Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 2×17 “Birds of Prey”

Sono un po’ più in ritardo rispetto al solito – capitemi, ieri ho avuto una giornataccia -, ma eccomi qui e sono entusiasta, perché l’episodio mi è piaciuto tantissimo. Forse non è stato l’episodio migliore, ma è stato un grande episodio ed è stata anche una puntata molto al femminile.

Con l’episodio di ieri, si riapre una vecchia storyline che non si era mai davvero conclusa (speriamo sia la volta buona), vale a dire quella dedicata a Helena Bertinelli e il suo insano desiderio di farla pagare al padre, Frank Bertinelli, per aver assassinato il suo fidanzato. Questa storia mi aveva così interessato lo scorso anno, che non riesco a ricordarmi perché il fidanzato era stato ammazzato. In ogni caso, poco importa, il succo è che Helena Bertinelli sta tornando in città.

Quando ho saputo tramite i pochi spoiler che leggo, che Helena sarebbe tornata in Arrow, non ero per nulla contenta, anzi, mi aspettavo il peggio del peggio, visto che come personaggio proprio non mi piace.
Abbiamo tanti personaggi femminili più o meno interessanti in Arrow e sono tutte donne molto, molto forti, questo episodio lo dimostra, però Helena… a me ha sempre fatto cadere le braccia. Mi irrita, penso sia una cosa a pelle.

L’episodio comincia con una bella scena d’azione. È stato bello vedere come polizia e i Vigilanti – Arrow e Black Canary – collaborassero per consegnare il cattivo alla giustizia. Beh, la mia visione è un po’ più rosea della realtà, visto che l’unico che apprezza i Vigilanti è Quentin, ma è stata una bella scena lo stesso.
Per la cronaca, il cattivo in questione è Frank Bertinelli, ecco spiegato il ritorno di Helena. Saputo che il padre è stato finalmente assicurato alla giustizia, pensa bene di tornare per ucciderlo, visto che fin’ora le sue ricerche non hanno dato molto… frutto – se escludiamo le decine e decine di cadaveri che Helena ha lasciato dietro di sé -.

Non essendo presente lo scorso anno, anche Sara viene aggiornata sul problema “Helena” e tutti sono d’accordo che sia il caso di fermarla, visto che Helena non si fermerà davanti a niente e nessuno pur di mettere le mani – e una pallottola – su suo padre.
Divertente la reazione ingelosita di Sara. Problemi in paradiso? A parte gli scherzi, penso di essere… “contenta” per come stanno gestendo la sua relazione con Oliver. Stanno insieme, ma non sono appiccicosi, né snaturati. Ovviamente non penso – né voglio – durerà, ma per il momento sono assolutamente sopportabili.
A proposito di relazioni… la scena di loro cinque, il Team Arrow, insieme al locale di Thea, a discutere del caso è stata un vero tuffo al cuore, bellissima come coppie.
Sono una squadra fantastica, davvero, vorrei che rimanessero sempre così.

Felicity, grazie alla sue grandi doti, riesce a scoprire che Helena ha noleggiato una macchina – sotto il nome del fidanzato morto. Ops, inquietante -, peccato che la pista sia falsa. Beh, ho detto che Helena non mi piace, non che sia stupida.
Comunque, non è questo il punto forte della scena, ma Roy che, per l’ennesima volta, perde il controllo e lo riprende solo quando Oliver nomina il nomignolo di Thea. Direi che si possa tranquillamente dire che Thea sia l’ancora di Roy, un po’ come Allison lo era per Scott nella prima stagione di Teen Wolf.
Oliver, a questo punto, prende una decisione che io non approvo per nulla: Roy deve lasciare Thea. Premettendo della ship non mi frega niente – vabbé, giusto un pochino – e assoldato che Thea sia l’ancora di Roy, quella che gli fa ritrovare la calma, non ha senso separarlo da Thea, anzi, è come toglierli il sostegno che lo tiene in piedi, che mantiene la sua umanità e il suo autocontrollo. (Sì, sono infervorata su questa cosa).  

