Telefilm/Under the Dome

Recensione | Under The Dome 2×07 “Going Home”

I’ll never be at peace with it. But I have to accept it.

Mai avrei pensato che anche questa settimana sarei riuscito a mettere una citazione ad inizio recensione che ben esplicasse i miei sentimenti complicati nei confronti di questa serie.
O forse, in fondo, la verità è che mai avrei pensato che nella mia vita da recensore Pelato avrei potuto recensire Under the Dome per più di una volta.
E invece eccomi qua a sostituire la nostra cara notforyourears ancora una volta (e probabilmente anche per il resto della stagione)!

Under the Dome, ora siamo solo io e te! MUAHAHAHAHAAH

Purtroppo le risate che vedete sotto questa fantastica gif di Tina Fey/Liz Lemon sono piuttosto simili a quelle che mi sono fatto più di una volta durante la visione di quest’episodio.
Ma prima che mi cominciate a tirare pomodori e mattoni addosso, voglio che comprendiate che ho trovato “Going Home” molto più piacevole del suo precedessore..
..ma ciò non toglie che sia al suo interno siano presenti quei difetti di cui la serie fa incetta settimanalmente.

L’episodio si apre con un Barbie visibilmente agitato a causa di un incubo/ricordo sul suicidio di Sam nel tunnel misterioso che si trova sotto la scuola.

Tralasciando la domanda intelligente (*sarcasm*) di Julia, vorrei porre l’accento sul fatto che i due abbiano deciso di andare a dormire dopo la morte del bel brunetto, il quale non solo aveva ucciso la sorella di un loro amico ma aveva anche rivelato la sua intenzione di ammazzare altri tre ragazzi, compreso suo nipote.
Io ora mi chiedo: ma in quale mondo perverso un uomo non va subito a riferire alle persone in questione ciò che ha scoperto?
Lasciamo stare la stanchezza, lasciamo stare il rispetto per l’orario ma qui si parla di una coppia che preferisce andare a nanna che avere un minimo di correttezza nei confronti di uno che ha perso la sorella e ha tutto il diritto di sapere chi gliel’abbia ammazzata.
Per una sacrosanta volta che qualcuno sa la verità (e non la prima cosa che gli capita di sapere, v. “Barbie ha sparato a Julia”), la persona in questione preferisce addomentarsi e aspettare la mattina, tanto c’è tempo.

E se da un lato ci sono Raimondo e Sandra a posticipare il momento della verità, dall’altro ci sono La Sposa Cadavere e Victor ad aspettare che “l’uovo dei miracoli” riveli loro qualcosa in più rispetto alla versione rosa shocking di un monumento.

Prima di continuare ad analizzare il resto dell’episodio, volevo fare una considerazione su Junior: mi piace come gli autori stiano cercando di renderlo un personaggio positivo ma avendo letto il libro da cui questa serie è tratta, direi che non è stata una grande idea.
Nel romanzo il “piccolo” Rennie era un personaggio imprevedibile, le cui azioni erano dettate dai suoi deliri e dalle sue paranoie; non credo che qualcuno abbia provato tanta simpatia per lui, anzi, sono piuttosto convinto che molti (tra cui me) l’avrebbero voluto morto fin da subito.
La mia paura quindi è che gli autori cerchino di mostrarci il suo lato migliore solo per poi rifarlo piombare nel peggiore dei baratri, facendolo diventare il secondo maggiore antagonista dopo Big Jim.
E come sappiamo i nostri autori hanno una predilizione per i personaggi bipolari che prima fanno i cattivi, poi i buoni, poi i cattivi..

Ma torniamo a parlare del “Team Uovo”, il quale si ritrova quindi a dover affrontare la verità sulla morte di Angie.
E se da un lato abbiamo un Joe più calmo di quanto ci potessimo aspettare, dall’altro c’è un Junior accecato dall’amore per lo zio che fatica ad accettare le amare rivelazioni portatagli da Barbie.

Non saturo di spiacevoli avventure, il nostro caro Dale Barbara decide di andare a cercare il corpo di Sam nel dirupo senza fine e dato che è un tipo sveglio ed intelligente, preferisce continuare a tenere all’oscuro mezza città e chiedere aiuto alle uniche che sanno del tunnel sotterraneo.
Capisco che non vuoi allarmare nessuno ma fratello mio, se mai ti accadesse qualcosa mentre stai appeso con una corda come credi che due ragazze di 60 kg ciascuna possano tenerti?

E infatti..

Prevedibile come un episodio di Heidi.
Con la partecipazione straordinaria della signorina Rottenmaier, naturalmente.

La solita faccia della Rottenmaier quando Adelaide (in arte Heidi) fa un casino.

