Telefilm/The 100

Recensione | The100 1×01 “Pilot”

Hello, pelatini!
Oggi parliamo del Pilot di una nuova serie targata CW che quest’anno ha deciso di buttarsi un po’ nello sci-fi per la mia grandissima gioia.
In questo telefilm non ci sono alieni, almeno non ancora, ma solo umani che vivono le conseguenze di quello che hanno creato sul loro Pianeta. Anche in questo telefilm, un po’ come in Star-Crossed, mi pare di scorgere il desiderio di comunicare qualcosa di più rispetto alla storia. Forse sono io che cerco significati reconditi dove non ce ne sono.
Tra l’altro, se siete interessati, sappiate che la serie è tratta dall’omonima serie di Kass Morgan, ancora inedita in Italia.
Posso dire che mi preoccupa che stiano già facendo la serie tv quando i libri sono ancora in pubblicazione?
Vero è che la serie conta soli dieci episodi e che va in onda in Primavera, sempre auspicandoci che vada bene ovviamente, e che quindi si troverebbe nella situazione di Game of Thrones, ma con un solo libro all’attivo ed il secondo volume in uscita solo quest’anno, un po’ di preoccupazione ce l’ho.
Tendo un po’ a fasciarmi troppo la testa in questi casi, me ne rendo conto. La consolazione è che se la serie non va almeno leggendo i libri potremo ottenere un finale. Per la serie: trovare un lato positivo ad ogni cosa… dopo averne analizzato tutti i lati negativi.

Questo Pilot mi è piaciuto veramente tantissimo, mi ha entusiasmata talmente tanto che sto già aspettando con ansia il secondo episodio.
Quel che ci troviamo di fronte è uno scenario post-apocalittico e distopico, cosa che va sempre più di moda ormai: la Terra è contaminata dalle radiazioni e la razza umana è da tempo esiliata su una nave spazile, che mi ricordava una certa navicella whovian, la cui sopravvivenza è seriamente a rischio. Viene da sé che dopo anni e anni le provviste e le capacità di sopravvivenza della nave si siano estremamente ridotte, tanto che è vietato per le coppie generare più di un figlio. Le nascite sono giustamente super controllate perché la navicella non può certo affrontare un sovraffollamento della popolazione. Certo però è che le misure prese per punire coloro che disobbediscono alle regole sono molto estreme. Chi disobbedisce ad una qualsiasi legge viene semplicemente espulso nell’Universo. Fatta eccezione per coloro che non hanno raggiunto la maggiore età e che quindi vengono rinchiusi fino al giorno in cui potranno appellarsi alla Corte.
Fra loro c’è la nostra protagonista principale: Clarke, aka prigioniero 319.
Clarke ci si presenta subito come personaggio carismatico e sinceramente l’ho amata dalla prima scena. Magari mi ricrederò come capita con il 90% delle protagoniste femminili che finiscono per diventare la donzella in pericolo contesa tra due baldi giovini. Sì, quelle situazioni mi stanno estremamente dove non batte il sole.
Così, a primo acchitto lan nostra Clarke si presenta come ragazza molto matura, rispetto ai suoi coetanei, e soprattutto forte, ma anche con quela fragilità che contraddisingue in generale tutti i giovani che si affacciano alla vita adulta.
Questo show sarebbe un Teen Drama ma tanto Teen in effetti non è: i protagonisti infatti sono quasi tutti diciassettenni che  breve affronteranno appunto il raggiungimento della maggiore età. Io lo definirei più un New Adult.
Clarke viene scelta, insieme agli altri 99 detenuti della prigione, per essere inviati sulla Terra e vedere com’è la situazione.
Cioè: vengono inviate come cavie, più che altro. Se moriranno tutti, la nave resterà popolata dai suoi cittadini. Se sarà invece sicuro restare a Terra tutti gli umani torneranno a popolare il Pianeta.
Il piano di per sé non sarebbe affatto male se non fosse che i 3/4 dei ragazzi inviati non hanno un briciolo di cervello.
Praticamente l’unica vera responsabile del gruppo è proprio Clarke, seguita a ruota da Wells – figlio del cancelliere.
Il viaggio non potrebbe cominciare peggio: con subito due vittime a carico.
La navicella infatti ha più problemi di quelli previsti e l’atterraggio risulta a dir poco maldestro. Ma almeno 98 persone riescono a salvarsi, è un po’ un miracolo considerato come stava andando la situazione.

