Marvel's Agents of SHIELD/Telefilm

Recensione | Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. 1×19 “The Only Light In The Darkness”

Sono di nuovo qui.
La mia carissima collega tra un impiccio e l’altro non è riuscita a recensirvi SHIELD ed eccomi qui a sostituirla e a commentare con voi quest’episodio.

Questo show migliora a vista d’occhio a parer mio, e da qualche puntata a questa parte le cose si stanno scaldando parecchio, soprattutto con le ultime scoperte fatte. Questa settimana la puntata si divide principalmente in due parti. Una dai toni un po’ più soft e l’altra che ti fa perdere 15 anni di vita oltre a sudare un numero infinito di camicie. Quindi poche chiacchiere e andiamo a vedere cos’è successo.

La prima parte, è quella un po’ più scialba, passatemi il termine, dove vediamo Coulson alle prese con un fuggiasco del Frigo, tale Marcus Daniels. Costui è in grado di provocare un black out di un’intera città solamente con la sua presenza, e dal tocco fulminante, in tutti i sensi. AC, insieme a Triplett e Fitz!Simmons finiscono a Portland dove vive l’amore non corrisposto di Daniels che è anche l’amore, al tempo corrisposto, di Phil, tale Audrey Nathan. Purtroppo lei è convinta che il suo Phil, con il quale ha condiviso dei bellissimi momenti, sia morto. E lui ha preferito non dirle nulla per far sì che lei si rifacesse una vita e che non fosse più costretta a soffrire un’altra ipotetica volta.

Quando qualcuno di questi criminali veniva rinchiuso nel Frigo, si presupponeva che gli facessero delle cure per farli ritornare il più normale possibili o quanto meno contenerli nel limite. Invece le cure che son state fatte a Daniels sono servite solamente per potenziarlo. In sostanza non bastano più due lampadine per farlo fuori, ma servono armi super potenziate che l’hanno ridotto in polvere.

Tutto è bene quel che finisce bene, se vogliamo guardare il lato positivo, e il team torna alla base segreta in mezzo alla boscaglia, pronto a raccontare di quanto sia andata bene la loro missione. Ma al loro arrivo una sorpresa li aspetta. O non li aspetta, visto che non c’è più nessuno. Dove sono finiti tutti? E da qui parte sostanzialmente la seconda parte di puntata. La May, dopo essere stata sbattuta in panchina da Coulson, decide di fare armi e bagagli e di ritornare .. dalla madre. Se pensavamo che i segreti della May fossero finiti qui, ci sbagliavamo. La madre, ormai in pensione, faceva parte di qualche gruppo tipo SHIELD (?) e consegna a Melinda una busta. Cosa contenga la busta e a chi stia per andar a far visita, ancora non è chiaro, se non un solo nome: Maria. Ora, dopo l’intera puntata ho iniziato ad avere dubbi su dubbi. Se la madre di Melinda fosse stata un membro dell’Hydra? La sua agenzia non è caduta a pezzi. Agenzia. L’Hydra però non è un’agenzia, o la possiamo chiamare anche così? Ma soprattutto, chi è sta Maria? Ho il vuoto.

Fuori una, alla base erano rimasti Skye, Koenig, e Ward, tornato dal Frigo come uno sconfitto – ma con una missione ben precisa: recuperare la password del driver di Skye da consegnare poi a Garret – , racconta di come l’Hydra li ha sorpresi; di come non ha potuto evitare l’evasione di massa e di come ha fatto passare a miglior vita Garret, tale Chiaroveggente. Nessuno sospetta di nulla, se non Koenig in qualche momento, quando sottopone tutti alla macchina della verità. Tutti la superano senza problemi tranne Ward, che deve ricorrere ai rimedi dell’anteguerra per falsare le risposte. Lui stava sudando sette camicie, ed io con lui. Non so se speravo che lo scoprissero subito, oppure no. So che da quel momento in poi ho avuto l’ansia per tutti i quaranta minuti. Oltre a ricorrere ai mezzucci per falsificare i risultati, risponde che il motivo per cui è tornato è Skye; voleva passare del tempo con lei. Ora mi chiedo se stesse mentendo anche lì, oppure sapeva che il rimedio della nonna, più quella risposta, gli avrebbero fatto guadagnare punti e fiducia, prendendosi anche lui il cartellino per il backstage per la fiducia. NON ci credo che i sentimenti di Ward verso Skye siano buttati al vento e siano tutti una finzione. Certe cose non si possono fingere.

