Hemlock Grove/Telefilm

Recensione | Hemlock Grove 2×01 “Blood Pressure”

Dopo averci accompagnato in questi ultimi mesi con poster e trailer della nuova stagione di Hemlock Grove, qualche giorno fa la Netflix ha finalmente rilasciato le nuovissime puntate di questa seconda stagione, che sono nientedimeno che… 10. Dieci. D-i-e-c-i. Tre puntate in meno rispetto alla prima stagione, rilasciate tutte insieme, in modo tale che se qualcuno – nome a caso: io – aspettava questa nuova serie come se non ci fosse un domani, dopo mesi e mesi di attesa può facilmente guardarsele tutte in una sola giornata e tante grazie, al prossimo anno. Messo da parte questo spinoso problema – la Netflix agisce in questo modo, accettiamolo: rete che vai, programmazione che trovi -, possiamo finalmente passare alle cose belle: Hemlock Grove è tornato! *esultare ora*

Ricordate tutti dove eravamo rimasti? Il vargulf è stato sconfitto [crossover]ed è diventato Wendy Darling[/finecrossover], ma tante altre brutte cose sono successe: Letha è morta di parto, Shelley è scappata chissà dove e Peter ha lasciato Hemlock Grove, abbandonando Roman solo con il suo dolore per la perdita della cugina e l’incertezza e la paura per la sua natura da Upyr che sta venendo a galla.

La nuova stagione si apre con un omicidio (click!), messo in atto da un uomo con una maschera nei confronti di una felice famigliola, che viene fatta letteralmente saltare in aria. La cosa bizzarra è che l’uomo mascherato, dopo aver portato a termine questo assassinio, si frustra ripetutamente la schiena, apparentemente per punirsi. Inoltre, rivedremo sia la scena dell’omicidio sia l’omicida stesso più volte nel corso della puntata, sotto forma di frammenti nella testa di Peter. Il perchè, al momento non ci è dato saperlo (click!).

A proposito di Peter, lo ritroviamo al funerale di un certo Joe, qualcuno di importante per la comunità gitana, e, cosa più importante, lo ritroviamo capellone! Non stiamo qui a chiederci come sia possibile, dato che sembrano essere passate soltanto una manciata di settimane dai tragici eventi del season finale, dopo i quali Peter si era completamente rasato quella bella testolina, ma va bene così. Avrà la ricrescita rapida, evidentemente. Lunga chioma a parte, il Peter che ci viene mostrato fin dall’inizio di questa puntata non è molto diverso da quello che avevamo lasciato alcuni mesi fa: la morte di Letha e la perdita del bambino che la ragazza portava in grembo lo hanno distrutto, e tutto ciò che vuole è allontanarsi il più possibile da Hemlock Grove. Confessa a Destiny di avere intenzione di partire nuovamente assieme a sua madre, e cerca anche di convincere la cugina ad unirsi a loro, non riuscendo a spiegarsi che cosa mai la leghi a Hemlock Grove. Non ho potuto fare a meno di pensare che lui dovrebbe essere legato alla città, dopo tutto quello che ha passato con Roman, ma per il momento l’unico desiderio di Peter sembra quello di scappare. Piccola informazione di servizio: purtroppo non ho recensito la prima stagione di questa chicca di telefilm perchè all’epoca non collaboravo ancora con Parole Pelate, quindi non ho avuto modo di parlare delle varie relazioni trai personaggi nè del modo in cui queste si sono sviluppate, ma sappiate una cosa: ho un debole per Roman e Peter. Trovo che il modo in cui si prendono cura l’uno dell’altro, i sacrifici che sono disposti a fare l’uno per l’altro, vadano ben oltre la semplice amicizia. Sono cresciuti insieme con quella gran quantità di pericoli della prima stagione, entrambi i personaggi sono maturati fianco a fianco, e non vedo l’ora che si avvicinino nuovamente l’uno all’altro, anche perchè credo che ne abbiano bisogno entrambi per andare avanti davvero. E tutta questa manfrina ha lo scopo di diffondere il verbo e la ship giustificare eventuali imparzialità di giudizio da questo momento in poi. Quindi #nowyouknow.

