Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 10×24 “Fear (Of The Unknown)” SEASON FINALE

Cristina: I have to finish something here. Nothing feels finished. None of it feels finished. Owen and I… we’re split over something that hasn’t even happened and we never even split up. And you and I are not finished. George is dead and he’s gone and it’s supposed to you, me, and Alex and now nothing is finished. I am not finished. 

Meredith: You don’t feel finished because this isn’t the end for you. There’s no finish line. There’s no end point. You just have to go.

Credo che questa recensione sarà una delle più difficili che abbia mai avuto la possibilità di fare.
Un mese e mezzo fa andava in onda il series finale di How I Met Your Mother e mi chiedevo come avrei trovato la forza di mettere per iscritto ciò che pensavo o ciò che sentivo perchè mi sentivo svuotato.
Per fortuna alla fine riuscii a superare le mie paure e pubblicai la recensione.
Purtroppo quell’episodio mi deluse alquanto e mi lasciò con l’amaro in bocca.

Il problema di questo “Fear (Of The Unknown)” è che non mi ha deluso.
Mi ha lasciato perplesso.
E pure abbastanza.

Volete scoprire perchè?
Bene ma sappiate che sarà necessario fare un lungo excursus prima che arrivi ad una vera e propria conclusione sul perchè mi abbia frastornato così tanto.

FEAR (OF THE UNKNOWN)
written by William Harper & Shonda Rhimes,
directed by Tony Phelan.

Inizio col dire che non ho pianto.
Per metà episodio ero con le lacrime agli occhi ma esse non si sono mai tramutate in un vero e proprio pianto e quindi alla fine dell’episodio sentivo covare dentro di me una vasta gamma di sentimenti, dalla disperazione alla tristezza, dalla frustrazione all’inquietudine e così via.

Sarà forse per questa ragione che io ancora non riesco a concepire oggettivamente se mi è piaciuto o no.
Una parte di me è sicura di aver apprezzato il tutto perchè, nel bene o nel male, s’è cercato di creare un episodio che potesse unire il pathos per la partenza di Cristina e il pathos per l’evento catastrofico di turno (in questo caso, “l’attentato terroristico”).
L’altra parte di me invece è più cauta con i giudizi positivi proprio per l’abbondanza di eventi accaduti al suo interno e si sa che spesso “il troppo storpia”.

Infatti se riflettiamo bene, possiamo notare proprio come questa propensione degli autori di mettere sempre un elemento di disturbo all’interno dei season finale alla lunga può stancare.

Per esempio l’anno scorso io fui altamente deluso dal finale di stagione proprio per la scelta di porre una tempesta come plot device insito al creare danni all’ospedale, ai pazienti e naturalmente ai dottori.
Ma sono piuttosto sicuro che non sarei stato così amareggiato se l’anno prima avessero deciso di concludere la stagione diversamente e non con un incidente aereo.

Proprio per quest’abbondanza di eventi drammatici (e al limite dell’assurdo), oserei invece lodare il finale della settima annata, uno dei miei preferiti, il quale riusciva a chiudere le fila di quella stagione, ponendo al suo interno un solo caso clinico e mettendo al centro della narrazione la maniera in cui i protagonisti prendevano delle decisioni che avrebbero potuto cambiare le loro vite private e professionali (Cristina, Owen e la faccenda dell’aborto e Derek, Meredith e la bugia sul trial).

Fortunatamente però quest’anno il finale si bilancia su due piani (l’addio a Cristina e tutto ciò che è collegato con “l’attentato”) e si nota perciò l’intenzione degli autori di far pareggiare il lato “disastro” e il lato “devastazione emotiva”.

Metto tra virgolette il termine attentato perchè, come avrete ben visto, gli sceneggiatori ci hanno deciso di giocarci un tiro mancino e hanno alla fine dato tutta la responsabilità dell’esplosione nel centro commerciale ad una mera perdita di gas.
Una scelta che a mio parere ha messo anche in luce il rapporto dei media e delle persone comuni nei riguardi di eventi come questo, evidenziando quindi come al giorno d’oggi sia normale dover pensare al peggio e cercare un capro espiatorio, fomentando le paure della gente e causando a tratti l’isteria collettiva.

