Animazione/Sailor Moon

Recensione | Sailor Moon Crystal 1×02 | Amy – Sailor Mercury

 

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Con un po’ di ritardo, dovuto alla brillante idea della sottoscritta di passare il sabato a mare provocandosi un’ustione che l’ha ridotta con gli antidolorifici, eccoci a parlare del secondo episodio dedicato alle nostre eroine vestite alla marinara!
Non avrà il fascino immediato di Tuxedo Kamen e Sailor V (gli alleati che Usagi spera di avere) ma Ami Mizuno è un personaggio che più si conosce più si ama. In questa nuova veste, Sailor Mercury ha una montatura di occhiali orrenda mantiene inalterate le sue caratteristiche, la grande timidezza e la grandissima intelligenza, che all’inizio dell’episodio ce la mostrano isolata e un po’ abbattuta, desiderosa di trovare qualcuno con cui ridere e chiacchierare.

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Per fortuna Usagi non ci mette molto a travolgerla con la sua rumorosa invadenza, la sua espansività e i suoi piagnistei le sue avventure. Infatti, come di consueto troviamo i Gran Cattivoni, intenti ad architettare piani per risucchiare l’energia degli umani e trovare il cristallo d’argento illusorio. Questa volta si sono inventati un doposcuola, frequentato anche da Ami, in cui gli esercizi al computer risucchiano l’energia degli studenti (lo dico io che studiare fa male!) e il CD speciale da studiare contiene un programma di lavaggio del cervello. Grazie a un nuovo accessorio, una penna in grado di creare dal nulla un travestimento, Usagi si infiltra nel doposcuola e smaschera il mostro, per poi rimanere inerme a farsi tagliare a fettine. Infatti questo nuovo mostro è invulnerabile agli ultrasuoni emessi da Sailor Moon quando piange (differenza col manga: lì Usagi non li usa per non rischiare di fare male ad Ami) e a salvare la soluzione ci pensano la provvidenziale trasformazione di Ami in Sailor Mercury e l’improvviso arrivo di Tuxedo Kamen che libera Usagi dalla trappola del mostro. Ecco. Nel manga Sailor Moon non solo non si faceva intrappolare ma tirava al mostro un gran bel calcione, con Tuxedo Kamen che le diceva dove mirare in mezzo alla nebbia creata da Sailor Mercury, quindi sì, lui era fondamentale ma lei NON era inerme. Vabbe’, tanto alla fine è sempre lei a uccidere il mostro con la tiara boomerang (che detto così mi fa un po’ ridere). Tutti sani e salvi, alla fine, Tuxedo Kamen scompare nel nulla e Ami ha una nuova amica da cui farsi dare un bel po’ di spiegazioni su cosa è successo.

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Nel corso dell’episodio rivediamo il ragazzo in smoking, anche stavolta centrato in piena faccia da una cartaccia lanciata da Usagi (Sailor Moon, tu sì che conosci la via per il cuore di un uomo!) e il Game Center, dove Ami batte tutti i record del videogame di Sailor V vincendo la penna magica che la farà trasformare e quella di Usagi per il travestimento (successivamente scopriamo che era stata Luna a metterle lì). Vediamo anche la nostra gatta nera preferita digitare qualcosa al computer in una stanza segreta e rivediamo Queen Beryl e Jadeite che decidono che il motto “chi fa da sé fa per tre” è certamente sopravvalutato (ma soprattutto, continuate a mandare un mostro alla volta, eh? Sono certa che vincerete).

Povero Mamoru, tanto impegno per atteggiarsi a figo e poi l'effetto viene rovinato da una ragazzina che inquina le strade!

Povero Mamoru, tanto impegno per atteggiarsi a figo e poi l’effetto viene rovinato da una ragazzina che inquina le strade!

Nel finale, ancora una volta, una prima occhiata alla prossima Sailor Senshi, la migliore la più bella LEI Sailor Mars. L’appuntamento è quindi al 2 agosto, con “lo sventurato autobus delle 6 del mattino” e un nuovo comandante di divisione delle forze oscure.
Già al secondo episodio si è smesso di seguire il manga scena per scena, sebbene la trasposizione rimanga fedelissima (ma la volta scorsa c’erano proprio gli stessi dialoghi). La trasformazione di Sailor Mercury in CGI mi ha convinto un po’ più di quella di Sailor Moon, grazie agli effetti dati all’acqua. Vedremo come sarà la prossima. Un appunto sulla ending: bella la canzone però le immagini potevano anche essere animate, no? Perché dire che è statica è farle un complimento.
Ci vediamo tra due settimane per il prossimo episodio: Rei – Sailor Mars.

 

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