In the Flesh/Telefilm

Recensione | In the Flesh 2×01 “Episode 1”

Benvenuti alle recensione di In The Flesh! Mi rendo conto di quanto sia in ritardo rispetto alla data di uscita dell’episodio e che non sia il massimo, ma non è stata la mia settimana preferita. Spero che la prossima settimana andrà meglio.

Dopo solo tre episodi e una lunga pausa di fine stagione, In the Flesh torna sui nostri schermi.
Devo dire che avevo un po’ timore ad assistere a questa premiere, quindi ho rinviato almeno tre volte la visione prima di premere effettivamente play. Fino a qualche mese fa, non vedevo l’ora di vedere cosa avrebbero combinato in questa seconda stagione, ma quando il momento di vedere il risultato era effettivamente arrivato, mi sono tirata quasi indietro, temendo che il ricordo dei meravigliosi tre episodi dell’anno scorso fosse rovinato da una seconda stagione magari mediocre.
Per fortuna… sembra che mi sia sbagliata e l’episodio mi è davvero piaciuto. Ha anche delle premesse e degli spunti davvero interessanti.
Dopotutto, è uno show inglese ed è difficile che quelli sbaglino un colpo.

Si riparte con un notevole salto temporale rispetto all’ultima scena della prima stagione, vale a dire “diciotto mesi dopo”.
Diciotto mesi… cosa vuoi che sia? Ecco, ad un primo sguardo, questi diciotto mesi mi sono sembrati quasi diciotto anni, ma poi grattando la superficie si vede che a Roarton non è tutto cambiato come effettivamente sembra, anzi, la situazione sta andando a peggiorare, un po’ per tutti.

Voglio partire da un tema che non vedo l’ora venga esplorato, vale a dire il Blu Oblivion e tutto ciò che lo riguarda, compreso il tipo mascherato dell’associazione di PSD a cui si è convertita Amy. (Oh, Amy, sono molto preoccupata per lei per questa nuova stagione e di vedere quanto potrebbe essere cambiata).
Nella prima stagione, si è sentita un po’ la mancanza di questa storia, che avevano semplicemente accennato senza dare vere e proprie spiegazioni, anche perché non aveva molto a che fare con il mondo di Ren. Questa volta, temo e spero (sono bipolare per questo show, temo!) che andrà diversamente.
Come l’anno scorso, In The Flesh parte con una scena forte, dove rivediamo Ken – il vicino di Ren che aveva perso la moglie PSD dopo averla appena ritrovata e che si era poi vendicato sul padre di Rick -, il quale ora ha lasciato Roarton e vive in città. Ha un nipote che dire insopportabile è fare un complimento (sono davvero pochi i bambini televisivi che non urtano i nervi, purtroppo) e ha un’alta opinione dei PSD, con la convinzione che sono persone come tutte le altre e se alcuni di loro attaccano è perché sono loro ad essere stati attaccati per primi.
Sono d’accordo, ma è come a dire: le ultime parole famose.
Ho capito che sarebbe finita male fin da quando Ken ha perso il tram. Esattamente come i comuni viventi, non tutti i PSD sono buoni e, anzi, ora c’è un gruppo di estremisti che “annusa” la Blu Oblivion, la quale rianima gli istinti da Zombie.
Da lì, è strage sul tram.
Mi è dispiaciuto un po’ per Ken (anche se mi sfugge il motivo per cui per salvarsi sia andato verso lo zombie e senza armi con cui difendersi. Istintivamente, mi sarei allontanata, non avvicinata!), ma non c’è proprio via di scampo in un mezzo pubblico chiuso e con zombie impazziti che vogliono banchettare con il tuo cervello.
[Questi erano gli estremisti, che pensano di essere gli unici a meritare di vivere sul pianeta].

Passiamo a Ren, invece.
Mi ha sorpreso come la situazione a Roarton sia cambiata. Non c’è più l’esercito di volontari che circola per le vie armato, niente armi (!!!( e il grado di accettazione dei PSD sembra essere aumentato, infatti il gruppo di credenti che seguiva il folle Vicario Oddie si è ridotto fino quasi a scomparire. Ren, poi… wow, come cambiano le cose in un anno e mezzo! Lavora in un bar, sta pensando di lasciare il paese e trasferirsi a Parigi.
Pensa ancora a Rick (fantastica la scena del cimitero), però è bello e giusto come sia andato avanti (posso sperare in un nuovo amore, adesso?).

 

È cambiato anche il rapporto con i suoi genitori, più aperto di prima e l’hanno accettato completamente.
Anche Jem è cambiata (fin troppo, a dirla tutta). Ci ho messo qualche secondo a riconoscerla e non sono a causa della pettinatura e il trucco meno marcato, è proprio cambiata l’espressione. Jem si è addolcita, frequenta la scuola (faccio il tifo per il compagno di scuola PSD che ha una cotta per lei!) e, da quando non gira più armata, soffre di attacchi di panico in relazione ai PSD (però non ha paura del fratello, almeno. Non sono sicura sia molto coerente, visto che dalle sue visione sembra proprio che sia la visione del fratello pre-cura la causa della sua paura. Magari nei prossimi episodi questa cosa sarà resa più chiara).

