Hannibal/Telefilm

Recensione | Hannibal 2×04 “Takiawase”

Good Mornign Fannibals! Chiedo perdono per aver saltato la recensione della 2×03, ma eccomi qui pronta a rimediare. Bhe, una bella puntata, nonostante non sia stata la migliore, ma guadagna punti grazie alle ultime scene. Nuovi ricordi, nuovi patti e soprattutto LA scoperta da parte di Katz, ma andiamo per ordine.

  

La puntata inizia con una scena che è dolcissima. Troviamo Will, con la tenuta da pesca, nel luogo dove si rifugia. Ma questa volta non è solo, bensì in compagnia e spiega al suo ospite come creare un’esca. E sorpresa! L’ospite è Abigail, la piccola e dolce Abigail, che ascolta con attenzione la spiegazione di Will, sorridendosi a vicenda.

Tuo padre ti ha insegnato a cacciare… E io ti insegnerò a pescare.

E Will si comporta come se fosse un padre, perchè era questo il suo ruolo quando Abigail era ancora viva, lui e Hannibal le avrebbero fatto da genitori, si sentivano responsabile nei suoi confronti.

“Un’ultima cosa prima di lanciare l’esca. Dai all’esca un nome in onore a qualcuno a cui tenevi.”

“Per dirgli addio?”

“Se la persona che hai nominato tiene a te, secondo la leggenda, prenderai il pesce.”

“E tu che nome le hai dato?”

“Abigail”

Ho sentito il mio povero cuoricino fare crack perchè Abigail non doveva morire. Era un personaggio particolare ed io spero ancora che lei sia viva e nascosta in qualche parte del globo.

Il momento di meditazione viene interrotto da Beverly, che porta nuove foto del murale umano, “ringraziando” Will per i suggerimenti. Ma il fulcro della conversazione è un altro, al FBI interessa sapere chi ha legato l’assassino nel suo stesso murale. Un amico? Un conoscente? Un partner? No, assolutamente e Will impiega pochi secondi a smontare queste teorie, focalizzando la colpa su Hannibal. Ovviamente Beverly non è d’accordo, ed è stufa di sentir parlare di quanto Hannibal sia psicopatico, ma Will cerca di convincerla a cercare delle prove che lo incastrino, cercando un qualche dettaglio particolare sul corpo del killer. Bevrly acconsente, precisando che non lo fa per incastrare il dottore ma bensì per accontentare Will. Così, lei cercherà delle prove fuori mentre lui le cercherà dentro di se.

Il caso di questa settimana è completamente incentrato sulle api. Dovete sapere che io ho il terrore delle api apefobia (?) tecnicamente tutti gli insetti mi terrorizzano, nel senso che mi metto a piangere. E’ imbarazzante, ma comunque questi particolari omicidi mi hanno terrorizzata. Grazie alla magistrale tecnica usata dagli sceneggiatori, entriamo in quello che di spalle sembra un comune alveare, entriamo dentro di esso, trovandovi una moltitudine spaventosa di api, con la sola differenza che questi schifosi adorabili insetti escono dalle cavità orbitali di un anziano signore accasciato su un tronco. Ed io mi sono chiesta: com’è possibile che le api creino un alveare sopra il corpo di un uomo? Questi pensieri mi hanno procurato svariati incubi, che ricorderò a vita. Vengono chiamati i ragazzi del FBI che si occupano di analizzare il corpo, scoprendo che oltre agli occhi è stato rimosso parte del cervello per fare spazio. Probabilmente non ho mai avuto modo scriverlo, l’avrei fatto sicuramente nella recensione della 2×03 ma visti i contrattempi lo faccio ora: io adoro la squadra della scientifica, mi fanno morire dalle risate e in questa puntata si sono addirittura superati!

