Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 10×20 “Go It Alone”

A blank page is no empty space. It is brimming with potential… It is a masterpiece in waiting.
Yours.

(A.A. Patawaran)

Sono arrivato a scrivere settantasei tra recensioni e rubriche ed ogni volta è come se fosse la prima.
A volte sono ispirato fin dal primo momento, altre vengo colto da un’improvvisa crisi e mi blocco.

Sfortunatamente scrivendo questa recensione mi sono accorto di essere entrato nella seconda categoria e sono un po’ preoccupato che l’ansia abbia la meglio e che da un momento all’altro essa mi farà rendere conto della bruttezza di ciò che ho scritto finora.

Eh sì, perchè l’ansia può giocare brutti scherzi.
Il problema è che essa è qualcosa che si collega alle aspettative ed è questa la cosa che ci può più distruggere.
Il capire di non essere in grado di adempiere ad un dovere, il riconoscere di aver fatto qualcosa di relativamente sbagliato, il rendersi conto di non aver preso la giusta decisione.

Prendiamo April.

April Kepner non è sicuramente il personaggio migliore di Grey’s Anatomy ma nella buona e nella cattiva sorte è entrata a far parte della grande famiglia del Seattle Grace Grey-Sloan Memorial e ci va bene così.

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Il problema sorge quando facendo un passo indietro nella lunga storia dello show ci rendiamo conto di quante volte ha assunto atteggiamenti così idiosincratici che l’avremmo voluta picchiare selvaggiamente.

Resoconto semi-ufficiale di ciò che pensa la maggior parte dei fans.

Io sicuramente non faccio parte del suo fanclub e quindi per me è più facile criticarla e farla sembrare più pazza di quello che già è.
Fortunatamente in quest’episodio ha fatto tutto da lei perchè s’è veramente fatta prendere dall’ansia e ha completamente sbroccato, riuscendo così a smantellare la felicità di tutti i fan Japril dato che con questa sfuriata ha messo a dura prova la stabilità del rapporto tra lei e il marito.

Ufficialmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la reazione di April dopo che Jackson aveva criticato la scelta di due genitori di non far operare la figlia sorda e di non darle la possibilità di avere un impianto cocleare ma in fondo è chiaro che alla base di tutto c’erano le questioni irrisolte che April si porta dietro dall’incontro con Catherine.

Con quella discussione (e quella successiva con Jackson alla festa di compleanno di Webber), April ha cominciato a capire che il suo stile di vita e quello del marito sono troppo differenti.
Ma ciò che forse fa storcere il naso è il fatto che lei se ne sia resa conto solo ora.
Il matrimonio improvvisato è stata una scelta veramente sciocca perchè una ragazza intelligente come lei avrebbe dovuto capirlo prima che un anello al dito non appiana le differenze tra una coppia.
E allora che fa? Decide di sfogare sul marito tutta la sua frustrazione e tutto ciò che stava reprimendo.
Perchè sì, è chiaro che lo stava reprimendo perchè come ho già detto, era qualcosa che gli autori stavano cercando di farci capire da alcuni episodi e che noi abbiamo cercato di non vedere sperando che almeno questa volta la loro unione potesse funzionare.

Mentre guardavo la faccia sconvolta di April e la faccia di Jackson visibilmente imbarazzato per il commento poco ortodosso (no pun intended), alla mia mente m’è tornata una scena della nona stagione, più precisamente del settimo episodio.

Molti di voi ricorderanno che era la puntata in cui April credeva di essere incinta e Jackson le chiedeva di sposarlo perchè lo riteneva un segno dell’Universo eccetera eccetera.
Poi però lei scopriva di non esserlo e allora si metteva a ringraziare al cielo perchè così non si sarebbe dovuta sposare o altro e questo ferì così tanto Jackson che i due si lasciarono.

Ma in questo caso è stato Jackson a lacerare i sentimenti della moglie, buttando così del fango su ciò in cui lei crede.
Ed è solo in questo caso che ho parteggiato completamente per April perchè ha avuto finalmente la riprova che il marito non rispetta totalmente ciò in cui lei crede e ha avuto anche il coraggio di dirgli che prova pena per lui e per il suo punto di vista.

