Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 2×22 “Streets of Fire”

Un pochetto in ritardo, ma eccomi qui (scusate, ho avuto una settimana allucinante).
Un emozionante episodio anche questa settimana (e io ho davvero esaurito i complimenti) e un fantastico anticipo della puntata della prossima settimana, aka il finale di stagione. Per fortuna, non è ancora tempo di disperarsi per i quattro mesi di “no arrow” che ci attendono.
Come al solito, ho parecchie cose da dire su una puntata ricca come questa, quindi bando alla ciance e cominciamo subito.

La battaglia tra il team Slade e il team Arrow è in atto e si svolge in ogni angolo della città. Alla stazione di polizia di Quentin, un Mirakurato se la sta prendendo con i poveri agenti e Quentin pensa bene di farlo saltare in aria (certo, dire dopo aver già lanciato: “ehi, spostatevi”, dando ai propri colleghi un secondo per allontanarsi dalla linea di tiro non mi sembra molto utile. Credo che la stazione di polizia avrà bisogno di nuovi agenti per sostituire quelli cotti alla griglia).
Il tiro esplosivo di Oliver per impedire uno scontro suicida con un grosso gruppo di Mirakurati risulta non essere uno dei suoi centri migliori, visto che i massi finiscono per cadere addosso a lui e Laurel. Inoltre, la faretra finisce nelle mani di quest’ultima, che deve usare una freccia esplosiva per liberarsi dalla prigione di pietra. Tira meglio lei di lui, dove siamo finiti?
Intanto, Diggle si trova davanti una Isabel che peggio vestita non si poteva (e chi ha scelto quella maschera dev’essere daltonico), la quale è troppo impegnata a blaterare insensatezza, anziché agire e uccidere Diggle (non che lo stia chiedendo). Questo è il problema della maggior parte dei cattivi: sono troppo impegnati a dare aria alla bocca, anziché compiere le azioni che li porterebbero alla vittoria. A causa della distrazione, Felicity arriva e la investe (che risate!). Si salva, purtroppo.

 

 

A proposito di queste due, mi ha davvero sorpreso l’eccessivo astio di Mascherina Bicolore nei confronti di Felicity. La iena non è mai stata molto carina nei riguardi della nostra Felicity, ma addirittura il desiderio profondo di ferirla e/o ucciderla mi ha preso un po’ allo sprovvista.
Ci ho riflettuto e la mia opinione è che Isabel soffra di un complesso di inferiorità verso Felicity, per questa ragazza che ha (vabbé, aveva) ottenuto un ruolo importante nella società di Oliver, un posto che, a detta sua, non meritava affatto con le sue credenziali, oltre che il cuore del capo (non sto insinuando che Oliver ami Felicity, anche se il mio cuore Olicity lo pensa, lo spera e lo spererà sempre, ma solo che è quello che Isabel potrebbe pensare, visto che per mesi li ha visti girarsi intorno come la Luna e la Terra). Vista la scottatura presa con il padre di Oliver, vedere un qualcosa tra la biondina con gonne troppe corte e il grande capo, per lei dev’essere una specie d’insulto (del tipo: perché lei sì e io no?).
Da qui immagino derivi l’odio profondo verso Felicity.
(Non penso nemmeno glielo abbia ordinato Slade di ucciderla. Credo che lui non si confidi davvero con Isabel, infatti non sa nemmeno chi sia Shado e Slade la nomina una volta sì e l’altra pure!).

Oliver, Laurel, Diggle e Felicity si riuniscono per un attimo, prima che Laurel venga mandata a cercare suo padre e gli altri tre pensino alla prima buona notizia della giornata: la S.T.A.R. ha effettivamente completato la Cura e hanno anche mandato un corriere a consegnarla.
Buona notizia relativamente, visto che a causa del caos in città, il povero corriere della S.T.A.R. ha avuto un incidente e non può raggiungerli come preventivato.
La caccia alla cura è stato un vero casino. Prima il team Arrow che tenta di raggiungere la valigetta, peccato che il corriere sia stato già raggiunto, ucciso dal Mirakurato e la Cura rubata dallo stesso.
A quel punto, con l’unica speranza di salvare la città perduta per sempre, Oliver crolla un’altra volta.
Sapete com’è Oliver, lui ha una crisi di questo tipo all’incirca ogni settimana, deve continuamente essere rassicurato che non è colpa sua, che non è solo, che può ancora salvare quello che resta della città.
Questa volta, a rassicurarlo è Felicity, la quale ci regale anche una bellissima scena Olicity (seriamente gli autori devono piantarla di girare scene che sembrano quasi baci. È frustrante!). Volete gridare al fan-service? Fatelo, ma comunque la loro relazione sta davvero crescendo e chissà dove potrà mai arrivare.
Il corriere è morto, la cura è persa, però Felicity – e anche Diggle – credono in Oliver e che lui in qualche modo possa ancora salvare la baracca e i burattini.