Intanto, Laurel continua a frequentare gli Alcolisti Anonimi, con grandi risultati. Sono davvero fiera di come si stia tirando su.
A proposito, un altro grande punto a favore di questo episodio è come tutte le storyline dei siano strettamente collegate l’una all’altra. Mentre ultimamente Laurel non aveva un grande ruolo con i fatti o il caso della settimana, in questo episodio va diversamente.
Mentre è ad uno degli incontri con gli AA, Laurel riceve una telefonata da Adam Donner, che le rioffre il suo vecchio lavoro, più un caso importante e bello fresco. Ammetto di non aver sentito arrivare la truffa. Forse ero distratta dal fatto che Adam mi sta davvero antipatico, mentre mi piace tantissimo il suo personaggio in Orphan Black, sta di fatto che non mi sono accorta che Adam fosse un viscido bastardo, fino a che non si è rivelato tale. Manco a dirlo, il caso che offre a Laurel è quello di accusa contro Frank Bertinelli. Ahi-ahi.
Quando Sara lo viene a sapere, prova a dissuadere Laurel da prendervi parte e andare in tribunale, ma non viene ascoltata e, sinceramente, mi metto dalla parte di Laurel stavolta.
Davvero, non scherzo!
Laurel ha passato un brutto periodo e sta facendo un grande sforzo per superarlo, ha pure smesso di piangersi addosso (con mia somma gioia), lavorare è quello che le ci vuole per distrarsi e rimettersi in carreggiata.
Magari se si cominciassero a dire due o tre verità, sarebbe più facile proteggere chi vogliamo bene, capito, Sara, Roy e Oliver?

Oliver sconsiglia Sara di andare in tribunale a proteggere Laurel, in quanto sono certi che Helena si farà vedere, visto che c’è di mezzo la famiglia e Sara potrebbe essere distratta da questo. Un po’ troppo comodo dire cose, ma lasciamo perdere. In ogni caso, Sara, su consiglio di Felicity e Diggle – amo questa amicizia! -, ci va comunque e direi che fa davvero bene.

Il piano di Adam e della polizia è folle e suicida. L’idea è di usare Frank come un’esca per catturare Helena, peccato che in un tribunale, un luogo pubblico, si metta a rischio la vita di molte persone! Quentin ha fatto benissimo a picchiare Adam e poi quel poliziotto idiota.
Molto bello il confronto tra le due sorelle e che Sara aiuti Laurel a non cedere di nuovo alla bottiglia. Ovviamente, tralasciamo il fatto che Laurel non riconosca la sorella, evitiamo di gettare benzina sul fuoco.
Come previsto, Helena si presenta e c’è il primo scontro tra She Ra e Black Canary. Dato che Arrow ormai vive con il motto “non uccidere”, che temo prima o poi si trasformerà in “regala margherite, pace e prosperità”, Sara si trattiene e finisce per fare un bel volo dalla finestra. Non ho capito bene come, ma non si fa nulla.

Laurel, finisce per diventare un ostaggio di Helena, che riesce a lasciare l’edificio senza farsi catturare. Helena offre loro una bella scelta: Laurel per suo padre Frank.
Quentin se ne strafrega di cosa è giusto o no e porta Frank insieme a Sara e Oliver all’appuntamento per lo scambio.
Nasce uno scontro, anche per colpa dello stesso poliziotto idiota di prima: Frank finisce ucciso, ma non da Helena e credo sia meglio così; Helena ha un secondo scontro con Sara, che però smette di trattenersi e ha ovviamente la meglio. Sono contenta che Laurel l’abbia fermata dall’ucciderla. Alla fine, Helena, come giusto che sia, viene catturata.

Come ho già detto, personalmente a me Helena Bertinelli non piace, non mi è mai piaciuta particolarmente, né mai succederà, però su questa scena mi sono un po’ intenerita e mi ha fatto anche un po’ pena. Emily Helena ha dedicato l’ultima parte della sua vita alla vendetta e ora che è finito tutto si sente vuota.
È triste.

Altra cosa molto triste è la conclusione della storia di Roy e Thea.
Seguendo il consiglio di Oliver, Roy prova a lasciare la sua ragazza. In realtà, in un primo momento, tralasciando il disappunto sull’assurdità di questa cosa, mi stava venendo da ridere, quando Thea davanti al “dobbiamo lasciarci” di Roy, dice un bel NO. Mi aspettavo di tutto, davvero: rabbia, lacrime, una lite furibonda e invece Thea si limita a rifiutarsi e per il motivo più bello: lo ama, sa che lui la ama e se lui è in un momento difficile, lei lo sosterrà.
Thea è un personaggio bellissimo, un’adolescente che non viene tratteggiata per una volta come una psicotica in tempesta ormonale, ma una bella persona, matura e con un gran cuore. So che non è apprezzatissima, ma personalmente l’adoro, vorrei solo che chiunque la mettesse al corrente di Arrow e il resto.
In difficoltà davanti a Thea – e probabilmente ancora più innamorato di lei. E va bene, forse un po’ gli shippo! – e non sapendo trovare una spiegazione credibile – ad esclusione della verità -, passa ai fatti. Non riesco nemmeno ad essere furiosa con Roy, il pugno lo darei a Oliver, in realtà.
Roy conquista la prima donna che incontra e la bacia davanti a Thea, così ottiene il suo scopo. La cosa bella – beh, non proprio – è la scena con Thea, in lacrime, che a mente fredda capisce perché ha trovato Roy con un’altra e sente che le persone che la circondano le mentono.

