Telefilm/The Following

Recensione | The Following 2×07 – 2×08 “Sacrifice” – “The Messenger”

Dato che la settimana scorsa ho avuto la brillante (put sarcasm here) idea di avere la febbre, sono riuscito a riuscito a recensire il minimo sindacale ma in compenso ho scelto di accorpare due episodi di The Following in una sola recensione.

Sarà stata una buona idea?
Come diceva Rino Gaetano, “chi vivrà vedrà”.

SACRIFICE
written by Scott Reynolds,
directed by Adam Davidson.

Don’t believe the hype.

No, non mi sto riferendo alla canzone dei Public Enemy ma alla frase anglosassone che viene usata per far capire alla gente di non credere alle pomposità che circondano il lancio di un nuovo prodotto perchè potrebbero non soddisfare quelle aspettative.

Con The Following spesso sono due i fattori che alzano il mio “hype” a mille: il titolo dell’episodio e il promo.

In effetti, sia “Sacrifice” che la breve anteprima erano riuscite a farmi credere che questa puntata avrebbe mantenuto il livello qualitativo di quella precedente.
Purtroppo non è così.

Ma non disperiamoci perchè vi avverto che quest’episodio è comunque uno dei migliori di questa stagione ed è sicuramente un game changer perchè apporta numerosi cambiamenti nelle dinamiche interne della serie.

In primis perchè veniamo a conoscenza di una nuova setta capeggiata da un losco figuro, Micah, interpretato da Jake Weber (Joe Dubois in Medium) e questo mette a rischio la leadership di Joe perchè si ritrova senza potere in un luogo pieno di pazzi con delle maschere e dei vestiti che nemmeno gli Hare Krishna avrebbero potuto indossare.

In secondo luogo perchè sia Ryan che Mike devono affrontare la vendetta di Lily, ancora inconsapevole che suo figlio sia vivo ma purtroppo solo uno dei due dovrà pagarne le conseguenze.

Ma facciamo un passo indietro e analizziamo il tutto:

Innanzitutto devo dire che ho apprezzato la scelta degli autori di introdurre una setta che discosta nei modi di fare e di presentarsi da quella di Joe, anche perchè sarebbe stata una decisione veramente banale.
Ma più di tutti m’è piaciuto vedere come il leader sia un tipo completamente diverso da Joe, al limite della paranoia e della strafottenza, come se il suo compito sia solo quello di fare sacrifici e dire due sciocchezze per sedare gli animi degli adepti.

Eh sì, perchè il caro Micah si comporta come un santone e in più, a causa della sua compagna, decide di testare la lealtà di Joe, prendendo Emma e decidendo di fare la cosa più normale del mondo: la lega ad un palo, le taglia le vene e beve il suo sangue in un calice.

Ed io ero tipo così durante la scena:

Ma sono impazziti? Fermatevi che l’ammazzate!
Questa ragazza è sopravvissuta ad una stagione di The Following e volete ammazzarla in questo modo così.. anticlimatico??

Per fortuna veniamo informati che Emma sta bene e possiamo tirare un respiro di sollievo perchè in fondo sappiamo che prima o poi ci sarà una catfight tra Mandy ed Emma e sarà quello il momento in cui diremo addio ad una delle due:

(Per le scommesse su chi tirerà le cuoia, potete lasciare un messaggio sotto questa recensione e poi vi contatteremo se vincerete)

Ma se c’era una cosa che veramente temevo era che in quest’episodio avremmo dovuto dire addio a Max o a Mike perchè conoscendo Kevin Williamson e gli altri autori, so la loro propensione ad ammazzare personaggi regolari (i nomi Paul e Jacob vi dicono qualcosa?) e poichè tutto sembrava andare verso quella direzione (il rapimento di Max, l’ossessione di Lily) mi aspettavo che accadesse l’irreparabile.

Ed invece a morire è il padre di Mike, l’occhio per occhio di Lily Gray, che ha voluto così vendicarsi del ragazzo che crede abbia ammazzato il figlio.

Una scena dolorosa da vedere anche grazie alla straordinaria interpretazione di Shawn Ashmore che con i suoi occhioni blu ci spezza il cuore mentre assiste impotente all’omicidio del genitore.

L’episodio quindi apre le porte a due storylines: una con Joe, Mandy ed Emma alle prese con la setta e l’altra con Mike e Ryan che intendono vendicarsi per i lutti subiti.

E non posso che essere piacevolmente colpito dalla moltitudine di avvenimenti che potranno essere sfruttati da qui al finale di stagione perchè così almeno avremo la certezza di non annoiarci 🙂

In conclusione, prima di apprestarci alla recensione del prossimo episodio, vi volevo mostrare la mia scena preferita dell’episodio:


(Mi fanno morire queste due ahahahahahah)

THE MESSENGER
written by Alexi Hawley
directed by Marcos Siega.

