Believe/Telefilm

Recensione | Believe 1×03 “Origin”



Tanto love per questa stupenda sigla *-* Me ne sono letteralmente innamorata!

Puntata dopo puntata questo telefilm riesce a sorprendermi ogni volta, non solo per gli innumerevoli momenti di tensione ma anche per le storie che, man mano, vengono raccontate. Finisco sempre col piangere come una bambina per la delicatezza con cui vengono trattate e sopratutto per la capacità di Bo di dire e fare sempre la cosa giusta, portando anche Tate a fare lo stesso. Ma vediamo nello specifico cosa è successo nel terzo episodio andato in onda Domenica scorsa in America..

Partiamo dalla cosa che forse mi ha colpito di più ovvero i FLASHBACK, che ci fanno capire di più il legame tra Winter e Skouras (Roman per gli amici): adoro i flashback, in quanto riescono a farti rivivere eventi passati quasi in prima persona. I due ex collaboratori sono stati uniti nello stesso destino grazie alla madre biologica di Bo, Nina no, niente Dobrev Adams: la ragazza viene attirata nel programma da Roman che vuole aiutarla a controllare i suoi poteri ed a usarli per portare la pace. Facendo leva sui suoi mica tanto buoni motivi, ingaggia il Signor Winter per aiutare la ragazza, facendola concentrare sui suoi obbiettivi.
Scopriamo che la ragazza ha potuto stare poco con la madre, visto che è stata internata quando aveva quindici anni ed è preoccupata per la sua piccola, ebbene sì, quando Nina entra nel programma è incinta ed è stata “costretta” da Roman ha lasciare il suo compagno (naturalmente il bello e dannato barbuto Tate). Roman vuole dimostrare i progressi fatti con la giovane madre facendole disattivare un drone armato che punta proprio alla loro sede. La ragazza concentrandosi, riesce a disarmare e far esplodere il drone dimostrando a tutti cosa possono fare grazie a suoi poteri, ma non finisce bene: infatti il troppo sforzo causa a Nina dei forti dolori e nel concepire la figlia, perde la vita. Sappiamo ora perché Winter è così determinato nel proteggere Bo, ha fatto una promessa a sua madre ed intende onorarla così.

Torniamo nel PRESENTE, dove le cose per Tate e Bo, si fanno sempre più complicate: dopo l’incontro di Winter e Roman (chiamiamolo per nome che così me lo ricordo meglio ahah ci tengo a precisare che non siamo amici eh!) -nel quale il secondo mostrandogli una foto risalente a dieci anni prima, lo esorta a consegnarli la bambina per onorare la memoria della madre ma non solo, anche lui sa che Tate è il padre biologico di Bo O.o- la scena passa a Tate e Bo persi nei meandri di New York City. Sono alla ricerca del rifugio sicuro datogli da Winter poco prima che si salutassero ma non sanno che alle loro calcagna hanno la squadra capitanata dall’agente Farrel ed i Federali. Quest’ultimi infatti, riescono a trovare i due fuggiaschi prima attraverso le telecamere della città, poi attraverso le testimonianze delle persone incontrate; in conclusione nemmeno il rifugio (munito di documenti falsi e nuova identità) è più un posto sicuro per i due, così sono costretti a scappare di nuovo. Bo è affascinata dalla grande mela e questo rende tenero pure Tate, che, per un momento, sembra quasi umano normale. Se da un lato Winter deve fronteggiare diversi problemi con i sei membri rimanenti dei True Believers (il mago dei computer vede bene d’andarsene nel momento del bisogno, dicendo che non vuole sacrificare più niente per Bo maledetto bastardo senza cuore!), dall’altro vediamo Roman e la sua collega, nella camera di Bo, e scopriamo che Bo, probabilmente, dovrà subire la stessa fine della madre: degradarsi a causa della troppa potenza, dei suoi poteri ma l’uomo non vuole ammetterlo.

Prima che Winter e la sua squadra possano eliminare l’allarme rapimento, Tate viene arrestato per un presunto furto (vedremo come è andata più avanti) mentre Bo viene portata via ma riesce comunque ad aiutare Tate a liberarsi delle manette e dell’agente che gli punta la pistola, così scappano. Vengono raggiunti a piedi da Winter che li conduce nella metropolitana ed intrappola (non ho capito bene come, forse grazie alle conoscenze informatiche della sua squadra) gli agenti Federali e riescono ad entrare sul treno, sani e salvi!



Scena sensazionale! Non poteva finire meglio questo episodio!

Dopo l’ennesimo fallimento, Roman è deciso a fare sul serio ed a contrattaccare: invia Joshua Carpenter, un uomo dotato del “gene speciale” che sembra particolarmente interessato ad aiutarlo a cercare Bo. Sono curiosa di saperne di più, cosa è successo negli anni in cui Bo è stata nel programma? Gli altri che ne fanno parte da anni, cosa sanno di lei? In tutto ciò ho paura che Roman si spinga troppo oltre, lo vedo così determinato..che sia stato innamorato di Nina? O che il suo sia un interesse del tutto concentrato su quello che può fare la bambina? Quante domande e quanto ancora da scoprire *_* sono elettrizzata, ogni puntata di più!

