Hannibal/Telefilm

Recensione | Hannibal 2×07 “Yakimono”

Buonsalve, Fannibals. Non so quanto questo sia un buon qualunque cosa sia, almeno per me, perchè sto ancora cercando di sbollire la rabbia per queste ultime due puntate di Hannibal.

Finalmente, grazie a quest’ultima puntata, il raiting si è alzato e il rinnovo sembra ancora più plausibile. Ma arriviamo alla parte interessante: la recensione. C’è da dire che la scorsa puntata mi ha fatto arrabiare, tipo che avrei voluto lanciare il computer dalla finestra, perchè ho visto troppe cose che mi hanno dato fastidio, come Hannibal e Alana. Fortunatamente c’è stato qualcun altro che ha potuto lamentarsi al posto mio, e che io ringrazio per la recensione.

Dov’eravamo rimasti? Hannibal e Alana se la spassano, Miriam Lass è ancora viva, purtroppo e Will è libero. All’inizio della puntata pensavo che, wow, fosse fantastico il fatto che avessero trovato Miriam, ma con il passare dei minuti, una decina credo, ho capito che invece questa scoperta non avrebbe portato niente di buono, perchè Hannibal non avrebbe mai lasciato viva Miriam, se non avesse avuto un secondo scopo.

Così la salvano da quel buco nel terreno, dove probabilmente è stata rinchiusa fin dall’inizio, e devo dire che all’inizio non l’avevo riconosciuta senza i suoi capelli biondi. Ancora traumatizzata, lascia che il personale della scentifica prenda tutto ciò di cui hanno bisogno e dopo una doccia, è di nuovo Miriam, senza un braccio. A quel punto arriva il momento di parlare con Jack, che spera, disperatamente di avere delle risposte sull’identità dello Squartatore. Ma Miriam non ricorda niente, non ricorda di aver trovato il dipinto dell’ Uomo Trafitto, ne di essere stata nello studio di Hannibal. In pratica Hannibal ha attuato la stessa strategia utilizzata su Will, ha fatto in modo che Miriam perdesse completamente i suoi ricordi. Ma Jack non si arrende, convoca Hanibal in una sala per gli interrogatori, quelle fighe con gli specchi, insieme ad Alana, che ormai classifico come essere privo di intelletto e meritevole di morte, perchè non le va bene che Hannibal venga interrogato, perchè Oh Dio, Jack, Hannibal è innocente! Per carità, toglietele la licenza e mandatela a casa. Com’è ovvio che sia, perchè altrimenti Hannibal sarebbe finito dopo 07:37 minuti, Miriam non riconosce la voce di Hannibal, quindi non è lui. Alana può tirare un sospiro di sollievo e continuare a rotolare tra le lenzuola di seta di Hannibal. Intanto, Will è finalmente libero, pronto a tornare a casa dai suoi adorati cani e ad essere considerato da tutti un uomo libero. E’ proprio Frederick a ridargli la libertà, l’unico che creda realmente a ciò che dice Will, l’unico che sia realmente consapevole dell’identità di Hannibal, perchè Jack sta percorrendo la strada del forse.

“Perchè Hannibal non ti ha semplicemente ucciso?”

“Perchè vuole essere mio amico.”

Ed è quello che ci chiediamo tutti da una vita, e forse Will ha ragione, Hannibal vuole solo un amico. Frederick, spaventato di finire sul menù di Hannibal, confessa a Jack di utilizzare tecniche poco ortodosse, come lo stesso Dottor Lecter, e vorrebbe vedere Miriam per poter recuperare i suoi ricordi, ma Jack lo liquida con un semplice Non è una tua paziente. Jack passa a prendere Will all’Ospedale, dove gli racconta dell’incontro di Miriam con Hannibal, e nonostante il risultato non fosse quello sperato, non smetteranno di osservare Hannibal. Will, dopo mesi di isolamento, può tornare, finalmente, sulle scene del crimine: nel luogo in cui lo Squartatore si occupa delle sue vittime. Li trovano anche il sangue di Beverly, e i fiori utilizzati per l’Uomo-Albero. Quello che riescono a scoprire è che Miriam è stata portata li per essere trovata, e che quindi non hanno una prova reale tra le mani, ma solo ciò che farà allontanare tutte le prove dal vero sospettato. Will, viene riportato a casa, dove ad attenderlo ci sono tutti i suoi cani e Alana, che ha un atteggiamente freddo nei confronti dell’uomo, ormai troppo impegnata a tubare con Hannibal. Infatti non impiega più di cinque minuti nel chiedere se Lecter sia realmente al sicuro e se tenterà, nuovamente, di ucciderlo. Il massimo che farà sarà minacciarlo con una pistola, e posso affermare di aver visto un piccolo sprazzo di paura negli occhi di Hannibal, ma solo per qualche istante, percè lui sapeva che Will non avrebbe sparato, perchè si è fatto puntare una pistola alla testa senza battere ciglio, quando noi sappiamo quanto sia agile e scattante povera Beverly. Questa puntata, che è incentrata sul concetto di essere una vittima della follia di Hannibal Lecter, ci dona un momento di interazione tra Will e Miriam, in cui Will riesce a convincere Miriam a sottoporsi alle tecniche per ritrovare i ricordi, ma ovviamente, anzicché andate da Frederick vanno da Hannibal. Oddio, se ci ripenso adesso forse hanno fatto bene a non andare da Chilton. Ovviamente Miriam non ricorda nemmeno un particolare dello studio di Hannibal, solo per un attimo crede di aver visto un dipinto diverso, quello dell’Uomo Trafitto, ma è solo una mera illusione. Dall’ipnosi non ricaviamo poi molto, solo una Miriam spaventata e visioni dell’Uomo Trafitto.

