Telefilm

Recensione | Crisis 1×01 “Pilot”

Il pilot di Crisis è uno di quei pilot ad effetto, di quelli che partono forse lenti per gettar li tutte le trame e mini trame del caso (non convincendo forse tutti) ma poi esplodono in un crescendo di colpi di scena più o meno inaspettati. Alcune cose sono prevedibili, altre vengono intuite, altre ancora lasciano il dubbio e quel senso di amaro in bocca perché si intravedono già discrete potenzialità dietro questo show della NBC.

Il cast è di volti più o meno noti, una su tutte, la cara agente Scully di X-Files, e comunque sono 43 minuti di pilot ben orchestrati e diretti. C’è un rapimento di massa, di quelli organizzati bene, da dei veri professionisti. I coinvolti sono tutti figli di uomini più o meno facoltosi o facenti parte del governo, tra cui il figlio del presidente. Una gita scolastica si è trasformata in un incubo al quale neppure l’FBI e la CIA sembrano riuscire a mettere freno. Il controllo della situazione è apparentemente perduto ed il normale ordine delle cose è stato sovvertito da un SOLO uomo. E dal suo quaderno. Tutto è stato pianificato, nel nome della vendetta – o almeno così sembra.

Per quanto e come riuscirà quest’uomo a tenere in scacco il governo e l’America intera col fiato sospeso, non ci è dato saperlo. Ancora una volta, tuttavia, impariamo una grande lezione: non fidarsi mai delle apparenze e soprattutto non sottovalutare mai chi si ha di fronte,anche quando quel qualcuno potrebbe sembrare the weakest link, l’anello più debole della catena. Mai.

Se siete stati stuzzicati a volerne sapere di più, vi consiglio di guardare questa 1×01 soprattutto se adorate un po’ di sana azione poliziesco-crime-conspiracy e siete sempre pronti ad accogliere con gioia un plot twist.

Per chi invece ha già visto e valutato la prima, aspettando il secondo episodio, sotto l’insegna dello SPOILER alert vediamo di ripercorrere i momenti salienti di questo esordio molto molto Crisis.

BE CAREFUL, BE SMART, BE CURIOUS

No, non lo ha detto Steve Jobs, o almeno non totalmente. E’ uno di quei consigli materno-imprenditoriali che la sig.ra Fitch si sente di dispensare a sua figlia prima che questa vada a scuola. Una scuola di fighetti? Ni. Perché se sembra essere pieno di figli di diplomatici e importanti personalità politiche, ci sono anche quei due “poracci” (in senso buono e ironico, eh) di Ian e Beth Ann. Loro sono quelli che guardando le ragazze più popolari con invidia, preferiscono metter su il broncio da

“questavitafaschifoequindiofacciol’alternativoancheunpo’emo.Chesbattimento!”.

Dinamiche ggggiovani a parte, nel gruppo classe maleben assortito non può mancare il figone di turno aka figlio del presidente, il topos del nerd cicciottello un po’ sfigato e il professore (James Lafferty, One Three Hill) che probabilmente ha qualche intrallazzo non solo con le prof ma anche con la studentessa più faiga di tutte. Insomma, il gruppetto è di quelli che promettono bene in quanto ad imminenti contrasti e abbiamo fiducia che le varie dinamiche, soprattutto post rapimento, tenderanno a rovesciarsi a dovere…

Per il momento mi riservo ancora di risparmiarvi simpatie e antipatie, anche perché, questi ragazzetti qui, mi danno ancora un po’ troppo di telefilm della CW…

RAPIMENTO CON NOTA DI DEMERITO

Se I fighetti erano pronto per andare in gita a New York e il figlio del presidente se la figheggiava tranquillerrimo come nulla fosse, ci ha pensato un gruppo di professionisti a mandargli in vacca tutto. I ragazzi vengono sedati e portati in una sorta di mega villa dai richiami orientaleggianti e vengono date loro regole strettissime. In tutto questo la paura dilaga, nonostante ricevano un trattamento che, se non da 4 stelle, non è comunque di quelli dei più pesanti. Questa però è gente che non scherza. Se poi sei figlio di gente importante, vuoi non avere sottopelle un chip per sapere dove sei? Sia mai che vai ad infrattarti col professore e tua madre vuole che torni a casa immediatamente. Beh, il chip è la prima cosa che vola via…assieme a qualche dito. Gulp! Ma tutta ad un tratto è diventata la HBO?

