Telefilm/The 100

Recensione | The 100 1×07 “Contents under pressure”

Questo settimo episodio – Contents under pressure – si apre pressappoco dove ci aveva lasciato quello precedente.

“C’è una tempesta in arrivo”: le parole di Bellamy erano state chiare e la tempesta si abbatte davvero sul campo dei nostri centro – Centodue? Dopotutto, Bellamy e Raven erano fuori dal conteggio.

Grazie alla scorsa escursione di Clarke e Raven, c’è tutto quello che serve per cercare di comunicare con l’Arca. Ora sembra essere più necessario che mai perché, a causa del Terrestre, Finn è in punto di morte e nonostante il tirocinio che la nostra protagonista ha fatto sull’Arca con la madre, serve l’aiuto di un vero dottore. Entrambe le ragazze sono preoccupare per lo SpaceWalker, pugnalato al petto. E per lui hanno messo da parte i loro problemi o, come direbbe Devon, il nostro Jasper, i loro Finn issues: Fissues!

La scena si sposta sull’Arca dove è proprio la Dottoressa Abby ad essere al centro della scena. Viene accusata di una lunga lista di infrazioni ma, vista la sua capacità nel settore medico, non viene condannata a morte ma le viene tolto il diritto di sedere al tavolo dei “pezzi grossi”. La Dottoressa cerca di convincere tutti che i lampi visti erano stati inviati dalla Terra, e quindi che i cento sono vivi. Quello che nessuno si aspettava però è la voce di Raven che chiede aiuto. “I cento sono vivi!”
Il primo contatto tra madre e figlia dopo che l’ultima ha saputo cose non proprio belle sul proprio genitore. Il cancelliere Jaha ha la triste conferma che suo figlio, Wells, è morto. Il whisky di Monty è il vero protagonista dell’episodio: disinfetta, e secondo Raven è buono! Seguendo le istruzioni della dottoressa, Clarke riesce ad estrarre il pugnale e a salvare Finn. Ma non sarebbe uno show così bello, se non si aggiungessero altri problemi, no? No. Finn è troppo pallido e troppo bollente per essere solo uno shock causato dal trauma: la lama era avvelenata.
Al ritorno, Bellamy e gli altri portano una sorpresa: il terrestre. Si chiama Lincoln, a quanto si sa.
“Senti, noi non siamo così!”
“Ora sì.”
Mentre sotto Clarke si impegna nel salvare Finn, Bellamy cerca informazioni – e vendetta. Vuole risposte, e le pretende dal Terrestre che, a quanto dice Octavia, probabilmente neanche parla Inglese. Mentre il Terrestre è legato, Bellamy e Miller trovano una specie di diario piena di annotazioni sul campo, sui ragazzi presenti e su quelli morti e disegni di strani esseri e anche un ritratto di Octavia. Vengono raggiunti da Clarke che, se prima era contraria all’estorcere informazioni al Terrestre, ora farebbe di tutto per sapere qual è l’antidoto.
E qui ci sarebbe da fare una luuuunga digressione su Bellamy che sembra cercare il consenso di Clarke, e di tutto il Bellarke che ci hanno fornito in soli quaranta minuti e dei contatti non necessari che si sono scambiati e dello sguardo di Bellamy che sta per torturare qualcuno per delle informazioni.
   
   
Sì, Bellamy non è un santo, né lo sarà mai, ma ricordiamoci che quasi tutto quello che ha fatto è stato per salvare la sorella. Uccidere -o tentare- il Cancelliere per poter salire sulla navicella e proteggere la sorella in cima alla lista.
Le interviste a Bob Morely sono state chiare: questa è stata la scena più difficile da girare di tutta questa prima stagione.
Nonostante sia stato frustato con una cintura di sicurezza, nonostante le preghiere di Octavia e Clarke, il Terrestre non apre bocca o mostra alcun indizio sull’antidoto. Bellamy gli pianta persino un pezzo di ferro in un palmo, e Raven usa la corrente. Ma questi terrestri di cosa sono fatti? Sono stati allenati dal KGB, per caso?
Octavia, in una situazione estrema afferra il coltello avvelenato e si incide il braccio, certa che lui la salvi. E la piccolina non ha affatto torno: il Terrestre subito le indica la fialetta giusta. 
Clarke riesce a curare Finn dall’avvelenamento e ha un cedimento emotivo seguito da un momento davvero profondo ma arrabbiato con sua madre. Le confessa di sapere tutto: Wells si è solo preso da colpa di aver fatto la spia, ma a denunciarlo è stata la moglie stessa. Io ho apprezzato la scena davvero tanto perché, nonostante sia la madre, Clarke è davvero arrabbiata per quello che è successo: dopotutto il costo è stato la vita del padre.
    
