Peaky Blinders/Telefilm

Recensione | Peaky Blinders 2×04 “Episode 4”

Benvenuti Blinders, al nuovo viaggio nell’occulto, nuova recensione di Peaky Blinders.

In ogni serie che si rispetti – quindi escludiamo quelle proprio pessime – c’è LA puntata. Non la più bella o la migliore. Ma quella che da la svolta decisiva alla serie. “Episode 4” di Peaky Blinders può benissimo essere considerata LA puntata della seconda stagione, per ora.

Avevamo lasciato Thomas e la sua gang con l’acquisto di un cavallo come provocazione nei confronti della gang italiana di Sabini. In conclusione dell’episodio avevamo dato il benvenuto ad un nuovo personaggio, May Carleton.

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Se ridi così ti sposo, Thomas.

Sulle note della sempre presente Red Right Hand, Thomas va al funerale di Digbeth Kid – quel povero ragazzo trovatosi invischiato tra i drammi dei Peaky Blinders – per poi recarsi all’incontro con Campbell, dove scopriamo finalmente – sebbene l’avessimo già intuito – che i due irlandesi che avevano sequestrato Tommy nella prima puntata chiamandolo “Il Prescelto” lavoravano per lui. A Mr. Shelby viene dato l’incarico di uccidere un uomo.

L’intrigo di Thomas con Campbell o meglio con la Corona Inglese sono di stampo politico: l’Inghilterra usa l’ingegno di un criminale-ex-soldato per commettere un delitto indiretto. Logico, no?
Ma Thomas è decisamente titubante, e nonostante abbia accettato non sono sicura che possa portare a termine quest’incarico. Tutto in Thomas Shelby sembra urlare alla stanchezza. Nell’arco dei 58 minuti, Thomas sembra convincersi  che qualcosa di terribile possa accadergli presto: crea un fondo per i figli di Ada e John, minaccia Campbell intuendo le intenzioni del maggiore, e dedicandosi molto a chiudere i suoi affari.

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“Questo posto è sotto una nuova gestione, per ordine dei Peaky Blinders”

Cillian Murphy diventa sempre più intenso, ogni puntata che passa. Ma se da una parte non ho dubbi sulla sopravvivenza di Thomas, dall’altra sono quasi sicura che Arthur Shelby sia un personaggio finito. Purtroppo il maggiore dei fratelli Shelby è sfociato nell’esagerazione, nell’oscenità fastidiosa, e se non fosse suo fratello, probabilmente lo stesso Tommy lo avrebbe ucciso. In una scena degna del nome “panic at the disco”, Arthur prende d’assalto il locale degli Italiani a Londra, ma in modo tanto crudele da chiederci dove sia finito Tommy e perché nessuno fermi quella bestia. Insomma, droga e violenza stanno prendendo il sopravvento su quello che era uno stravagante ma adorabile uomo di Birmingham. (N.D.R: Arthur dovrebbe finire in The Walking Dead. Si troverebbe benissimo.) Che lo Shelby venga rimpiazzato da un nuovo membro?

Eh si, perché pare proprio che Michael Gray,figlio della nostra cara Polly – che in due puntate abbiamo visto pochissimo e non ci sta bene – abbia la chiara intenzione di entrare nel giro, nonostante la reticenza di sua madre.
L’ho già detto e lo ripeto, questo ragazzo nasconde qualcosa. Michael, ha un faccino adorabile ma non mi fido di te.

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“So quello che so, sai.”

E il figlio di Polly non è l’unico di cui Thomas non dovrebbe fidarsi: Alfie Solomons e Sabini si incontrano per dare vita ad una pace tra ebrei e italiani, e una guerra contro gli zingari, per l’appunto i Peaky Blinders. L’incontro tra i due è quasi comico, grazie ad una potenza comunicativa di Tom Hardy davvero eccezionale, tanto da oscurare la sua controparte, Noah Taylor. Guai in vista per la gang di Thomas Shelby. Oops.

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“Anch’io sono nata cavalcando”

Nonostante questi avvenimenti, parte fondamentale dell’episodio è dedicata allo sviluppo del rapporto tra May e Thomas. L’aristocratica vedova è un personaggio che affascina, ma non abbastanza. Se da un lato incanta la bravura di Charlotte Riley, dall’altro il personaggio ci appare un po’ piatto. Non sembra esserci la giusta intesa/complicità tra i personaggi, quasi preferisco Mr. Shelby insieme alla segretaria/prostituta Lizzie.

E qui, giustamente, arriviamo all’unica domanda creatasi nel primo episodio, ancora senza risposta: qual è la storia di Grace Burgess? Dopo aver atteso l’apparizione di Annabelle Wallis, finalmente in questo quarto capitolo la vediamo nella scena finale.

Sin dalla prima puntata, da quanto avevamo scoperto che Grace era viva, il suo fantasma ha perseguitato Tommy e in automatico tutti intorno a lui, prima ancora che apparisse Thomas l’aveva ricordata chiamando la cavalla che May sta addestrando “Grace’s Secret”, il segreto di Grace. Non ci è ancora chiaro cosa sta succedendo tra i due, ma ci aspettiamo grandi cose.

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“Pronto?”

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WTF?

Dopo aver passato la notte con May, Thomas torna nel suo studio, legge una lettera e chiama in un hotel a Londra. E’ il marito americano di Grace a rispondere, per questo Thomas aggancia immediatamente. Ma lo sguardo di Grace negli ultimi istanti della puntata ci suggerisce che lei sappia chi ha chiamato. Quindi, meravigliosa Grace, vedi di incontrare Thomas per ridargli un po’ di quei sorrisi o di quello sprazzo di vita che solo tu sembravi dargli. Grazie.

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#GraceIsBack

Adesso non ci resta che aspettare gli ultimi due appuntamenti con i Peaky Blinders per avere risposte alle nostra domande e assistere ad una resa dei conti totale, per ogni singolo personaggio della storia.

Ricordate però che, qualunque cosa succeda, nessuno è più pericoloso di un Peaky Blinders.

Cosa abbiamo scoperto da questo episodio?

  • Gli intrighi della Corona, quindi quelli di Campbell, hanno uno scopo politico.
  • Ebrei e Italiani si sono uniti contro i Peaky Blinders. Adesso sono guai.
  • Grace è a Londra. Già ci vedo un incontro Thomas/May e Grace/Marito alle corse. Ma non voglio fantasticare troppo.

Ecco un assaggio dal quinto episodio.

 

Ringraziamo: Tom Hardy – italian fanpageTom Hardy Italian Fanclub | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | • Telefilm Dependence • | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Telefilm. ϟ

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2 thoughts on “Recensione | Peaky Blinders 2×04 “Episode 4”

  1. Anche io me la immagino quella scena. Anche io. Sarà puro purissimo angst!
    Non so, la scena con May è stata bellissima ma.. non mi ha lasciato nulla di nulla. Sinceramente non ho ben capito perché abbiano fatto fare tutta quella manfrina a Thomas a casa di lei.
    Insomma, non mi sembrava il Thomas conosciuto finora. Cioè, dai, è impossibile che si senta attratto da lei per la passione dei cavalli. E se è per altro, giuro che io non me ne sono accorta!
    Comunque bellissima recensione, come sempre. Dalla prossima m’immagino stravolgimenti d’ogni sorta!

    Piace a 1 persona

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