  

  

Il corpo viene portato in laboratorio, dove scoprono che l’uomo era malato, ma deve comunque esserci qualcuno che l’ha portato all’albero, creando l’alveare. Ipotizzano delle motivazioni a livello spirituale perchè in alcune religioni le api e il miele hanno un significato particolare, ma guardando con più attenzione si rendono conto che è stato lobotomizzato. La scena cambia e ci ritroviamo a casa di una donna, che pratica l’agopuntura con veleno di api su un anziano signore con l’artrite. La donna lo infilza e chiede ripetutamente se senta anche il più piccolo dolore, ma l’uomo continua a ripeterle che no, non sente assolutamente niente. A questo punto, la donna soddisfatta del risultato ottenuto, prende un ago di ferro gigantesco e lo conficca nell’occhio dell’uomo, poi prende un martello e da due colpetti all’ago per entrarlo fino alla fine e lo stappa come se fosse una bottiglia di vino estrae gli occhi dalle cavità orbitali. La scena cambia e ci ritroviamo in un parco, in una giornata di sole. Una bambina nota un signore che guarda il sole, e si avvicina dicendogli di non farlo. Peccato che fosse l’anziano signore senza occhi.

Anche quest’uomo viene portato al laboratorio, con l’unica differenza che lui è ancora vivo, sebbene lo sia per poco. Le varie punture hanno causato una reazione allergica, che non gli fa percepire dolore, quindi nemmeno si rende conto di non avere più gli occhi. Guardando con attenzione, notano che alcune punture seguono uno schema, formano un meridiano nelle zone dell’agopunture, e guardandole più da vicino si può intravedere il segno dell’ago, nascosto accuratamente da quello delle punture di api. Facendo delle ricerche, scoprono che i due uomini hanno in comune la stessa donna che si occupava dell’agopuntura. Jack e la squadra della scientifica vanno a farle visita e la donna confessa di essere stata lei a fare del male ai due anziani signori, dicendo di averlo fatto per eliminare la sofferenza dai loro corpi.

Intanto Will, stringe un patto con Frederick, lo stesso patto fatto con Beverly. Ma Frederick non accetta immediatamente, vuole qualcosa in cambio e non si accontenterà di poco, così Will acconsente ai test che Frederick vuole fargli da quando è stato rinchiuso nel suo ospedale psichiatrico. è divertente vedere come Frederick si allontani spaventato quando Will mette le mani fuori dalla gabbia LOL. Così facendo, Frederick diventa l’unico ed il solo psichiatra di Will, e non deve, assolutamente, rivelare niente ad Hannibal. Hanno inizio i test, ed il primo di tutti è una seduta di narcoanalisi, in modo che Will dica la verità. Gli iniettano nelle vene la sostanza e con una musica di sottofondo terrificante Will rivive dei momenti con il Dottor Lecter, quei momenti in cui era lo stesso Hannibal a somministrargli delle sostanze durante i suoi momenti di crisi.

“Will?”

“Era lui a indurmi le crisi. Le stava incoraggiando. Le perdite di memoria, i vuoti. Era una strategia. Era tutto pianificato.”

“Le crisi sono possibili sono in un cervello affetto da epilessia fotosensibile.”

“O affetto da qualcosa di altrettanto dannoso. Come l’encefalite.”

“Questo suggerirebbe una forma di terapia non-ortodossa.”

“Si, proprio così.” 

Sembra che Frederick gli creda, o almeno, non sembra scettico come prima che venisse messo sotto narcotici. Hannibal va a fare visita a Will, lo stesso giorno dei primi test e trova Fredrick che gli comunica, in modo cortese, di non poter vedere Will. E qui aveva iniziato a guadagnare tanti punti, ma come ho già ripetuto in precedenza, Frederick è tanto stupido, quindi chiede ad Hannibal se avesse tentato di far suicidare Will, raccontandogli delle crisi autoindotte. Spero che Hannibal ti mangi. Questa tecnica, induce altri ricordi, tra questi viene fuori il ricordo della notte in cui sparò all’uomo che si era appostato vicino la casa di Alana, riesce a ricordare la conversazione tra Hannibal e il falso Squartatore. Un passo avanti per la cattura di Hannibal.

Intanto Hannibal è impegnato ad essere lo psichiatra di Bella, la moglie di Jack. Fa un certo effetto vedere Gina, passare da Jessica Pearson a Bella. Quindi da avvocato super sexy a donna malata di cancro e ho impiegato qualche minuto a riconoscerla. Il personaggio Bella era stato introdotto nella prime puntate della S1, con una storyline che includeva Hannibal e Jack. La donna, dopo aver rivelato al marito di avere il cancro, si rivolge ad Hannibal, confidandogli di aver pensato al suicidio, perchè non ha la forza di continuare a sottoporsi alla chemioterapia per allungare la sua vita rendendola ancora più dolorosa. Hannibal le racconta di Socrate, che donò al Dio della medicina un gallo per ripagarlo del debito, perchè Socrate vedeva morte come un dono. Dopo questa discussione, Bella fa nuovamente visita a Hannibal con un regalo: una moneta con un gallo francese.

