Telefilm/The Tomorrow People

Recensione | The Tomorrow People 1×21 “Kill Switch”

Ebbene sì: today is the day. Il giorno fatidico del finale di stagione di questa serie tv che ci ha accompagnato da Ottobre ad oggi, e che abbiamo commentato – più o meno assiduamente, e malgrado i miei ahimè frequenti ritardi *tutti insieme: buuuuh* – anche qui, su Parole Pelate, è finalmente arrivato. Con la puntata di questa notte si tirano le somme, forse di questa prima stagione, forse della serie intera se la CW dannata non decide di rinnovarla, ma, prima di torturarci con questo dubbio, e con tutte le domande irrisolte con cui probabilmente l’ultimo episodio di stagione ci lacerà, facciamo un passo indietro di una settimana e torniamo alla puntata scorsa.

Puntata che si apre con due eventi così tragici che la D’Urso sarebbe capace di mandarci avanti una stagione intera del suo programma di merda di cui non ricordo il nome. Innanzitutto, è ormai ufficiale che John non ha più i suoi poteri, quindi se qualcuno (persona a caso: io) aveva avuto una vaga speranza che il siero non avesse fatto effetto su di lui, sarà meglio che si metta l’animo in pace (cosa che non tutti, leggi sempre: io, saranno in grado di fare), almeno per il momento. Inoltre, mentre la bomba che Hillary porta letteralmente in grembo si attiva e l’ufficio del Fondatore, per dirla alla McGranitt, fa boom, Stephen ripensa ad uno dei momenti più dolci ed intimi trascorsi con la ragazza, ed io mi chiedo perchè, perchè torturarci in questo modo, perchè mostrarcelo proprio adesso che tutto è perduto? Questo è masochismo, ragazzi miei. Comunque, le brutte sorprese non sono ancora finite: il sacrificio di Hillary è stato, com’era prevedibile, del tutto vano, ed il Fondatore è ancora vivo, anche se è diventato Due Facce.

Nel frattempo, i Tomorrow People non se la cavano tanto meglio. Roger, il salvatore che tutti loro stavano aspettando, si è dimostrato molto al di sotto delle aspettative, almeno secondo il loro punto di vista. In realtà, il motivo per cui Roger intende addirittura prendere la sua famiglia e lasciare New York, è quello di evitare che Due Facce metta la mani su di lui o su Stephen, azioni la Macchina e ponga fine al genere umano. Ma di fuggire non se ne parla, in questo Marla è categorica: finchè Due Facce sarà in vita e la Macchina non sarà distrutta, la sua famiglia sarà sempre in pericolo. E pure c’ha ragione.

Inoltre, John torna finalmente al covo, luogo al quale, però, non sente più di appartenere. Luke Mitchell è particolarmente bravo ad appropriarsi dell’evidente disagio esistenziale di John, e per quanto mi riguarda non smetterò mai di ripetere che questo ragazzo sia profondamente sottovalutato. Tornando a John, nonostante la sua nuova condizione e la sofferenza di essere stato privato di una parte fondamentale della sua identità, ancora una volta è lì a preoccuparsi per i suoi compagni e a fare congetture con Cara, anche se in questo caso c’è poco da fare: Due Facce vuole Roger, oppure ucciderà uno ad uno tutti quegli imbecilli che si sono fatti impiantare il localizzatore nel cervello, in quanto quest’ultimo è, essenzialmente, anche una bomba. Ora, mi domando che cosa di preciso abbiano da lamentarsi Russell, la bionda – che in due puntate ha rotto i maroni più in fretta di quanto ci abbia messo Cara nel corso della stagione – e tutti quanti gli altri, dato che sono stati loro a presentarsi nella casa del nemico e prestarsi a questa follia. Comunque, dato che hanno già perso uno di loro e che il Fondatore è deciso ad uccidere una persona allo scoccare di ogni ora, i nostri eroi decidono di recuperare il corpo di Jody, la prima vittima, per permettere ad Irene e Jedekiah di trovare una cura. Piccolo inconveniente: il dottor Price è stato rinchiuso in un manicomio, dopo essersi presentato nell’ufficio di qualche pezzo grosso del Governo ed avergli urlato addosso presagi apocalittici, che sì, in effetti potrebbero verificarsi, ma che non sono comunque cose di cui parlare in maniera del tutto random. Ad ogni modo non c’è nulla di cui preoccuparsi: è sufficiente l’intervento di Marla per recuperare Jed e riportarlo al covo.