Nemmeno il tempo di dire “Supercalifragilistichespiralidoso” che scopriamo che la caduta di Barbie non è stata mortale.
Anzi, essa ci da anche l’occasione di uscire per la prima volta fuori dalla Cupola perchè.. *rullo di tamburi*.. il grande dirupo porta a Zenith!

Ma dato che gli autori di UTD ne sanno una più del diavolo, vorrei brevemente riassumere (dalla meno WTF alla più WTF) le sorprese che nel giro si sarebbero succedute dopo l’arrivo di Barbie a Zenith:

5) Una volta finita la passeggiata solitaria per tutta Zenith, scopriamo che il nostro caro Dale Barbara ha un gruppetto di amici affettuosi e simpatici che sentivano la sua mancanza.

4) Anche Sam è a Zenith e sta cercando sua sorella Pauline, la quale è un’insegnante d’arte in un ospedale psichiatrico.

3) Lyle è impazzito e Sam nasconde a Pauline i suoi spasmi alla mano.

2) Dopo averle date di santa ragione ai brutti ceffi che lo ricattavano, Dale va a cercare rifugio dal padre (interpretato da un sempre pessimo Brett Cullen), un uomo molto potente e di Lost-iana memoria (Charles Widmore, anyone?).

1) Ma il vero colmo è quando Barbie gli chiede aiuto per poter tornare sotto la Cupola.
Della serie “mi mancano i giorni in cui un pelato bastardo voleva impiccarmi e me la facevo con la moglie di quello che ho ammazzato perchè all’inizio ero uno strozzino col pugno facile”.

Sotto la Cupola invece assistiamo ad un’interpretazione magistrale di Julia Shumway in “Barbie è Morto e Non Devo Farglielo Capire a Big Jim”:

Big Jim ovviamente non le crede e fa la cosa che gli viene meglio: minacciare qualcuno e poi andare nel Diner a portare notizie nemmeno fosse Mosè con le tavole dei Comandamenti.

Ma la vera chicca dell’episodio è il suo finale, dove da un lato troviamo il Team Uovo scoprire attraverso l’uovo rosa shocking che Barbie potrebbe essere vivo e dall’altro scopriamo un altro oggetto che potrebbe risultare importante per la continuity, una porta rossa.

CONSIDERAZIONI FINALI:

Nonostante i tanti commenti “acidelli” che ho fatto in questa recensione, devo ammettere che quest’episodio è stato più coinvolgente di quanto mi aspettassi; sono curioso di vedere come si evolverà la storia ora che Barbie è fuori dalla cupola e di scoprire cosa si nasconda dietro la porta rossa (che poi il titolo della 2×09 sarà proprio “The Red Door”, quindi..).
Certo, una parte di me è fermamente convinta che gli autori rovineranno tutto e il fatto che alcuni difetti strutturali tendano sempre a ripetersi non aiuta.
Come ho detto la settimana scorsa, però, “la speranza è l’ultima a morire”..

Ecco a voi il promo della 2×08:

Come al solito, vi ringrazio per aver letto questa recensione e vi auguro una buona giornata 🙂

Inoltre, un grazie speciale alle pagine: Under the Dome – Italia | Under The Dome Italia | Telefilm Italia

 

 

6 thoughts on “Recensione | Under The Dome 2×07 “Going Home”

  1. La scena di Barbie che si cala nel dirupo è una delle cose più trash che abbia mai visto: Julia se ne stava semplicemente stesa per terra tenendo la corda con le mani senza fare presa con i piedi e la psico-scienziata non sembrava molto adatta al tiro alla fune.
    Ma poi posso dire che andare a buttarsi in burrone in quel modo è stupido quasi quanto che uscire in una tempesta di sabbia se hai l’asma?

    Avevo grandi speranze per quella storia della porta rossa, ma mi sa che andrà di male in peggio, soprattutto visto come si stanno giocando le altre cartucce: wow, scendendo nel burrone non si muore ma si esce dalla cupola? Non me l’aspettavo proprio, figurati! 😉

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  2. IO.RIO.PER.I.PROSSIMI.500.ANNI.
    Il buco nero dentro la Cupola… qualcuno ha fumato qualcosa di troppo.

    No, veramente. Ogni episodio è una specie di risata dall’inizio alla fine, sta peggiorando. Però non è quel peggioramento che prendi e chiudi la puntata a causa dei nervi che ti fa venire; no, ti fa ridere per il nonsense.
    Adoro.
    Adoro talmente tanto che se le cose riprenderebbero ad avere un minimo di filo logico mi arrabbierei tanto ahahahahahah

    "Mi piace"

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