 

 

(La mano al rallenty aveva un significato?)

E poi ci pensa Sebastian Blood a fare la telefonata giusta, al momento giusto e ad essere l’eroe della giornata (?).
Non c’è niente di più sconvolgente di quando un cattivo volta le spalle ad un altro cattivo e aiuta i buoni. Per di più, non mi aspettavo proprio che sarebbe stato Sebastian ad avere questo ruolo (ha ucciso la madre senza pensarci un secondo e senza nemmeno un rimorso).
Eppure, sì! Si rende conto di quanto Slade sia psicopatico (meglio tardi che mai), che non ha creato centinaia di Mirakurati solo per fare scena (ah, sai, non mi servite più, andate a nanna) e che c’è il rischio che la sua amata città faccia una brutta fine (ripeto, meglio tardi che mai).
Quando ha rubato la valigetta (ma come ha fatto a rubare la valigetta senza che Slade lo vedesse?) non è scoppiato l’applauso, perché, e sono d’accordo con Oliver, non è che ci dimentichiamo improvvisamente di tutti i danni che ha causato, però un “pollice in su” gliel’ho concesso.
Con tutto il casino che era successo, non mi aspettavo che la valigetta sarebbe arrivata davvero nelle mani di Oliver (fidarsi è bene, non fidarsi è meglio), invece sì. Sebastian ama la sua città e ha fatto davvero qualcosa per salvarla.
Prima di lasciare andare Oliver, Sebastian conclude il suo ruolo svelando qualcosa che non si saremo mai e poi mai aspettati sull’altra morte: “la persona che ami di più.” (Aka, la donna che ami, come Slade amava Shado. Ma va? Cosa dicevo settimana scorsa sul contrappasso?).
E comunque Slade aveva detto: “ancora una persona prima che sia finita”, ma sta uccidendo mezza città.

Piuttosto, la morte di Sebastian. Anticlimatica e scontata da matti. Era palese che Sebastian non sarebbe sopravvissuto a questo episodio e ne ho avuto la certezza fin da quando ha preso la valigetta (ti pareva che Slade gliela faceva passare liscia? No, appunto). Anzi, mi ha sorpreso che Slade non gli abbia rotto il collo fin da subito, quando ha cominciato a lamentarsi (“io non pensavo avresti distrutto Starling! Credevo che un esercito di Mirakurati ti servisse per far soffrire un solo uomo che potresti battere anche da solo!”), invece no (ovvio, doveva ancora rendersi utile prima di togliersi di torno).
Si vede che Isabel è allieva di Slade, anche lei è fissata con il trapassare le persone da parte a parte con la Katana.

 

 

Recuperata la valigetta, ci vuole qualcuno che faccia da cavia e chi meglio di Roy, ancora profondamente addormentato? Ma Oliver ha troppa paura che Roy muoia a causa della Cura, se fosse quella sbagliata e quindi quasi molla tutto (in strada stanno morendo tante persone, ma a chi importa?), ma arriva una novità da Quentin (il quale ha anche riottenuto il posto di Detective! Evviva!): degli strani elicotteri bloccano le uscite di Starling City.
L’intervento di Amanda (la quale non è che abbia proprio torto con il pericolo che i Mirakurati rappresentano) l’ho accolto favorevolmente, perché è come se il suo personaggio non fosse stato inserito tanto per, in questa stagione, ma che ora lei abbia un vero scopo importante in questo finale. Nella fattispecie, se Oliver non salverà la città entro poche ore, lei farà saltare in aria tutto, quindi bye-bye Mirakurati (e persone ed edifici) in un solo colpo.
Ora è tutto nelle mani di Oliver, il quale, spero, non soffra di ansia da prestazione.

C’è una cosa che mi chiedo da quando si parla di questa cura. Esattamente, come intendono somministrarla? Perché non riesco ad immaginare Oliver, mentre lotta con un Mirakurato, che gli chiede: “ehi, potresti fermarti un secondo? Hai una brutta cera e avrei qui la cura per te.” Finché si tratta di un Roy addormentato, è facile, ma quale sarebbe il piano per quelli svegli, esattamente? Credo lo scoprirò settimana prossima. 

