Helix/Telefilm

Recensione | Helix 1×13 “Dans L’ombre”

La grandiosità di un finale di stagione è direttamente proporzionale al numero di colpi di scena in esso contenuti. Sebbene dopo l’analisi dei dati sia possibile prevedere molti di questi, per altri rimane ancora una percentuale di incertezza, senza contare anche la presenza di incognite. No, non si tratta di una lezione di matematica, nonostante il finale di Helix abbia seguito un’alternanza di alti e bassi che neppure le curve del più instabile dei grafici sul piano cartesiano.

Si inizia già con un ‘a posteri’, un assaggio di un day 235 che ci proietta già molto dopo e molto distanti dalla base. C’è da presupporre quindi che lo scenario diventerà globale e che, se son riusciti a salvarsi dalla permanenza oltre l’83° parallelo, sarà forse più arduo sfuggire ai pericoli e alle inside del mondo che tutti conosciamo e che va inesorabilmente cambiando.

Non si può più parlare di alleanze, di amicizie, di accordi. Tutto è stato stravolto e le realtà soggettive di ogni personaggio cambiano in prospettiva del futuro, di quello stesso futuro nel quale la ILARIA corporation sembra aver soltanto iniziato a lasciarci intravedere quello di cui è capace.

Helix quindi, forte di rinnovo, convince e spara le giuste ultime cartucce, non senza qualche attimo di sgomento o di sincera sorpresa, mentre la nostra mente già si arrovella sui possibili sviluppi e sui possibili scenari che occuperanno il secondo atto di questo racconto virulento che ci ha tenuto compagnia con ben tredici episodi.

Bando alle ciance fuggitivi dei ghiacci, mettete le provette al sicuro, borse in spalla e sorseggiando del caffè ai piedi della Tour Eiffel commentiamo poco seriamente alcuni attimi di questo adrenalinico Day 13.

CERCASI  BALLESEROS DISPERATAMENTE

Ho forse già usato questo titolo per una delle recensioni precedenti ma non posso farci niente se ormai il suo personaggio si è ridotto ad un’inutile spreco di spazio. E’ dura a dirsi ma è così. Sarà figo, ucciderà a sangue freddo ma…quella verve iniziale si è persa per strada. Seppure alla base pensino che sia lui ad aver fatto uscire il Narvik e a scatenare un’epidemia a Puerto Rico, si sbagliano di grosso. Lui se ne stava tra le nevi a giocare con gli inuit e torna sì per rendersi conto di cosa faceva l’ILARIA, ma soprattutto perché, a quanto pare, ha preso così a cuore ‘sta storia dei bambini che se non avrà un seguito nella season 2 mi chiedo a cosa sia poi servito questo maggiore dell’esercito. Partito come un bengala assassino, spentosi come una stellina di quelle da due soldi che danno ai pensionati a capodanno. E intanto ci ha fatto pure fuori Doreen così, per gradire.

Anana non riesco nemmeno a commentarla, così come Tuluk/Tulok i quali forse a star nel ghiaccio per troppo tempo qualche neurone lo hanno perso per strada. Il dolore per la perdita del ritrovato Miksa? Questione di secondi. Senza parole.

QUEL GRAN FIGLIO DI….MEGLIO NOTO COME PETER

Era guarito. Non dal fatto di essere un potenziale stalker di Julia, ma dall’essere il principe capo dei vettori, il braveheart dei  virulenti mocciolosi. Si era ripreso con quella sua smorfietta furbetta e il fare da paraculo…e zitto zitto ha assestato un bel colpo a tutto il team, pur passando per la vittima. Che fosse quindi tutto voluto e che proprio lui prendesse per primo il virus è cosa molto probabile. Che fosse d’accordo con l’ILARIA fin dall’inizio lo è ancora di più. Il fatto di giustificare la sua voglia di rivalsa con l’essere sempre il secondo in tutto, la seconda scelta, forse fa storcere un po’ il naso, tuttavia in nome della scienza ci accontentiamo. Certo è che da scimmiesco zombie a uomo rinnovato, questo Peter furbetto prevedo possa darci delle grandi soddisfazioni, soprattutto perché ha dimostrato di essere naturalmente doppiogiochista. Bravo Peter, bravo!

PERCHE’ DOPO 30 ANNI, TUA MADRE, E’ QUIIII…..OPS!

Avete presente il grido con cui la Carrà presentava le carrambate portando parenti dispersi sempre dal Venzuela a incontrare di nuovo i loro cari in Italia? Ecco, qua la carrambata è riuscita un pochino a metà. Grande attesa per il ritorno della mamma di Jules, Hiroshi in trepidazione, hanno fatto di tutto per salvarla durante questi anni e poi….zak. Gola tagliata e chi s’è visto s’è visto. Forse avremmo preferito avere più risposte da lei, ma confido in un sacrificio che abbia un suo scopo e che possa alimentare eventuali rancori verso l’ILARIA soprattutto da parte di Hiroshi, perché Jules oramai ha messo su una poker face da far invidia a Lady GaGa e forse è stata vittima di un bel lavaggione del cervello.

