Musica/The Voice of Italy

Recensione|The Voice of Italy “I Knockouts”

Doppio articolo questa settimana per il talent di Rai 2. La scorsa settimana il palinsesto televisivo ha deciso di spararci sia l’ultima puntata di Battles, sia il primo Knockout, perciò ho deciso di rigirare le carte in tavola e proporvi la recensione di entrambi i Knockouts in una sola pillola da digerire; magari la memoria in vista dei Live Shows sarà più fresca per tutti.

Primo Knockout

Questa prima puntata inizia col botto, tralasciando le magliette sempre più egocentriche della Carrà e quell’orrenda tutina di lattex si parte dal #TeamPelù con uno dei talenti che arriveranno quasi sicuramente alla finale insieme alla maledetta suora, Daria Biancardi. Si scontra con Federica Marinari, la simpatica toscanaccia.
La voce della bionda di certo è cresciuta leggermente durante il suo soggiorno a The Voice, tuttavia andare contro una voce come quella di #Daria sarebbe un suicidio per chiunque, oltretutto alla fine della performance la ragazza riconosce di essersela anche giocata malissimo per colpa di una partenza incerta.
Il colpo di grazia a #Federica lo dà però l’interpretazione di “Listen” di Beyoncè che ne fa la Biancardi, ergendosi quasi automaticamente a talento degno di grandi galà Newyorkesi, come riconoscono sia la Carrà che Pelù, il quale se la porta ai Live.

Tocca ora al #TeamCarrà mettere in campo due dei suoi concorrenti, Federica Buda e Vittoria De Santis.
Personalmente ho apprezzato parecchio la performance di Vittoria, doveva essere la vincitrice della sfida, non che Federica canti male, però in questo Knockout #Vittoria oltre a cantare ballava ed ha un graffio bellissimo nella voce, tuttavia la Raffa porta avanti #Federica.
Sia alla ragazza, sia alla madre viene un mezzo infarto in seguito alla lieta novella, mentre la delusione di Vittoria rimbomba nello studio e oltre.

E’ il turno del #TeamJ-Ax, sul ring una delle mie favorite: Debby Lou.
Il rapper la manda in sfida con il talento che meno si amalgama nel suo Team, ovvero Angela Nobile.
Non avevo ancora compreso la potenza a disposizione di Angela fino a questo momento, mi ha sorpresa e ha lasciato J-Ax dubbioso riguardo la decisione finale, tanto da voler commettere suicidio

“Cioè io ora mi sparo nel camerino !”

Tuttavia #DebbyLou sputa in faccia a tutti il suo stile misto a quello di Shania Twain in “Men, I Feel Like A Woman” e convince il suo coach di essere uno dei componenti vincenti da portare ai Live.

Si conclude il primo giro di battaglie con il #TeamNoemi, a sfidarsi sul ring sono la ragazza non più ragazzina Gianna Chillà e la cantante lirica Claudia Coticelli.
“Halo”
di Beyoncè non è decisamente la scelta giusta per #Claudia, la quale si muove malissimo sul palco, sembra un’ottantenne con l’artrite e con quei capelli è in corsa più per il titolo di miglior sosia di Maga Magò, che non per il titolo di The Voice of Italy e infatti la sua avventura si conclude bruscamente qui, schiacciata dalla voce e dal personaggio di #Gianna.

Si torna a respirare Rock ‘n Roll in studio e per altro rock di qualità perdinci ! Salgono ai bordi del ring Fucking Giacomo Voli e Andrea Azzurra Gullotta.
Due ragazzi che mi stanno simpaticissimi e con due voci meravigliose, perfetti per la squadra del Toro Loco, ma anche stavolta il livello di bravura all’interno del #TeamPelù si fa sentire in ottave insondabili per l’orecchio umano.
#Giacomo è un mostro di bravura e rpbabilmente sarà colui che arriverà in finale, se non proprio The Voice of Italy 2014. Di certo le potenzialità le ha e sarebbe anche una bella novità nel panorama italiano, dove non si è mai nemmeno lontanamente pensato di far vincere un cantante improntato all’Heavy Metal in un talent show.
#AndreaAzzurra ha cantato benissimo, non mi aspettavo tutta questa spinta vocale da parte sua, ma chiunque potrebbe metterci tutta la pancia di cui dispone nel cantare contro Giacomo, ma avrebbe sempre la peggio. Lui arriva a voce piena quando raggiunge il falsetto e in questa performance sembrava davvero avesse ingoiato un sintetizzatore da quanto è stato preciso e inumano nelle fasi vocali necessarie per raggiungere le note alte, per questo si porta a casa la vittoria più che meritatamente.