Però, qualcuno è riuscito a darsela a gambe…

NEVER MESS WITH THE PARENTS

Il livello di emergenza è altissimo e ovviamente tocca all’FBI metterci una pezza. Conosciamo così la biondissima agente Dunn, sorella di Scully (che nel mentre parla come mia nonna con la dentiera e mi chiedo se le abbiano consigliato un miglior adesivo del Kukident) che a quanto pare è una con i suoi scheletrucci nell’armadio. Intanto alla scuola è il D E L I R I O. Devo dire che il ritratto dei genitori in ansia è stato ben riuscito, sono quelle scene verosimili che riesci a vedere anche in un normale consiglio genitori-insegnanti a scuola, dove non appena si scaldano gli animi sembra di essere a Forum. Fortuna che ci pensa la biondina, con tanto di intuizioni e sangue freddo..anche di fronte ad Imothep (sisi, proprio lui, direttamente dalla Mummia) che le lancia il guanto di sfida. Quanto riuscirà a reggere emotivamente?

HERO(ES) OF THE DAY

Ecco che torna a bomba il tema dell’episodio: mai sottovalutare nessuno e soprattutto mai pensare che un soldo di cacio possa sempre rimanere tale. E’ il caso di Anton, il cicciottello nerd che salvato dal novellino agente Finley, si da alla fuga con lui nella macchia antistante il luogo del rapimento. I due formano una coppia male assortita eppure mai più azzeccata. Il newbie e lo sfigatello, di quelli che nonostante i sospetti e la sfiducia, si infondono coraggio a vicenda e le danno alla grandissima, sfruttando la loro intelligenza. Intuiamo già che per loro, in questa faccenda, ci sarà sicuramente un ruolo di un certo peso, e siamo anche in pena quando Finely seduto sul tetto, e dopo aver perso litrate di sangue per i boschi, sembra non rispondere più. Fortunatamente è solo un falso allarme.

Intanto l’agente, in vero stile “yo watchadoinman“, è riuscito a far fuori uno della banda che gli era alle costole e a lanciar loro un bell’avvertimento “state attenti o vi facciamo il culo a stelle e strisce”…insomma molto the american way. E ci piace. Azz se ci piace.

Ma i cattivi poi…sono davvero i cattivi?

“I’M A BUG, BUT TODAY THE BUG IS KING”

“Sei un insetto”, è quello che viene detto alla mente dietro il rapimento dall’agente Finley…ed il colpone di scena è già stato assestato. Il paparino unto e bisunto e apparentemente inoffensivo di Beth Ann, lascia tutti gli spettatori con la mascella spalancata. Grazie a uno stratagemma fa credere a tutti di essere quell’impacciato ex analista della CIA ormai caduto in disgrazia che si reinventa come supplente, mentre in realtà come un paziente ragno in attesa di gustarsi chissà quale bocconcino, ha già iniziato a tessere la sua tela intricatissima. E’ in un flashback che si accenna al motivo per cui si ritrova in questa situazione, e soprattutto cosa fa scattare in lui la molla. Sono la disperazione e la voglia di rivalsa che fanno si che in questo gioco di scacchi, in cui lui sembrava perdere su tutta la linea, riesca alla fine con astuzia ad avere il suo momento di gloria…ora è lui che comanda…

Ci ha persino rimesso un dito ma è tutto calcolato e il suo quaderno -su cui tutto è precisamente stabilito- se puo’ dare un lieve senso di disturbo ossessivo compulsivo, dall’altro rende la cosa ancora più inquietante ma al tempo stesso ci fa volerne sapere di più. Di più.

Cosa prevedere quindi per il resto della stagione? Il quaderno non ci darà risposte, ma un bel trailerino si…!

Ringraziamo: Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | Serie Tv e film time | Telefilm Italia | Film e telefilm ossessione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...