Proprio la paura è il tema dominante nell’episodio e viene esplicitato sia nel voiceover finale sia nel discorso che Catherine fa ad April, spaventata dall’idea di far vivere i suoi figli in una società così violenta:

Ed è parlando di questa scena che mi rendo conto di quanto gli autori avrebbero dovuto fare un finale meno caotico e più incentrato sui protagonisti e sull’addio di Cristina.
Sia i fan dei Japril sia quelli delle Calzona (ma anche dei Jolex) saranno rimasti alquanto delusi dal vedere le proprie coppie confinate a quei pochi minuti (o dovrei dire secondi?) di screentime a loro concessi e mi sembra anche giusto essere insoddisfatti perchè se gli autori avessero deciso di fare un episodio meno denso di eventi, avrebbero potuto ricevere quel numero di scene necessario per accontentare chiunque.
Per esempio, quando ho visto Catherine, ero convinto volessero rimettere in mezzo la storia della proposta… e invece?
E invece l’abbiamo vista nella scena sopracitata e non sappiamo nemmeno come abbia reagito davanti al figlio alla notizia del nipotino in arrivo, una scena che sarebbe stata sicuramente carina da vedere.

Sono esattemente queste le cose che mi hanno lasciato perplesso, le cose che nessun autore dovrebbe lasciare così in sospeso.
Certo, m’è piaciuto che Callie e Arizona abbiano optato per una madre surrogato o che Jackson e April si stiano avviando verso la loro vita come genitori ma secondo la mia modesta opinione, gli sceneggiatori non hanno saputo bilanciare al meglio tutti gli eventi presenti in quest’episodio, facendomi realizzare ancora di più che non riescono più a dare allo show la verve che lo contraddistingueva, quella sorta di tocco in più capace di risollevare qualsiasi episodio più moscio.
Non avendo più la verve, decidono quindi di creare un “gioco al massacro”, dove le uniche opzioni sono ammazzare gente, creare eventi di grande impatto scenico o separare le coppie che si amano.

In quest’episodio perciò hanno proteso verso la seconda e la terza opzione, anche se in quest’ultimo caso il lavoro svolto è degno di pernacchie e beffe varie.

Chi ha letto la mia scorsa recensione sa come la penso: l’idea di far trasferire gli Shepherd a Washington è veramente terribile perchè era chiaro sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
E dato che i nostri autori sono prevedibili e ripetitivi, hanno deciso di giocare con i nostri sentimenti ancora una volta, “regalandoci” un finale aperto dove Meredith e Derek litigano e ci lasciano con un interrogativo grosso quanto la loro casa dei sogni.

Il vero problema è che sembra una rivisitazione del settimo season finale, quello di cui vi parlavo prima, dove i due si affrontavano per ciò che aveva fatto Meredith e che sembrava aver causato una perdita di fiducia di Derek nei confronti della moglie.

Ciò non toglie che credo che Ellen Pompeo e Patrick Dempsey abbiano recitato benissimo e che questa scena sia stata coinvolgente e ben scritta (specialmente la parte su Thatcher e la parte in cui Meredith dice di sentirsi ancora la specializzanda che si innamorò del bel chirurgo) ma resta comunque un revival di una storyline simile che abbiamo già visto in passato.

E dato che questa recensione è abbastanza bipolare e contorta, preferisco parlare ora della cosa che mi ha più fatto indispettire e uscire fuori dai gangheri, la storyline più inutile che gli autori potessero creare: l’arrivo di una nuova sorellastra di Meredith.

Ma perchè ancora mi stupisco?

Ma come diavolo è venuto in mente ad un team di sceneggiatori capeggiato da quella stakanovista assassina di Shonda Rhimes di far arrivare a Seattle una nuova sorella di Meredith?
Preferivo piuttosto che tornasse in maniera random Molly che scoprire che Ellis ha portato avanti una gravidanza senza che nessuno lo scoprisse!
Anzi, mi rimangio tutto e pronuncio le fatidiche parole: AVREI PREFERITO FOSSE “SOLO” LA FIGLIA ILLEGITTIMA DI RICHARD WEBBER, ALMENO GLI SCENEGGIATORI AVREBBERO CONSERVATO QUEL MINIMO DI DIGNITA’ CHE GLI RIMANEVA.

