Black Sails/Telefilm

Recensione | Black Sails 1×07 “VII.”

Vele spiegate, posa plastica del capitano che scruta l’orizzonte con i capelli al vento sulla prua della nave, e via, la ciurma della Walrus può finalmente navigare verso l’inestimabile tesoro dell’Urca de Lima. Prima, però, Flint, Silver, Eleanor e Billy – oh no, Billy no [x] – e Vane, hanno ancora qualche questione in sospeso a Nassau, questioni che i nostri non-eroi non possono semplicemente lasciarsi alle spalle.

Tanto per cominciare, dopo la scomparsa sospetta di Billy, Flint perde persino l’appoggio dell’unico uomo della sua ciurma che aveva sempre preso le sue parti: Gates. L’uomo, infatti, inizia a credere che Billy avesse ragione, che Flint consideri davvero la sua ciurma come pedine da muovere a suo piacimento e sacrificabili per i suoi scopi. E Gates ed io ritiene che Billy non fosse affatto sacrificabile, dando dunque per scontato che sia stato Flint a spingerlo in mare per liberarsi di un potenziale pericolo. Così complotta con Dufraisne ed alcuni altri membri della ciurma, per – *intermezzo adeguatamente drammatico* – uccidere Flint. Ahi, la vedo dura. Secondo me in qualche modo il Rosso lo scopre e li uccide per primo nel sonno.

La seconda gatta pantera da pelare per il capitano è la Barlow, che ha scritto a sua insaputa la lettera che aveva accresciuto i sospetti di Billy. Giustamente, quando le annunciano che Flint sta per arrivare, lei sospende tutte le sue attività ed inizia a scrivere il suo testamento e rientra in casa, terrorizzata, in attesa che il suo amante ritorni. Del resto l’ha combinata bella grossa, e non è una sorpresa che Flint, dopo aver cercato di difenderla sia con Gates che con Eleanor, si presenti da lei in piena sindrome premestruale, riversandole addosso tutta la sua rabbia e la sua delusione. Persino davanti alla frustrazione della donna, di vivere una vita stentata e strettamente collegata alla violenza e al pericolo, lui resta apparentemente irremovibile: chiedere la grazie comporterebbe per lui il più grande sacrificio di tutti, chiedere scusa all’Inghilterra, sebbene sia l’Inghilterra a doversi scusare con lui ed implorare il suo perdono. E quindi non se ne fa niente. Piuttosto, la situazione degenere ulteriormente quando la Barlow tira in ballo il suo ex fidanzato, una pessima mossa che fa letteralmente scappare via il bel capitano. Sul serio amica mia, ti atteggi tanto a femme fatale e poi cadi su una delle regole base: mai paragonare il tuo uomo al tuo ex, soprattutto se il tuo ex faceva meglio. E soprattutto – promemoria per il futuro! – se il tuo uomo è un pirata pluriomicida con frequenti attacchi d’ira animalesca.

Qualche piccolo problema ce l’ha anche Silver, che, dopo essersi assicurata salva la pelle grazie all’intervento di Eleanor, torna fra gli uomini di Flint, dove ad accoglierlo c’è Randall che spiattella tutta la storia della pagina rubata – da Silver – a Dufraisne, divenuto nuovo quartiermastro grazie alle sue abilità vampiriche, dopo la morte di Billy – [x], again – e ad un altro paio di pirati.

I tre decidono però di mantenere il segreto, almeno fino all’assalto all’Urca de Lima: il piano è uccidere Randall per evitare che accusi Silver davanti all’intera ciurma, coprire Silver e Flint per arrivare, appunto, all’Urca ed assicurarsi la riuscita della missione, e poi dire la verità e fomentare un ammutinamento, dando sia Silver che il capitano in pasto alla ciurma. Ma, per evitare di fare fuori quel pover’uomo di Randall senza un reale scopo, il trio delle meraviglie decide di mettere alla prova Silver, dandogli cinque minuti per memorizzare una rotta, e dimostrare così di avere effettivamente quella dell’Urca nella sua testa. Malauguratamente, l’abilità di Silver evidentemente non funziona se al posto di due pirati assetati di sangue – aka Flint e Vane – ha con il fiato sul collo tre personaggi dalla dubbia pericolosità, e il nostro ricciolone non riesce nell’intento. Ma John Silver è, da sempre, un personaggio famoso per la sua abilità nel volgere le situazioni a proprio vantaggio, e propone a Randall uno scambio: il vecchio uomo ritratta le sue accuse, e lui gli farà da babysitter badante, assicurandogli di nuovo un posto nella ciurma. Inutile dire che, come al solito, il piano funziona e Silver riesce a farla franca per l’ennesima volta. E devo ammettere che, anche se ho notato che si tratta di un’opinione molto impopolare, a me questo personaggio inizia a piacere davvero. E’ meschino e voltagabbana, è vero, ma è anche vero che in qualche modo deve pur sopravvivere, non essendo propenso alla violenza in un mondo dominato da pirati e donne con i cosiddetti. Lui usa la testa, e non è mica una cosa da poco.

Last but not the least, alla lista della “gente con qualche problema” si aggiunge anche Vane. Dopo essere sbarcato sull’isola di quello che, ammetto la mia bislacca teoria, credevo fosse Barbanera in pensione, gioca un brutto scherzo al vecchio capitano, chiedendogli prima quindici uomini per conquistare Nassau, e poi fomentando una rivolta tra quegli stessi uomini. L’uomo lo aggredisce, e riesce a stenderlo così bene che Vane è creduto morto e viene seppellito. Ma – *cause this is thrilleeeeer / thriller night* -, durante la notte, Vane si risveglia e, nudo come mamma l’ha fatto, ci fa vedere i gioielli va dritto dritto ad ammazzare il tipo. Guadagnandone, presubilmente, il posto ed il potere.

Infatti sì.

E riguardo Flint e Billy? Sono ancora del parere che non sia stato Flint a causarne la morte. Devo anche ammettere, tuttavia, che Flint è un personaggio imprevedibile e chiaramente capace di tutto, anche ad ingannare non soltanto la sua ciurma, ma anche “noi pubblico”. Quindi, se dovessimo scoprire che sì, è stato lui a spingere Billy in mare, non mi sorprenderei più di tanto. Più che altro, ne rimarrei molto, molto dispiaciuta.

Ship-ping moment della settimana: oltre ad Anne e Jack ed i problemi della loro vita sessuale dovuti alla difficoltà di Jack nella gestione del bordello, la mia ship della settimana torna ad essere FlintxEleanor. Nelle prime puntate mi piaceva l’assoluta devozione che Eleanor dimostrava nei confronti della leggenda del “grande capitano Flint”, e in questo episodio mi è piaciuto che questa devozione sia tornata a manifestarsi palesemente. Ho anche pensato (leggi: sperato) che ci sarebbe scappato un bacio, quando Flint, ubriaco dopo aver discusso con la Barlow, è stato ospitato da Eleanor nella sua locanda, ma… niente, lui la bacia sulla fronte e va via. Ma va bene così, lo show ha ben altre potenzialità, non ha bisogno di far spuntare coppie a destra e a manca. Ed è anche per questo in fondo che ci piace tanto.

Purtroppo il promo del nuovo episodio non è disponibile, quindi vi lascio con i ringraziamenti: Black Sails ItalyTelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl.

Ci leggiamo (si spera) presto!

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