Al laboratori, i ragazzi  trovano un impronta sbiadita di Hannibal Lecter su di un petalo, ma anzicché correre da Hannibal pronti chiuderlo nel primo ospedale psichiatrico, escludono a priori l’ipotesi che possa essere lui. Alana, che non vedeva l’ora di scaricare la colpa su qualcuno che non sia il suo fidanzato psicotico, avvalora la tesi incolpando Frederick Chilton. Così, Jack manda alcuni agenti a prenderlo ma… Beh, non è che facciano proprio una bella fine. Frederick, tornato a casa dopo una giornata di lavoro, trova una sorpresa ad aspettarlo nella camera degli ospiti. Sinceramente? Pensavo che avrebbe trovato subito Hannibal, pronto ad ucciderlo. Invece c’è Abel Gideon, privo di molti arti, in punto di morte. La prima cosa che Frederick fa è scappare, al diavolo il bastone, un po’ come John Watson, ma quello che trova al piano di sopra è il suo peggior incubo. Ed io pensavo no, non lo uccidere, lascialo vivere mi piace! E stranamente sono stata accontentata, perchè Hannibal gli schiaffa in faccia un fazzoletto inzuppato di cloroformio e Chilton cade a terra svenuto, mentre Hannibal va ad aprire la porta. Quando l’effetto del cloroformio finisce, Frederick si ritrova sporco di sangue, un coltello in mano, e tre agenti del FBI spappolati nella sua cucina bianca.

“Quando ti sveglierai, non potrai far altro che scappare.”

Verità assoluta, perchè è l’unica cosa che può fare. Chi gli crederebbe?

Così va da Will, che è l’unica persona che potrebbe realmente credergli. Si fa una doccia, si cambia, e decide di scappare e tornare solo quando Hannibal sarà rinchiuso in un Ospedale Psichiatrico. Ma Will ha deciso di chiamare Jack, per cercare di parlare e spiegargli la situazione, senza che Frederick risulti esageratamente colpevole. Ma Chilton scappa, e Jack non aspetta una spiegazione, inizia ad inseguirlo e Frederick si arrende, perchè non è fisicamente in grado di correre e scappare. Lo porta al laboratorio, dove viene trattato come se avesse la lebbra, perchè il suo profilo è lo stesso di Hannibal. Lo mettono in una stanza per gli interrogatori, insieme ad Alana, eletta a difensore supremo di Hannibal, che cerca di torturarlo psicologicamente, guardandolo con sguardo minaccioso. Intanto, fuori dalla stanza, c’è una Miriam in lacrime che riconosce in Frederick il suo carceriere, e che, presa da un raptus di follia, spara un colpo in testa a Chilton avrebbe potuto colpire Alana, maledizione uccidendolo. NO, NO, NO, NO! Frederick no, perchè mi piaceva, dannazione. I sensi di colpa vi mangeranno vivi, maledetti!

La puntata finisce con Will che si presenta allo studio di Hannibal, nell’aria tanta tensione, e Hannibal ci mette poco a mettere in chiaro che loro non sono amici, ma a Will non interessa. Lui vuole riprendere la sua terapia perchè finalmente trova Hannibal interessante.

Ho una sola considerazione da fare: Quand’è che ammazzano Alana?

Alla prossima!

Ringraziamo: TelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl. | Telefilm. Un amore incondizionato | Hannibal italia serie tv ITA | Diretta Telefilm

 

 

3 thoughts on “Recensione | Hannibal 2×07 “Yakimono”

  1. Secondo me chilton non è morto. Anche Bryan Fuller, il produttore del telefilm, ha detto che è possibile sopravvivere a una ferita simile. Insomma, ha volutamente lasciato la cosa ambigua, mentre di Beverly aveva detto chiaro e tondo che lei era morta. Secondo me Chilton lo rivedermo presto 🙂

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