Shonda che spiega agli autori qual è la cosa che manca nei giovani d’oggi.

Perciò ha deciso di fare le valigie e andarsene da Callie e Arizona; una decisione che non sono in grado di cassare o di promuovere perchè veramente tutta questa faccenda m’ha lasciato perplesso.
Come medico Jackson aveva dato un sacrosanto consiglio a quei genitori ed April ha sbagliato ad attaccarlo ma d’altro canto penso che sia stato lui ad avere torto nel finale perchè ha dimostrato alla moglie di essere legato alle sue convinzioni e di trovare ridicole quelle che non si avvicinano a ciò in cui lui crede.


 

Cambiamo casa e andiamo in quella di Callie e Arizona dove troviamo le due intente a decidere chi porterà in grembo il bimbo che hanno deciso di avere nello scorso episodio.

Sometimes the key to making progress is to recognize how to take that very first step. Then, you start your journey.

La decisione di farle confrontare era necessario perchè comunque non era una cosa da prendere sotto gamba (no pun intended xD) o da evitare e sinceramente ero curioso di scoprire chi avrebbe portato avanti la gravidanza.
Io puntavo su Arizona perchè non avendola vista ancora incinta mi aspettavo che gli autori volessero farci vedere come sarebbe stato per lei:

Purtroppo per la mia immaginazione, Arizona decide di dare forfait e di dare ancora una volta alla moglie la possibilità di portare in grembo il figlio che tanto desiderano.
Ma sinceramente a me bastano che loro siano felici e io lo sarò con loro.

That’s right, Callie, thaaaaat’s right.

E dato che adesso il “primo passo” c’è stato, aspettiamo che finalmente “cominci questo viaggio” e che le due possano affrontare serenamente questo nuovo capitolo delle proprie vite.


 

Un’altra coppia che ha avuto abbastanza spazio in quest’episodio è stata quella formata dai nostri cari Meredith e Derek, alle prese con i figli, i loro trial, i loro pazienti e i loro compiti nell’ospedale.

Se sulla carta la loro storyline poteva sembrare banale, nei fatti si propone come una serie interessante di scene perchè era da tanto che non li vedevamo condividere un bel po’ di screen time ed è bello vederli concentrati a bilanciare la propria carriera e la propria famiglia.

Ma era anche ora che i due cominciassero a comprendere quanto i loro lavori possano essere d’intralcio per l’equilibrio della famiglia e di come il loro piano di unire il tutto sia più complicato di quanto avessero pensato.

Io mi metto nei panni di tutti e due e non posso non pensare quanto sia difficile coniugare questi due aspetti delle loro vite ma credo anche che debbano mettere un po’ d’ordine e capire cosa fare per poter equilibrare il tutto senza danneggiare niente.

Derek lo capisce ma sa che nessuno dei due può fare un passo indietro a questo punto e quindi si arrende all’idea che, almeno per ora, le cose saranno ancora movimentate.

Tralasciando Dylan O’Brien e ciò che scatenerà in voi (e specialmente alla mia amica Arianna), questa era la mia faccia da “Non importa di quante tate avranno bisogno ma Mer e Derek devono essere felici e devono avere scene tenere in ogni episodio”.


 

Prima di fare un bel focus sul fulcro vero e proprio dell’episodio, volevo aprire una piccola parentesi su Alex che, per l’ennesimo episodio, ancora non fa niente di concreto sul fronte “clinica privata con Dr. Butthole”.

Almeno stavolta però riesce ad aprirsi un po’ con Meredith e Cristina in due scene che mi hanno ricordato i tempi passati:

Mi mancheranno questi siparietti ed è anche per questo che sto fremendo di sapere cosa accadrà ad Alex e se deciderà di andarsene o di rimanere, proprio perchè non voglio che Meredith rimanga da sola come ultimo membro del M.A.G.I.C al Grey-Sloan Memorial e venga “abbandonata” dai suoi amici più chiari.


 

Ma eccoci arrivati alla parte più importante della recensione, quella in cui parlo dell’unica e sola Cristina Yang.

