Scandal/Telefilm

Recensione | Scandal 4×01 “Randy, Red, Superfreak And Julia”

Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.

(Il Gattopardo)

Navigando sul web, ho scoperto che la canzone con cui parte la quarta stagione di Scandal si chiama “Sunny” e che è stata scritta da Bobby Hebb dopo l’assassinio del fratello: il suo scopo era di comporre un testo che riflettesse al meglio la positività che egli ha cercato di portare alla luce dopo questa sua tragedia familiare.

Quest’episodio cerca più o meno di fare lo stesso, riportando lo status quo dopo i sconvolgenti avvenimenti che hanno fatto parte dello scorso season finale.
E come?
Come solo gli autori di Scandal sanno fare.

RANDY, RED, SUPERFREAK AND JULIA
written by Shonda Rhimes, 
directed by Tom Verica.

Per tutta l’estate ho pensato a chi potessero riferirsi gli autori con i quattro nomi presenti nel titolo dell’episodio.
Se da un lato l’unico di cui ero sicuro era Red/Abby, per gli altri brancolavo nel buio.
Credevo che Randy fosse Quinn e Superfreak fosse Huck ma come avete potuto vedere, mi sono sbagliato.
L’unica che rimaneva era questa fantomatica Julia.
Sarebbe stato il nome del personaggio super-segreto che avrebbe interpretato Portia de Rossi?
Sarebbe stato il nome di un cliente?
Beh, gli autori non ci hanno fatto aspettare molto e fin da subito ci chiariscono chi è Julia.
Ma soprattutto ci chiariscono dove è finita Olivia Pope dopo aver preso l’aereo nello scorso season finale.

La scelta di vederla su un paradiso tropicale con Jake è la maniera perfetta per esplicitare lo “standing in the sun” di cui i due hanno tanto parlato.
E anche congeniale alla decisione di farli spostare verso un luogo completamente diverso da Washington, caotica e piena di drammi.
Ma Olivia Pope è Olivia Pope e una volta avuta la terribile notizia che Harrison è stato ritrovato morto, non può che tornare a casa per organizzare il funerale.

M’è piaciuto che l’uscita dal cast di Columbus Short sia stata anche utile a creare il plot device che avrebbe fornito poi a Olivia la chance di ritornare nella “lonely” Washington D.C, dove scandali e cospirazioni fanno da padroni.
E infatti, una volta tornata, Olivia non può che affrontare l’amara verità: l’OPA non esiste più e il Fitz che amava è diventato un uomo nuovo.

Grazie a Quinn (che l’ha intercettata e che le ha mandato la lettera col trafiletto di giornale), Olivia viene a scoprire come è evoluta (o semplicemente cambiata) la vita dei suoi amici e colleghi.

– C’è Abby che ormai è diventata Olivia 2 e fa il Portavoce della Casa Bianca.

– C’è Huck che si fa chiamare Randy e che lavora in un negozio di assistenza per tablet e cellulari.

– C’è Quinn che lavora come freelance.

– E infine c’è Fitz che sta licenziando numerosi membri della Camera per cercare di introdurre nuove leggi per l’equiparazione dei salari per gli uomini e per le donne.

Il ritorno di Olivia, quindi, non fa che realizzare a tutti quanti come le loro esistenze si siano profondamente trasformate da quando lei ha deciso di fuggire via.

Ma sono le parole di Abby che rendono chiaro ad Olivia come l’OPA non esista più a causa della sua partenza improvvisa: “We’re not a team, Liv. You are just Olivia Pope! There is no “and Associates” anymore. You’re on your own”.
La vera goccia che però fa traboccare il vaso è l’accusa di Abby di non aver fatto nulla per salvare la vita di Harrison.

E se da un lato avrei mollato un bel ceffone alla cara Abby fossi stato nei panni di Liv, dall’altro non posso che ammirare la schiettezza con cui essa si sia schierata contro il suo ex boss, mostrandole la cruda verità senza troppi fronzoli.
Una verità necessaria anche a Olivia per rimettersi in gioco e tornare ad essere quella donna di una volta, quella che riusciva ad ottenere giustizia per le persone che hanno bisogno di aiuto.
Inoltre, m’è piaciuto che sia stata proprio Abby a dirle queste cose perchè ho notato come fosse un punto di connessione tra questa puntata e la precedente.

Un altro elemento che ho amato è l’utilizzo di un tono più caustico nelle frasi di Mellie, la quale si conferma tra i migliori personaggi di questo show.
L’avevamo già vista come fan dell’alcol, quindi gli autori hanno deciso di farla diventare una stracciona senza peli sulla lingua e anche se scritto così può sembrare una critica, vi avverto che non lo è, perchè la maniera in cui Bellamy Young riesce ad interpretare questa nuova versione della First Lady è assolutamente divina e non posso che chiedere ancora più screentime per lei.

Per il resto, anche le restanti interpretazioni degli attori sono ottime e non posso che fare tanto di cappello agli OPA nella scena del funerale o anche a Scott Foley per la maniera in cui riesce sia ad essere dolce sia ad essere deciso nelle sue scene con Olivia.

Last but not least, vorrei anche porre l’accento sul ritorno in scena di papà Pope che, senza nemmeno batter ciglio, mente spudoratamente alla figlia e le dice che lui non c’entra nulla con la tragica dipartita di Harrison.

L’episodio quindi m’è piaciuto molto e non vedo l’ora di scoprire come andrà avanti la stagione, soprattutto nei riguardi della storyline tra Fitz e Olivia (che vorrei venisse affrontata in maniera diversa dai loro soliti rendez-vous sessuali o similari, basti già vedere quanto potenziale abbia l’accenno al tentativo di suicidio di Fitz) e nei riguardi della trama riguardante Eli, il quale continua ad essere l’uomo che tira i fili.

CONSIDERAZIONI SPARSE:

La première parte spedita e si nota come ci sia più coesione rispetto agli episodi della stagione precedente, troppo cospirazionistici e pieni di elementi troppo action-packed.
Come avevo scritto all’inizio, ci vuole un grosso cambiamento affinchè tutto rimanga com’era prima.
Nessun personaggio è rimasto indenne dagli eventi dello scorso season finale e vedere come cercheranno di rimettere mano alle proprie vite è quello che ci vuole, in special modo per Olivia che da “Girl, Interrupted” della seconda stagione a “Gone Girl” della terza, ora dovrà diventare una vera e propria “Girl on Fire”.
Il resto della stagione si promette quindi carico di avvenimenti e di guest-stars (da Sonya Walger a Brian Benben, da Mary McCormack a Josh Randall e così via) e io spero che Shonda e il suo team mettano il cento percento per regalarci un’annata strepitosa.

VOTO DELL’EPISODIO: 8 1/2

Oltre a ringraziare tutti voi per aver letto questa recensione, vorrei ringraziare Mauro (hollywoodmelcore) per il suo lavoro come recensore di questa serie per l’anno scorso e spero che anche queste mie future recensioni possano piacervi.
In più. ecco a voi il promo della 4×02:

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