Revenge/Telefilm

Recensione | Revenge 3×20 “Revolution”

Bentornati con Revenge! Anche per questa settimana mi prendo in carico io di recensire l’episodio di Revenge, per impossibilità di #Thefailedgirl, ma farò del mio meglio per sostituirla degnamente.
Devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa dall’episodio, che mi è proprio piaciuto. A parte un po’ di confusione, che ormai regna sovrana, in quanto è difficile ricordarsi chi è alleato con chi, chi si vendica, chi complotta, chi fa il doppio triplo quintuplo gioco o anche solo a che numero di festa/evento siamo arrivati (forse fanno una gara con The Vampire Diaries su chi organizza più party, ma sinceramente non saprei dire chi sta vincendo attualmente).

Andrò con ordine, quindi partiamo dall’inizio.
Conrad tiene sotto scacco Aiden, ma niente paura, perché lui si è confidato con Emily e Nolan, quindi il peso del problema è sostenuto da tre spalle e non solo una. Questa cosa è bella! È stancante quando in ogni dannato telefilm personaggio 1 nasconde a personaggio 2 (che potrebbe aiutarlo) la verità, così, senza un buon motivo, e poi quello lo scopre e si sente tradito perché personaggio 1 avrebbe reso tutto più facile se solo avesse usato la bocca per parlare.
Il desiderio di Conrad è che Aiden si liberi di Pascal (vale a dire che lo uccida), ormai si assumono killer a random, in Revenge.
[Una domandina: ma registrare le conversazioni di Conrad? Si accumulano un po’ di prove e non è che faccia tutto questo sforzo per dissimulare.]

Ma mentre Conrad complotta contro di lui, Pascal dov’è (poveraccio, le orecchie gli saranno fischiate quanto il fischietto di un arbitro)? Pascal… fa la proposta nel momento e nel posto meno giusti di sempre.
Voglio dire… fino a due secondi prima Victoria cianciava di quanto Emily sia da tenere d’occhio, sia pericolosa, eccetera, eccetera… (c’è voluto un po’, ma Victoria sta mangiando la foglia! Finalmente!) e l’attimo dopo: “vuoi sposarmi? Toh, ecco anche l’anello.”
Mettersi in ginocchio? Passato di moda. Scatolina dell’anello? L’avrà trovato in un uovo di Pasqua, forse, ma cosa contano queste cose quando il tuo True Love ti fa la magica proposta, anche se vi siete ritrovati solo da un paio di settimane, senza esservi né visti, né parlati per una trentina (di anni, non settimane)?

 

Niente, appunto, quindi, tutta felice, Victoria accetta e in circa dieci minuti tutti negli Hamptons vengono a sapere della lieta novella.
A cominciare da Daniel e Margaux, ormai pappa e ciccia, che accolgono la notizia con gioia.
Non so nemmeno cosa dire su questi due personaggi, sono senza parole dal disgusto e dalla delusione. La Margaux intelligente e dolce di qualche settimana fa? Dimenticatela. Jack? Completamente passato, rimosso. Margaux si fa manovrare da Daniel come un burattino, facendo tutto ciò che lui le dice e prendendo le sue parole come oro colato.
Daniel, poi, è come sfondare una porta aperta. Dimostrando di essere davvero figlio di Conrad (ehi, non si sa mai che ci siano dubbi anche su di lui!), sta seguendo le orme del padre quanto a manipolazione e gioco sporco.
Ora mi chiedo: quanto ci metteranno ad imbastire una storia tra questi due? Sarà solo una o magari due settimane? Forse, per rispetto a Pascal, a due ci arrivano prima che si giurino amore eterno. Alla fine dei conti… Emily chi? Sara chi?

Poco dopo il fidanzamento più veloce di sempre , Pascal è per strada, Aiden lo raggiunge e lo arresta. (!!!)
All’inizio ho pensato che lo avesse rapito (il cappuccio in testa, il furgone…), poi quando ho riconosciuto la stanza come una molto simile a quella per gli interrogatori americani, ho sgranato gli occhi per lo stupore e per la genialata. Il team di Emily è un trio maledettamente fantastico!
Presentandosi sotto il falso nome di Rebecca Stone, Emily circuisce Pascal, facendogli credere di essere un agente sotto copertura da tre anni che sta tentando d’incastrare i Grayson.
Purtroppo, Pascal si rivela un mezzo buco nell’acqua, visto che ha finto finora e la sua conoscenza dei fatti è pari allo zero. Finge abbastanza bene, però.
Senza perderci d’animo, Emily gli offre la salvezza di Victoria, se riuscirà a far parlare i Grayson.
[Pascal è un po’ ingenuo. Accetta di aiutare Rebecca Stone in cambio della salvezza di Victoria, ma, sinceramente, anche se fosse andato tutto bene, chi ci crede che la Queen degli Hamptons sarebbe stata salva?]
Piccolo errore di Emily: lasciarli un bel bigliettino da visita.
Devo dire di aver amato questa scena. Sì, l’organizzazione è stata un po’ teatrale, ma, cavolo, mi è proprio piaciuta e mi ha entusiasmato. Revenge si perde spesso in personaggi o trame che trovo… poco appetibili, però a volte se ne esce anche con scene più coinvolgenti ed interessanti, tipo Emily che si finge un agente per mettere in scacco Pascal e i Grayson.

 

Come ho detto, a causa del bigliettino da visita di Emily, Victoria scopre (anche a causa dei dubbi che un Conrad impiccione le ha messo nell’orecchio) che il suo amato ha il numero dei federali e visto che nemmeno lei sa cosa significa “parlare con il diretto interessato, anziché con persone di dubbia fiducia”, fa finta di niente e subito va a raccontare tutto al figlio.
Cosa dicevo sulle persone fidate?