“Oh mio Dio, l’ha scritto veramente!”

Ma non mi dilungo ulteriormente su questa storyline perchè spero vivamente che gli autori trovino una maniera di rispedire questa giovane sconosciuta dalla “Terra dei Personaggi di Riserva da Usare in Mancanza di Ulteriori Idee” da cui l’hanno presa.

E già che ci sono, una volta passati per quella terra dimenticata da Dio, facessero un giro nel “Ritrovo dei Personaggi che Amiamo” e prendessero Cristina Yang, la vera protagonista di quest’episodio, la donna per la quale ho provato un’infinità di feels durante tutta la durata di esso e che non tornerà per la prossima stagione, un evento che dovrebbe essere motivo di ribellione e disperazione da parte di tutti i veri fans dello show.

Ordinaria manifestazione contro la partenza di Sandra Oh dallo show.

Tralasciando la mia bizzarra richiesta, quest’episodio è stato, come ho ripetuto più e più volte, quello che ha marcato l’addio di Sandra Oh dal cast.
Gli autori hanno costruito una storyline che pian piano ci portasse a questo punto della storia, al momento in cui Cristina Yang avrebbe lasciato Seattle e le persone che ama.
Un addio che però solo in quest’episodio è stato veramente tangibile, proprio per poter regalare a tutti i fans la possibilità di vedere come gli altri personaggi avrebbero reagito alla partenza di uno di loro.

Posso aver criticato gli autori per molte cose in questa recensione ma sicuramente non posso negare che hanno fatto un lavoro straordinario per la parte degli addii:

  • DEREK (Mi si è stretto il cuore perchè volevo a tutti i costi una scena tra i due)

  • ALEX (Non è stato un addio vero e proprio ma ho amato il loro confronto e la scelta di Cristina di dargli le sue quote per farlo rimanere al Grey-Sloan Memorial)

  • BAILEY E WEBBER (La maniera in cui la Bailey ruota gli occhi e la dolcezza con cui Webber dice di essere fiero di lei mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi)

 

  • CALLIE (Okay, questa non la perdono agli autori. Dovevano assolutamente far vedere le due che si dicevano addio in una maniera tipica loro)

Per Owen e Meredith la storia è diversa.
Il loro addio doveva essere qualcosa di speciale e di unico, qualcosa da rimanere negli annali.

Molti hanno criticato la scena finale tra Owen e Cristina per la mancanza di dialoghi ma io l’ho trovata pregna di sentimento, una sorta di metafora della loro condizione: per quanto vicini saranno sempre lontani, per quanto lontani saranno sempre vicini.

Amo questa coppia e spero che quel sorriso finale e la scelta di lasciare tutto al silenzio possa significare anche che forse in un futuro non molto remoto potranno riprovarci e vedere se andrà meglio ma cerco di non farmi false speranze perchè conosco il pazzo modo di ragionare degli autori.

E se per questo, dopo tanti anni di Grey’s Anatomy, Private Practice e Scandal, posso dire di conoscere abbastanza bene anche il modo di pensare di Shonda Rhimes e capisco perchè le scene tra Meredith e Cristina sono la vera punta di diamante dell’episodio.
Le due sono state il centro nevralgico della serie e la loro amicizia è sicuramente tra le migliori mai portate sul piccolo schermo.
Quest’anno gli autori volevano sicuramente farci penare perchè nella prima parte della stagione erano riusciti a mettere zizzania tra le due, risolvendo le cose giusto in tempo per creare la storyline adatta all’addio di Cristina.
Shonda sa quanto noi amiamo il rapporto e ha deciso di fare la migliore cosa che avrebbe mai potuto fare: scrivere di suo pugno le loro scene in quest’episodio.

La Rhimes è l’assassina per antonomasia, una donna la cui brama di sangue e distruzione può essere paragonata a quella di un efferato serial killer, ma è anche una delle sceneggiatrici migliori sulla piazza.
Le scene tra Cristina e Meredith sono perfette perchè riportano alla luce eventi e personaggi che credevamo di aver dimenticato e sicuramente perchè sono state tenere e strappalacrime allo stesso tempo, proprio come speravo sarebbero state.

Già con questa scena ero stremato, addolorato e depresso.
Stupido io che credevo fosse questa la loro scena finale.