Il corpo di Jody viene invece recuperato da Stephen, Cara e Jhon, il quale è palesemente ancora in grado di fare il culo a tutti, poteri o meno (“I’m human, not useless“). Tuttavia, mentre Irene – che con il suo sarcasmo e la sua inadeguatezza mi ricorda sempre più Felicity Smoak, cosa che mi piace particolarmente – e Jedekiah giocano ad Igor e Dr Frankestein, John e Cara si dicono momentaneamente addio, poichè John sente di essere diventato soltanto un peso per lei, di non appartenere più a quel mondo sotterraneo. Ammetto che, complice la musichetta alla Via Col Vento, la scena è stata parecchio straziante, ma nulla che un lietofine per la mia amata OTP non possa curare: John va da Astrid, va da lei, si affida a lei, sa che la ragazza è ciò che più vicino ad una famiglia possiede adesso, che è l’unica che può capirlo e farlo sentire almeno un po’ a casa, ora che casa sua non è più il covo dei Tomorrow People. Astrid, dal canto suo, cerca di convincerlo a reagire, elencando tutte le sue qualità, alle quali probabilmente John non aveva neanche mai pensato. Ma si è sottovalutato, lo ha sempre fatto, e, quando un’auto rischia di investire Astrid, John non ci pensa due secondi a rischiare la vita per salvare quella della ragazza. Morale della favola: non gli servono i poteri per essere un eroe, perchè lui lo è dentro. E quale momento migliore, per Astrid, per baciarlo?

Intanto, Stephen e Cara si sono introdotti nella base militare da cui proviene la fonte del segnale della bomba nel cervello (ammesso che ce ne sia uno) dei loro amici. I due riescono ad eludere la sorveglianza grazie all’onda energetica di Stephen, il quale distrugge tutti i computer da cui il segnale proveniva, salvando in questo modo Russell e gli altri. Peccato che dimenticano di avvertirli della cosa, e quindi questi ultimi si sentono autorizzati a salvarsi la pelle vendendo Roger a Due Facce. Persino l’intervento di Marla è inutile, in quanto la solita bionda antipatica le chiede di scegliere fra suo marito e Luca, e Marla decide di salvare quest’ultimo. E così, Roger viene consegnato al Fondatore, e neanche sapere che il suo sacrificio è stato inutile fa venire i sensi di colpa a Russell e agli altri, che si allontanano felici e contenti. Ahimè, Russell, che è da sempre uno dei miei personaggi preferiti dello show, in questa puntata mi è molto scaduto. Non impara dai suoi errori, non riesce a non lasciarsi condizionare e manipolare dagli altri, ha preferito la prima bionda ossigenata (che a parer mio è pure brutta) ai suoi amici. Non riesco più a trovare delle giustificazioni per lui, per quanto mi dispiaccia.

Quando lo viene a sapere, Stephen decide di andare a salvare il padre, non prima però di essersi assicurato che il resto della sua famiglia sarà al sicuro. Luca e Marla lasciano la città,  ed una serie di rapide sequenze ci fa vedere che Cara va da Astrid, per portarla da John, che ha espressamente chiesto di lei per evitare che affronti da sola l’imminente, ipotetica apocalisse, e che Roger aziona la Macchina. Ma ancora una volta le brutte sorprese non sono finite: Stephen trova Irene, semi incosciente, la quale aveva scoperto assieme a Jed la proteina che rendeva gli Homo Superior diversi dal genere umano. Jed, che fino a quel momento aveva collaborato con i Tomorrow People per salvare la razza umana, si trova così davanti l’opportunità di realizzare il sogno di una vita: diventare un Homo Superior, proprio come quel fratello di cui si è sempre sentito inferiore. La conseguenza è ovvia: del resto dell’umanità adesso non gli importa più nulla. E quindi fate ciao a quello che potrebbe benissimo tornare ad essere il cattivo in un’ipotetica seconda stagione, dato che, a quanto pare, non si fa problemi ad utilizzare in pubblico i suoi poteri, anche a costo di ferire degli innocenti. Questo oltretutto pone un altro problema: dopo il siparietto di Jed, mi sembra evidente il mondo sappia dei Tomorrow People.

“[…] my brother won’t bother me no way”

Vi lascio con il promo dell’ultima, imminentissima puntata… siete pronti per il gran finale?

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p.s.: in origine questa recensione avrebbe dovuto accorpare anche quella dello scorso episodio, che difatti avevo iniziato ma mai finito. Purtroppo, però, mi rendo conto di essere particolarmente prolissa, e chiedervi di leggere due recensioni in una volta sarebbe stato davvero crudele, quindi… mi scuso per la mancata recensione della settimana scorsa, ma ripeto: sono in fase pre-maturità, con tutti gli annessi e connessi. Mannaggiathor.

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