Tanto per rendere l’idea.

Mentre Peter è intento a parlare con sua madre, e Destiny a bombare con uno sconosciuto barbuto e sexy da morire – del tutto naturale, a cinque metri dal cadavere del proprietario di casa -, il party!funerale è interrotto dall’arrivo della polizia, che arresta Linda, la madre di Peter. La donna è accusata di una lunga lista di crimini, e l’unica speranza di tirarla fuori di prigione è affidarsi ad un avvocato, che chiede ventimila dollari di anticipo. Nè Peter nè Destiny, ovviamente, hanno tutti quei soldi… a chi chiedere un prestito, quindi? Chi conoscono che ha così tanti soldi da considerare quei ventimila dollari poco più che spiccioli? Din din din!, Roman Godfrey!

Il problema è che Roman non ne vuole sapere assolutamente nulla. Anche se sinceramente dispiaciuto per Linda, che è sempre stata amorevole con lui come sua madre stessa non è mai stata, la profonda ferita lasciata dalla partenza di Peter subito dopo la morte di Letha, è ancora aperta ed evidentemente brucia come, se non più di quando Peter è andato via. In parole povere, Roman non ha perdonato Peter per averlo abbandonato quando aveva più bisogno di lui, mentre la sua famiglia andava in frantumi con la scomparsa di Shelley e la “quasi morte” di sua madre, e per questo non ha intenzione di aiutarlo. Tutto giusto, se non fosse che Peter ha quegli occhioni da cucciolo che avrebbero dovuto farlo sciogliere lì, su quelle scale, seduta stante. Peter è costretto a tornare da Destiny con la coda fra le gambe [no pun intended], e a trovare un’altra soluzione.

MY BABIES THEY STILL LOVE EACH OTHER I KNOW

La soluzione a cui pensa Peter è a dir poco geniale: vende a degli spacciatori della droga di seconda mano e dai dubbi effetti, facendo credere loro che la sua trasformazione in lupo sia un’allucinazione causata proprio dal prodotto che sta cercando di vendere, per ben ventimila dollari. In questo modo assistiamo ad una semi-trasformazione ancora più d’effetto di quella totale della prima stagione, avvenuta sotto gli occhi sbalorditi di Roman, che conferma ancora una volta che Eli Roth con le cose schifose e orrendamente macabre ci saprà sempre fare, del resto è la sua mente che ha partorito Hostel. Quello che mi è poco chiaro è come abbia fatto Peter a bloccare il processo, tornando alla forma umana quando ormai era già quasi diventato un lupo. Può controllarlo? Non mi sembra che nella prima stagione fosse in grado di farlo. L’unica ipotesi plausibile potrebbe essere il fatto che in teoria non avrebbe dovuto trasformarsi quella notte, come Destiny gli ricorda la mattina dopo, che la trasformazione sia stata una “forzatura”. Il rischio di questa forzatura è che Peter diventi un vargulf, cosa che spero non accada perchè A) ne abbiamo avuto abbastanza con la psicopatica della prima stagione e B) Peter non lo merita. E poi, per quanto interessante potrebbe essere per la trama, in particolar modo riguardante Peter, diciamocela tutta: sarebbe anche un bel po’ ripetitivo.

Ottenuti i soldi per l’avvocato e costretto a restare ad Hemlock Grove almeno finchè Linda non sarà scagionata, Peter trova lavoro come autista presso un tizio alquanto inquietante – chi in questo show non lo è, del resto? – con una passione per gli animali impagliati, che si diverte anche a cucirne pezzi provenienti da animali diversi.

Grazie Dean.

