Peaky Blinders/Telefilm

Recensione | Peaky Blinders 2×03 “Episode 3”

Bentornati, fans dei gangsters con la lametta, ad una nuova recensione del period drama che non delude mai.

Peaky Blinders arriva, questa settimana, al suo terzo appuntamento con poca azione ma tanto sviluppo della trama e dei personaggi.
Nessuno è più pericoloso di uno Shelby. Questo l’abbiamo imparato tempo fa ormai. Perciò non ci sorprende vedere quanto è lunga la fila di ragazzi pronti a far parte della gang. In “Episode 3” vediamo gli Shelby alle prese con il casting di nuovi membri, mentre Polly conosce finalmente suo figlio Michael.

Smiley face

“Sono Arthur. Ci conosciamo già.”

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“Ero solito gettarti dalla finestra così John poteva prenderti.”

Michael, meglio introdotto in quest’episodio, è un diciassettenne che sembra possedere dignitosamente sangue Shelby. Un ragazzo che, concedetemelo, si è dimostrato piuttosto ambiguo. In pochissimo tempo si dimostra ben disposto ad adattarsi alla sua nuova vita, forse fin troppo desideroso di diventare parte dei Peaky Blinders. Che ci sia sotto qualcosa?
Spero vivamente di no, data la profonda devozione mostrata da Polly nei suoi confronti: la donna – sempre meravigliosa nella sua rigidità – è decisamente cambiata con l’arrivo del figlio perduto. Prepara panini e si raccomanda che Michael non entri a far parte di quel mondo. Ma è possibile evitare ad uno Shelby di essere uno Shelby? Finn Cole – Micheal, appunto – si è dimostrato un interessante rivelazione.

Di nuovo impeccabile, è la presenza di Tom Hardy nei panni di Alfie Solomons, che torna più in forma che nel secondo episodio, con terrificante brutalità ma anche con un tagliente modo di comunicare: quando non sbraita contro qualche pover uomo, si diletta nel mandare via la gente a suon di “vaffanculo“. Detto questo, lo amiamo. Non quanto Thomas, però.

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#TiPregoSmettila.

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Digbeth Kid.

Si, perché il leader dei Peaky Blinders, in questo terzo episodio, è protagonista di una delle battute più belle della serie. Come lo era stato per il suo discorso sul minuto in battaglia nella prima stagione, adesso Tommy ripropone il tema della guerra, dopo che un adorabile, ingenuo ragazzo – Digbeth Kid – si è presentato al Garrison per entrare nella gang. Peaky Blinders mette a contrasto l’innocenza del giovane con l’esperienza dei tre fratelli Shelby. La presenza del ragazzo si rivelerà un illuminazione: il suo tragico, beffardo destino, dimostra ancora una volta quanto dura fosse la vita di quegli anni. E ci ricorda perché Tommy ci piaccia così tanto.

Thomas è intelligente, questo lo sapevamo. In questa seconda stagione sembra anche essere uno dei pochi personaggi capaci ancora di provare empatia per altri uomini, un briciolo di umanità dove sembra impossibile.

Non hanno combattuto. Per questo sono diversi, sono rimasti ragazzi. – Thomas

Questo ci ricorda perché esistono i Peaky Blinders. Nella realtà o nella finzione, le gang nate in quegli anni erano frutto della disillusione e della disperazione degli uomini post-guerra, non semplicemente uomini violenti mossi da chissà quale desiderio di potere. Dunque mentre i Blinders sono occupati a marcare il territorio contro Sabini (un cattivo che sinceramente ancora non mi convince), mentre Polly cerca di gestire il suo nuovo ruolo di mamma, mentre Alfie Solomons manda qualcuno “affanculo”, il Maggiore Campbell non se la passa molto bene.

La sua frustrazione e la sua rabbia crescono tra le provocazioni di Thomas e le derisioni dei suoi stessi agenti. Beh, perché così come lui non ha dimenticato Grace (nasconde ancora una sua fotografia) neppure il dipartimento ha dimenticato il rifiuto da parte di quest’ultima nei confronti di Campbell.
Non vogliamo immaginare cosa succederà quando Campbell sarà pronto a scatenare la sua vendetta su tutti.

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“Non mi hai ancora detto quello che fai.”

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“Oh, faccio cose cattive. Ma questo lo sapevi già.”

Questo terzo episodio, infine, è stato anche il momento di emergere per un nuovo personaggio. May Carleton. Durante un asta di cavalli gestita da aristocratici, Thomas incontra questa giovane donna che si offre come addestratrice del suo nuovo cavallo. Ora, c’è un elemento molto importante che lega Thomas e May: i cavalli. Se c’è una cosa che ci manca (e che uno degli uomini di Thomas gli fa notare durante l’episodio) è il non vederlo più cavalcare. Sarà May a riportare in sella il nostro Shelby? Non lo sappiamo ancora, c’è una sola sicurezza: quello che hanno combinato ai capelli di Charlotte Riley è orribile.

Peaky Blinders continua ininterrottamente a regalarci grandi performance, forse per colmare una trama non particolarmente originale. Gradualmente, i personaggi rivelano la loro natura, le mille direzioni che potrebbero prendere. Il prossimo episodio, perciò, si rivela tanto interessante quanto i precedenti.

Ecco un assaggio.

Ringraziamo: Tom Hardy – italian fanpageTom Hardy Italian Fanclub | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | • Telefilm Dependence • | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Telefilm. ϟ

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2 thoughts on “Recensione | Peaky Blinders 2×03 “Episode 3”

  1. Voglio prima parlare come fangirl e poi come persona matura e quant’altro.
    Non so perché, ma l’arrivo di questa nuova donna mi spaventa. Forse farà sorridere di nuovo Tommy e per quanto io voglia vederlo ridere davvero, dall’altra parte non voglio che sia lei. Voglio Grace. Avrei preferito l’ex prostituta, a questo punto.
    Non so, la presenza femminile in questo cast è rada. Le donne che ci sono, sono forti e bucano lo schermo. Vedi Polly, vedi Ada che non ha avuto MAI paura di mettersi contro la propria famiglia, vedi Grace che ha tradito il dipartimento di polizia e ha sparato ad un suo superiore. insomma.. la presenza di questa donna mi spaventa abbastanza. Ma al tempo stesso sono curiosa di vedere dove andrà a parare e quali effetti porterà su Thomas.

    Quanto al resto, non posso essere più d’accordo con te per tutto, soprattutto per la frase “una trama non particolarmente originale”. Alla fine è vero, al contrario della prima stagione questa seconda è un po’ più piatta a livello di trama generale, ma chissà perché ogni settimana attendo con impazienza la nuova puntata, quindi..
    Non so, sto delirando probabilmente. Ma so che il cast eccezionale incrementa la mia voglia di vedere lo show.

    Piace a 1 persona

    • È il cast, te lo assicuro. Peaky Blinders potrebbe trasformarsi anche in una soap opera, ma fin quando c’è questo cast, è sempre un passo davanti a tutto.

      Per quanto riguarda Grace…sono la fangirl più accanita della coppia Tommy/Grace e ovviamente la presenza di May spaventa anche me, soprattutto perché è legata ai cavalli, che Tommy ama moltissimo.
      Però – se mi permetti di SPOILERARE – la trama della quinta puntata riporta “un ritorno inaspettato dal passato di Tommy”. Non so se è Grace, ma lo spero. E spero che non ricompaia solo per essere liquidata!

      Piace a 1 persona

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