Doctor Who/Telefilm

Recensione | Doctor Who 8×04 “Listen”

Prima di cominciare la recensione di questo capolavoro di episodio, vorrei ringraziare vivamente la mia collega e amica gingerfarewell per avermi dato la chance anche questa settimana di analizzare Doctor Who per voi.

Did it all go wrong? Or is this good by your standards?

Inizio con l’annunciare che questa puntata non è buona per i miei standard.
È straordinariamente eccellente per i miei standard.

Io dopo aver finito quest’episodio.

Dopo aver scritto la première di stagione, quest’anno Steven Moffat fa il bis con “Listen”, forse uno dei dieci episodi migliori dal suo arrivo come showrunner nel 2010.
Perchè?
Perchè Moffat è un genio del male ed è riuscito nuovamente a creare un episodio-capolavoro come lo fu “Blink”.
Un episodio dove la paura fa da padrona, stravolgendo ancora una volta i nostri feels e distruggendoli colpo di scena dopo colpo di scena.

L’episodio si apre col Dottore che si pone domande, col Dottore che parla da solo.
Ma non è il discorso qualunque di un pazzo.
C’è una logica in quel che dice.
Ed è qui che Moffat dimostra perchè è un grande sceneggiatore: riesce a tramutare qualcosa di ordinario in qualcosa di dannatamente ansiogeno.
Le statue in “Blink”, i pupazzi di neve “The Snowmen”, il wi-fi in “The Bells of St. John”: tutti i cattivi delle sue storie sono elementi della vita comune di ognuno di noi ed è per questo che siamo dannatamente spaventati da ciò che egli ci propone.

Quando il Dottore chiede a Clara di aiutarlo nelle sue ricerche, questa richiesta non m’è apparsa come qualcosa di irragionevole ma più come un favore da chiedere ad un’amica.

Inoltre la maniera in cui lui cerca di aprire una conversazione sull’appuntamento della ragazza non può che essere un modo per rimarcare come il rapporto tra i due stia tornando gradualmente come quello che i due avevano prima della rigenerazione.

E dato che ormai ho nominato il fatidico appuntamento..

Le scene tra Danny e Clara durante la cena sono l’elemento che più riesce a smorzare la dose elevata di angoscia che l’episodio trasuda.
L’appuntamento quindi diviene funzionale per vedere come sia la vita ordinaria di Clara e di come Danny ci stia entrando pian piano, differenze a parte.
La parlantina della bella Oswald contrapposta alla timidezza del giovane Pink, potremmo dire.
Ma in “Listen”, questi due particolari non sono che una piccola parte di quello che Moffat ci vuole presentare: innanzitutto perchè è chiaro che tutto ciò che è accaduto a Clara in questa puntata serve per farle rivalutare un ragazzo che molto probabilmente giocherà un ruolo chiave nella sua vita futura; in secondo luogo, perchè è necessario farci conoscere il nuovo regular.
Ed è qui che sorge spontanea la domanda.
Sapendo cos’è accaduto durante l’episodio, mi son quindi chiesto: “E se fosse una profezia che si autoadempie?”
(Per chi non lo sapesse, essa è una predizione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa)

Se Clara non avesse conosciuto Orson Pink nel futuro (e di conseguenza, aver scoperto che forse lui faccia parte della sua famiglia), lei avrebbe ugualmente tentato di riavvicinarsi a Danny?
Secondo me, sì.
Clara Oswald è una persona intelligente e sono sicuro che lei non avrebbe mai avuto l’intenzione di stare con qualcuno solo per non innescare un qualche dannato paradosso.
Più che altro, la cosa più importante da notare è se e come questa relazione tra i due porterà ad un cambio di interazioni tra lei e il Dottore.
(Per info scommesse, contattateci al numero verde qui in sovraimpressione)

L’episodio quindi è una girandola di eventi e nessuno di loro sembra fuori posto o forzato nella storia.
Anche quest’ultimo inserimento di Clara nella vita del Dottore appare come una genialata e il fatto che Moffat sia riuscito anche a mettere un riferimento a John Hurt/War Doctor in “The Day of the Doctor” mostra quanto egli sia un son of a bitch portento di sceneggiatore, sicuramente uno dei migliori attualmente.

Sometimes it’s like I’ve lived a thousand lives in a thousand places. I’m born, I live, I die. And always, there’s the Doctor. Always, I’m running to save the Doctor, again, and again, and again. And he hardly ever hears me. But I’ve always been there.

