Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 11×03 “Got To Be Real”

When the clothes come off, that’s a different story. We’re sensitive, lonely, human. It might be hard for a surgeon to admit, but there’s no shame in simply being human. It can be a relief to stop hiding, to accept who you really are. A little self awareness never hurt anyone. Because when you know who you are, it’s easier to know what you’re about, what you really need.

È risaputo che la storia tende sempre a ripetersi.
Per quanto possiamo tentare di cambiare c’è sempre qualcosa che ci lega alle scelte che abbiamo fatto o ai comportamenti che abbiamo avuto e spesso è questo sentirci ancorati che ci impedisce di vivere il nostro futuro serenamente.

Gli autori di Grey’s Anatomy lo sanno bene e questa settimana ci propongono un episodio coinvolgente ed interessante al cui interno fanno capolino così tante storylines che lo spettatore non può fare a meno che bramare per un altro episodio e un altro e così via.
Era da tanto che non vedevo così tanta carne al fuoco e il fatto che il ritmo sia stato veramente serrato riesce ad essere uno dei numerosi punti a favore che mi hanno fatto propendere per promuovere a pieni voti questa puntata dalle mille sorprese.
Certo, ci sono alcuni difetti strutturali che perdurano ma sono minimi rispetto ai pregi che l’episodio ha da offrire.

“GOT TO BE REAL”
written by Zoanne Clark,
directed by Rob Corn.

Mentre guardavo il finale di questa puntata, notavo come le varie storyline siano già sul limite del punto di non ritorno, come se bastasse anche un soffio di vento per distruggere l’equilibrio che pian piano era stato ristabilito nella scorsa stagione.

BITCH PLEASE, WHAT ELSE?

Tra la scoperta di una nuova sorella e la crisi col marito, Meredith non se la sta passando bene.
E se da un lato la mancanza di Cristina è parzialmente sopperita da Alex, dall’altro tutti gli scossoni precedentemente elencati non fanno altro che disorientarla e mandarla avanti senza una direzione ben precisa.

In quest’episodio, grazie ad Alex, la nostra protagonista dagli occhi color oceano riesce finalmente a trovare online le cartelle di sua madre e ad avere la conferma che la sua nuova collega è veramente chi dice di essere.

Amen agli autori che hanno deciso di non sprecare ulteriore tempo, ficcando nell’episodio anche un momento chiarificatore tra Webber e Meredith, i quali si confrontano sull’arrivo di Maggie nelle loro vite.
Interessante è anche la maniera con cui Webber si sfoga con Meredith, segno dell’unione tra i due (non a caso lei dice “he’s like a second father to me”), e la maniera con cui la Grey lo sproni a dire tutta la verità a Maggie.

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So you knew I had a sister? And you had a daughter? And you didn’t tell me. You didn’t tell her!<br /><br /><br />

Ma forse il momento che più ci fa comprendere quanto Meredith sia satura della situazione che sta vivendo attualmente è quando decide di non rivelare a Derek la scoperta che ha fatto.

Una reazione inevitabile e che per noi fans si trasforma in una tortura da guardare, visto che il massimo che possiamo fare è urlare verso lo schermo, dato che è triste guardare una coppia come la loro non affrontare i propri problemi, preferendo il silenzio al confronto. 

JACKASS OF ALL TRADES

Alzi la mano chi ha voluto prendere Derek a sberle per tutta la durata dell’episodio!

Nonostante sia legato al personaggio perchè sono dieci anni che ormai lo “conosco”, ho sempre considerato Derek come una vera e propria testa di cazzo dura, un uomo così legato al proprio ego da impedire a se stesso una degna auto-critica.
In uno dei miei episodi preferiti della nona stagione, Arizona lo definì un egoista egomaniaco e spesso non posso che ripensare a quelle parole perchè in parte riflettono la verità.

In “Got To Be Real”, non abbiamo che conferme su conferme di quanto il carattere di Derek sia insopportabile e di come i suoi comportamenti stiano minando i suoi rapporti con la moglie e coi colleghi, Amy in primis.
Parlo di Amelia perchè proprio in questa puntata, il nostro McDreary (McDreamy è solo un lontano ricordo) ha cercato in tutti i modi di soffiarle i casi clinici a lei affidati.


La cosa che più mi irrita è che si sta comportando così con sua sorella e non con una sconosciuta, quindi almeno con lei potrebbe fare meno lo stronzo spaccone di turno.
E invece..

Sono contento che Amelia non si sia arresa e che, anche dopo la morte del suo paziente, abbia attaccato Derek per i suoi modi e l’abbia fatto sfogare circa i suoi sentimenti contrastanti riguardanti l’offerta di lavoro che lui ha rifiutato.

Visto che ora Derek ha chiarito qual è il motivo di cotanta rabbia repressa, spero che cercherà un modo di sfogarla in maniera sana dato che ciò sta influendo sul suo rendimento come chirurgo e il suo rapporto coi suoi cari.

STANDING IN THE DARK

Dopo una coppia di sposati, ecco lo scapolo.
Parlo di Owen, il quale finalmente ha avuto abbastanza screentime da potersi permettere di fare un monologo strappalacrime che ci ha improvvisamente fatto sentire di nuovo la mancanza della nostra Cristina Yang.

Ho amato come finalmente gli autori abbiano deciso di fargli parlare a ruota libera di come si sentisse circa la partenza dell’amore della sua vita.
Il fatto che si sia così messo anima e corpo ad aiutare i veterani mutilati dalla guerra è un così nobile gesto ma ci voleva un tipo tosto come Callie per fargli comprendere che anche lui dovrebbe nutrirsi di speranza e non marcire “nell’oscurità”.

