Telefilm

Recensione| Da Vinci’s Demons 2×01 “The Blood of Man”/2×02 “The Blood of Brothers”

 

Hola pelados(?)! Chiedo umilmente scusa per aver saltato una settimana, ma il mio computer mi odia, e non sono riuscita neanche a vedere la prima puntata se non a due giorni dalla seconda T.T Anyway, mi rifarò con una doppia recensione (e voi vi sorbirete una doppia rottura di scatole u.u)

2×01
L’inizio é un po’ alla Hannibal, ossia mostra una situazione completamente diversa dalla fine della prima stagione per poi catapultarci di nuovo al presente, lasciandoci così appesi fino alla fine dei tempi(?). Riario e Leonardo (che ha dei capelli lunghi alla Loki in Thor The Dark World) discutono amabilmente sulla morte e sulla fine che li attende a breve. Ma wait, WAIT, cosa ci fanno insieme?! E perché non stanno cercando di assassinarsi a vicenda?! Non ci é dato saperlo.
Infatti veniamo di nuovo catapultati a sei mesi prima, quando Lorenzo e Leonardo si erano barricati in una cappella della chiesa e Riario era fuori alla porta, con un minicannone in mano e un’espressione sadica in viso, in procinto di far saltare tutto in aria. Giungiamo quindi al momento che più aspettavo di questa seconda stagione: BOOM! La porta salta in mille pezzi, Riario irrompe nella stanza e, ma tu guarda!, non trova nessuno.

Leo infatti ha visto una specie di tombino, attraverso il quale scende nei sotterranei sotto la chiesa e continua a scappare, trascinando un Lorenzo mezzo morto ma comunque intenzionato ad ucciderlo come ultimo atto su questo mondo. Riario e Francesco Pazzi, seguiti da alcuni soldati, li inseguono finché non trovano il cadavere di Lorenzo nell’acqua; Francesco sta per sfregiare il povero corpo, ma Leo sbuca dal nulla e si impadronisce del minicannone, costringendoli ad arretrare, per poi far crollare l’arco sopra di loro. What a genius.


Intanto, qualche metro più su, Firenze é nel caos totale. I Pazzi (di nome e di fatto) istigano la folla contro i Medici, al grido di “Liberty! Eguality! Fraternity!“. Clarice e le figlie attraversano la città in rivolta, e giungono finalmente sane e salve a Palazzo Medici, ma toh!, una figlia si perde per strada. Certo, se scappi da sola con tre bambine é logico che se ne perda una, no? Soprattutto se le conti solo dopo essere entrata nel palazzo e aver sbarrato il portone.
A parte questo, giuro che a Clarice farei una statua. Lara Pulver é Lara Pulver, e dalla sua performance in Sherlock non mi sono ancora ripresa, ma poi Clarice é un persona coerente, tosta, irremovibile: Lorenzo non si trova, Giuliano é morto, tutti i fardelli del marito sono sulle sue spalle.. eppure non molla, e nessuno riesce a convincerla a desistere e ad abbandonare Firenze. Stay strong, Clarice, gli sceneggiatori ti lasceranno in pace prima o poi.
Ma torniamo da Leo e Lore (sono troppo lunghi, abbiate pietà xD) che sono ormai arrivati alla bottega di Verrocchio, il quale per poco non lincia Leo perché lo scambia per un ribelle. I due artisti stendono Lorenzo su un tavolo, ma é chiaro che ha perso troppo sangue e continua a perderne. Leo però non si arrende, in fondo Lorenzo é stato il primo a credere in lui e ad appoggiarlo, quindi *tatatataaaa* fabbrica uno strano coso con penne, lacci e intestino di capra, e dona il sangue a Lorenzo. Ovviamente senza aghi sterilizzati, ovatta, disinfettanti e tutta la roba che abbiamo adesso, no, lui si trancia una vena e ne seziona una di Lorenzo, e utilizza l’intestino come tubo per trasferire il sangue. Ora, dato che seguo Hannibal da un anno, questo non dovrebbe impressionarmi più di tanto; ma io ODIO gli aghi e i prelievi, e questa cosa mi ricordava troppo un prelievo T.T *si raggomitola e dondola, ripetendo convulsamente “schifoschifoschifo”*
Nonostante la totale disapprovazione di Andrea, il metodo funziona, e Lorenzo riprende un colorito normale, mentre Leo perde sangue e conoscenza e comincia ad avere strane visioni.
Nico e Zoroastro, intanto, sono rimasti al porto ad aspettare Leonardo, ma visto che l’artista non accenna a tornare salgono sulla nave che doveva portarli verso Oriente, il “Basilisco”, cercando di convincere il capitano a ritardare la partenza. Ma, zam zam!, Riario é arrivato prima di loro grazie alle informazioni estorte a Lucrezia, ed ha comprato il favore del capitano. Questo significa che Zoro e Lucre (ma mica é colpa mia se nel Medioevo tenevano ‘sti nomi così lunghi! >.<) dovranno saltare dal ponte, mentre Nico rimane sulla nave per volere di Riario.
Leonardo intanto ha una visione del Turco, che lo rimprovera per aver sprecato l’occasione di trovare il Libro delle Lamine, e di una strana creatura che si fa chiamare “Corna dell’Increato”. Ma dico io, non é vietato donare il sangue se ti fai abitualmente di sostanze stupefacenti?! Lorenzo deve aver captato che qualche sostanza strana gli stava circolando in corpo, infatti si sveglia di colpo e attacca Leo, cercando di pugnalarlo. Vanessa e Verrocchio accorrono, terrorizzati, ma Lorenzo ordina loro di stare indietro, con una faccia da invasato che fa paura.
Zoroastro e Lucrezia esprimono le loro ultime volontà, per poi baciarsi (WTF o.o) e saltare in mare, mentre sentiamo l’urlo di Leo, che immaginava di essere colpito con l’ascia dalla creatura cornuta della visione. BOOM, fine della puntata.