“Che hai preso, Bella?”

“La mia morfina. Fino all’ultima goccia. Non volevo morire a casa, non volevo che Jack mi trovasse. Non volevo che facesse quella… Telefonata. Che restasse in quella stanza con il mio corpo… Ad aspettare… Che diventasse l’oggetto di una… Cerimonia. Lontano da lui… Separato… Da chi ero… Qualcuno che lui può solo… Tenere nei suoi ricordi.”

“Gli hai negato l’addio.” 

“Io gli ho negato… Un doloroso… Addio. E mi sono concessa una morte serena. Dica a Jack… Che lo amo tantissimo.”

“Si.”

“Addio… Dottor Lecter.”

“Addio, Bella.”

E Bella si accascia sulla sedia, e Hannibal resta immobile a fissarla, senza fare un bel niente. Lancia in aria la moneta e dopo aver riflettuto per qualche secondo, scatta verso un’anta dell’armadio, estraendo una borsa piena di siringhe, credo che fosse epinefrina, ma non vorrei dire una scempiaggine. Bella si risveglia, e inizia a mormorare una sequela infinita di no

Bella viene trasferita in ospedale e al suo risveglio trova suo marito e Hannibal al suo capezzale. Vedendolo, Bella reagisce male, lei voleva solo morire mentre Hannibal le ha negato il suo ultimo desiderio, costringendola, così, a morire davanti agli occhi di Jack. Quando Hannibal si avvicina, per poggiare la moneta accanto al cuscino, Bella diventa l’idolo del fandom, schiaffeggiando il Dottore nonostante fosse fisicamente a pezzi schiaffeggia Hannibal, lasciando tutti a bocca aperta. 

Ma arriviamo alla parte più interessante di tutta la puntata: Beverly, versione Sherlock Holmes. Katz, sotto consiglio di Will, controlla nuovamente il corpo del killer, chiedendo l’aiuto di Hannibal. Ovviamente Lecter, che non è stupido, capisce che dietro tutto ciò c’è Will, ma aiuta, comunque, Katz a controllare il corpo. Non trovano niente, ma Beverly non si da per vinta e ricontrolla i punti di sutura, scoprendo che all’uomo manca un rene. Lo dice a Will, e finalmente, e con disgusto direi, capisce che Hannibal li mangia e che, di conseguenza, anche lui ha mangiato carne umana. Beverly, approfittando dell’assenza di Hannibal, decide di introdursi a casa sua. sempre più intelligente. Armata di torcia e pistola. Apre il frigo e non trova niente, guarda negli scaffali e non c’è niente. Scassina la porta della dispensa e riesce a trovare il rene e l’unica cosa che sai dire è beccato! Ma accidentalmente fa cadere il vino e capisce che esiste un piano inferiore, quello delle torture, e decide di scendere. Si aggira con passo felpato, fino a quando non si trova qualcosa davanti agli occhi di molto spaventoso. Accende la luce e dietro di lei c’è Hannibal, che è rientrato a casa con passo ancora più felpato di quello di Katz. Si guardano negli occhi per una manciata di secondi e poi scattano, Hannibal scatta a destra e spegne la luce e schiva la pallottola sparata da Katz.

Beverly è morta? Cosa avrà visto di così sconvolgente nel seminterrato di Hannibal? E se fosse il corpo di Abigail? E se l’avesse lasciata in vita?

Vi lascio a questi interrogativi e al promo della prossima puntata!

Ringraziamo: Hannibal italia serie tv ITA

4 thoughts on “Recensione | Hannibal 2×04 “Takiawase”

  1. Abbiamo scoperto quale sarà la prossima portata giapponese che il dottore servirà a Jack.
    Perchè Beverly? lei era la più faiga di tutte DDDDDDDD:

    "Mi piace"

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