Stanotte ho sognato Kevin Bacon.
Ve lo giuro, è stata un’esperienza stranissima perchè andavo nel suo hotel e parlavamo in italiano e poi ho cominciato a fargli domande su come si fosse sentito dopo la notizia del rinnovo o su come sarebbe finita questa stagione.
Il colmo? Nel sogno mi ha detto una cosa tipo: “Dai, mica ti voglio spoilerare. Segui bene il quindicesimo episodio e capirai tutto!”.

Poi mi sono svegliato. Craaaap!

Ma torniamo a noi e concentriamoci su questo ottavo episodio che vede ben due guest stars d’eccezione e che non fa molti passi in avanti nella trama.

La prima guest star è Sprague Grayden (24, Jericho) e in quest’episodio interpreta Carrie Cooke, l’autrice del libro “The Havenport Tragedy” che scopriamo essere stato scritto grazie alle informazioni che Ryan si fece scappare nel suo periodo “ubriacone”.

La seconda partecipazione speciale è quella di Gregg Henry (Scandal, Scandal, Scandaaaaaaaaaal), nei panni del mentore di Joe, un po’ come Harry Morgan lo era per Dexter.

Senza addentrarci troppo in esso, “The Messenger” ricorda molto gli episodi della prima stagione perchè si focalizza su due trame intervallate da flashback e non ho ancora capito se sia stato un punto a favore, a sfavore o se invece non abbia indicato nulla.

Punterei sulla terza perchè a dire la verità quest’episodio non ha avuto molto da dire tranne il fatto che ci viene esplicitato maggiormente come Joe si sia salvato dagli eventi dello scorso finale e la motivazione per cui Ryan abbia smesso di ubriacarsi.

I stopped drinking, so I could get clearheaded enough to find him, so I could get healthy enough to hunt him, I started teaching him because I knew it would anger him.
So this life, you see, it’s all for him. Am I obsessed? Yeah, I am and I’m okay with it.

Così nello scorso episodio Ryan spiegava a Max le ragioni per la quale aveva deciso di finirla con l’alcool; in questo, invece, ci viene mostrato un altro tassello e scopriamo che è anche grazie a questa Carrie se il nostro agente Hardy ha preso questa decisione.

Prima di passare alla storyline con protagonisti Joe e Micah, volevo chiarire che sono due le parti che veramente mi sono piaciute in quest’episodio:

  • la prima, con Max e Mike, complice il fatto che abbiano vissuto tutti e due la stessa dolorosa esperienza

  • la seconda, con Mike e Ryan

Due scene di impatto agli antipodi ma che ho molto apprezzato, anche per le interpretazioni di Bacon, di Ashmore e della Stroup.

Per Joe e la banda dei pazzi vestiti di rosso setta, invece, la storia sembra procedere in maniera abbastanza prevedibile anche perchè gli autori stanno calcando la mano sul fatto che Micah non è un tipo molto sano di mente e come ciò potrebbe facilitare il piano di Joe di prendere il controllo della situazione.

Aspetterò di pronunciarmi in maniera più concreta dopo il prossimo episodio che, come già vi ho detto prima, ha due punti a suo favore: il titolo (“Unmasked”) e il promo che preannuncia il ritorno ufficiale tra i vivi di Joe Carroll.

Tirando le somme, questo ottavo episodio quindi è inferiore ai due precedenti ma non mi sento in vena di bocciarlo perchè sento che sarà il prossimo a farci capire realmente se questa trama della setta Korban avrà un effetto positivo sulla serie.

Quindi adesso vi lascio col promo e vi ringrazio per aver letto questa (doppia) recensione:

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. | Telefilm. Un amore incondizionato | Serie Tv e film time | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | I telefilm polizieschi, la mia vita | • Telefilm Dependence • | The Following Italia (FOX)

P.S Le due recensioni sono state scritte in due momenti diversi

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3 thoughts on “Recensione | The Following 2×07 – 2×08 “Sacrifice” – “The Messenger”

  1. Io ho amato tutte e due le puntate, soprattutto l’ultima ” The Messanger” perchè ci hanno mostrato la bravura di Joe nel ” manipolare” Micah e cambiera la direzione della setta. Abbiamo anche scoperto TROPPO POCO il passato di Joe e il perchè è diventato così..Lily sarà una gran bella avversaria per il nostro Carroll, anche perchè è riuscita ad essere molto più avanti di lui!!..ormai shippo Emma e Joe in un modo assurdo..come anche Mike e Max la scena dopo il funerale del padre è stata *-* NON vedo l’ora di vedere il ritorno ” tra i vivi” di Joe.

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    • “The Messenger” è stata una puntata di passaggio che serve a mio parere a preparare il terreno per la 2×09.
      Per il resto, anche io shippo Max e Mike proprio come te! 🙂

      Mi piace

  2. Pingback: Zapping Pelato | Guida ai telefilm del palinsesto italiano di questa settimana (17/11- 21/11) | parolepelate

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