Ma Shonda è la donna delle mille sorprese e ci regala un’ultima fantastica scena, LA scena per antonomasia.
Quella che rimarrà negli annali. Quella che non riusciremo a levarci dalla testa.

Ogni singola parola è stata una stretta al cuore.
Ogni singolo movimento facciale di Sandra Oh è segno della sua bravura come attrice.
Ogni sguardo che si scambiano lei e Ellen Pompeo mi ha ricordato quanto io abbia amato questi due personaggi e quanto avrei voluto che questo finale non vedesse il loro addio.

 

Farle ballare è stata forse la scelta più inusuale ma anche la più giusta per chiudere questa scena proprio perchè richiama a tutti i momenti danzanti che hanno avuto luogo in questa serie e che certamente non dimenticheremo mai.

CONSIDERAZIONI SPARSE SULLA STAGIONE E SULL’EPISODIO:

Nel complessivo questa stagione è stata la peggiore di sempre.
La prima parte ha proposto una quantità abnorme di episodi terribili e per fortuna la seconda ha rialzato il tiro ma comunque ciò non toglie che il livello della serie è notevolmente calato.
Sarà per la ripetività delle storylines (ed è anche normale, siamo a dieci stagioni, accidenti!) o sarà per l’incredibile numero di attori regolari ma si nota una certa stanchezza da parte del team di autori nel proporre storie coinvolgenti che possano entusiasmare il pubblico.
Questi ultimi cinque episodi sono stati tra i migliori ma, come ho già detto in precedenza, avrei preferito che questo season finale fosse meno caotico e più concentrato sulle varie trame che hanno in corso i vari personaggi.
Stranamente sempre in questi episodi più recenti ho trovato meno fastidiosi Shane e Leah e ho apprezzato la maniera in cui li abbiano fatti uscire dal cast.

Mi complimento con Shonda che in quest’episodio non ha ucciso nessuno. Scommetto che Harry Morgan ha aiutato anche lei a controllare il Passeggero Oscuro che aveva dentro.

VOTO DELL’EPISODIO: 6 1/2 (perchè sarebbe stato un 7 pieno e anche di più se fosse stato un finale di stagione concepito tutto sulla partenza di Cristina e sul proseguimento delle trame degli altri protagonisti)

Prima dei ringraziamenti però vorrei lasciarvi con un piccolo Post Scriptum nel quale ho scritto qualche breve pensiero circa Cristina Yang e la sua fondamentale importanza nello show:

Meredith: Remember when the chief said only two of us would make it?
Alex and Meredith: I thought it would be me and Cristina.

Nonostante il titolo della serie indichi chiaramente chi è la protagonista, il vero cuore pulsante (no pun intended) di Grey’s Anatomy è (e sempre sarà) Cristina Yang.

Cristina è forse uno dei personaggi più iconici del panorama televisivo degli ultimi dieci anni, una delle donne che ha saputo rivoluzionare le concezioni di forza, indipendenza e caparbietà, mostrando che non solo gli uomini hanno le palle.

E’ sopravvissuta ad una sparatoria ed ad un incidente aereo e anche se all’inizio sembrava che questi eventi l’avessero segnata definitivamente, ecco che lei ci ha dimostrato che rialzarsi è difficile, ma non impossibile.

Nel corso degli anni è maturata grazie alle esperienze che ha vissuto, accettando le sconfitte e guadagnandosi così il rispetto di chiunque abbia avuto l’onore di lavorare con lei.
Spesso l’è stata fatta notare la sua algidità ma in più di un’occasione gli autori ci hanno mostrato la sua parte più vulnerabile, più sensibile, quella che non vorresti mai vedere in qualcuno che ami perchè fa male vedere la sofferenza altrui.
Abbiamo quindi pianto con lei ma soprattutto abbiamo lottato, amato e riso con lei.
Abbiamo passato dieci stagioni dietro uno schermo ma mai per questa ragione ci siamo astenuti dal parteggiare per lei, dall’incitarla e dal darle sostegno che meritava.
Cristina Yang non sa quanto noi le volevamo bene.
Cristina Yang non sa quanta gente ha tifato per lei.
Cristina Yang non sa quanto ci mancherà.
Cristina Yang non sa quanto rimarrà per sempre nei nostri cuori.