Sull’Arca, anche gli adulti hanno i loro problemi. Beh, Kane ne ha. Essendo dove trecento persone sono morte è costretto a sentirsi accusare della morte di tutti loro perché, avendo sentito tutti che i Cento sono vivi, è colpa sua -e del Cancelliere- se sono morti per risparmiare ossigeno. Jaha lo rassicura, ricordandogli che non è il solo ad aver deciso della vita di tante persone. Ma non solo. La gente sull’Arca non crede più alle autorità. Diane, ex cancelliere, cerca di calmare gli animi, mostrando come la Terra sia vivibile e come i consiglieri siano affidabili perché… Tà tà tààà. Jaha la nomina consigliere, dandole il posto della Dottoressa. 
Tornando sulla Terra, Octavia è l’unica che riesce ad avvicinarsi al Terrestre per pulire le sue ferite senza che lui si ritragga e, infastidita dal dolore che hanno provocato al suo nuovo ragazz- emh, amico?, ribatte Clarke facendole notare che è grazie a LEI che sanno qual è l’antidoto, e non grazie alla tortura degli altri. Il colpo di scena dell’intero episodio, però, è proprio in questo momento: il Terrestre guarda Octavia e le sussurra un “Grazie”.
BOOM, parla Inglese. Sì, era ovvio che lo parlasse, ma così presto si rivela? Ha per caso una cotta, questo Lincoln?
Il risveglio di Finn segnala probabilmente la fine del Finn/Clarke: Clarke si fa indietro, lasciando spazio a Raven che ha bisogno di Finn, nonostante i sentimenti tra i due. 
“Quello che siamo e quello che dobbiamo essere per sopravvivere sono due cose completamente diverse” dice Bellamy e forse questo è il riassunto di un personaggio. 
Bellamy non è Murphy (che magari sarebbe stato contendo di torturare qualcuno) ma ha pensato che fosse necessario, e l’ha fatto nonostante quello che potesse significare per lui.   
No, okay, sbagliavo. Il vero colpo di scena è un altro, signori. 
“Siamo sul Titanic e non abbiamo abbastanza scialuppe di salvataggio.” 
Sì, a chi non è scappato un grande “M#%$A” in questo momento? A me sì, e anche bello grosso. C’è possibilità ti tornare sulla terra… per 700 persone. Altre millecinquecento dovranno rimanere in una bomba che sta per scoppiare…
Vi lascio con il promo per la 1×08 “Day Trip”. 
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One thought on “Recensione | The 100 1×07 “Contents under pressure”

  1. Solo io penso che il “Thank You” di Lincoln non sia dovuto perché sa parlare inglese ma perché l’ha sentito dire più volte da Octaviaa lui? Io ho pensato subito questo quando ha pronunciato quelle parole o3o

    In più sono d’accordo con te; il vero colpo di scena è quello delle 700 persone.
    Purtroppo ho visto l’episodio di notte fonda e non potevo urlare a pieni polmoni i miei pensieri ahah

    Spero vivamente che tra qualche episodio ci sia qualche accenno della Bellarke. Sono diventati una mia otp anche se effettivamente al momento non mostrano un chissà quale sentimento >w<

    Ah, ma sopratutto: Non trovi sospetto il nuovo cancelliere? E se fosse stata lei a commissionare l'omicidio di Jaha?

    "Mi piace"

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