Innanzitutto devo dire che io amo gli episodi che hanno luogo di notte (tipo la 5×09, la 7×09 e la 8×09) e mi aspettavo che questo avrebbe visto Cristina alle prese con una notte di bagordi prima del grande evento che l’avrebbe aspettata la sera seguente.
E invece gli autori hanno deciso di farla rimanere in ospedale, a causa del peggioramento delle condizioni dei tre fratelli a cui sta badando da un po’ di episodi e a causa della mancanza di amici con cui uscire:

E se da un lato trovo interessante la maniera in cui questo triplo caso ogni volta sembra presentare nuovi sviluppi, dall’altro noto come io sia completamente annoiato dalla storia di questa famiglia.
Non m’interessa se i genitori litigano, si picchiano, si uccidono o decidono di unirsi ad un club di scambisti perchè nelle loro recitazioni manca quel pathos che molti altri pazienti o guest-stars hanno dato nel corso degli anni.
I figli non ne parliamo proprio perchè ormai o giocano a nascondino o stanno in coma.
Scusate il mio scarso entusiasmo o la mia poca empatia ma preferisco convogliare le mie ultime forze giornaliere nel descrivere cosa ho provato nei riguardi della scena finale.

The isolation can start to define you, because even though you’re surrounded by a team, what it really comes down to is your training. Your choices. Your wits. Your hands. Your stitch. It comes down to just you. 

Abbiamo visto crescere il personaggio di Cristina Yang in maniera esponenziale e vi avverto che cercherò di farlo presente in queste cinque recensioni che mi mancano perchè forse è questo l’elemento più necessario per capire questo personaggio.
La sua crescita come chirurgo e come donna è una delle migliori che questo show ha saputo donarci.

Ve lo dico con sincerità, io amo Meredith Grey ma io reputo che il suo cammino non sia ancora completo.
S’è sposata, è diventata madre ed è riuscita ad essere un chirurgo ottimo ma continuo a credere che ci sia qualcosa che le manca ma ancora non capisco quale sia il tassello mancante.

Per Cristina, invece ho la sensazione che è divenuta la donna che dovrebbe essere e che non dovrebbe mai rimpiangere di essere diventata perchè ha faticato per arrivare a questo punto e adesso può finalmente godersi il momento.
La Yang degli inizi l’avrebbe fatto da sola.
La Yang di ora invece non potrebbe farlo se non con le persone che più ama, Meredith e Owen.

Sarà che c’era in sottofondo la cover di una canzone che amo (Everybody Wants To Rule The World nella versione di Aron Wright), sarà che avevo la tensione a mille perchè volevo sapere se avesse vinto ma io ho amato questa scena.
Ho amato lo sguardo di Cristina quando li vede al suo tavolo e quando li ringrazia di essere venuti.
Loro due sono la sua famiglia e chi se non loro sarebbe dovuto stare con lei nella serata che avrebbe potuto cambiare la sua vita per sempre?

But the truth is we are never alone. We stand on the shoulders of those who came before us. We stand side by side with the colleagues who have supported us. Prepared us. For the moment that every surgeon lives for. When it all comes down to your training. Your choices. Your wits. Your hands. Your stitch. When it all comes down to you.

Ho scritto “avrebbe potuto” ma sinceramente credo che questa serata, nel bene o nel male, abbia veramente cambiato la sua vita per sempre.
Cristina Yang ha perso ma ha dimostrato lo stesso di essere una vincente.
Ha rivoluzionato la medicina, ha contribuito al progresso della ricerca sulle malattie cardiache ed è arrivata tra i finalisti del premio Harper Avery.
Lo ripeto, ha perso ma non ha perso la stima che i suoi colleghi hanno nei suoi confronti e sicuramente questa sconfitta la renderà più forte e la motiverà a migliorare come donna e come chirurgo.

In una sua celebre citazione, Emil Cioran si chiedeva quale fosse l’apporto di una sconfitta e diede una risposta fantastica: “una visione più precisa di noi stessi”.

