Extant/Telefilm

Recensione | Extant 1×01 “Re-Entry”

It’s okay.

A dire la verità non è tutto okay.
Almeno per Molly Woods, la protagonista di questa nuova serie della CBS, insita a replicare il successo di Under the Dome dell’estate scorsa.

E se dovessimo mettere le due serie a confronto, potremmo notare sicuramente come entrambe cerchino di attirare l’attenzione del grande pubblico con una massiccia dose di promo allettanti e immagini suggestive (v. qui sotto).

Anche la scelta di affidare il ruolo della protagonista ad Halle Berry ha giocato a favore di questa serie che, già prima della sua messa in onda, aveva un forte fanbase alle spalle.
E anche se non ha eguagliato i 13 milioni di spettatori per il Pilot di Under the Dome, quest’episodio di Extant è riuscito ad ottenere il primo posto nella classifica delle première estive di quest’anno con ben 9 milioni e mezzo di spettatori.

Un risultato ottimo che è stato supportato anche dalle numerose recensioni positive dei giornalisti oltreoceano, i quali hanno premiato il potenziale di questa serie.

Infatti Extant si rivela una serie interessante e sarà curioso vedere come si evolveranno le situazioni presentate in quest’episodio, poichè per ora siamo riusciti a scoprire ben poco.
Sappiamo che la protagonista è un’astronauta che è appena tornata da una missione di tredici mesi e che ha scoperto di essere incinta.
Sappiamo che il marito è uno scienziato che si occupa della creazione di umanoidi e che è stato approcciato da un uomo di dubbia moralità
Sappiamo che hanno un bambino robot con le sembianze di umano, che si comporta in maniera molto strana.
E infine sappiamo che qualcosa di strano è accaduto sulla Seraphim.

Quando uscirono i promo, non era chiaro chi fosse questa misteriosa figura e io non mi domandai chi potesse essere, pensando che fosse un uomo come un altro.
Con l’uscita dell’episodio, invece, m’è stato chiaro chi fosse questo baldo giovane: è Marcus, il primo marito di Molly.
Dalle foto (simili alle fotografie magiche di Harry Potter) apprendiamo che i due erano entrambi astronauti ma ancora non ci è chiaro cosa gli sia capitato o come sia morto.

Ma qui la presenza di questo ragazzo è fondamentale come plot device per farci cominciare a capire cosa è accaduto a Molly mentre era sulla Seraphim.
Che sia stata un’allucinazione?
Che sia stato un incontro ravvicinato con gli alieni?
Che sia stato parte di un esperimento?

Come ogni Pilot che si rispetti, “Re-Entry” cerca di metterci davanti una storia solida per poi riempirla di interrogativi e misteri.
Lo fa introducendo diversi filoni narrativi ma in questo caso, tutti sembrano confluire verso un uomo, il signor Yasumoto, direttore dell’ononima azienda e amico del capo di Molly.

Non è ancora chiaro se Yasumoto centri con ciò che è accaduto sulla Seraphim ma è chiaro che egli sarà un tassello importante di questa storia e non vedo l’ora di capire cosa hanno in mente gli autori.

Inoltre, un altro personaggio che vorrei capire meglio è Ethan.
Similmente a David, il protagonista del film di Steven Spielberg “A.I Intelligenza Artificiale”, anche questo bambino tenta di inserirsi nella società ed è tenero vedere come sia legato al padre.
Più interessante è vedere come sia particolare il rapporto con la madre, la quale lo trova “diverso”, come se qualcosa fosse cambiato dal suo ritorno.
E’ probabile quindi che anche Ethan diventi parte del puzzle di incognite che gli autori stanno sapientemente creando ma per ora sono ancora piuttosto freddo nei confronti di questo personaggio, dato che per ora mi sembra una variante dello stereotipo del “creepy android who rebels against humans”.

Un’interpretazione che invece non finisce nella categoria “stereotipi” è quella di Halle Berry, la quale riesce egregiamente a mettere in scena il dramma di una donna che deve coprire il suo blackout mentale e la sua gravidanza e capire cosa le sia successo.
Sarà intrigante scoprire come affronterà questa situazione e come si rapporterà con le persone che ha accanto, in special modo con suo marito John.
John, interpretato da Goran Visnjic (l’affascinante dottor Luka Kovac in E.R), invece, è un uomo determinato ma allo stesso tempo sensibile.
Sa cosa vuole e lo dimostra benissimo durante l’esposizione sugli umanoidi ma in una delle prime scene riesce anche a mostrare quanto abbia sentito la mancanza della sua donna e abbia avuto bisogno di un contatto fisico con lei per poterla risentire vicina a lui.

Insomma, Extant non si fa mancare nulla: gravidanze misteriose, sospetti, robot, navicelle spaziali, baci sotto la doccia, aquiloni con messaggi enigmatici, uomini creduti morti e così via.
In fin dei conti è un telefilm fantascientifico con apporti tipici dei drama e merita di essere visto per via delle buone interpretazioni dei protagonisti e degli effetti speciali, i quali mi hanno ricordato molto Gravity.
E’ una serie che può tenere occupato chiunque durante l’estate e che spero possa divenire il vostro passatempo preferito!

NOTE SPARSE:

  • Ho trovato abbastanza fastidiosa la colonna sonora, sempre troppo drammatica ed esagerata.
  • Vorrei capire che ruolo dovrebbe avere Grace Gummer (è troppo uguale alla sorella, accidenti!) in questa serie.
  • Sono l’unico che ha riso guardando le facce della Berry durante “l’allucinazione”?
  • Odio il capo di Molly solo perchè è interpretato da Micheal O’Neill, ovvero Gary Clark in Grey’s Anatomy.
    Chi vede GA, sa di chi sto parlando.

Spero che abbiate gradito questa recensione!
Vi lascio col promo della 1×02 e del resto della stagione:

Ringraziamo: Extant Italia

Vi auguro una buona giornata!

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