Due talenti del #TeamCarrà danno vita alla sfida, la massa infinita di ricci con Luna Palumbo al seguito, ovvero uno degli Steal più forti e voluti da Raffaella che si sfida con la Madonna pentita ex-“Io Canto” Benedetta Caretta.
Il piccolo sospiro misto a risatina di sconforto di Luna mentre ci ricorda la sua Battle contro Suor Cristina, rispecchia il verso all’unisono di molti spettatori appena vedono comparire sullo schermo la combinazione tonaca-velo nero.
Sembra quasi innamorata follemente del suo nuovo coach, certamente le coreografie e le canzoni molto più pop patinate calzano più a Raffaella che a J-Ax e #Luna ha così trovato il suo habitat.
Benedetta pensa che passare ai Live sarà il giusto modo per confrontarsi col mondo dei grandi, ma purtroppo per lei non è ancora il momento di diventare maggiorenne.
Sono quasi certa di aver visto J-Ax in procinto di sbadigliare durante la prima parte della performance di #Benedetta, anche se il suo obiettivo, ovvero evitare quel lirismo che troppo la caratterizza, lo ha raggiunto; ma è ancora troppo classica e per il grande pubblico va tradotto con l’aggettivo noiosa. Il classico al pubblico commerciale non piace perchè non diverte, Luna invece, che qualche errore invece lo ha fatto, piace e si aggiudica quindi il suo posticino ai Live.

Si giunge così alla sfida che definirei più un’esecuzione, Suor Cristina Scuccia sale sul ring e la povera testa che dovrà cadere è quella di Benedetta Giovagnini.
Quel che non comprendo è perchè Ax abbia deciso di rubarla alle Battles per poi regalarle ora il cartellino rosso dell’espulsione automatica.
Purtroppo i veri talenti da portare ai Live sono molti e ha dovuto inventarsi una strategia, ma avrei preferito andasse al macello uno scarsissimo come Pietro Napolano, tuttavia il suo coach aveva in mente una “morte” diversa per lui.
Benedetta è una cucciola, fa tenerezza anche solo per quelle bellissime fossette, ma nonostante sia un formato pocket, ha una potenza nella voce quasi quanto Daria Biancardi.
Purtroppo però non è un personaggio quanto #SuorCristina.
La performance dell’orsolina non ha certamente registrato errori, tuttavia sembrava di sentire la sigla del “Re Leone”, con tanto di consorella che non è proprio capace di battere le mani a tempo.
Se nella Battle aveva davvero battuto Luna, qui ai Knockouts invece #Benedetta se l’è mangiata, dite o pensate quel che volete, ma Suor Cristina si augurava di essere eliminata e io le avrei dato la mia benedizione.
Per favore fatela smettere con questa baggianata che sia Dio che vuole che lei vada avanti, cara Suor Cristina, non è il Signore a voler che tu vada avanti, bensì gli autori di The Voice, i quali dimostrano di essere persino più potenti del tuo fantomatico sposo onnipotente.
Stavolta non sono d’accordo con lo zio, non era affatto palese la superiorità di Suor Cristina, anzi, voglio il singolo di Benedetta Giovagnini ora, seduta stante.

Ci sono gli haters che si accaniscono contro la Suora perchè sanno solo schierarsi e chi invece ragiona e si basa sui fatti. Io ritengo che la sorella non voglia davvero tutto ciò che le sta accadendo intorno e credo anche che J-Ax si sia preso una sincera cotta per la sua voce, ma i gusti son gusti, le mie orecchie (come quelle di tanti altri spettatori) non trovano niente di più alle doti canore di Suor Cristina rispetto a quelle di una Benedetta Giovagnini, una Daria Biancardi o un Giacomo Voli, ora che questi ultimi due passati ai Live, non vedo l’ora di assistere o allo scempio o alla vera resa dei conti, perchè se davvero Suor Cristina vince The Voice scontrandosi con uno di loro, Rai 2 chiudi la baracca e portati a casa tutti i soldi che ti hanno dato gli sponsor per dare spettacolo in prima serata.