Nel momento in cui la navicella atterra c’è stato quel momento di terrore prima di toccare la terra ferma e la più coraggiosa è stata Octavia, che già suscita in me sentimenti contrastanti, che mi ha fatto trattenere il fiato mentre poggiava lentamente il piede sul suolo.
Quando è partita la canzone degli Imagine Dragons mi sono gasata tantissimo, for your information, perché li amo e perché la scelta musicale mi è sembrata sia azzeccata che… umoristica.
Appena atterrati il gruppo si divide nella fazione “gregge” tipica degli adolescenti idioti che pensa solo a divertirsi e la fazione “forse se prendiamo il cibo sopravviviamo più di un giorno, idioti che non siete altro“.

I geni sulla nave madre infatti sono riusciti a mandare all’aria anche un’altra parte del lancio sulla Terra: hanno sbagliato il punto di atterraggio rendendo quindi le provviste necessarie per la sopravvivenza dei ragazzi praticamente un gigantesco miraggio.
Clarke, Finn, Octavia, Jasper e Monty partono per la spedizione al monte Weather e gli altri restano a fare festa capitanati dal fratello di Octavia di cui per ora non ricordo il nome, probabilmente per l’abnorme antipatia che suscita nella mia persona.
Antipatia perché le sue azioni non sono dettate da un reale pensiero ma dalla voglia di non far arrivare gli adulti sulla Terra perché altrimenti verrebbe giustiziato per quel che ha fatto. Ma cosa ha fatto? Ha sparato al Cancelliere, o altro?
Non che avrebbe avuto tutti i torti eh… sua madre è stata lanciata nello spazio per aver tenuta segreta la nascita della sorella. E sua sorella è stata imprigionata per essere semplicemente nata.
Lei è l’unica fra i ragazzi che capisco quando vuole divertirsi perché è l’unica che sia stata completamente prigioniera per tutta la sua vita!
Comunque, grande apprezzamenti per gli scenari che ci hanno mostrati, veramente bellissimi! Soprattutto quelli notturni.
Purtroppo lo stesso non posso dire della fauna fin’ora incontrata. Il primo animale che ci troviamo davanti è un cervo.. a due facce. Giusto per farci capire che non se la sono inventata la questione “radioattività”. In realtà, la Terra non somiglia neanche lontanamente a quello che abbiamo noi nella realtà. Non ci somiglia per colori e spesso neanche per le cose che ci sono. La foresta notturna per esempio non è simile a niente di quello che abbiamo a disposizione noi. Non che non sia bellissima, eh.
L’altro simpatico animale che abbiamo incontrato era un lontano parente del mostro di Lochness: una specie di serpente marino di cui ringraziando il cielo abbiamo visto solo la sagoma, che se ne va in giro a smembrare umani e animali, o almeno credo.
Certo che, l’intelligenza di buttarsi in un fiume su un pianeta contaminato dopo aver visto un cervo con due teste… Va beh, va. Tralasciamo. Ripeto: Clarke è l’unica dotata di un cervello pensante, almeno al momento.
In tutto questo sento già le ship che spuntano come funghi radioattivi nel terreno: al momento tutto si shippa con tutto, immagino. Io per ora me ne sto in un angolo a vedere la gente che fangirla, perché è un po’ presto per me per shippeggiare.
Voglio dire: c’è stato talmente tanto in questo pilot che non mi sono ancora soffermata sulle coppie. Però ho trovato carini Jasper ed Octavia e Finn e Clarke.

