Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 1×03 “The Way Out”

Aye, Sassenachs,
sono tornata con una lunga, pseudo seria recensione tra i paesaggi delle Highlands e gli intrighi di Castle Leoch – sempre in attesa di scoprire il famoso segreto del kilt di Jamie Fraser.
In effetti sbaglio a chiamarlo Fraser, in quanto lui ancora deve svelare questo particolare alla nostra Claire, ma non è uno spoiler, giusto?
E poi dovremmo pur dare un cognome a questo bel giovane Highlander!

L’episodio segna il cambio di regia e di sceneggiatura dalla coppia Moore/Dahl al duo Kenney/Kelly facendo notare un bel cambio di tono. (Insomma, questo terzo episodio l’ha scritto una donna.)

Alla fine di “Castle Leoch” Claire si era ritrovata ad affrontare la possibilità che forse non sarebbe più tornata nella sua epoca da suo marito Frank. “The Way Out”, infatti, comincia proprio con un flashback: dal grande fumo di una stazione ferroviaria emergono le figure di Claire e Frank, i due novelli sposi stanno per separarsi per ricoprire i loro rispettivi ruoli durante la Seconda Guerra Mondiale. 

«Io dovrei essere quello su un treno per il fronte».
«Benvenuto nel XXesimo secolo!».

La scena scompare e Claire torna alla realtà – sempre che di realtà di possa parlare dopo un viaggio nel tempo – sotto le cure insistenti della simpatica Mrs. Fitz a Castle Leoch. Di punto in bianco, Claire decide di rivelare il suo segreto alla donna che non sembra prenderla molto bene – in realtà da proprio di matto – tanto da farci temere che possa succedere il peggio, ma…FERMI TUTTI.

E’ solo la fervida immaginazione di Claire.

P.S: Claire Beauchamp è talmente figa e moderna che ha accettato l’Ice Bucket Challange prima ancora che sapessero cos’è la Sclerosi laterale amiotrofica (nominando Jamie Fraser, a sua volta).

 

Come ben spiega la voce narrante di Mistress Beauchamp [un minuto di silenzio per la pronuncia di Jamie], la nostra protagonista tenta di ambientarsi a Castle Leoch prendendosi cura dei membri del Clan MacKenzie, fiduciosa che il Laird, Colum, le permetta, prima o poi, di andare via.

In paese, nel frattempo, si diffonde la voce su demoni che prendono possesso delle deboli anime dei bambini che vanno alla Black Kirk e Claire si ritrova faccia a faccia con l’ignoranza, i metodi scarsi e la mentalità profondamente religiosa del popolo del XVIIIesimo secolo. Come adattare le tue conoscenze del futuro alle scarse risorse del passato?
Ancora una volta, è l’affascinante figura di Colum MacKenzie – ambiguo e sospettoso, ma dall’aria estremamente arguta – a dare vita ad una disinvolta e naturale conversazione con la giovane guaritrice.

15 minuti. Di Jamie nemmeno l’ombra. Il mondo ha trattenuto il respiro, io ho sudato freddo, ma in fin dei conti la compagnia è stata molto buona.
(Nel frattempo la mia reazione era più o meno questa QUI)

E quando finalmente viene fuori il nostro monumento scozzese preferito (seriamente, cosa gli fanno? Lo annaffiano per farlo crescere?) la sera del concerto di Gwyllyn, Claire cosa fa? Si trasforma in cupido e tenta di buttarlo tra le braccia di Laoghaire, povera ragazzina senza speranza.

“Non ti ricordi di me?”

“No. No, non direi.”

C’è da dire che senza speranza è anche Jamie.

Voglio dire: o non ci sa fare con le donne o è talmente ingenuo da non capire certe cose. Fatto sta che, nonostante i vani tentativi di Claire di far parlare i due a ritmo di una soave musica d’arpa, Jamie non fa altro che mostrarsi davvero poco interessato a Laoghaire. O almeno non quanto lo è da Claire.

Insomma, Jamie è cotto di Claire.
Potrebbe essere più ovvio di così?

Awww. ❤

Non a caso, per sfuggire alla situazione ingombrante, l’Highlander usa la scusa della fasciatura irritante per trascinare Claire in una stanza e restare solo con lei.

«Volevo solo accompagnarti all’ambulatorio, mentre sei ancora in grado di camminare». [N.D.R: Crediamoci]

La trasparenza di Jamie è una delle qualità che è emersa maggiormente in questi episodi: non ha paura di rivelare con naturalezza i i suoi pensieri a Claire. Ingenuità o furbizia? Vedremo. Comunque, la sua confessione intenerisce il nostro cuore. Non dimentichiamoci quello che deve aver passato questo ragazzo.

 Sembra che tu abbia la capacità di farmi sapere che ti dispiace, senza farmi sentire pietà.

 

Sebbene a qualcuno possa sembrare assurdo, il compito di Claire, però, non è solo quello di fasciare Jamie. Lei è una guaritrice, e per adattarsi alle misure di un tempo deve provvedere a rifornirsi di piante e erbe curative. Scopriamo che Claire – sempre seguita da Angus – passa il tempo con Geillis Duncan, moglie del Pubblico Ministro. La rossa è sicuramente un punto interrogativo. Nonostante sembri essere l’unica amica di Claire, è una presenza inquietante, misteriosa, ci viene il dubbio che la giovane donna sappia qualcosa di Claire. Niente bianco o nero in Outlander.