 

 

Tutte queste novità mi hanno sconcertata al massimo.
Peccato che non ci sia voluto molto per capire che la situazione più rosea era tutta una facciata molto, molto fragile.

Cominciamo dallo stato di salute di Ren. Ho notato che le mani di Ren tremavano un po’, durante la prima scena con la sorella. Inizialmente, ho pensato che fosse solo un po’ nervoso per la storia dei PSD rabbiosi, preoccupato per Amy e per l’imminente partenza, poi però ci hanno mostrato lo stesso sintomo in Amy e allora ho realizzato che non fosse solo la mia immaginazione. Ho pensato due cose: la prima, che la medicina che mantiene stabile Ren (e tutti gli altri PSD) stia smettendo di fare effetto (il problema di una cosa del genere è che verrebbe fuori una cosa super tragica alla fine. Già, e gli inglesi sono maestri nello spappolare il cuore dei fan); la seconda che Ren stia subendo una specie di metamorfosi, come se passasse ad un altro stadio della PSD (in positivo o in negativo, è tutto da vedere. Ripete, stiamo parlando di inglesi e positivo non fa parte del loro vocabolario).
Tra l’altro, mi ha fatto pensare anche il dottore, che parlava di nascita di nuove cellule, come quelle del dolore. Ciò lo rende più… umano.

Amy torna e porta guai. Alla Comune dove stava, hanno dato una missione a lei e Simon, un altro PSD per cui lei ha una cotta.
Il momento in cui Amy va a cercare Ren e lo trova al cimitero è stato molto dolce e divertente. Mi piace la loro amicizia, lei lo fa ridere e lo rende più allegro e simpatico, però sono guardinga sulla missione che le abbiano affidato. (E quando scherzano sul loro matrimonio mancato? Adorabile!)
Sono rimasta affascinata dal nuovo personaggio: Simon (ho un po’ paura a dirlo, perché l’ultima volta che ho detto una cosa del genere al primo episodio, questi si è rivelato un personaggio pessimo). ha una bella parlantina, è misterioso e voglio sperare e credere che non abbia intenzioni troppo negative.

 

Simpatica la scena di presentazione al cimitero. Ho anche pensato che Ren e Simon (con il primo che si risentiva perché il secondo si era seduto sulla sua tomba) stessero un po’ flirtando (no, okay, in realtà lo penso ancora) e Simon mi ha fatto una buona impressione quando ha aiutato Ren al locale (io magari vedo ship dove non ci sono, ma non mi pare di aver notato interesse da parte di Simon verso Amy, quindi aspettiamo e vediamo).
A proposito del locale, Ren è cambiato tanto rispetto all’anno scorso. È più forte rispetto a prima, fa valere le sue opinioni, non si fa mettere i piedi in testa. Eppure, allo stesso tempo, ha ancora dei segni di cedimento. Per esempio, mi dispiace che abbia dei problemi a guardarsi “al naturale”, è come se non si accettasse del tutto (ricordate Rick, l’anno scorso? Poi è finita male!). L’evoluzione del personaggio gli autori la stanno trattando proprio bene, con piccoli accenni di quando in quando, alti e bassi, senza forzature. Sono proprio soddisfatta.

 

I PSD mostrano poteri? 
Un’altra cosa nuova di quest’anno (e sto ancora tentando di capire se siano i vaneggiamenti di una pazza o cosa) sono dei poteri soprannaturali di alcuni PSD, per esempio il marito di una donna sostiene di essere un sensitivo. Mi chiedo se sia vero e se abbia qualcosa a che fare con il tremore alla mani di Ren e Amy.

Un altro personaggio nuovo (e che causerà un sacco di casini) è Maxine Martin, il deputato Pro-Viventi Victus, arrivata a Roarton e che indaga sui PSD, Ren compreso.
Odia i PSD, vorrebbe che sparissero dalla faccia della terra, ha spirito d’iniziativa (avete visto come ha spaccato la testa allo zombie rabbioso?), poca moralità per raggiungere i suoi fini (ha lasciato che il vicario avesse un infarto senza chiamare l’ambulanza!) e, cosa più interessante di tutto, possiede un giocatolo che guarda con tristezza.
La prima cosa che mi viene in mente è che odi i PSD perché uno di loro le ha ucciso il figlio. Come spiegazione è banale da matti, quindi spero davvero che si tratti di qualsiasi altra cosa.

Primo episodio assolutamente promosso! Attendo il secondo e meno male che quest’anno avremo sei puntate, il doppio rispetto allo scorso anno.

Promo (il nome è sbagliato, ma il promo, sebbene non una bella versione, è quello giusto) e ringraziamenti:

Ringraziamo: TelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl. | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Telefilm. ϟ

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