You don’t like being called “princess”, do you… princess?

Giunti alla fine dell’episodio apprendiamo qualcosa di importante nel modo più brutto del mondo: i ragazzi non sono soli sul Pianeta. C’è vita umana in quelle lande, vita sicuramente alterata in qualche modo dalle radiazioni. Mi chiedo: ma sono umani che sono nati da generazioni abbandonate sul pianeta o gente venuta da altri pianeti? Boh.
In ogni caso: questa forma di vita umana decide di palesarsi impalettando Jasper con un tronco di quelli che si usano per le dighe. Povero Jasper.
Ma è morto?! Cioè, siamo sicuri che il conto sia sceso a 97 o c’è qualche speranza? No, perché a me piaceva molto questo personaggio.
Non mi piace che mi ammazzano le persone nei Pilot, oh T_T

Dall’altro lato della foresta i beoti invece si sono rimossi i braccialetti facendo credere alla navicella che stanno morendo tutti quanti. Beh, ci credono tutti tranne Abigail, la madre di Clarke. Anche lei è quasi l’unica intelligente a bordo. Deve esserci qualcosa nel loro DNA evidentemente.
Ma a bordo non hanno solo questi problemi: innanzitutto ci mettono mezzo secolo ad accorgersi che il loro Cancelliere è quasi morto per un colpo di pistola, forse dovrebbero rivedere i loro sistemi di sicurezza, in più devono affrontare iol desiderio di potere di Kane che è disposto a fare qualunque cosa per sopravvivere e come se non bastasse devono anche destreggiarsi con l’imminente arrivo della morte della navicella. Infatti, al momento, hanno solo quattro mesi di vita. A meno che altra gente non venga fatta fluttuare nell’Universo riducendo dunque la necessità di provviste.
Insomma, i nostri baldi giovani sembrerebbero essere l’unica speranza perché la razza umana, per come la conosciamo, non si estingua.
Stiamo messi bene.

Con questo vi lascio al promo del prossimo episodio e con i ringraziamenti alle pagine, e mi raccomando, non dimenticatevi di passare da loro! 😛

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=iJJflEQOX7Q%5D

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2 thoughts on “Recensione | The100 1×01 “Pilot”

  1. Anche a me è piaciuto questo pilot! Se devo essere sincera ho cominciato a guardarlo solo perchè avevo visto l’attore che interpreta Finn e che avevo gia apprezzato molto nel film prom, poi peró il telefilm ha meritato qualche punto anche se molti elementi mi hanno ricordato cose già viste come ad esempio avatar per quanto riguarda le piante che si illuminano di notte e after earth per il fatto che la terra sia contaminata e radioattiva e per di più hanno fatto lo stesso identico riferimento all’ossigeno che poteva non andar bene o non poteva essere respirato da loro per non parlare di lochness xD che è una cosa vista e stra vista!! Spero che migliorino un pochino li effetti speciali perché non erano curati molto bene. In generale comunque non mi è dispiaciuta anche se ho bisogno di vedere altre puntate per decidere se mi piace sul serio!

    Piace a 1 persona

    • Io non ho visto niente, a parte Avatar, quindi mi sento un tantino ignorante, LOL
      Comunque credo che trovare cose veramente originali sia quasi un’utopia ormai, soprattutto se parliamo di “distopici” che ormai piovono dal cielo proprio.
      Quindi sicuramente ci sono molte cose che ricordano altre >.< Però secondo me è fatto abbastanza bene.
      Poi generalmente i Pilot sono sempre gli episodi meno belli per questo mi sono gasata tantissimo: quando uno show parte bene dal primo episodio tendenzialmente può solo migliorare *^*
      Spero che non vada a ritroso come i gamberi :S Ma non penso, ho molta fiducia nello show!

      Piace a 1 persona

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