Passiamo a Laurel e Sara. Dopo essersi separata dal Team Arrow, Laurel ritrova la sorella, la quale è mascherata come Black Canary. Il momento tra le due, con Laurel che riconosce Black Canary come la sua sorellina, è stato molto bello.
Finalmente, Sara è tornata in città. Quello che mi chiedo (e così Laurel) è dove sia stata e come faccia a dire che non aveva motivo per restare se a Starling c’è ancora la sua famiglia e Slade in circolazione, ma, vabbé, esattamente come Oliver, certe volte anche Sara si butta giù.
Quando Laurel ha avuto il suo tracollo, quest’anno, Sara è stata l’aiuto più importante per rialzarsi e, questa volta, è avvenuto l’esatto contrario, perché è Laurel a sostenere Sara e a farla sentire un’eroina.
Le adoro quando fanno così, non separatele più (leggesi anche come: non uccidete Sara, grazie).

 

Mentre ogni personaggio alla fine si è riunito in qualche modo nel corso dell’episodio, l’unica ad essere rimasta fuori è Thea, la quale non è riuscita a partire per Central City, perché la stazione dei treni è stata presa di mira da un Mirakurato. In suo soccorso, arriva un uomo mascherato (a questo punto penso ci sia una svendita di maschere, perché non ce n’è UNO a Starling che vada in giro con il volto scoperto), che mette al tappeto il Mirakurato.
Ammetto che in primo momento la mia mente ha urlato: “Roy?”, poi mi sono accorta che Roy recita ancora nei panni del bell’addormentato che attende il bacio della principessa. Inoltre, il mascherato è parecchio più alto di Roy.
Non ho davvero pensato a Malcolm, nemmeno per un momento. Sarà che gli autori si sono dimenticati di lui per venti puntate e alla fine anch’io mi ero scordata che era ancora vivo, ma è stata una bella sorpresa quando si è tolto la maschera. Ed ero anche contenta che fosse venuto in soccorso della figlia.

 

La contentezza non è durata a lungo.
Non averlo visto per tanto tempo, mi ha anche fatto dimenticare quando fosse psicopatico, ma ci ha pensato lui stesso a ricordarmelo. Non ho fatto in tempo ad immaginare che i due potessero instaurare una relazione padre-figlia, che lui già faceva strani discorsi sul fatto che loro siano uguali, che ad entrambi è rimasto solo l’altro (coff, coff! E Oliver e Roy dove li mettiamo?)… Se il suo intento è di arrivare qui e traviare Thea, allora spero che il proiettile da lei ha sparato lo abbia preso in pieno (ma chi lo ammazza, questo?).
Secondo voi è davvero morto? Per quanto ne so, lei avrebbe potuto sparare ad un palo, ad un cattivo appena spuntato da dietro un angolo, oppure lui potrebbe avere il giubbotto anti-proiettile.

 

Isola

Sara non si trova, quindi Oliver si propone per andare a salvarla e, se entro un’ora non faranno ritorno, Anatoly dovrà andarsene e salvarsi.
Anche se l’isola ha avuto uno spazio un po’ più ridotto quest’anno, è stata lo stesso importante e gli autori hanno mischiato benissimo presente e passato, con richiami davvero belli. Ad esempio, c’è questo momento di amicizia tra Oliver e Anatoly nel sommergibile, con il primo che dice al secondo di andarsene e poi Anatoly che promette che gli insegnerà il russo (dev’essere andata davvero così!) e che se lui prima o poi avrà bisogno di lui, farà qualsiasi cosa. Mi è piaciuta molto questa cosa, questo richiamo alla puntata ambientata in Russia (come dire: bravi autori che non vi dimenticate dei personaggi e che i personaggi non si dimenticano delle loro promesse – se Slade si fosse dimenticato era meglio, però!).

Con una facilità estrema, Oliver riesce a liberare Sara (hanno saltato a piè pari la scena della cattura, avrei voluto vedere il confronto tra Sara e Slade, sinceramente. Dato che Shado è morta da poco, l’incontro con la donna che è viva al suo posto avrebbe dovuto essere esplosivo), ma anziché prendere e andarsene, magari facendo saltare in aria la nave nel frattempo, Oliver sceglie di rimanere, perché DEVE salvare Slade.
Oliver, che pena poverino. Lui, da quando la barca del padre è affondata, ci prova a fare la cosa giusta, a salvare tutto e tutti e fa bene, è ciò che lo rende Arrow, il nostro eroe, peccato ci sia sempre qualcosa che va storto e, per esempio, “l’amico che devo salvare” diventa “l’amico che avrei dovuto far saltare in aria”.
Anche Sara sceglie di rimanere con Oliver e aiutarlo a recuperare la Cura (mi ha impressione ogni volta scrivere questo nome, ho ancora gli incubi da The Vampire Diaries), approvo che abbia deciso di non abbandonarlo. Certo, poi entrambi vengono catturati e finisce male, ma l’importante è il pensiero.
Immaginate quanto sia contento Slade di ritrovarsi di nuovo Oliver e Sara davanti. Qualcuno riesce a ricordarsi com’era bella l’amicizia di Oliver e Slade, l’anno scorso? No, perché con tutte queste tragedie, non posso nemmeno disperarmi per la sua perdita.