Passiamo ora alla STORIA STRAPPALACRIME narrata in questo episodio: non ha niente a che vedere con le malattie ma ed è stata ugualmente toccante. La protagonista è Leona, una donna che a prima vista sembra devastata interiormente e così sola. Il suo destino si incrocia con quello di Tate e Bo, quando la macchina di lei per poco non investe la piccola. La donna, non era al volante, ma scende dalla macchina per accertarsi delle condizioni di Bo e per rimproverare Tate, che a prima vista sembra il padre.
Nella confusione, Tate le ruba il portafogli per prendere i contanti; Bo non può fare a meno di dissentire (ahah mi fa impazzì 😀 ha la capacità di convincere chiunque) così i due vanno a trovare la donna dove alloggia per restituirle l’oggetto rubato. Mentre Bo viene invitata dalla donna a seguirla (per poterle dare una ricompensa per il gesto generoso), Tate perde il pelo ma non il vizio ruba ancora, questa volta si tratta di una collana d’oro.
La collana è molto importante per la donna, tant’è che quando si accorge d’averla persa si rinchiude nella stanza del figlio e svela i suoi sentimenti alla donna delle pulizie. Bo, attraverso le sue capacità, conosce la storia della donna e del figlio. Si sono separati quando era piccolo, lei è riuscita a fuggire dal paese d’origine prima del marito e del piccolo, ed ogni anno aspettava il loro arrivo. Poco dopo è venuta a conoscenza della morte del coniuge mentre del figlio non ha saputo più niente (io intanto piango anche a scrivere 😦 ), all’inizio ha provato a rintracciarlo tramite investigatori ma senza successo fino a che non si è arresa. L’unica cosa che le rimane della sua vita passata, ma sopratutto del figlio, è proprio la collana.

Tate è deciso a vendere la collana, nonostante Bo gli dica quanto sia importante per la donna, così cercano in un giornale un banco dei pegni. La bambina (grazie all’aiuto della farfalla) decide di andare alla “Mezza luna” e proprio lì trovano il figlio perduto della donna. Gli consegnano la collana per dimostrargli che la storia è vera e lo accompagnano dalla madre per farli finalmente ricongiungere.

E’ stato emozionate, davvero bello, vederli di nuovo insieme. Nonostante le brutte abitudini di Tate, sono riusciti ad aiutare qualcuno, sempre grazie alla piccola Bo.

Per concludere voglio farvi riflettere su una mia idea: avete notato la farfalla blu presente negli episodi? Nel primo: quando Bo e Tate si vedono per la prima volta e nel terzo: quando Bo e Tate dovevano decidere quale strada prendere. E’ una mia impressione o è la stessa farfalla che vediamo al collo della madre di Bo? E se fosse Nina che cerca di aiutarla? Che le indica la retta via?


Con questi dubbi e le mille cose da scoprire, vi lascio per questa settimana! (non vi libererete mai di me, tanto facilmente ahah) 🙂 Alla prossima con il quarto episodio di Believe “Defection”, in onda Domenica 30 Marzo in America! Se volete saperne di più non vi resta che guardare il promo 😉

Ringraziamo: Believe Serie Tv | TelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl.

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3 thoughts on “Recensione | Believe 1×03 “Origin”

  1. Bella recensione!! Anche a me è piaciuto questo episodio ma in linea genere sto adorando questo telefilm…c’è sempre qualcosa di nuovo, di intrigante da scoprire. A differenza tua, non amo particolarmente i flashback però capisco che è uno dei pochi modi che si hanno per spiegare il passato dei personaggi. La madre di Bo mi è piaciuta tantissimo: mi ha dato l’idea di essere una ragazza pacata, intelligente e molto sensibile. Mi sono divertita ad immaginarmela al fianco di Tate. Secondo me Tate non è sempre stato così “aspro”. Con Nina probabilmente era premuroso e dolce, poi perdendola e soffrendo, è diventato un po’ duro con se stesso e con gli altri. Spero tanto che con Bo possa smussare un po’ alla volta o togliere del tutto quella corazza che si è costruito attorno. Anche io ho notato la farfalla e secondo me è un modo per far capire che Bo e la madre in qualche modo sono collegate oppure, visto che Nina aveva già visto Bo da grande che scappava con Tate, ho pensato che prima di morire, avesse “lasciato” alla farfalla il compito di guidare la figlia in tutto quello che sapeva sarebbe successo (cosa sarà mai per una persona che può fermare un missile distruttivo dare vita ad una farfalla ciondolo??). Ma sono solo supposizioni ovviamente xD Questo mi porta però anche a pensare che Nina voleva che il suo potere o quello della figlia fosse usato per il bene, dato che la farfalla compare (per ora) solo quando Bo deve affrontare le sue “missioni” per il bene altrui. Il rapporto tra Tate e Bo è stato creato in modo splendido e quei due hanno una chimica pazzesca!!! Li adoro *.* Sono d’accordo che è stato bello come è finito l’episodio ma mi chiedo solo una cosa: Bo ha forse capito chi è sua mamma, vedendo i ricordi di Winter? Ha capito che la neonata era lei da piccola? o ha solo visto che lui ha promesso qualcosa ad una ragazza? Io penso che lei l’abbia capito, però allora perchè non ne è rimasta un minimo sconvolta o comunque sorpresa o stranita, confusa? Sembrava tranquilla e non so se sia la reazione giusta. Questo dettaglio mi è sfuggito davanti a quella scena, forse lo spiegheranno più avanti o forse voi l’avete capito e potete togliermi questo dubbio xD

    xx

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  2. Concordo pienamente con te: se ci fai caso però, quando Tate e Bo sono sul pullman/treno (un mi ricordo bene XD) e Bo dice che ha sognato sua madre, mi sembrava strano, come è sembrato a Tate, come può sognarla se non l’ha mai vista? Forse è proprio grazie a quello che vede quando è con Winter che sa di lei, e si ricorda come è fatta. Che sia proprio la bambina a far scoprire a Tate che sua madre è proprio la persona che ha perso tanti anni prima? *-* Sto già impazzendo ora! Ahahah

    xx

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  3. Pingback: Zapping Pelato | Guida ai telefilm del palinsesto italiano di questa settimana (24/11- 28/11) | parolepelate

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