Telefilm/Vikings

Recensione | Vikings 2×03 “Treachery” – 2×04 “Eye for an Eye”

Prima di tutto voglio scusarmi per aver saltato la scorsa settimana, ma purtroppo ho avuto un lutto in famiglia e scrivere è stata l’ultima cosa a cui pensavo, neppure ora sono in gran forma, ma la 2×04 l’ho trovata eccezionale quindi ho pensato che valesse decisamente la pena sforzarmi per scrivere qualcosa di decente.

Faccio una sorta di mea culpa per aver completamente stravisto per la situazione Lagertha/Re Ecbert, ero convintissima che quest’ultimo visto nel promo fosse lo stesso che, sempre nel promo, schiaffeggiava la nostra biondona preferita.
Praticamente Lagertha e Bjorn, dopo aver lasciato Kattegat e Ragnar sono finiti nel territorio vicino, comandato da un altro Jarl alquanto rompiballe che è il marito di Lagertha e che non ha decisamente un buon rapporto con il figliastro, oltre ad essere piuttosto violento e volitivo con la moglie. Certo lei non ha un caratterino facilissimo, e lui non è Ragnar e ho detto tutto.
Invece per quanto riguarda Kattegat, Rollo ha finalmente la sua occasione di riscatto perché – sfortunatamente – il paesello viene attaccato da Jarl Borg, colui a cui è stato rifilato un bel due di picche da Ragnar e King Horik.
Rollo quindi cerca di combattere gli invasori fino all’ultimo, ma poi viene spronato da uno dei vecchi (?) a scappare e a portare in salvo soprattutto Aslaug e famiglia e lo fa. Diciamo che già la rossa non la sopportavo molto, poi star lì sempre a lamentarsi della sporcizia e tutto il resto me l’ha fatta scadere ancora di più.
Ma ringrazia Odino o chi per lui che siete vivi, piuttosto!

Per quanto riguarda il team Ragnar in terra straniera, invece?
Ragnar ha scoperto che la terra del Wessex è coltivale, al contrario della loro decisamente più fredda e per nulla fertile. Gli balena quindi in testa l’idea di restare da quelle parti, sotto lo sguardo completamente scettico di Horik a cui è morto un figlio, sotto uno dei primi attacchi da parte di Re Ecbert che mi sembra più folle di Ragnar perché non gl’interessava granché di mandare a morire i suoi uomini soltanto per scoprire quali fossero le intenzioni degli uomini del Nord.
Ad ogni modo Ragnar, l’unico in grado di parlare il loro inglese oltre ad Athelstan – su cui tornerò dopo, con gran disappunto! – arrangia un incontro con il Re. Lui si consegna agli inglesi e questi ultimi a loro volta consegnano il figlio del re.
Il discorso tra i due avviene nella famosa vasca da bagno e purtroppo non ci hanno fatto vedere il sederino di Travis Fimmel – scusate uomini in ascolto! -, ma ci hanno mostrato ancora una volta un Ragnar capace di creare rapporti, di escogitare piani vantaggiosi non soltanto a lui medesimo ma al suo popolo.
Ovviamente Ecbert non è molto d’accordo con il consegnare a loro un pezzo di territorio, ma la cosa muore poi lì perché qualcuno arriva ad avvisare Ragnar che Kattegat è sotto assedio. E qua mi chiedo: ma se loro sono finiti in Wessex per sbaglio, dato che erano diretti in Northumbria, come li hanno trovati?
Vabbè, erroraccio a parte, fa armi e bagagli e parte.
Senza il fratino. Eggià. Horik gli chiede più o meno di restare e Ragnar dice che Athelstan è un uomo libero e che può scegliere da solo cosa fare, ma era piuttosto chiaro che era convinto che sarebbe ripartito con loro. Avete notato la faccia di Ragnar? M’è dispiaciuto e ammetto che non sto più capendo il fratino. Ora non è cattolico, ora lo è, ora “salva” il vescovo, ora uccide gli altri, ora apre la Bibbia… e se la scampa sempre, oh! Sempre.
Ammetto che durante la scena dell’inseguimento ero piuttosto sicura che si sarebbe salvato, ma quando poi l’hanno crocifisso ho temuto un attimo per la sua dipartita e vi confesso che un pochettino non mi sarebbe dispiaciuto. Non ho capito bene che intenzioni lui abbia. Solo Floki ci sta vedendo giusto su di lui e lasciatemelo dire che lo adoro. Lo adoro giusto un 0,0001 in meno rispetto a Ragnar, anche se spesso fa delle espressioni alla Scar de Il re Leone!