Sono sicurissimo che Cristina Yang imparerà qualcosa di grande dal non aver vinto l’Harper Avery perchè lei è una combattente, è sopravvissuta ad una sparatoria ed ad un incidente aereo e ha saputo cavarsela, mostrare al mondo che lei ce l’ha fatta.
E riuscirà anche questa volta a dimostrarlo con la sua caparbietà e con la sua professionalità.

“Una pagina bianca non è uno spazio vuoto. E’ colma di potenziale… E’ un capolavoro in attesa. Il tuo” non è stata usata da me come citazione iniziale solo come riferimento a me e alla mia ansia nello scrivere questa recensione (che si è rivelata più lunga di quanto pensassi) ma anche per Cristina.
Ora la sua carriera è arrivata ad un crocevia. Sta a lei quale via scegliere. E qualunque deciderà di prendere sarà perfetta a suo modo.


 

E dopo aver scritto quest’ode spassionata a Cristina Yang, ora dovrebbe essere il turno dell’analisi sugli specializzandi ma credo che sia un’inutile perdita di tempo dato che questa settimana hanno solo seguito Derek come cagnolini e hanno fatto o un riposino (Ben) o guai con i bisturi (Leah) o le secchione (Jo) o il nulla assoluto (Shane e Stephanie).

Inutile perchè la storyline (se la si può chiamare così) di Leah era la copia di quello che successe nella 8×17 a Lexie (pace all’anima sua) e Ben che dorme è un insulto a voi che leggete.

VOTO DELL’EPISODIO: 7- (avrebbe potuto essere un 7 ma ho notato che è stato il voto più alto della stagione e preferisco conservarmelo per episodi ancora più migliori di questo)

Ecco a voi il promo del prossimo episodio:

Ringraziamo vivamente queste pagine meravigliose: Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | • Telefilm Dependence • | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Serial Lovers – Telefilm Page | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Fandoms Community | Telefilm. Un amore incondizionato | Il nostro Mondo si chiama Grey’s Anatomy |Grey’s Anatomy Soundtrack | Serie Tv e film time | Tv shows, my alternative reality. | Film e telefilm ossessione. | **Noi amiamo Grey’s anatomy** | Grey’s Anatomy Una Passione , Una Lezione Di Vita |All you need is Telefilm • | Jessica Capshaw fan | Jessica Capshaw Italia | Noi, fan di Grey’s Anatomy_ | Sara Ramirez Italia | Grey’s Anatomy – Italia |*Grey’s is Life, Grey’s is Everything* | Grey’s Anatomy__ | Meredith & Cristina: “Il tuo cuore vive nella tua vagina” |Associazione Malati di Grey’s Anatomy

E INFINE UN GRAZIE A VOI CHE AVETE LETTO QUESTA RECENSIONE!

5 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 10×20 “Go It Alone”

  1. Altra ottima recensione !!!! Io ho adorato Arizona in questo episodio, mi ha fatto tanta tenerzza il suo voler provare a scacciare i traumi del passato senza poi riuscirci, ma io sono di parte perchè è in assoluto il mio personaggio preferito e Jessica Capshaw è fenomenale nell’interpretarlo. La dolcezza con la quale Callie la guardava mi ha fatto tornare in mente i loro vecchi tempi……. Su Cristina non so proprio cosa dire, è troppo incolmabile come perdita e perciò ho deciso di godermi ogni sua singola scena da qui al finale di stagione. Spero che Alex resti , perchè Karev è Karev, non so se mi spiego ! I Japril continuano a non dirmi assolutamente nulla, jackson stava molto meglio con Sthephanie , non mi uccidete per questo ahahahah !!!! Per il resto, Meredith col passare degli anni mi piace sempre di più , sia in coppia che da sola, gli altri mi piacicchiano e basta. Il miglior episodio per me, oltre a quello Cristina centrico, rimane il 10.15 , la scena finale tra Callie e Arizona vale da sola mezza stagione. E visto che ci sono , ti faccio i complimenti anche per la recensione dell’ep 19, hai descritto alla perfezione la mia reazione sulla scena delle Calzona quando si sono dette di volere un altro figlio ahaahhahahha, fantastica !!!!

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  2. Pingback: Zapping Pelato | Guida ai telefilm del palinsesto italiano di questa settimana (24/11- 28/11) | parolepelate

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