Telefilm/The 100

Recensione | The 100 1×09 “Unity Day”

HAPPY UNITY DAY, GENTE!

Ci avviciniamo sempre di più al finale di stagione, che prevedo sarà pieno di scene mozzafiato e colpi di scena.

In questa nona puntata di festeggia il Giorno dell’Unità, ma non fatevi deviare dal nome: è una festa in cui tutti dovrebbero essere uniti, eppure non c’è molta unione né sull’Arca né tanto meno sulla Terra.

Facciamo una piccola lezione di storia, prima: Il Giorno dell’Unità festeggia il giorno in cui le 12 stazioni si sono unite per creare l’Arca, dopo che la tredicesima ha fatto una brutta fine. E questo in particolare è importante: perché sarà l”ultimo anno in cui si festeggerà. Il prossimo verrà festeggiato “nell’Ade” -Ops, fandom sbagliato. No, il prossimo saranno tutti sulla Terra, già!

  

“Tanto tempo fa, quando la terra era in fiamme, dodici stazioni volarono nello spazio… ciascuna per conto suo. Poi un giorno, la stazione Mir volò vicino alla stazione Shenzen, e capirono che unendosi avrebbero avuto una vita migliore. Anche le altre Stazioni lo capirono e vollero riunirsi. Quando tutte le stazioni si unirono, decisero di chiamarsi…” L’Arca. E questo lo aggiungo io perché, nel bel mezzo della recita dei bambini, una bomba esplode, ferendo molte persone e uccidendone delle altre tra cui la mamma di Kane, Vera.

Che tu possa lasciare la sponda in pace,

che tu possa trovarne un’altra nell’amore.

Che i tuoi viaggi siano un tragitto sicuro,

fino al nostro ultimo viaggio sulla Terra.

Che possiamo rincontrarci.

 

– Jake Kane

E indovinate chi è l’artefice? Sì, Diana!

Diana, dopo aver preso il posto di Abby nel Consiglio, ha tentato di fare un colpo di stato, cercando di uccidere tutti i consiglieri e il Cancelliere stesso. Jaha, però, ha accorciato il discorso ed è riuscito a salvarsi grazie a questo: quando si dice “Oh, stringi!”. Ma ovviamente Diana-la-volpe fa ricadere la colpa su Ridley e fa preparare la navicella Exodus per l’espulsione, così da avere una via di fuga pronta. Quando Kane va a parlare con il reo confesso Ridley, però, viene colpito e lasciato quasi congelare in una delle celle. Diana, ha in piano di rubare una navicella sotto il naso di tutti e, una volta scoperto che Abby è lì dentro, e prima di essere messa KO tenta di aprire la porta per permettere a Jaha di entrare. la obbliga a partire per il bene di sua figlia.

E non si limita a fuggire, ma spiattella tutto sulla mancanza di navicelle per tornare sulla terra. (Ricordate il Titanic?) Uno dei problemi principali sull’Arca, oltre alla mancanza di aria ed energia, è la mancanza di fiducia.

Facendo un’attenta visione della scena, si può capire dalle bandiere quali erano le nazioni: Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Cina, Brasile, Francia, Germania e Giappone sono quelle che sono riuscita a vedere bene. Una forse è quella del Venezuela, e forse una era del Sud Africa…

E mentre sull’Arca festeggiano con una riproduzione dell’unione e una bella bomba, sulla Terra si festeggia con l’alcol! Alcol che dà la possibilità a Octavia di sgattaiolare fuori dal campo senza farsi vedere da (quasi) nessuno. Finn, però, nonostante tutti i difetti che può avere, ha un gran pregio: e’ un ragazzo attento a tutto, un segugio!

E Finn sembra l’unico a voler prendere la via diplomatica, suggerendo di poter parlare con i Terrestri. E’ forse per questo che ha lasciaro andare Lincoln?

Dopo lo scorso episodio, Bellamy e Clarke sono più legati e decisamente meno ostili l’uno con l’altro. Lui le consiglia di andare a divertirsi e di lasciare per una buona volta quell’atteggiamento da maestrina che ha sempre. Sua madre arriverà a breve e, dopo, ci sarà ben poco da festeggiare con tutti i “grandi”.

   

Octavia, intanto, è fuori da campo e, in una versione horror de Hansel e Gretel, segue i fiori come fossero briciole, giungendo nella grotta del nostro terrestre preferito. In poche scene si evince tanto: 1) non è la prima volta che sgattaiola fuori per andare dal suo nuovo ragazzo, 2) lui le sta insegnando a combattere e a difendersi, 3) ci danno dentro di brutto.

Eh, sì, perché la piccolina del Campo ha buon gusto e non può mica lasciarsi scappare un ragazzo del genere, no?

No. Così come Finn non si è lasciato scappare l’opportunità di seguirla.

Assicura anche una cosa che io avevo sospettato: Lincoln ha suonato il corno per salvare i ragazzi, non per altri motivi.