Grazie infinite, Cristina Yang.

E grazie infinite anche a tutti coloro che hanno letto queste pazze recensioni che scrivo e che spero vi piacciano 🙂

Ringraziamo anche : Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | • Telefilm Dependence • | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Serial Lovers – Telefilm Page | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Telefilm. Un amore incondizionato | Il nostro Mondo si chiama Grey’s Anatomy | Grey’s Anatomy Soundtrack | Serie Tv e film time | Tv shows, my alternative reality. | Film e telefilm ossessione. | **Noi amiamo Grey’s anatomy** | Grey’s Anatomy Una Passione , Una Lezione Di Vita |All you need is Telefilm • | Jessica Capshaw fan |Jessica Capshaw Italia | Noi, fan di Grey’s Anatomy_ | Sara Ramirez Italia | Grey’s Anatomy – Italia | *Grey’s is Life, Grey’s is Everything* | Grey’s Anatomy__ | Meredith & Cristina: “Il tuo cuore vive nella tua vagina” | Associazione Malati di Grey’s Anatomy | We love grey’s anatomy | Sandra Oh Italia | Ellen Pompeo-Fans Page | Grey’s Anatomy It’s a Lifestyle | Grey’s Anatomy Medical-Drama

CI VEDIAMO A SETTEMBRE!

4 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 10×24 “Fear (Of The Unknown)” SEASON FINALE

  1. Allora… La prima cosa che vorrei commentare è la tua affermazione sul fatto che Cristina sia stata il cuore pulsante della serie.
    Cristina è sicuramente stata un personaggio cardine, forte, d’impatto, complessa, il chirurgo che tutti vorremmo essere, io faccio medicina, quando ho cominciato a vedere Grey’s ero alle medie e lei è stata una grandissima ispirazione, come per tanti altri.
    Anche altrove ho letto che la grandezza di questo personaggio ha messo in ombra la protagonista, che non è mai stata all’altezza della sua controparte, ma devo dissentire. Per quanto anche io sia convinta che Meredith sia pesante al limite dell’inconsistenza, credo che la sua amicizia con Cristina sia una pensata perfettamente riuscita proprio in virtù di questa diversità: si sono date qualcosa a vicenda. Nell’episodio “E se…” dell’ottava stagione possiamo vedere uno dei possibili risvolti che la non amicizia con Meredith avrebbe potuto avere su Cristina: una persona mancante, un personaggio-stereotipo, lontanissimo da quello che è stata. Altro momento importante da ricordare è (non ricordo l’episodio preciso, ma era nella nona stagione) quando Meredith dice a Cristina “Parli come la ragazzina viziata che è arrivata sulla moto otto anni fa”, ragionissima: Cristina ha guadagnato una consistente parte di emotività, sensibilità ed empatia dall’amicizia con una Meredith, pressoché del tutto instabile e incontinente a livello emotivo. Lo stesso è vero al contrario: quante volte abbiamo visto Cristina dare forza a Meredith, spronar la, incoraggiar la e quanto è lontana ora Meredith dalla ragazzina ancora adolescente, immatura, inerme delle prime stagioni?
    Insomma, io penso che questo due personaggi non sarebbero stati niente da soli, tanto l’uno quanto l’altro è soprattutto che, ora che Cristina non c’è più, dovrà essere rimpiazzata da una new entry nel cast che cerchi in qualche modo di eguagliare lo spessore di questo personaggio.
    La seconda cosa dell’articolo che ha attirato la mia attenzione è stata il tuo ritenere che questa decima stagione sia la peggiore… Sinceramente l’ho pensato e lo penso della nona, anzi mi sembra che lo show si sia ripreso! Oggettivamente, la nona è stata pesantissima: quest’ospedale che non si sa che fine doveva fare, la gamba di Arizona, la mano di Derek, l’ombra di Mark e Lexie morti… Che ansia! Una tragedia infinita. Nell’ultima mi sembra che ci sia stata una ventata di frizzantezza, forse non di novità, questo è vero, ma l’ho apprezzata. Tranne Jackson e April, li detesto.
    Opinione del tutto personale sul l’episodio: non abbastanza drammatico, a parte l’addio. Ci hanno distratti con l’attentato iniziale, secondo me proprio perché a corto di idee e per non dover ripiegare sulla morte di qualcuno. Un po’ delusa sì, ma la scorsa stagione era andata peggio!

