Salem/Telefilm

Recensione | Salem 1×03 “In Vain”

Se all’alba della terza puntata lo show viene rinnovato, significa che sta davvero piacendo. Lo sapevo che prometteva bene; ve lo dicevo fin dal pilot, dove nessuno si vuole mai esporre più di tanto. Metabolizzata la notizia del rinnovo, devo confessarvi una cosa: nutro un amore malsano nei confronti di Iddo Goldberg, oltre che per Seth Gabel e Shane West. Goldberg si è aggiunto alla lunga lista di persone che se un giorno dovessi mai incontrarle per strada, mi farebbero internare dopo pochi secondi. Per farvi un esempio pratico, farei la stessa fine di Isaac in questa puntata.

Tutta questo per dirvi quanto mi sia piaciuta la puntata, essendo appunto Isaac-centrica, se così possiamo definirla. Il mio povero ragazzo ne ha passate di cotte e di crude, e le sue sfighe sembrano non finire mai. Ma fortunatamente è nelle grazie di John Alden e di Mary Sibley, e possiamo dormire sonni tranquilli. Quanto possa essere una fortuna però essere nelle grazie di Mary in questo momento, non lo so.

La scorsa settimana avrei scommesso tutto sulla morte rapida ma dolorosa di Anne Hale, dopo che Mary le ha recapitato un’inquietantissima bambola vodoo tra la sua collezione altrettanto inquietante di bambole. Per la serie #LePaureDiBazingaLady, questa settimana scopriamo che ha il terrore paralizzante delle bambole di porcellana/legno; quelle che ti fissano ovunque tu sia. Hanno un qualcosa di veramente inquietante. E invece no, la giovane donna resta con noi, anche se con qualche problema. E’ mattina e si risveglia dopo un sogno incubo che vedeva lei, Cotton Mather, John Alden e Mary Sibley; un’orgia, per intenderci. Allo specchio Anne vede la sua immagine riflessa come quella di un demone. Se guardate anche voi Supernatural, l’avrete sicuramente pensato. I suoi occhi erano completamente neri, ma non ha tempo di pensarci troppo, per via delle urla che la distraggono provenienti dalla piazza. Isaac è costretto a portare il cadavere della povera Bridget Bishop alla fossa dove vengono buttati tutti gli indesiderati, passando per le vie centrali della città.

Il panico che si sta creando tra i cittadini alimenta il terrore delle Streghe ma indigna il Magistrato Hale, che preferirebbe mantenere un basso profilo e non è mai d’accordo sulle scelte di Mary. Farsi comandare dalle donne c’è chi ancora non lo sopporta oggi giorno, figuriamoci all’epoca. La cara Mary si sta innervosendo e lo incalza su come le sue scelte sono le migliori e su come lui sia un babaciu [nel mio dialetto lo si utilizza per descrivere una persona che non è in grado di far niente, oltre ad altri significati] in quanto non è riuscito ancora a sapere chi li abbia visti qualche notte prima, durante il Cerchio. Stizzito, Hale va per i boschi da Petrus, il veggente cieco – che è tutta ‘na promessa – il quale gli indica il ‘ragazzo marchiato‘, aka Isaac, come colui che li ha visti. Il ragazzo non era solo, ma non è riuscito a vedere l’altra persona in volto e dopo averlo mandato a stendere perchè lo reputa un buffone, Hale se ne va.

John, che inizia a sospettare delle mosse e delle parole non lasciate al caso del Magistrato, l’ha seguito, ha aspettato che se ne andasse ed è andato a ficcanasare nella catapecchia di Petrus, che è sparito. Sono rimasti però tutti i suoi animali imbalsamati che resuscitano non appena John gli passa a fianco, e viene attaccato da un cane, piuttosto rabbioso. La reazione degli animali mi ha lasciato un po’ così; mi aspettavo che uscisse da un momento all’altro Petrus e invece sbuca fuori Hale, che è rimasto in zona. L’ha scoperto; lo sapevo. NO. Il giudice è seriamente un babaciu [in questo caso, uno scemo]. Il sospetto che l’altra persona nel bosco potesse essere lo stesso che l’ha seguito ora manco gli sfiora l’anticamera del cervello. Facciamogliela passare per questa volta, visto che il suddetto stava progettando un piano per far sì che Isaac fosse accusato di stregoneria, così da impiccarlo, togliersi il problema e intanto, spargere altro sangue innocente, per sto Sommo Rito che dev’essere compiuto prima che si formi la nuova luna.

E così sia. Isaac viene rapito, portato nella fossa dove Hale e un deforme – ho seriamente pensato fosse una Strega di primo impatto – lo cospargono di un unguento nero dalle dubbie proprietà e cercano di cavargli chi c’era con lui quella notte. NESSUNO. Ohw, il mio ragazzo nonostante tutte quelle che ha passato, non tradisce la fiducia di John; nemmeno sotto tortura. Isaac viene rilasciato – ho avuto il panico per tutto il tempo, credendo che lo uccidessero da un momento all’altro – non prima di avergli infilato in tasca gingilli da stregoneria. Per le strade della città l’unguento probabilmente fa il suo effetto e il ragazzo si comporta come un ubriacone perverso fino a che non viene arrestato, sotto gli occhi di Alden. Riesce a dirgli che li hanno scoperti, e viene poi messo dietro le sbarre.