Al di là dell’impiego per il tipo #creepyashell, sono contenta che Peter si dia da fare per mantenersi. Nella prima stagione era ancora un ragazzo, adesso, dopo tutto quello che ha passato e davanti ai nuovi problemi che deve risolvere, almeno per il momento, da solo, ci sono tutti i presupposti affinchè diventi un uomo. #ohwmybaby

Anche Roman, dal canto suo, è stato costretto ad entrare nel mondo degli adulti. Con sua madre momentaneamente fuori gioco, la gestione dell’azienda di famiglia è nelle sue mani, e questo significa problemi per il dottor Pryce: a differenza di sua madre, Roman vuole sapere tutto dei programmi in cui i suoi soldi sono investiti, in caso contrario minaccia di congelare qualsiasi finanziamento. Insomma, come lui stesso riferisce a Pryce quando quest’ultimo va da lui a lamentarsi del nuovo andamento dell’azienda, “la pacchia è finita”. E aggiungiamoci anche che in riunione si prende gioco di tutti i pezzi grossi che lavorono per lui, che fa sempre la sua porca figura. Cosa posso dire, mi era mancato il mio Roman versione sassy badass. Proprio come Peter, però, anche Roman ha la sua bella gatta da pelare. La fame di sangue, dovuta alla sua natura di Upyr – che, per chi non lo sapesse, è praticamente un demonio -, diventa sempre più forte, e lo costringe a nutrirsi di sanguisughe, che precedentemente si sono a sua volta nutrite del sangue di un uomo assoldato proprio a tale fine. È evidente tuttavia che questo non basta, e ciò rende le sue relazioni con gli altri un bel po’ complicate,  ancora più complicate di quando era soltanto un Godfrey e un tipo strano. Infatti, dopo aver rimorchiato in discoteca – dove, a mio parere, era andato anche per cercare una valvola di sfogo dopo aver rivisto Peter -, è costretto a far scendere la dolce fanciulla in questione dalla sua auto e lasciarla nel bel mezzo del nulla, per evitare di avventarsi su di lei e più precisamente sulla sua giugulare. A questo punto chiedersi quanto Roman resisterà senza fare del male a nessuno, diventa più che lecito.

A chiederselo sono anche i due uccelli del malaugurio, Olivia e Pryce. Lo ammetto: dopo il season finale della scorsa stagione, avevo creduto che Olivia fosse morta. Invece a quanto pare Pryce le ha letteralmente riattaccato la lingua e adesso si prende cura di lei, in attesa che si riprenda del tutto. Inoltre, contrariamente a Roman che sembra non voler sapere più nulla di sua madre, Norman continua a farle visita, ed io non posso fare a meno che pensare a quanto siano viscidi insieme. A titolo informativo: non so voi, ma io nutro una particolare avversione per entrambi i personaggi.

Nel frattempo, oltre ad occuparsi di Olivia, Pryce è anche impegnato con una misteriosa creatura dai lunghi capelli biondi, molto probabilmente nata artificialmente. Secondo alcune teorie potrebbe trattarsi di Letha, riportata in vita dopo il parto, ma io credo che si tratti della stessa creatura che abbiamo visto nella prima stagione, solo più cresciuta.

Last but not the least… in una zona blindatissima della casa, con un paio di occhioni così blu da non mettere in discussione la natura sovrannaturale della piccolina, c’è la figlia di Roman e Letha. Che la nuova casa di Roman serva proprio per proteggere la bambina da Olivia?

I dubbi amletici della puntata sono:
– perchè Peter sente e vede stralci dell’omicidio con cui si è aperta la puntata (e non solo)?
– chi è l’assassino mascherato?
– chi è la creatura nella vasca?
E soprattutto: dov’è Shelley?

La scena migliore è stata, per me, il confronto fra Roman e Peter.
Per voi, invece? Che cosa ve n’è parso di questa prima puntata?

Ringrazio Hemlock Grove Italia e vi dò appuntamento a prestissimo con la seconda recensione!

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