 

2×02
E rieccoci qui, con Lorenzo incazzato come una biscia e in procinto di assassinare il più grande genio che Firenze abbia mai visto. Leonardo gli spiega che stava semplicemente donando il sangue, ma il Magnifico si incazza ancora di più, e c’ha pure ragione. Avere il sangue dell’uomo che detesti di più al mondo in corpo non deve essere una cosa felice. A raffreddare l’animo del Magnifico, e a salvare il poco sangue rimasto a Leonardo, ci pensa la notizia della morte di suo fratello Giuliano. Il povero Lorenzo cade in disperazione perché non ha un erede, non ha più il fratello e se non si dà una mossa non avrà nemmeno più una città, ma a rincuorarlo ci pensa Vanessa, che gli comunica di essere incinta di Giuliano e di portare quindi in grembo un erede dei Medici.
Lucrezia e Zoroastro, intanto, si liberano dalle catene grazie ad una forcina che lei gli ha passato baciandolo (quindi il bacio era strategico e nient’altro) e raggiungono la riva a nuoto, per poi rubare dei vestiti maschili per entrambi ed incamminarsi verso Firenze, discutendo sull’essere donnaiolo di lui e sull’essere di facili costumi di lei.
La situazione a Firenze, nel frattempo, non é affatto migliorata. I Pazzi continuano imperterriti la rivolta, istigando la folla contro Palazzo Medici e i suoi occupanti, e la città é in preda alla barbarie.

Come fare per ristabilire l’ordine? Questo é un lavoro per SuperLeo(*tatatataaaa*)! Con l’aiuto di Verrocchio e dei suoi apprendisti delle lastre di ottone vengono posizionate in punti strategici intorno alla piazza, in modo da diffondere meglio la voce di Lorenzo, che dovrà fare un discorso per riconquistarsi l’affetto dei suoi concittadini. Il poveretto é spaventato, scoraggiato, e rassegnato al suo destino, tuttavia se ne esce con un discorso commovente, pieno di fiducia verso il suo popolo e di amore per la sua città. Tutta la folla lo ascolta in religioso silenzio, rapita dalle sue parole, e quando Lorenzo tace si potrebbe sentire volare una mosca. Ora, ammetto che non ricordavo assolutamente che il grido di battaglia dei Medici fosse “Palle!”, ed ero talmente concentrata sui sottotitoli da non rendermi conto che la gente stava effettivamente gridando “palle” e non tipo “bullocks” all’inglese; quindi ero già rassegnata a veder fallire lo splendido discorso di Lorenzo. Ma vedendo i Pazzi darsi alla fuga ci sono arrivata anch’io xD
Clarice ha ascoltato tutto dall’interno del Palazzo, ed é in lacrime quando le porte si aprono e il marito torna da lei, tra le urla della folla in visibilio. E così vissero tutti felici e contenti… no, non ancora. Leo non ha mica dimenticato il suo urgente incarico, quindi ben presto chiede a Lorenzo di poter partire alla ricerca del Libro delle Lamine, e a nulla valgono le proteste del Magnifico. Leo prova a spiegargli tutta la situazione, parlandogli dei Figli di Mitra, del Libro, del Turco, ma finisce solo per convincere Lorenzo che il traffico di erbe illegali a Firenze é molto aumentato di recente.
Intanto, a Roma, sono in corso le trattative tra Papa Sisto e Ferrante di Napoli per buttare definitivamente giù Firenze, ed impedire così che si allei con Milano e Torino, minando il prestigio del Vaticano. Perché Sisto é un Papa coi controcazzi, nessuno può ostacolarlo u.u
Clarice fa visita, il giorno prima che vengano giustiziati, a Francesco Pazzi e al cardinale Orsini suo fratello, aggiungendo così la beffa al danno: infatti annuncia a lui che verrà giustiziato con i vestiti da cardinale, perfettamente bianchi, mentre a Francesco che la sua famiglia sarà completamente cancellata dalla faccia della Terra, e che “il nome Pazzi significherà solo fuori di testa“. Go Clarice, nessuna pietà is the way.