Concluso il mio sfogo e conclusa un’ingiustizia, eccone un’altra subito dietro l’angolo. Si tratta ovviamente del #TeamNoemi con la sua ultima sfida per questa prima puntata: Gianmarco Dottori contro Antonella Anastasi.
Chris Martin probabilmente non seguirà The Voice of Italy e in realtà dopo questa performance di #Gianmarco glielo sconsiglio caldamente perchè si sarebbe strappato le orecchie a morsi.
Capisco che questo ragazzo faccia tenerezza, con la sua aria da cucciolo ritrovato in un cassonetto e quel cappellino da bambino povero e zozzo, però qui non si può andare ai Live per pena, bensì per capacità e talento e queste doti, entrambe, le aveva di gran lunga #Antonella !
Noemi sceglie il sosia malriuscito di Sampei e infatti si becca i giusti fischi da parte del pubblico, decidendo quindi di richiamare tutti all’educazione.
Ma quale educazione ? Hai fatto una scelta di merda e quindi sarebbe stato giusto anche tirarti addosso cinquanta casse di pomodori marci, ah leonessa !

Ed ora ecco a voi il legionario più omosessuale della storia d’Italia, Simone di Benedetto, costretto ad un testa a testa con l’hipster Francesco Marotta.
Giuro, davo per favorito Simone; per quanto sia troppo gasato, ha una voce interessante e la sua versione di “Rosso” mi risuona ancora in testa dopo le Blind Auditions, credevo fosse uno dei talenti più forti del #TeamCarrà, ma a quanto pare chiunque può scivolare su una buccia di banana. Se avesse pensato meno al ballettino, a imitare Lady Gaga e alla sua armatura dorata, si sarebbe accorto che la performance è risultata poco pulita, sembrava più che altro un pagliaccetto su quel ring e #Francesco ha colto la palla al balzo. Si è concentrato sul pezzo di James Morrison e anche se è risultato un tantino simile all’originale e a volte muoveva troppo il microfono, ha ottenuto un risultato migliore rispetto a #Simone, aggiudicandosi un posto per i Live Shows.
La sorella la vedrei volentieri protagonista di una Battle contro Giacomo Voli e non so chi vincerebbe in quanto a ottave raggiunte visto che quando il fratello è passato allo step successivo dello show ha tirato due urli che hanno quasi fatto saltare per aria il caschetto alla Carrà.

Ultima sfida per questa prima puntata di Knockouts. Sul palco il membro più debole del #TeamPelù, Mia Schettino, pronta a scontrarsi con un altro degli Steal più forti sopravvissuti dalle Battles, “Miss Big Babol”, Giulia Dagani.
A parte il “pezzo di merda” che porta Giulia rispetto a quello sublime di Mia, l’attitudine giusta e la capacità di metterci il proprio stile cambiando anche la melodia appartiene solo alla ragazza dai capelli rosa.
#Mia è di certo più adatta a canzoni dai toni bassi come “Everybody Hurts”, tuttavia le stesse piccole sbavature canore che l’avevano caratterizzata alle Battles si fanno risentire anche in questa sfida, #Giulia invece, più decisa e grintosa, riceve dal suo nuovo coach Pelù, un free pass per i Live.

Secondo Knockout

A fare gli onori di casa in apertura della seconda puntata di Knockouts è il #TeamNoemi.

Di sicuro abbiamo compreso che terminata la fase delle Battles, i concorrenti in sfida non vengono più scelti per presunte affinità vocali, bensì si intravede una certa strategia da parte dei coach, come se avessero già deciso entro le loro squadre chi potrà combattere ai Live Shows e chi invece è ancora troppo debole e deve tornare a casa, un po’ le idee che ci siamo fatti nel corso di queste puntate anche noi spettatori, tuttavia qualche eccezione a questa tacita regola c’è e stranamente si verifica molto più spesso con la Leonessa de Roma.

