Community/Telefilm

Recensione | Community 5×08 “App Development And Condiments”

Sapete cos’è il fanservice?

E’ l’inserimento in una storia di elementi (spesso marginali e di natura gratuita) che non servono a nulla se non a soddisfare le richieste di un certo numero di lettori o spettatori

Spesso questi elementi hanno una natura sessuale e sono presentati attraverso scene in cui i protagonisti o alcuni personaggi sono svestiti o nudi senza che questo sia realmente collegato alla trama.

Un po’ come un regalo di compleanno ma dato in un giorno qualunque, inaspettato ma pur sempre una cosa figa.

Community è una serie che il fanservice lo offre in tutte le salse: dai riferimenti alla cultura pop alle numerose guest-stars, dalle scene shirtless alle improbabili coppie che fanno la felicità degli shippatori più assurdi.

Here you go, internet.

Quest’episodio poteva pure chiamarsi “Fanservice 101” e avrebbe fatto l’en plein, perchè è veramente il tipo di episodio che io amo e che ormai ha un’impostazione ben rodata a noi fan poichè simile a quella di episodi come “Pillows and Blankets” o “Geothermal Escapism”.

Tutto parte da un evento scatenante: in questo caso, la decisione di Pelton di far sviluppare al Greendale un’applicazione, MeowMeowBeenz, che consente di dare ad una persona un voto da 1 a 5.


Ma come ben sappiamo, le cose sono subito sfuggite di mano e la gente s’è fatta prendere dalla smania di dare un voto agli altri e nel giro di poche ore, il Greendale è passato da college a realtà distopica, dove quelli che hanno ricevuto 5 MeowMeowBeenz hanno il potere mentre chi ne ha solo 1 vengono esiliati dall’edificio.

Foto: It's the way of the world now.

Ed è questo l’aspetto che amo di questa serie: come un particolare insignificante può tramutarsi in un evento che può sovvertire l’equilibrio di un intero college (ES. Annie e la penna mancante in “Cooperative Calligraphy”, la creazione di fortini nel già citato “Pillows and Blankets” o la scoperta che i + sono un’invenzione degli insegnanti in “Introduction to Teaching”) e creare una situazione così improbabile che non puoi fare altro se non ridere a crepapelle.

Quest’episodio quindi riesce a trattenere lo spettatore col buonumore perchè utilizza tutti questi punti di forza, rendendoli un combo a cui si può solo inginocchiarsi per cotanta magnificenza o sbattersi come un pazzo.

image

Non sarebbe una pazzia definirlo il miglior episodio del secondo blocco di puntate post-Giochi Olimpici e non sarebbe una pazzia dire che al suo interno ci sono alcune delle battute migliori di questa stagione:


Potrei citare altre scene ma credo che abbia reso l’idea e allora ho deciso di spostare la vostra attenzione su un’altro argomento, poichè volevo condividere il mio pensiero riguardo ad un articolo di un sito web americano che spiegava come il tema di questa stagione fosse l’accettazione del fatto che tutti possiamo diventare i cattivi della situazione, senza nemmeno realizzarlo, credendo anche di essere le vittime di queste determinate situazioni.

Una tesi giustissima se pensiamo agli otto episodi andati in onda quest’anno e a come essi abbiano messo in luce più che mai la contrapposizione dei lati positivi e negativi dei vari personaggi.
Personaggi che hanno una personalità che sembra definita ma che invece è in continua evoluzione perchè questo è il bello di Community: ha dei protagonisti pieni di pregi e pieni(ssimi) di difetti ma è quest’unione a renderli parte della nostra famiglia telefilmica, a renderli personaggi a tutto tondo che commettono errori e sanno redimersi, che si comportano male ma poi fanno di tutto per rimediare ai propri sbagli.

E come non si fa ad amarli? Come non si fa a volerli come familiari o come amici stretti?
Per me ogni episodio di Community aumenta il mio amore per loro, per il Greendale, per i personaggi ricorrenti e perfino per le guest stars che compaiono in mezza scena.

Spero che i dirigenti della NBC decideranno di optare per il rinnovo e sinceramente se proprio hanno intenzione di terminarlo, va bene, cercherò di farmene una ragione.
Ma non ora.
Non voglio che finisca quest’anno. Non voglio lasciarli andare ora. Vorrei che tutti gli episodi fossero belli come questo o come “Remedial Choas Theory” o “Cooperative Poligraphy” per far capire al mondo intero cosa si sta perdendo.

VOTO DELL’EPISODIO: 8

COMMUNITY’S CONTINUITY:

  • Shirley fa la sua faccina triste per convincere gli altri a spostare la cena.
  • Hickey legge la Greendale Gazzette Journal Mirror.

FIFTY SHADES OF REFERENCES:

  • Vengono menzionati Fidel Castro, Adolf Hitler e Mark Zuckemberg.
  • Hickey paragona gli eventi di quest’episodio a ciò che accadde a Berlino Est.
  • La trama dell’episodio ha elementi in comune con “Logan’s Run” e “Zardoz”.
  • Britta inventa il motto “Viva la Review-lution”, simile a quello di Che Guevara.
  • Koogler è interpretato da Mitch Hurwitz, il creatore di Arrested Development.

THIS IS THE END TAG, MY ONLY FRIEND, THE END TAG:

L’end tag vede il trailer finto di “Koogler”, una commedia stile anni ’80 con protagonista Koogler e le sue avventure al college.

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. | Serie Tv e film time | Telefilm. ϟ

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2 thoughts on “Recensione | Community 5×08 “App Development And Condiments”

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