 

All’insaputa di tutti, quindi, si accorda con il Terrestre. In una versione diplomatica degli scontri alla “il tuo miglior guerriero contro il mio miglior guerriero” -mai visto Troy?- il leader dei Terrestri si incontrerà con il leader dei Cento. Ops, LA leader.

Clarke si sta finalmente divertendo, giocando alla versione post apocalittica di Birra Pong quando lo Space Walker arriva per fare una passeggiata. Non usiamo la violenza… bla bla bla… ho fissato un incontro con i Terrestri… bla bla bla… Facciamo la pace… bla bla bla. Ovviamente, niente armi. Non si fa una contrattazione con le armi, giusto? No.

No, infatti. Così Clarke avverte immediatamente Bellamy che si porta dietro Jasper e Raven. Quale scorta migliore? Entrambi, alla fine dell’incontro, faranno scoperte amare.

Raven non è una stupida. Non lo è mai stata da quando è comparsa, e neanche in questo episodio si smentisce. Potrebbe sembrare infantile, o gelosa, o antipatica, ma non è una stupida…

Con i tre alle calcagna, Finn e Clarke si dirigono verso il luogo prestabilito. Ma il tema dell’episodio era “Hansel e Gratel”, per caso? E siamo a due. Le noccioline, almeno, servono a qualcosa…

La corsa sul ponte e l’abbraccio tra Octavia e Lincoln è stata carinissima, peccato per Jasper.

 

Conquista della ragazza: Terrestre 1 – Jasper 0.

  

E non passa neanche un minuto che il gusto amaro è nella bocca di Raven che, facendo da scorta, vede Finn prendere la mano di Clarke per rassicurarla.

 

I Terrestri arrivano… su dei cavalli. Tranquilli, questi hanno una testa sola.

   

Gli accordi non sono stati rispettati neanche da loro, però: hanno le armi con loro.

Clarke e la leader dei Terrestri si incontrano e la lenta, lenta, lentissima camminata ci da modo di osservarla. Trucco nero marcato intorno agli occhi che le da un aspetto feroce, capelli legati con delle trecce fine che mi ricordano tanto le acconciature delle donne vichinghe. La cosa però che mi ha lasciata basita è stato il cappotto di pelle. Gucci? Versace? Lo hai preso con gli ultimi saldi? Anya è una tosta, di questo ne siamo certi.

  

 

Clarke tenta di contrattare una pace ma Anya ha tanti punti in suo favore. Nonostante l’abbiano fatto per la sopravvivenza, i Cento sono degli invasori, hanno catturato uno di loro e l’hanno torturato… Il problema fondamentale, però, è che Clakre non può dare la sua parola per quelli che devono arrivare.

“La principessa dei terrestri sembra incazzata.”

“E’ l’effetto che fa la nostra principessa.”

  

 

Qualcosa che dice Anya, potrebbe essere un perfetto indizio su qualcosa che accadrà nella seconda stagione. Clarke le dice che, con le loro tecnologie, li annienteranno. “Non sarebbero i primi a provarci” risponde Anya. Cosa significa esattamente? Qualcuno è già andato lì tentando di uccidere i Terrestri? Se ben sviluppato, ha gran potenziale.

Jasper, però, nota che tra gli alberi ci sono dei terrestri armati. Per un attimo ho creduto potesse essere qualche sorta di allucinazione per stress post-traumatico dopo il rapimento-ferimento e già stavo per arrabbiarmi, se a causa sua le cose fossero andare tutte all’aria. Mi sono dovuta ricredere. I Terrestri ci sono, e sono pronti con arco, frecce e lance ad uccidere Clarke e i presenti.

Sotto il fuoco incrociato, Finn recupera Clarke e Lincoln si piazza davanti ad una freccia per salvare Octavia. Mh, ho tanto la sensazione che, dopo questo, Lincoln diventerà un reietto tra i terrestri.

   

Finn e Octavia si trovano a supportare la pace con i Terrestri e ad accusare Jasper (Jasper che s’incazza giustamente con Octavia) di aver sparato il primo colpo, contro Clarke, Bellamy e Raven che invece sembrano portare uno slogan al collo con scritto “No ai terrestri, sì alla violenza.”

I problemi di fiducia non si hanno solo sull’Arca, ma anche sulla Terra.

“Non dovevi fidarti dei terrestri, dovevi fidarti di me”.

La navicella d’esodo è ufficialmente partita e a bordo c’è Abby. Dalla Terra la vedono partire in anticipo e l’iniziale felicità di Clarke viene presto sostituita dalla paura: la navicella è troppo veloce, non c’è nessun paracadute e… atterra sulla terra con un grande botto. Cosa ne è delle persone sulla navicella? Sono ancora vive? Non sono pronta a dire addio ad Abby, io. Per niente…

 

 

 

 

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