Grimm/Telefilm

Recensione | Grimm 3×18 “The Law of Sacrifice”

Sacrifice.
Quando questa parola te la inculcano nel titolo, la puntata non si preannuncia per niente rose&fiori. A chi toccherà?

Puntata un po’ fuori dagli schemi perchè, caso wesen a parte che abbiamo visto essere assente anche l’altra volta, prende in mano le redini di un season finale scoppiettante, anche se a puntata conclusa rimaniamo con il famoso pugno di mosche. Sembrerebbe che la storia sia conclusa qui, ma noi sappiamo bene che quando si tratta di Reali, niente è come sembra, e i guai sono dietro l’angolo, sempre. Ma andiamo per ordine.

Adalind e la piccolina, a cui hanno finalmente dato un nome, tale Diana, sono rifugiate a casa del Capitano Renard e giù di sotto, la scorsa settimana abbiamo visto esserci Nick e sua madre; uno pronto alla pace e l’altra pronta a mozzare teste. L’ha vinta Nick, che facendosi annunciare dal portiere, sale nell’appartamento del Capitano, per offrire una tregua ed una collaborazione contro il Verrat. Renard, diventato un papà premuroso in cinque secondi scarsi, è pronto anche ad uccidere Nick in caso cercasse di portargli via la figlia, cosa che mi paralizza la mascella per la nonchalance con cui l’ha detto e con cui ha preso la pistola, senza paura che il Grimmo lo vedesse. Capisco che Renard sia un wesen reale e bla, bla, bla, ma un wesen contro un Grimm, non so quanto possa averla vinta, anche con una pistola a suo favore. E questo mi fa ripensare ai miei dubbi della scorsa settimana: è sempre stata una farsa quella del Capitano, oppure è davvero dalla parte del Grimmo? Visto il susseguirsi degli eventi nella puntata, sembrerebbe che stia dalla sua parte, ma una frase mi ha destabilizzato: “Nick per me è molto prezioso”, o una cosa del genere. Potrebbe significare mille cose, quindi, evito di fossilizzarmi su cosa possa voler dire o non dire e andiamo avanti.

In un silenzio quasi inquietante Adalind e Renard ascoltano il Grimmo che spiega la sua offerta di pace e collaborazione, e senza dir niente, hanno praticamente accettato. Mentre Grimm e Wesen aprono una collaborazione un po’ improbabile, a Vienna gli animi sono parecchio cupi, in particolar modo quello del Principe Viktor, che è disposto a tutto pur di mettere le mani sulla bambina. Ruspoli, ingaggiato la volta scorsa, entra in stanza con una sorpresa: ha scoperto dove sono atterrate Adalind e la bambina e non esita a contattare il suo contatto – scusate lo scioglilingua – in quel di Portland, un uomo dell’FBI, wesen tanto per cambiare, che è al soldo del Verrat da tempo.

L’agente dell’FBI si mette subito a disposizione del Principe, andando a scovare Adalind e lasciando il lavoro sporco a due loschi individui, che hanno la peggio contro mamma Grimma, pronta all’azione come Chuck Norris, e Nick. Il tutto mentre Mr FBI è in un sonno profondo dopo la capocciata provocatagli da Kelly. Una volta ripresa conoscenza fugge in men che non si dica alla vista della Polizia, ma la sua fuga è breve, in quanto Nick, Renard e mamma Grimma gli porgono una visita di cortesia, che prevede la trasformazione del Capitano – che fa sempre la sua porca figura – e qualche minaccia, fino a che non accetta di far da messaggero e consegnare l’improbabile luogo in cui si trova la bambina a Principe e Ruspoli, che stanno arrivando a Portland.

Parte così il piano Grimmo!Wesen che prevede la complicità di Rosalee e Monroe, ovviamente, e di Hank. Mentre Adalind viene portata a casa dei futuri sposi, posto non propriamente sicuro, ma meglio delle precedenti dimore, Viktor arriva a Portland a fa visita al cugino Renard, in centrale. Dopo una breve ma intensa disquisizione tra reali su chi è meglio abbia la bambina, il Capitano e Nick danno l’ordine di arrestare mamma Grimma, con l’accusa di omicidio della signora Shade, sotto gli occhi increduli di Adalind. Portare anche Adalind in centrale per delle brevi domande è una delle tante palle inventate per mettere in atto il piano, che non mi è stato chiaro fino alla fine, giuro. Non appena Renard ha tra le mani sua figlia, la porta al cugino. SCUSA, COSA? Ero già pronta ad inveire contro di lui e la mia reazione è stata la stessa di Adalind quando ha capito l’antifona, dopo il discorso toccante di Mamma Grimma su come a volte bisogna sacrificarsi.

La puntata non è ancora finita ed il nostro gruppo ci riserva ancora una sorpresa. Mentre Viktor se ne sta tornando in quel di Vienna, sulla pista d’atterraggio del suo jet privato lo aspettano un gruppo scapestrato che si presenta come ‘gente della Resistenza’ che vogliono a tutti i costi la bambina. Tralasciando Ruspoli che potrebbe essere poco intuitivo (?), volete dirmi che Viktor ci ha creduto così spudoratamente? Senza far domande, senza provare a reagire? NON CI CREDO! Anche perchè si riconoscevano a distanza e il loro tedesco non mi sembrava dei migliori.

Ma tutto è bene quel che finisce bene (?) e la bambina viene messa tra cure e amore di mamma Grimma, che la porta con se. Anche qui non mi tornano dei conti: la porta con se per poi ridestinarla a qualcuno? Oppure la porta con se, per crescerla come una figlia? Abbiamo visto esserci un certo feeling tra le due. E perchè lasciare all’oscuro di tutto Adalind?

Con questi dubbi, vi lascio con il promo della prossima settimana.

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