Cotton Mather era già pronto a credere che fosse un praticante di stregoneria ed Hale era già pronto con la sua corda, per impiccarlo, ma il mio
ragazzo, come ho detto prima, è nelle grazie di Alden, che chiede a Mary di avere ancora un briciolo di cuore, e di salvare Isaac in quanto è innocente. Al suono delle sue parole la ragazza s’innervosisce ancora di più, scoprendo che Hale ha fatto di testa sua nonostante lei fosse stata chiara sul non arrestare ne torcere un capello ad Isaac. Le promette tutto il suo appoggio e la sera dopo, quando Hale sta andando ad interrogare il ragazzo, Mary chiede al Capitano Alden di fermarlo, in qualunque modo sia necessario. Cotton staziona fuori dalla cella, facendo i suoi discorsi un po’ vaghi ad Isaac,e assiste a qualcosa che crede essere un sogno, anche se non convinto. E infatti per una volta ha ragione. Mary si rimbocca le maniche e stando a mezz’aria con gli occhi al rovescio, si presenta in sogno ad Isaac come la sua dolce Abby che non vede dal giorno della gogna e le chiede chi c’era con lui quella notte. Lui non può dirglielo e continua a ripeterlo, ma si sa, all’amore non si resiste, e si fa sfuggire il nome di John.

Mary cade dal trans e a me cade la mascella. OMG. Adesso lo sa; adesso lo sa. L’indomani Mary si presenta a casa del Magistrato e le dice che ha già interrogato lei Isaac e che non c’era nessuno con lui. Il Magistrato è ovviamente scettico, e si dirige lo stesso ad interrogarlo, dove trova Alden pronto a rifilargli quattro cazzotti. Nello stesso momento a casa Hale, Anne si rivede riflessa con gli occhi neri ed inizia ad accusare dolori lancinanti che la fanno cadere a terra, sputacchiando sangue. La bambolina funziona. La notizia arriva subito alle orecchie del Giudice,
che corre a casa e alla vista di quella bambola, che è finita sul letto in una posizione parecchio inquietante, si fionda a casa di Mary, supplicandola di fermarsi. La mia donna non si piega di certo ad una supplica qualsiasi; lei ha perso tutto, quindi, anche gli altri devono provare le sue sofferenze, a meno che il Giudice non sia disposto ad accettare le sue scelte, sempre, e a non mettere in dubbio le sue parole, in quanto dev’essere lei a condurre la Congrega – allora ce ne sono altre; mi pareva un po’ strano – al loro scopo e alla sua fiducia. Hale accetta e la figliola inizia a riprendersi ed Isaac viene liberato.

Mary chiede ancora una volta a John di lasciare Salem, in quanto lei non è in grado di proteggerlo, quindi se resta, è a suo rischio e pericolo. A quelle parole John rimane piuttosto perplesso. Non ho capito se lui sospetta qualcosa, oppure no. Che abbia capito che non è la Mary che conosceva un tempo, è palese. Ma avrà capito qualcosa sulla storia delle Streghe, soprattutto dopo le sue parole? Concludo con George Sibley,che cerca in tutti i modi di togliersi quel rospo dall’esofago, riuscendo solo a vomitarsi addosso e trafiggendosi una gamba con un ferro da lana, cercando di dissanguarsi (?). Sono curiosa, curiosissima di sapere come sia finito in quella situazione e come sia finito per sposarsi Mary. 

COMMENTI RANDOM
– ADORO Mary. Se fino alla scorsa settimana non capivo qualche suo comportamento, ora, quel suo essere contrastata dai sentimenti per John, ancora vivi in lei, mi piace un sacco. Mi piace il fatto che a volte metta in dubbio tutto ciò che ha fatto per lui. Mi piace la Mary Strega, quella con le cosiddette, che non guarda in faccia a nessuno, ma adoro anche il fatto che ogni tanto non riesca a contenere quel briciolo di umanità che c’è ancora in lei.
– La CONGREGA. Fatemi vedere questa Congrega, perchè sinceramente sopportare solo Tituba come mezza Strega, non ce la posso fare. Ho un’irritazione nei confronti di quella donna, che nemmeno vi immaginate.
– Ora che Mary sa che è stato John insieme ad Isaac ad interrompere il Cerchio, cosa succederà? Datemi subito la prossima puntata.
– Mi sono dimenticata di dirvelo la volta scorsa, quindi lo dico ora. QUANTO E’ MERAVIGLIOSA LA SIGLA?

Vi lascio con il promo del prossimo episodio.

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