“Le mie capacità di guarire sono un dono di Dio.” #BADASSCLAIRE

Comunque, Geillis racconta a Claire dell’esorcismo che stanno per praticare su un bambino – Tammas Baxter, nipote di Mrs. Fitz – che, dopo essere stato alla Black Kirk, si è improvvisamente malato. La mente razionale di Mistress Beauchamp non le permette di credere alla possessione, e dunque si reca in paese per osservare di persona il caso.

Purtroppo ciò che si trova davanti è la mentalità primitiva di una civiltà che attribuisce ancora la colpa al diavolo e spera ancora nella salvezza di Dio. Avvelenamento è la diagnosi di Claire.

Ma cos’altro può fare quando nessuno è disposto a crederle? Soprattutto quando esce fuori una sottospecie prete, [una delle sottospeci peggiori direi] Padre Bain.
Il piccolo Tammas non migliora e a Claire non resta che andare via sotto consiglio della superstiziosa Mrs. Fitz.

E giusto perché la situazione non poteva andare meglio – ciliegina sulla torta – Claire becca Jamie e Laoghaire, impegnati a divertirsi l’uno con la bocca dell’altro. La parte più interessante? Jamie sa che Claire li sta guardando, e sorride.

E’ esattamente la scena seguente forse la più divertente/adorabile/significativa dell’episodio.  A cena, Claire stuzzica Jamie [E’ fin troppo adorabile. Fa quasi male al cuore] tanto da imbarazzarlo e creare l’assurda ma dolcissima scenetta dei piedi.

Claire, TI VENERO.

Sapete, sono questi i momenti in cui Claire si innamora pian piano di lui. Lo spettatore li vede legare sempre di più in modo naturale, concreto, questo anche grazie alla chimica pazzesca tra i due attori, Caitriona e Sam.

Nasce una complicità, i due cominciano a collaborare, diventano una squadraLoro si vedono. E ho le prove.

1# Prova

2# Prova

3# Prova

 

 

 

 

 

 

Il nostro Highlander scappa via e Murtagh, fedelissimo e silenzioso amico del nostro protagonista, prende il suo posto. Il suo avviso a Claire è significativo:

Ha bisogno di una donna, non di una ragazzina.

Poi, finalmente, Claire ammette a se stessa di essere gelosa. “Ma non di Laoghaire. Della loro intimità. Mi mancava mio marito.”
Una serie di insulti ha preso il sopravvento della mia mente.

Diglielo tu, Tina.

Riprenditi, Claire.

 

 

 

 

 

 

Fortunatamente, ci pensa Dougal MacKenzie a interrompere i suoi deliri per invitarla a visitare casa di Geillis per rifornirsi in vista dell’Adunanza, un evento per il quale sembra ci sarà molto bisogno delle doti curative di Claire.

In paese, Claire è testimone dell’ennesima mancanza di civiltà nei confronti di un bambino. Per aver rubato, al piccolo viene letteralmente inchiodato un orecchio alla gogna, e questo solo grazie alla capacità di Geillis di manipolare il marito giudice. Figuratevi quale sarebbe stata la punizione, altrimenti.

Proprio mentre Mrs. Duncan sta insistendo affinché Claire le riveli i suoi segreti, il nostro scozzese preferito fa la sua entrata e trascina via la bella guaritrice.

“Non mi crederai meno coraggioso di una piccola Sassenach, vero?” – Jamie

Claire approfitta della presenza di Jamie per architettare un piano e liberare il povero ragazzino inchiodato, fingendo di svenire mentre lui strappa via il chiodo. E dato che c’è già, Claire pensa pure di chiedergli un altro favore.

Insieme vanno alla Black Kirk per cercare la causa dell’avvelenamento del piccolo Tammas Baxter. Scopriamo che Jamie ha avuto una buona educazione, e che il bambino è stato avvelenato dal Mughetto.

Fiera della sua scoperta, Claire raggiunge il bambino, combattendo nuovamente contro quel simpaticone di Padre-NonPrendoOrdiniDaUnaDonna-Bain. E’ grazie alla coraggiosa Mrs. Fitz che Claire riesce a guarire Tammas. E il prete non sembra affatto contento.

C’è un risvolto positivo e uno negativo, alla fine della puntata: Claire adesso è chiamata “colei che compie miracoli”, d’altra parte nessun vorrebbe lasciarsi scappare una così brava guaritrice, quindi sarà difficile per lei trovare una via d’uscita.

“E’ tornata indietro?” “Aye, l’ha fatto. Tornano sempre indietro.”

Nell’ultima scena, Claire riacquisterà un po’ di speranza da un antico canto di Gwyllyn che Jamie, gentilmente, le traduce. La canzone popolare racconta esattamente la sua storia, ma con un finale diverso: alla fine lei riesce a tornare indietro.

Adesso la giovane donna sa di dover trovare un modo per scappare.

Cosa succederà nel prossimo episodio? Beh, se volete saperlo da me, non vi resta che aspettare la settimana prossima. Nel frattempo, però. godetevi il promo della quarta puntata!

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander,il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans

5 thoughts on “Recensione | Outlander 1×03 “The Way Out”

  1. Pingback: S01E03 - The way out - Outlander Italia

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