Mette infatti l’uno contro l’altro due talenti della sua squadra che avrebbero ben più di qualcosa da offrire passando allo step successivo.
Sto parlando di Andrea Veschini, il cantautore/strumentista che lei conosce personalmente e Stefano Corona, altro aspirante alla corona (bello il gioco di parole eh ?) di re del falsetto.
Mio malgrado devo dare nuovamente ragione alla coach rossa tinta, #Andrea ha scelto un pezzo che non gli dava modo di valorizzare molto la sua voce, mentre Stefano è riuscito a fare completamente sua “Seven Nation Army” dei White Stripes, tanto che forse Jack White ne rimarrebbe colpito.
La nomina del vincitore da parte di Noemi è stata fortunatamente giusta e vince quindi la sfida #Stefano.

Detto addio al suo amico musicista, la Leonessa si appresta come noi a godersi la prossima sfida sul ring, Giusy Scarpato vs. Carolina Russi, una strana battaglia del #TeamJ-Ax che mi aveva fatto temere per Carolina.
Giusy infatti ha una bella voce ed è quanto di più perfetto esista per impersonare l’attitudine da looser che J-Ax vuole portare avanti entro la sua squadra, tuttavia, il suo essere così in sovrappeso la svantaggia sul serio.
Durante le performance, perde il fiato dopo ogni strofa, la si può vedere chiaramente fare sospiri profondi e questa volta ha anche perso la voce per un paio di secondi.
#Carolina dal canto suo ha stupito tutti, dalle Battles non mi aspettavo più chissà che voce e invece sta cominciando a mettere da parte la sua timidezza e il suo nervosismo palpabile (riconoscendolo lei stessa) mentre canta e, cucendosi addosso la canzone, ha portato sul ring un’esibizione perfetta, passando così ai Live, forse complice la passione che ci ha messo nel pomiciare intensamente col microfono, credo sia stato lo scambio di germi più lungo e interessante mai visto nella nostra tv nazionale.
Il loro coach riconosce i problemi che tutti abbiamo riscontrato di #Giusy e si lascia andare ad un momento di tenerezza nei confronti di questa donna che vocalmente avrebbe davvero tanto da offrire, ma è forse uno dei casi in cui dimagrire la aiuterebbe seriamente nella realizzazione del suo sogno.

In questo secondo Knockout Piero Pelù ha cambiato totalmente modo di porsi, tutte le battaglie che ha messo in campo da ora in poi sono state all’insegna del motto “mi porto ai Live colui o colei che è più personaggio, chissenefrega della voce”.
A partire dalla prossima sfida, quella che vede Nadia Marino confrontarsi contro “sorella di Balotelli” Esther Oluloro; il Toro Loco infatti sembra avere già in mente chi mandare a casa a prescindere dalla performance.
#Nadia mi ricorda vagamente Beth Ditto dei Gossip, sarà l’espressione del viso o l’attitudine, fatto sta che è pure molto brava a cantare, è preparata, ha tecnica e sa il fatto suo, così come dimostra in questa battaglia, chiudendola per altro col botto, in un acuto molto intonato, tuttavia Pelù decide di sfanculare tutto e portare ai Live #Esther che commette un primo sbaglio nel portare una canzone in italiano visto la sua pronuncia senza doppie e ne fa un secondo nello sbagliare la sincronizzazione con la base della band.
Sì, il secondo era un errore dato dall’emozione, ma purtroppo a questo punto della gara non si può più sbagliare e se lei è andata avanti stavolta, è solo perchè Piero la vede come la Suor Cristina del suo team.
Non divoratemi, è bravissima e la sua voce è super particolare e ricercata, ma ha fatto degli sbagli che la pop star che The Voice sta cercando non dovrebbe permettersi di fare arrivati ai Knockouts e sulla base della sfida, doveva vincere Nadia, che ha dimostrato tuttavia una grandissima dignità nel realizzare la fine della sua avventura, quindi ancor più tanto di cappello.