Tranne Oliver, almeno così pensa.
Sapete, mi sentivo in colpa io per la parole di Thea, visto che suo fratello è praticamente la causa perché le persone le mentono e perché Roy l’ha lasciata senza una spiegazione plausibile e/o sensata. Non voglio pensare a come si sentirà Thea, quando finalmente saprà la verità – perché succederà, vero? – o come si sia sentito uno schifo Oliver davanti alle lacrime di sua sorella e per tutto il resto. Beh, per una volta si merita ECCOME di sentirsi in colpa.

Varie ed eventuali

– Sono rimasta un po’ male quando Sara dice ad Oliver che è colpa sua se Slade è quello che è. So che sono cose che si dicono durante le liti, ma è stato un vero e proprio colpo basso. Oliver non si perdonerà mai per non aver scelto Shado – non sto dicendo che doveva far morire Sara -, né di aver permesso che Slade diventasse quello che è ora, eppure non è davvero colpa sua, ma della tragica rete di eventi e degli autori.

– Super divertente il momento in cui Quentin chiama Arrow e squilla il cellulare di Oliver.
“È mia mamma”, risponde, ma Quentin fa una tale espressione che penso significhi che forse sa qualcosa o comincia ad immaginarlo. Personalmente, spero che Quentin sia arrivato alla verità, ad un certo punto, perché è troppo ridicolo, sennò.
Altra cosa: divertente la strizzatina d’occhio degli autori con questo commento di Felicity, sul fatto che è difficile ricordare chi sa la verità o no. Ha ragione, perché una volta solo Felicity e Diggle sapevano l’identità di Arrow, ora invece è più facile dire chi non lo sa. Quello che mi piace di questo commento è il fatto che gli autori ci scherzino sopra questa cosa e su quanto ciò sia un tantino ridicolo. L’autoironia è una cosa bella.

– La frase sull’oscurità detta da Helena, per la precisione: “una volta che ti entra dentro resta” è molto interessante. A parte che mi è piaciuto come Laurel si sia ripreso il lavoro, mi piace che non abbia fatto la santarellina, però mi chiedo se non devo vedere questa cosa come una previsione del futuro, come un’evoluzione di Laurel.

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2 thoughts on “Recensione | Arrow 2×17 “Birds of Prey”

  1. Bellissima puntata! neanche a me piace molto Helena però in questa ha avuto il suo perchè, e come dici te, la frase che ha pronunciato è molto profonda!
    Ahahahah mi sono sbellicata dal ridere appena ho visto Lance chiamare Arrow e Ollie era lì!!!
    Roy e Thea mi sono piaciuti ad inizio stagione ma adesso hanno perso un po, spero che prossimamente tornano ad essere più coppia affiatata perchè sembravano due vecchi pantofolai xD
    Ho visto il promo della prossima puntata, la sto aspettando con impazienza! Slade finalmente ha fatto la sa mossa, ora vediamo cosa farà il team Arrow e sopratutto Ollie e Roy!!

    Piace a 1 persona

    • Grazie del commento. 🙂
      Ahahah, anch’io! Cioè, era troppo assurdo. Lance chiama e il telefono di Oliver suona. Super imbarazzante. Lance deve sapere tutto, lo pretendo!
      Preferisco Thea a Roy (davvero! XD) e mi fa una pena assurda questa stagione. E’ seriamente l’unica onesta in famiglia, l’unica davvero sincera. Tutti le mentono e non è nemmeno giusto, perché se le dicessero la verità lei li sosterebbe. Sto ancora mendicando per una storia decente per lei, mi chiedo come reagirà nelle prossime puntate post-rottura.
      Slade che raccatta Thea è proprio come dire: essere presente al posto giusto, al momento giusto. Non vedo l’ora di vedere la prossima puntata. Adorerò vedere il Team Arrow agire. *_____*

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