Varie ed eventuali

– Viene nominata Thea e il fatto che potrebbe essere in pericolo e Oliver dice che va tutto bene, perché tanto ha lasciato Starling City. Un po’ tirata per i capelli, questa cosa, soprattutto se consideriamo che Moira è stata ucciso solo due puntate fa e poco prima ancora Thea era stata rapita da Slade. Ho capito che è impegnato, ma Oliver poteva pure fare una telefonatina di due minuti per chiederle, per esempio, se il viaggio era andato bene: “ah, non sei partita e sei con tuo padre? A posto, allora. WAIT!”.
Seriamente?

– Bello l’incidente d’auto (quello del team Arrow, non del corriere sfigato), è arrivato all’improvviso e non me l’aspettavo proprio. Sono quel tipo di scene che alzano la tensione e fanno salire il cuore in gola. L’ho amata! (E non è che disdegno anche Oliver che porta Felicity fuori dal furgone, ovviamente! <3)

– Isabel non sa nulla di Shado, la sente nominare da Slade per la prima volta in questa puntata. Alla fine, lei è una pedina come tutto il resto. Non è che pensassi che tra Slade e Isabel ci fosse di più di una collaborazione, ma pensavo fosse almeno a conoscenza di un particolare così importante.
Piuttosto, ma Isabel pensava che Slade si fosse alzato una mattina e avesse deciso di distruggere un intera città così, senza un motivo? Chi vuoi che sia Shado, Isabel? La ragione per cui Slade sta facendo lo psicopatico.

Concludo il mio chiacchiericcio, augurandovi di sopravvivere a questa settimana di attesa dal season finale. Per intanto, ecco a voi il Promo del season finale e i ringraziamenti:

Ringraziamo: Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | My name is Oliver Queenϟ Arrow Italy | Arrow: I’m not the same person. | • Telefilm Dependence •Oliver Queen « Arrow « | Serial Lovers – Telefilm Page | Stephen Amell Italy | Telefilm Passion ღ | A future without you,is a future without sense ღ |  Olicity ღ If you are not leaving, I’m not leaving. | Arrow : Fight for Justice | Arrow • Oliver & Felicity • | Felicity, you αre remαrkαble. |Katie Cassidy Italian Fans ϟ | Lauliver ϟ | Colton Haynes Italia | Telefilm Addicted ϟ | Telefilm Revelations | Serie Tv e film time | Telefilm. Un amore incondizionato | My fangirl level it’s over nine thousand | Tv shows, my alternative reality. | Telefilm Italia | Film e telefilm ossessione. | All you need is Telefilm • | • Holland Roden & Colton Haynes Italia • |The Amell Mania | Stephen & Robbie • Cousins Amell Italian Fans | Serie Tv Mania | Stephen & Robbie Amell | Diretta Telefilm

3 thoughts on “Recensione | Arrow 2×22 “Streets of Fire”

  1. Alla cosa di Isabel, per il motivo per cui poteva avercela con Felicity, non ci avevo proprio pensato!
    Invece ci avevo preso su Sebastian che avrebbe chiamato Oliver, però non pensavo sarebbe riuscito a rubare la valigetta o.o

    Per il resto, come al solito hai detto tutto e non ho proprio nulla da aggiungere!

    La mia idea (?) sul somministrare la cura era tipo via aerea (?), ma non credo abbia senso e sia possibile AHAHA soprattutto con un Roy che torna umano, la vedo dura.
    Sarebbe un po’ figo, però, vedere Oliver e Malcom collaborare AHAHAH!

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    • Non ho pensato a Seb che chiama Oliver anche perché pensavo che Slade l’avrebbe ammazzato molto, ma molto prima di quando l’abbia fatto Isabel, per sfinimento, tipo! XD
      Il “come ha rubato la valigetta” rimarrà un mistero insoluto a lungo.
      Ah, io per la storia di somministrare la cura mi dichiaro sconfitta. Capirei se bastasse l’assunzione per i pori della pelle (e in quel caso dovrebbero dirlo) e quindi lanciandola addosso ai Mirakurati, ma se devi iniettarla in vena la cosa si complica un po’.
      Adorerei vedere Malcolm e Oliver collaborare per un obiettivo comune. Malcolm mi ha fatto una terribile impressione da psicopatico in questa puntata (redenzione? Cos’è?), però sarebbe interessante ed entusiasmante da vedere!

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  2. Il momento Olicity perfetto *.* e ho amato la faccia di Oliver quando Sebastian gli dice che Slade vuole uccidere la persona che lui ama di più di tutte…non si è reso conto nemmeno lui che ama così tanto Felicity ma lo capirà presto!!!!

    ps. bella recensione 🙂

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