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    • Se avrai ben letto il Post Scriptum, avrai notato il mio tentativo di spiegare perchè io creda che Cristina sia il cuore di Grey’s Anatomy.
      Ho citato tutte le ragioni per cui lei dovrebbe essere considerata anche tra i migliori personaggi dell’era televisiva moderna.
      Al contrario, Meredith è un personaggio tanto iconico quanto sfortunato ma prima che possa sembrarti strano mi spiego meglio: il problema è che essendo la protagonista si attira tutti i commenti, specialmente quelli negativi.
      Cristina invece viene vista più come l’anti-Meredith nonostante poi sia l’altra sua metà.
      Quindi se devo analizzare l’amicizia tra le due, quoto tutto ciò che hai detto.
      Ma se devo parlare di Meredith da sola e Cristina anche, non posso che sottolineare quanto forse quest’ultima abbia più spessore dell’altra (e ti dico la verità: io credo che ciò sia dovuto anche alle capacità recitatoriali delle due attrici).

      Riguardo la nona stagione, dissento: io l’ho trovata buona (ma certamente non ottima) perchè è riuscita a risollevarsi da quel pantano che era il finale dell’ottava.
      Episodi godibili, storylines non troppo ripetitive e scontate; insomma, mi è piaciuta.
      Certo, il finale della nona fu veramente prevedibile e non lo sopportai ma sicuramente lo preferisco a episodi come la 10×07 o la 10×08.

      Fammi sapere che ne pensi 🙂

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  2. Eccola, l’aspettavo e anche stavolta direi hai ben colto il tutto. Cristina meritava un episodio intero per il suo addio, oppure non ci sarebbe voluto tanto nell’allungare il finale da 43 minuti a 70, semplicemente è stato fatto male e di fretta. Troppa carne al fuoco e poca capacità di amalgamare il tutto, ovvero il trend della decima e alquanto brutta stagione. Ma dopo aver letto che Callie ae Arizona non hanno ” chemistry” , non mi stupisco più di nulla !!!!! Detto questo, Cristina se n’è andata non senza aver fatto fino all’ultimo ” cristina yang” e questo mi è piaciuto davvero tanto, ha scombussolato tutto l’ambiente , sia con i suoi preziosi consigli a Meredith, sia con il “lascito” ad Alex, grazie a lei abbiamo una cinquantina di potenziali storyline e non è poco ! La baggianata dell’ennesima sorellastra di Meredith è quanto di più patetico e ridicolo potessero inventarsi, manca solo che la signorina seduca Owen e succederà presto e il cerchio dell’ovvio sarà completo ! Capitolo Calzona, poco ma ottimo, finalemnte le ho riviste FELICI, SERENE ED AFFIATATE e questo basta e avanza , sperando che la loro storyline non venga poi cambiata o ridicolizzata. Ancora una volta faccio i complimenti a Sara e jessica per la loro interpretazione intensa e “realisitica” della loro crisi. Merdeith a Derk, finalmente !!!! Un pò di brio ci voleva proprio in questa coppia, Ellen con gli anni è cresciuta tantissimo e la sua recitazione è davvero migliorata, non arriverà mai a Sandra Oh ma io l’apprezzo molto più che all’inizio della serie. I Japril, avolte sono carucci, ma fondamentalmente non mi dicono nulla, al contrario dei jolex, che mi piacciono come coppia, mentre Jo da sola non molto. Owen è tutto da definire e speriamo che non ci siano troppe new entry, non è una soap opera , ma un telefim con ottimi personaggi che hanno solo bisogno di storyline decenti !!!!
    Grazie per le tue recensioni, spero di rileggerti a settembre !! 🙂

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    • Condivido ogni tua singola frase e avendo letto le mie recensioni saprai che alla fine ciò che hai detto riassume il mio pensiero.
      Pensare che la “sorella” (solo Lexie merita di essere chiamata sorella) di Meredith possa avere un affair con Owen è una cosa inconcepibile e se gli autori dovessero prenderla in considerazione giuro che ammazzo qualcuno in America.

      Grazie mille, lo spero anche io 😀

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