Ad ogni modo mentre Ragnar torna a casa, tra le mura domestiche della nuova casa di Bjorn succedono un paio di cose. Lui scopre dell’attacco a Kattegat e chiede a sua madre di andare ad aiutarlo e lei, dopo qualche titubanza iniziale, decide di convincere il marito a mandare degli uomini usando una mezza verità come mezzo per convincerlo: se Jarl Borg s’impossessa di Kattegat e dintorni quanto tempo ci vorrà prima che passi al territorio vicino?
Decide anche di sedurlo, per farlo cedere prima, ma lui quasi la violenta e vi dico che ho provato ribrezzo assurdo per quell’uomo e Lagertha ha mostrato di avere i cossidetti gioielli di famiglia come nessuna mai. Anzi, forse neanche gli uomini ce li hanno in quel modo.
Ma tutto questo Ragnar non lo sa per cui quando arriva sul rifiugio in montagna, accompagnato da quella santa donna che è innamorata pazza di Floki, c’è l’incontro con la famiglia che m’ha lasciato un po’ così. Per fortuna. Con Lagertha, Bjonr e Gyda era tutto diverso. Okay, anche le circostanze erano differenti, non lo metto in dubbio, ma sono del parere che ci sono queste piccole che mostrano come il rapporto tra lui ed Aslaug non sia neppure lontanamente simile a quello con Lagertha. Con i figli invece è il solito pacioccone!

Comunque mentre sono lì, disperati perché sono tornati solo con metà degli uomini con cui sono partiti, ecco che un miraggio si avvera. All’inizio ho pensato si trattasse degli uomini di Jarl Borg che andavano ad attaccarli direttamente, prendendoli alla sprovvista. E invece no!
La scena migliore delle ultime tre puntate, forse da quella in cui si salutavano Bjorn e Lagertha con Ragnar mentre i primi due stavano andando via.
Lagertha ha convinto suo marito e ha mandato degli uomini in soccorso di Ragnar, ma soprattutto c’è di nuovo l’incontro padre e figlio. Giuro che avevo le lacrime agli occhi. La scena è stata emozionante. Ragnar che diceva che era sempre stato sicuro che l’avrebbe rivisto, Lagertha emozionatissima e Bjorn che sembrava quasi un bambino contento di avere la mamma e il papà insieme nella stessa stanza. Devo dire che la scelta sull’attore secondo me è stata azzeccatissima.
Cosa succederà ora non ne ho idea, ma sono piuttosto felice all’idea che ora tutti e tre combatteranno insieme, fianco a fianco, “come ai vecchi tempi” e non mi dispiace quasi per niente per Aslaug.
Anche se qualcosa succederà. Mentre Ragnar voleva farsi sua moglie, scusate la brutalità, e lei diceva di no e infatti sono anche poi stati interrotti da Rollo, lei gli ha detto “lo faremo tra tre giorni” o qualcosa del genere. Ora, la casa è quella, significa che lo faranno con Lagertha e Bjorn a qualche metro da loro? NO! Non lo accetto. Ma forse sto prendendo un’altra cantonata, non lo so.

Ma intanto domani uscirà la nuova puntata sottotitolata e colgo di nuovo l’occasione per scusarmi del ritardo e anche della mancanza di gif ma hanno cambiato un po’ di cose sull’inserimento delle immagini e se mi ci metto su posterò dopodomani.
Spero di essere puntualissima con la prossima puntata e v’invito a leggere un approfondimento su Ragnar e le leggende che ci sono su questo personaggio, scritto da me medesima. Potrebbe esserci qualche informazione indesiderata sulla fine che il nostro Vichingo potrebbe fare. Supposizioni, ovviamente!

Ragnarr Loðbrók vs Vikings

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2 thoughts on “Recensione | Vikings 2×03 “Treachery” – 2×04 “Eye for an Eye”

  1. Questo telefilm mi piace sempre più e non vedo l`ora di vedere come si evolve la situazione.
    Ragnar è sempre Ragnar, non si riesce a volergli male: ma quanto è tenero con i suoi bambini (e con le caprette)?
    Rispetto per Lagherta che non si smentisce mai e, nonostante la situazione difficile, continua a rimanere forte e a farsi valere.
    Commoventi le scene di Bjiorn sia quando vuole difendere la madre, sia quando rincontra il padre: concordo sull`ottima scelta dell`attore, probabilmente il bambino della prima stagione non sarebbe riuscito a renderle altrettanto bene!
    Athelstan è in una situazione piuttosto difficile, ma mi fa tanta pena: in fondo anche se quella di Ragnar è la sua nuova famiglia, lui non può comunque dimenticare la sua vecchia vita fatta di altruismo e rispetto per gli altri, e stare a guardare violenze e stupri non deve essere affatto facile. Non so cosa aspettarmi da lui perchè ero convinta che si sarebbe salvato scappando e poi che sarebbe morto in croce. Comunque mi sa che finirà male!
    Per Aslaug non ho parole ma solo parolacce: ti pare che stai scappando per salvarti la vita e ti lamenti della puzza?
    Comunque sono contenta che Rollo abbia avuto la sua occasione di riscatto agli occhi di Ragnar e gli conviene tenersi stretta Siggy, che si è dimostrata davvero saggia.

    (Anche se non ci conosciamo personalmente, ti faccio le mie condoglianze)

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    • Ho appena finito di vedere la puntata nuova quindi per Aslaug ho una marea di parolacce da condividere con te, ma me le risparmio per la prossima recensione AHAHAH!
      La scena di Ragnar con Lagertha e Bjorn è stata emozionantissima e nella nuova puntata mi hanno fatto emozionare, mannaggia a loro.
      Athelstan mi sta un po’ sulle balls, sai? Cioè, boh o.o

      (E grazie comunque (: )

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