Quando sono arrivato alla scena del fienile mi son nuovamente accorto di quanto questa stagione sia la stagione di Clara.
Episodio dopo episodio, gli autori ci stanno mostrando come la signorina Oswald sia riuscita a diventare una Companion con la C maiuscola, rendendola un personaggio così tosto e multisfaccettato da poter reggere benissimo il confronto con qualsiasi compagno di viaggio del Dottore mai apparso finora.

La decisione di ricollegarla ancora una volta al Dottore è perfetta perchè ci serve come reminder del fatto che lei è e sempre sarà la ragazza impossibile, la ragazza destinata a salvarlo.
Jenna Coleman è stata egregia nel portare in scena la dolcezza con cui Clara tranquillizza il Dottore da bambino o l’amabilità con cui cerca di spiegargli cosa sia la paura (prendendo spunto da cosa il Dottore ha detto a Rupert/Danny, sempre per parlare di profezie auto-adempienti..).

Tirando le somme quest’episodio è stato grandioso, una boccata d’aria fresca in una stagione che ancora non mi aveva ancora pienamente convinto.
Peter Capaldi continua a mostrare tutto il suo estro come attore e la sua chimica con Jenna Coleman non può che essere un grosso punto a favore.
Anche Samuel Anderson m’è piaciuto e ho apprezzato soprattutto come abbia interpretato i due ruoli, dando a ognuno dei personaggi una peculiarità (l’esser impacciato di Danny e l’esser spaventato di Orson).

CONSIDERAZIONI SPARSE

  • Mi sono trattenuto per tutta la recensione ma devo dirlo: Steven Moffat è un trollone maledetto!


  • Tanto di cappello anche a Douglas Mackinnon, regista di quest’episodio e di altri come “Cold War” e “The Power of Three”

  • Paralleli, maledetti paralleli

 

  • Solo io mi sto domandando come diavolo quel soldatino sia passato dal Dottore a Danny (e Orson)?

  • Last but not least, domanda delle domande: COSA C’ERA SOTTO QUELLA BENEDETTA COPERTA? E.T?

E con questa serie di considerazioni bizzarre, chiudo questa recensione di Doctor Who, che spero abbiate gradito 🙂

Vi ringrazio vivamente e vi lascio col promo del prossimo episodio, il quale vedrà anche la partecipazione di Keeley Hawes:

Si ringraziano le seguenti pagine: The Day Of The Doctor. Whovians “ita”  | Doctor Who: the last Time Lord |  Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | • Telefilm Dependence • | Torchwho, Doctor Who & Torchwood Planet | Serial Lovers – Telefilm Page |Just A Mad Man With A Blue Phone Box. | ღ Doomsday ღ |*Waiting for a blue box-Aspettando una cabina blu* | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita |Doctor Who non è un telefilm, Doctor Who è uno stile di vita | Karen Gillan Italia » Ginger is better | Allons-y, Whovians italiani | ∞Bowties are brilliant∞ |: Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com |Telefilm. ϟ | Torchwho, Doctor Who & Torchwood Planet | Doctor Who Italia Fans PageFangirling | Just see me.| Sei un whovian se | Doctor, don’t go. ϟ | »Doctor Who is better.• Clara Oswald » Jenna Louise Coleman. ϟ 

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7 thoughts on “Recensione | Doctor Who 8×04 “Listen”

  1. Per rispondere alle tue domande,il soldatino non è passato dal Dottore a Danny/Orson, ma viceversa. E probabilmente sotto la coperta c’era solo un compagno di Rupert che faceva uno scherzo.

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  2. il soldatino cel’aveva Dannyedè rimasto nella famiglia Pink fino ad Orson che l’ha dato a Clara.Infine Clara lo da al Dottore bambino.
    Comunquesplendida recensione per un epusodiotra i piú belli di tutto il new who, questa stagione è su livelli altissimi, bravi tutti ma soprattuttobravissimo Capaldi

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  3. Sotto la coperta non c’era nient’altro che la paura di Rupert manifestatasi sotto forma di quella strana “cosa”. Infatti il Dottore dice a Rupert che la paura è un “superpotere”. Quindi l’essere pauroso sotto la coperta doveva essere scacchiato con la repulsione della paura in se stesso. L’Universo ci regala sempre di meraviglie che non riusciremo mai a spiegarci.

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  4. Solo io ho notato questa cosa??? Clara dice al dottore bambino che la paura non rende crudeli o codardi. Riferimento alla “promessa” che sta dietro al nome Dottore. Sono andata in brodo di giuggiole!!! *.* e lo stesso é avvenuto durante i fotogrammi che inquadrano il War Doctor. Sensazioni impagabili.

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