Guadagnata anche la fiducia di Koenig, mentre Skye hakera i satelliti per controllare le immagini del Frigo, e degli altri luoghi che l’Hydra ha assediato, Ward lo fa fuori senza mezzi termini, nascondendolo poi nel ripostiglio. Skye sul momento non da importanza all’assenza del cicciotto, anche perchè è più impegnata a far esplodere il mio cuore, avvinghiandosi a Ward. Come dicevo prima, certe cose non si possono fingere. Oppure sì. Il confidarsi di Ward con lei, il raccontarle di quanto lui sia una persona orribile, il dirle che se solo sapesse certe cose su di lui, lei non sarebbe contenta e quel NOI detto in una frase, mi hanno destabilizzato. Come può fingere tutto questo? It’s impossible.

Skye inizia a cercare Koenig quando Ward finge di doversi lavare una ferita che si è probabilmente riaperta, per nascondere il sangue del cicciotto. Seguendo la spia luminosa del suo tesserino sul tablet lo ritrova, ormai mezzo dissanguato, sul pavimento dello sgabuzzino. Inizia a dar di matto e facendo due più due, arriva alla conclusione che Ward fa parte dell’Hydra. Se pensavamo che solo lui fosse in grado di fingere alla perfezione, ci siamo sbagliati di grosso. Ritornata abbastanza in se, Skye esce dal bagno, buttando la scusa che tutto quel parlare prima, l’ha spaventata. Aveva bisogno due minuti da sola per capire cosa voleva. Fugato ogni dubbio dalla fronte di Ward, che si stava allarmando, decide che lì non ci possono più stare, e le propina la scusa di Coulson e del bisogno di rinforzi, portandola fuori dalla base con l’aereo dello SHIELD. La destinazione ovviamente non è Portland, dove dovrebbero essere Coulson e gli altri, ma un luogo, che dovrebbe scegliere Skye, dove poter aprire il driver, in quanto è stato criptato in modo che solamente in un determinato luogo possa essere aperto.

COMMENTI RANDOM
– Dove farà atterrare l’aereo Skye? Avrà qualche suo lampo di genio o aspetterà l’arrivo degli altri?
– Fitz geloso di Triplett mi fa morire. Non so se sperare in loro come coppia oppure no. Mi piacciono davvero tantissimo insieme, ma così come sono. Non hanno bisogno d’altro. Certo, se lui le dice i suoi sentimenti sono felicissima, ma come coppia a tutti gli effetti, non ce li vedo.
– Melinda May, cos’altro nascondi?
– Sono tutte palle quelle di Ward? Io continuo a non crederci; forse perchè non ho ancora realizzato che lui fa parte dei cattivi.

Vi lascio con il promo della prossima puntata.

Ringraziamo:  Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Marvel’s Agents of Shield Italia | Telefilm. Un amore incondizionato | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Serie Tv e film time | Brett Dalton Italia | Film e telefilm ossessione.

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2 thoughts on “Recensione | Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. 1×19 “The Only Light In The Darkness”

  1. Ciao, apprezzo molto le vostre recensioni di solito, e trovo il vostro sito ben fatto, trovo però che in questa recensione ci sia qualche imprecisione, soprattutto sul ruolo dell’agente May, lei lascia il team perché non ha più la fiducia di Coulson (per lei molto importante) lo si nota nella frase che dice a Ward, I lost him, molto amara e un po’ triste! Non è dell’Hydra, ma probabilmente è un ex agente di un’altra agenzia governativa (CIA, NSA). La Maria di cui parlano è Maria Hill (The Avenger, Capitan America TWS, nonché personaggio molto noto dei fumetti Marvel, questo è abbastanza chiaro anche dal promo. Il nemico di Coulson è un volto noto dei fumetti, e la violoncellista (che a me comunque non piace) è il grande amore di Coulson, forse poteva meritare un qualcosa in più.
    Poi, nemmeno una piccola citazione del Tardis?! Dai è una citazione davvero splendida!
    Sapete e potete fare di più!
    Alle prossime recensioni

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    • Ciao! Inizio subito con il darti pienamente ragione, e mi scuso. Non è la mia serie, ho sostituito la mia collega che è assolutamente più ferrata di me in materia, quindi, non fare molto testo a questa recensione, non voglio ‘penalizzare’ la mia collega e le sue recensioni.

      Ammetto di averla scritta un po’ di fretta, quindi è uscito quel che è uscito. Quello della May credo di essermi espressa male, nel senso, mi era chiaro per quale motivo lei è andata via, ed era quello che volevo scrivere, ma credo do essermi un po’ persa per la strada.

      Ripeto, hai perfettanente ragione, in quanto so di aver scritto un po’ una ciofeca e di questo mi spiace tantissimo; non sono solita a scrivere cose del genere cosi a random.

      😉

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