Menzione speciale: il bacio molto poco passionale di Hiroshi. Suppongo la signora non avesse un alito freschissimo dopo gli anni di detenzione ma mi sarei aspettata un po’ più di trasporto e un volto meno “stobaciandoilsalmonesdraiatosulrisodelsushi”.

IL GIOCO DELLE COPPIE

Sul fatto che Zuckeberg/Scythe decida di far esplodere la base, salti su un elicottero con Julia, la quale riesce a consegnare all’ultimo il Narvik a Peter c’è ben poco da dire, se non rimanersene li col fiato sospeso ed assistere impotenti al corso degli eventi – e al lancio della testa della Sutton. Ci sarebbe tanto invece da ipotizzare sul colpone di scena finale con una schiera di occhi d’argento a puntarci in maniera inquietante e con Jules che in un francese molto essenziale ci appare come una presunta nuova Constance, ma lo spazio e il tempo sono pochi e a ciascuno rimangano le sue teorie.

Su cosa speculare allora se non su quelle dinamiche interpersonali più o meno stravolte che gli autori hanno deciso di rimescolare all’ultimo, tra riavvicinamenti e sorpresone inaspettate?

La mamma di Jules che si meraviglia di che bel manzo educato sia Alan Farragut e dopo momenti di imbarazzo da ex coniugi, Jules pensa bene di baciarlo, ma solo perché è un probabile addio. Peter se la rosica in disparte, nella sua “secondaggine” che lo contraddistingue, e certo di aver contribuito comunque ai fuochi d’artificio che ci saranno a breve. E Sapientina? Capperi, in tutto questo lei come la prenderebbe se li vedesse adesso?

Lei è stata impegnata per tutto l’episodio a tenere a bada gli animi nella baita-rifugio e teme per Alan così come per il ritorno del suo tumore. Grazie ad un troppo scrupoloso scienziato che vuole analizzarle il sangue (visto che la vedono un po’ smunta), se il colpo di scena più atteso sarebbe rivelarne chissà quale anomalia genetica, si scopre invece che la nostra genietta è incinta.

Incinta incinta. Incinta tipo Incinta ma serio. Incinta che è bastata una volta sola e zak!
Opporcazzzzozza. E adesso?

Caro Alan, inutile che quindi te ne vai a far il figo in Francia a torturare gente e a farti vedere nei bistrot. Prevedo per te ulteriori belle gatte da pelare. E provette e pannolini. E forse pupù d’argento. Misteri della genetica!

In trepidante attesa quindi che il 2015 ci porti qualche altra risposta, chiudiamo questo day 13+235 con la scelta dei consueti momenti WTF:

L’indelicatezza di Jules innanzitutto. Dopo che Daniel paceall’animasua si è fatto saltare le cervella per Hiroshi e per salvarti il culo, personalmente avrei evitato di domandare l’ovvio. Un offesa alla memoria di quel povero cristo, di cui tra l’altro rimane il fratello gemello ancora non classificato e la sorella inuit che corre appresso al primo brasiliano che passa.

E ciò ci porta al WTF principale.

Anana convince Tuluk a correre per i ghiacci sulla loro motoslitta per cercare Sergio e quando lui le fa notare che potrebbe comunque essersela cavata visto che è un badass del corpo speciale, lei risponde “He’s from Brasil!” come per dire “E’ talmente abituato al caldo, a starsene sulla spiaggia a ballare che, con questo freddo, dubito fortemente che i suoi testicoli siano ancora scongelati e succosi come due frutti della passione. Temo somiglino più a degli Igloo”.

L’immagine tipo dei Brasiliani per Anana

Anana carissima, WTF? Non è che se uno è brasiliano, attraversato l’83° parallelo, muore. Al massimo gli prende il cagotto per due settimane…

Per avere ulteriori informazioni dovremo attendere un anno intero, ma siamo comunque contenti che mamma SyFy ci abbia rinnovato la nostra dose virulenta di intrigo in salsa scientifica.

Se avete avuto la pazienza di leggermi durante questo breve-lungo cammino vi ringrazio per la pazienza e rinnovo a tutti voi sci-fi addicted l’appuntamento al 2015 (a meno che non siate già pronti per seguire le puntate finali di Warehouse13 con noi)!

Alor, E’ proprio il caso di dire…Au revoir!

Ringraziamo:  TelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl. | Helix Italia | Telefilm Italia

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2 thoughts on “Recensione | Helix 1×13 “Dans L’ombre”

  1. Purtroppo non mi sembra lo abbiano rivelato. Sicuramente tengono la cosa in caldo per la seconda stagione, visto che sull’ILARIA corporation e sugli ‘occhi argentati’ si è detto veramente poco. Quello che penso si aspettino tutti è che diano una giustificazione plausibile e che non sia troppo assurda…speriamo!

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