Piccola parentesi pubblicitaria sulla quale vorrei spendere due parole visto che non lo faccio mai.
Perchè far fare ad un presentatore uomo la pubblicità della Venus ? E’ un pò come legarlo e metterlo al centro di un cerchio di donne mestruate che parlano di assorbenti e mestruazioni, spero quindi caro Federico che almeno ti paghino profumatamente per infliggerti questa tortura !

Torniamo a noi, questa puntata, oltre ad essere caratterizzata dall’organizzazione a tavolino di Pelù, si distingue anche per essere la rovina degli Steal, purtroppo per J-Ax, infatti ogni talento che era stato recuperato nella fase delle Battles ha la certezza matematica di essere mandato a casa.
E’ il caso di Sasha Susino che viene messa contro Tommaso Pini da sua signora Madame Carrà.
Ora, non ditemi che il pescivendolo con i baffetti appena pronunciati non sia uno dei preferiti di nonna Raffa, sarebbe una grossa bugia, anche se concordiamo tutti sul fatto che abbia una voce particolarissima, simile a quella di Asaf Avidan e il giochino uomo/donna alla Carrà piace un sacco, inoltre la sua reinterpretazione di “Sweet Dreams” degli Eurythmics non mi entusiasmava troppo dall’idea che ne dava durante le prove, mentre nella sfida ha iniziato in stile Marilyn Manson (come fa notare anche il presentatore) e alla fine mi è piaciuta parecchio.
Tuttavia #Sasha dà libertà alla sua voce finalmente, alla sua potenza, restando però troppo classica rispetto a #Tommaso che ha quel qualcosa che attira di più e vince così il pass per i Live Show.

La sfida che segue ha rimarcato il fatto che i coach hanno già individuato i talenti da mandare avanti nella competizione ed è l’ennesimo esempio di Steal che se ne torna a casa subito, parlo di Andrea Ori, secondo Steal di J-Ax che deve fare le valigie e tornare a casa nonostante fosse stato da lui salvato in precedenza.
Il rapper lo manda sul ring con Valerio Jovine, voce che ci saremmo aspettati impegnato in una sfida con Dylan e invece Ax aveva già pensato di mandarli ai Live entrambi, per questo sacrifica un #Andrea che sarebbe stato invece interessante, sia come voce che come personaggio. Bella performance infatti, rock allo stato puro, intrattenimento allo stato puro, ma la cover di “Isn’t She Lovely” cantata da Jovine e dedicata a sua figlia di pochi mesi conquista J-Ax, i cuori di Noemi e della Raffa e anche il pubblico, per questo motivo è il reietto di Rebibbia a tornare a casa.
Con questa sfida abbiamo scovato anche il tallone d’Achille di Piero Pelù, detesta infatti questa canzone di Stevie Wonder, un po’ come fu per J-Ax con i Queen, anche se l’incredibile capacità di #Valerio di muoversi e saltellare come un pazzo sul palco senza mai perdere il contatto vocale e l’intonazione, lo fanno divertire al punto tale da apprezzare “Isn’t She Lovely” in ogni caso e stringe pure amicizia col padre di Valerio, il quale si è super gasato quando la Carrà ha citato un pezzo dei 99 Posse, perciò attenzione, come ci avverte lo stesso Jovine, ora che lui va ai Live ci si divertirà.

Per il suo penultimo Knockout Noemi sceglie Yvonne Tocci contro Andrea Manchiero, l’uomo che per cercare di nascondere la stempiatura ormai evidente, si è fatto un taglio che non ha un senso nemmeno a guardarlo a testa in giù.
Tuttavia la roscia Leonessa è invaghita della sua voce, de gustibus non disputandum est, bensì mi sembra solo qualcuno con forti attacchi d’asma, almeno questo è stato nella prima parte di performance, al contrario di #Yvonne, che dalla Battle è migliorata nettamente, l’unico sbaglio che ha commesso è stato quello di scegliere un pezzo della sua nuova coach.
Consiglio ai talenti, non rischiate mai con una scelta del genere perchè indipendentemente dalla vostra performance, se venite eliminati ci fate la doppia figuraccia, seppur il pubblico avrebbe voluto portare ai Live lei e non #Andrea.

