritrova incastrato in un triangolo amoroso, e il destino di numerosi personaggi (Arthur, Michael, Polly) ci è ignoto.

Ci aspettiamo grandi cose dal finale di stagione: la resa dei conti, ma soprattutto tanti colpi di scena, perché sappiamo che Steven Knight è decisamente bravo nel lasciarci a bocca aperta.

Cosa abbiamo scoperto da quest’episodio?

– Tom Hardy è indimenticabile.
– Campbell è un bastardo. Ma Tommy che lo chiama mentre è con Grace non aiuta affatto.
– Grace sta cercando di avere un bambino. (*.*)
– Arthur è praticamente già morto. (E se non lui, lo è Michael.)
– Charlie Chaplin avrebbe potuto far parte dei Peaky Blinders.
– Polly è LA donna.

Ringraziamo: Tom Hardy – italian fanpageTom Hardy Italian Fanclub | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | • Telefilm Dependence • | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Telefilm. ϟ

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