Ma torniamo sul Basilisco, dove Riario sta mostrando a Zita, la sua serva, la mappa per la Volta Celeste, chiedendole di interpretare i segni che ci sono scritti. Lei non può decifrarli tutti, ma quelli che riesce a leggere sono coordinate geografiche, che indicano appunto la rotta per la Volta Celeste. Riario é così contento che quando Zita comincia a raccontare un aneddoto sul re Salomone, accompagnato da un sensuale spogliarello, non ci pensa due volte e si fionda tra le sue braccia. Vi lascio immaginare il resto, e vi lascio anche immaginare la mia faccia quando si é tolto la maglietta *—–*
Zoroastro compare a casa di Verrocchio, e informa Leonardo del fatto che il Basilisco e Nico sono nelle mani di Riario. Quindi urge trovare una nuova nave, per raggiungere Girolamo e recuperare mappa e Nico, e partire una volta per tutte alla volta(?) della Volta(?) Celeste. Leo non ha idea di come fare, impossibile ma vero, e fortuna che c’é Lucre (niente da fare, sono abbonata ai soprannomi osceni xD) che invece sa il fatto suo. La suddetta compare in casa in abiti maschili, già con gli occhi lucidi, e segue un romantico e strappalacrime dialogo di riconciliazione in cui Lucrezia gli dice definitivamente addio, mentre Leo le restituisce l’anello che gli era stato dato da suo padre (quello che tra l’altro ha fatto capire a Lorenzo che Lucrezia gli ha, per così dire, messo le corna); Madonna Donati però glielo lascia, come ricordo di lei e del futuro che avrebbero potuto avere se le cose fossero andate in maniera diversa.


Dopo tutti gli addii, Leo e Zoro vanno a trovare il tale nominato da Lucrezia, Amerigo Vespucci (mi emoziono sempre quando trovo nomi o posti e mi ricordo di averli studiati alle elementari *-*) che dovrebbe fornire loro una nave, un equipaggio e delle provviste; ma quando bussano e una bambina apre loro la porta, capiscono di essere arrivati tardi. Ogni speranza di raggiungere il Basilisco sembra ormai perduta, ma toh!, Vespucci non é affatto morto. E la bambina non é sua figlia. Leo gli chiede se ha una nave (propongo di organizzare una colletta: “Diamo una benedetta nave a questo povero disgraziato”), ma tutte sono state requisite, quindi Amerigo, con la massima naturalezza, propone: “Ne rubiamo una al Vaticano”. Eggià. Così Sistuccio vi prende e vi gonfia di botte.
A Palazzo, intanto, Vanessa viene chiamata a vivere con la famiglia Medici, in quanto futura madre dell’unico erede esistente; ovviamente non ha nessuna scelta, deve farlo e basta. E Clarice non si dimostra per nulla solidale, sarà che già con Lucrezia ne aveva le tasche piene di amanti, scappatelle, figli illegittimi e così via.

Leonardo e Zoroastro si imbucano a Palazzo per salutarla, e proprio quando vengono beccati da Piero da Vinci, Leo viene chiamato urgentemente da Lorenzo. Questi, infatti, mentre provava l’elogio per il funerale di Giuliano, ha visto su una spada donata ai due fratelli da Cosimo de’ Medici un simbolo, ossia la statuetta appartenuta a suo nonno e che Leonardo aveva indicato come simbolo dell’appartenenza di Cosimo ai Figli di Mitra. Ma, uh!, la spada in realtà sono due, fatte apposta per essere condivise da due fratelli; dato che Lorenzo ha perso Giuliano, la condivide con Leonardo, che dopo la faccenda della donazione é una sorta di fratello di sangue per lui. Sulla spada é incisa anche una scritta: Libertas populi, libertà per il popolo.

Ringraziamo: TelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl. | Da Vinci’s Demons Italia | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Serie Tv e film time | Serie Tv, che passione  | Tom Riley Italia

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