Continuiamo con le scelte ingiuste e con gli Steal che se ne vanno, giungendo all’ultima sfida entro il #Team Pelù: Valeria Marchetti vs. Claudia Megrè.
Tanto si gasa la gatta al largo che rischia di lasciarci lo zampino.
La rocker di Napoli saltella e “si diverte” un po’ troppo sul palco, ogni tanto dimenticandosi di avere un microfono in mano, necessario per far sentire la sua voce. Valeria coglie la palla al balzo e quasi stende a suon di acuti graffiati la sua avversaria, ma Pelù porta ai Live nuovamente quella che per lui è il personaggio più forte, ovvero #Claudia e non chi seriamente ha fatto la performance migliore, che (mi spiace ammetterlo perchè mi piaceva molto Claudia) è stata #Valeria.
I fischi del pubblico hanno solo rimarcato l’atteggiamento di Piero, da me e da tutto il pubblico non condiviso, anche J-Ax infatti (ex coach di Valeria) non approva la scelta del suo collega.
Pelù messo davanti alla tanta delusione del rapper ammette che sul palco ha vinto la Marchetti, ma ha comunque optato per Claudia perchè era un personaggio e in quanto scrive canzoni.

Ultimo Knockout per il #TeamCarrà, Giuseppe Maggioni contro Nancy Sardiello.
Difficile fare una stima anche sommaria su chi sarà il vincitore, entrambi sono anche quasi allo stesso livello, quindi il criterio di valutazione sarà solo ed esclusivamente esito dell’esibizione.
Dopo gli immancabili consigli d’immagine della Raffa durante le prove, ecco Federico dare il via alla sfida.
#Nancy gioca benissimo le sue carte, conosce il proprio timbro di voce alla perfezione e infatti porta “Lady Marmelade”, Maggioni perdura invece sulla scia del rock, portando una canzone dei Muse che valorizza le sue doti vocali forse ancor più del repertorio dei Queen.
Finalmente un coach che fa una scelta azzeccata, premiando la bravura e la capacità di muoversi sul palco, #Giuseppe quindi va ai Live.

Sta per chiudere il suo Team gold anche J-Ax, sfida fra il rapper Dylan Magon e l’ex amici che con Dylan non ci sta a dire nulla di nulla Pietro Napolano.
Quel geniaccio di Pietro decide di non portare il suo vero cavallo di battaglia…e allora dillo che vuoi perdere !
Dylan invece porta saggiamente una canzone di Drake, esponente di un genere musicale che gli scorre nelle vene da sempre.
Buffa la scena di #Pietro che fa completamente schifo nel cantare “I will survive” e Dylan dietro, atteggiandosi a vero pugile, che tenta di coinvolgere il pubblico.
Unico minuto e mezzo di finta notorietà e apprezzamento per Pietro, mentre #Dylan vince a mani basse e si fa anche valere con le sue rime romantiche.
La vittoria del rapper è schiacciante, anche se nel suo freestyle improvvisato nel backstage non spuntava una rima nemmeno a pagarlo in contanti.

L’ultimo Knockout di questa edizione devo dire che mi ha sorpresa, un #TeamNoemi che si è contraddistinto. Sia Giorgia “Gargarismo” Pino che Paola Bivona hanno interpretato in modo interessante e particolare i loro brani.
I Negramaro credo saranno soddisfatti del rifacimento della Pino, mentre Paola è stata (come ha specificato anche la Carrà) più un’interprete da musical completa.
E per la legge dello Steal che non passa in questo secondo Knockout, #Paola viene messa da parte, lasciando spazio alla vittoria di #Giorgia.
Sinceramente la cospicuità di fischi da parte di pubblico non l’ho condivisa stavolta.
Paola è una grande perdita, simpatizzavo per lei, ma bisogna essere giusti e riconoscere che la performance di Giorgia è stata degna di nota.

Ed eccoli allora i 20 cavalieri che passano aiLive Shows di The Voice 2014; impegnati nel primo promo per la prima puntata di vera gara, ci cantano una cover di “Rumor Has It”

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