DADDY ISSUES

Finalmente il dado è stato tratto.
Nello scorso episodio Maggie è stata sincera con Meredith e in questo Webber lo è stato con Maggie.
Ma com’è accaduto una settimana fa con la reazione arcigna di Mer, anche la Pierce manifesta il suo disdegno nei confronti del suo padre biologico.
Se però Meredith mi sembrò esagerata, qui Maggie ha tutte le ragioni per essere arrabbiata con Richard.
Lui è l’unico di cui lei si fidava e avrebbe avuto milioni di occasioni per dirle la verità; invece non l’ha fatto e ha continuato a guardarla negli occhi e a mentirle.
Mi dispiace solo che Maggie non sappia quanto invece lui ci tenga a creare un rapporto con lei e quanto soffra per non averlo saputo prima.

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So you knew I had a sister? And you had a daughter? And you didn’t tell me. You didn’t tell her!<br /><br /><br />

SIT DOWN, YOU’RE ROCKING THE BOARD

Sarò sincero: NON MI ASPETTAVO VINCESSE LA BAILEY.
Ero stra-convinto che avrebbe vinto Alex e il fatto che Stephanie continuasse a incoraggiare Miranda a preparare un discorso, mi sembrava un modo per preannunciare la debacle della Nazi.
E invece gli autori hanno deciso di sorprenderci e di dare il posto nel Consiglio Direttivo alla Bailey, la quale era meravigliata tanto quanto me.

Okay, mi dispiace per Alex ma sinceramente sono ancora amareggiato che la Bailey non sia mai riuscita ad essere Chief e quindi mi fa piacere che finalmente qualcuno si sia deciso a darle un posto d’onore nella conduzione dell’ospedale.
Spero quindi che con Miranda nel Consiglio e con Alex disoccupato si riescano a creare due storylines interessanti che possano coinvolgerci nello stesso modo quest’episodio è riuscito nel trepidante finale.

ONCE MORE, WITH FEELS

Non ci posso credere che siamo ancora a questo punto.
Sono sei anni che gli autori si divertono a trovare motivi per distruggere la relazione tra Callie e Arizona.
Non sono uno di quelli che pensano che “ciò che non ti uccide, ti fortifica” perchè semplicemente non è vero. O almeno, parzialmente non lo è.
Guardando Grey’s Anatomy, uno spettatore assiduo può imparare come ogni personaggio supera un determinato sentimento o una determinata situazione.
La cosa che mi domando è: PERCHÈ INVECE GLI AUTORI CONTINUANO AD IGNORARE QUESTO FATTORE?

Se la previdibilità delle trame è un sintomo di una serie che perde verve, allora continuare a far avere le stesse storylines agli stessi personaggi che sintomo potrà mai essere?
Spero che voi lettori mi aiuterete a spiegare l’arcano perchè, nonostante abbia apprezzato la recitazione di Sara Ramirez e di Jessica Capshaw, non posso credere che gli sceneggiatori abbiano nuovamente creato un divario tra le Calzona.

Dopo averle faticosamente fatte rimettere assieme, gli autori minano ancora il loro equilibrio e lo fanno con due trame che avrebbero benissimo potuto arricchire la storia della coppia e non distruggerla.

#LifeIsUnfair #GiveUsOldCalzonaBack #ShondaYouBitch #WritersYouAssholes

Da un lato, c’è il progetto dei veterani a cui Owen ha chiesto a Callie di partecipare e che è molto interessante (nonostante io non sopporti le amputazioni); dall’altro c’è la specializzazione di Arizona in chirurgia fetale con la straordinaria partecipazione di Geena Davis nei panni del capo di tale reparto.
Due storylines che avrebbero benissimo portato le due a raggiungere nuove vette nella loro carriera e che invece sono solo la scusa per disturbare il sogno di Callie (e di Arizona, o almeno spero) di avere un altro figlio.
Il fatto è che per le due non c’è una via di mezzo.
O hanno il figlio o significa che non hanno tempo per potersi amare, capire, eccetera eccetera.

Bah, spero che con l’episodio Calzona-themed (il quinto, “Bend & Break”) la loro situazione potrà finalmente avere lo giusto spazio, dando così modo agli autori di poter creare una storia non BANALE e PREVEDIBILE.
Chi vivrà, vedrà.

LAST BUT NOT LEAST, ALL THE JUICY STUFF

  • Meredith che fa apprezzamenti su Alex e.. la sua mazza da polo:

  • Jo che spia Meredith e Alex in compagnia di Stephanie:

  • Bailey e la selfie con l’uomo-tronco:

  • Jackson che torna in campo e che fa comunella con Callie e Owen:

  • Meredith ubriaca che vaneggia e che ripete le cose che Cristina le disse illo tempore:

  • Owen che supporta Callie dopo il litigio con Arizona:

P.S: La citazione iniziale è della 8×04 e l’ho scelta perchè ha molti tratti in comune con quella di questa puntata e ho pensato potesse essere interessante far notare la similitudine sul tema della vulnerabilità.

CONSIDERAZIONI FINALI:

L’episodio m’è piaciuto perchè è stato un meltin’ pot di eventi, tutti amalgamati con cura e inseriti nelle proprie trame personali; come ho già detto, sto apprezzando come gli autori cerchino di mettere carne al fuoco ma spero che non esagerino e rimanghino solo con della cenere.
Le interpretazioni degli attori sono tutte formidabili e mi auguro che quest’episodio non rimanga un caso isolato.

VOTO DELL’EPISODIO: 8 – –

Vi ringrazio di aver letto questa recensione e vi lascio col promo della 11×04:

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3 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 11×03 “Got To Be Real”

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