Victoria cercava un momento di conforto, di sostegno da parte dei figlio, peccato che lui la pugnali subito alle spalle, andando a raccontare a papino delle ultime novità e di un sospetto e possibile tradimento da parte di Pascal.
A proposito di queste scene, dunque… comprensibile che Victoria si fidi del figlio (sarebbe stato meglio chiedere direttamente spiegazioni a Pascal, ma vabbé), ma Daniel che va a raccontare tutto a Conrad proprio non lo capisco.
Saranno passate non più di qualche settimana che Conrad l’ha fatto licenziare, che se ne sono dette di tutti i colori e, toh, vanno di nuovo tanto d’accordo? Papà, andiamo a giocare a golf? Presto si scambieranno le cravatte le donne (stiamo pur sempre parlando di Grayson viscidi e Conrad si è dimostrato anche pesantemente maschilista in questa puntata), come un padre e un figlio che si rispettino.
Alle spalle di Victoria, ma anche di Daniel, praticamente, Conrad inizia a complottare un modo per liberarsi di Pascal e si sa che i metodi più semplici sono sempre i migliori.

Sospettando inconsciamente che sia il caso di aiutare Margaux ad ottenere l’azienda prima che il padre non possa farlo in un secondo momento, Daniel spinge l’amica (fino a quando?) a far firmare al padre le carte necessarie il prima possibile.
Avrei dovuto essere felice per Margaux, che finalmente otteneva ciò che aveva sempre sognato, ma ero troppo furiosa per quanto il personaggio fosse crollato e si fosse perso ciò che la rendeva speciale e simpatica.

Intanto, arriva la sera dell’evento per la presentazione dell’applicazione inventata dall’ex amico di Nolan, Javier (sì, come Zanetti!), a cui ovviamente partecipa anche il Team Emily.

 

Ho adorato il siparietto con la frecciatina di Aiden a Nolan e Emily che se la rideva. Sono un bel gruppo, interagiscono alla grande insieme e vorrei che facessero mille e più missioni così. Sono la parte più bella di Revenge.
Grazie alle mistiche capacità di Nolan, la presentazione del progetto di Javier è un fallimento.
Preferivo lo Javier irriverente e amico di Nolan delle prime puntate, ma diciamo che quello attuale è scusabile. Alla fine si tratta di un ragazzino con poca umiltà e che si è fidato della persona sbagliata. Gli rimane ancora Charlotte… forse.

Purtroppo, non va tutto secondo i piani di Emily. Il problema è che non esiste il piano perfetto, dove tutto va come l’avevi programmato. A volte si riesce a mettere le cose a posto in extremis e in altre no. In questo caso, Pascal ne fa le spese.
Sapendo di dover raccogliere informazioni per fregare Conrad (seeh!), Pascal lo segue sul tetto (bel posto dove andare a parlare, con un elicottero acceso a mezzo metro!).
Purtroppo, Conrad è informato (all’incirca) sulle intenzioni di Pascal e per semplificarsi la cosa, lo spinge contro le pale dell’elicottero e Pascal muore.

 

Pascal e Victoria stavano per coronare il loro sogno d’amore, peccato che Revenge non è OUAT, quindi il True Love di turno è un idiota che finisce tra le pale di un elicottero in movimento. 
Voi potrete dirmi: “Non è colpa sua, Conrad l’ha spinto.”
Già, giusto, ma come si fa a mettersi a trenta centimetri da un palo metallico che può staccarti la testa? Se Conrad gli avesse sparato avrei anche capito, ma è difficile far passare per un incidente un colpo di pistola; per quanto, parlando di Conrad, potrebbe essere possibile. 
A proposito… oltre al pilota dell’elicottero (io non mi fiderei mai di un testimone simile), Conrad avrà pagato anche il poliziotto o è da sé così “capace” da credere ad una storia simile? “Ha fatto un passo indietro e bum, le pale lo hanno ucciso!” Ma dai!!! 

La scena in sé è stata bella. Improvvisa (oddio, a me il mezzo dubbio che l’avrebbe ammazzato sul tetto era venuto, solo non pensavo così), brutale e con Emily sconvolta che osservava da lontano.

Mi è un po’ dispiaciuto per Victoria. Non è una di quei cattivi che mi fa impazzire, però un po’ mi è dispiaciuto per lei. Finalmente aveva trovato una svolta positiva (era così allegra quando parlava del matrimonio) ed è finita in modo così terribile, soprattutto per colpa di Conrad, che ormai è un maestro nel rovinarle la vita.
Inoltre, anche Daniel ha una parte di colpa (e lei l’ha pure capito! Veramente tragico), quindi è doppiamente difficile da buttare giù. Se non puoi nemmeno più confidarti con il tuo figliolo, con chi?

 

Non so più cosa dire su Conrad. Sinceramente non ho mai visto una sua qualità che mi facesse simpatizzare per lui, ma stiamo raggiungendo limiti in cui “odio” non rende l’idea.
Credo che a questo punto debba temere davvero Victoria, perché dubito che gliela farà passare liscia, stavolta.
Inoltre, Conrad deve guardarsi le spalle anche da Emily, perché pure lei vuole farlo affondare e sarebbe pure ora.

Per quanto riguarda Charlotte. Abbastanza interessante la storia delle lettere e l’uomo misterioso, sono curiosa di scoprire chi sia (ti prego, fa che non sia un figlio segreto di David C., per favore!). E il rapimento! Finalmente una storia diversa da una d’amore per lei, era ora!
[Quanto ci metteranno a capire che Charlotte è scomparsa? Per il 2015 ce la fanno? Mah!]

Promo e ringraziamenti:

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