Glee/Telefilm

Recensione | Glee 5×11 “City of Angels”

Ve lo dico in tutta franchezza: sono un po’ sotto pressione per questa recensione di cui mi occuperò io e non rudinski e dalla prossima puntata, se tutto va secondo i piani, dovrebbe occuparsene mycremcaramel.
Ma veniamo a noi. Come ampiamente sottolineato dalla mia collega prima di me, lo show ha perso credibilità e blablabla, le ultime due puntate dal ritorno della pausa, sono sembrate un po’ più carine, ma lo stesso per me nonsense. Capisco che vogliano dare una chiusura finale ai membri più vecchie del Glee Club ché l’anno prossimo potrebbero sparire dallo show come Quinn e Brittany e Mike, ma insomma… Continuano a far sparire gente e a farla ricomparire solo per le esibizioni.

Quindi prima di commentare la parte bella ed emozionante dell’episodio voglio portare sul tavolo alcune cose.
Avevo dimenticato persino del motivo per cui Jake e Marley si erano lasciati, e mi ha rinfrescato la memorira proprio rudinski: lui voleva far sesso con la ragazza più gnegnosa del mondo e che si lamenta per ogni cosa – abbiamo perso le provinciali per causa mia, non voglio essere grassa, non voglio fare sesso, non voglio stare più al Glee Club perché nessuno loda le mie canzoni, gnegnegne; ma figlia mia, tu avresti dovuto essere la nuova Rachel? Ma col caaaa-volo!
Dicevo, lui voleva andare a letto con Marley, ricevuto il no passa da Bree che poi è sparita. Va bene.
E qui ritorna in gioco Ryder che ci ha subito provato MA lo ricorda lui, Murphy, il cast e noialtri della storia con Unique che mandava i messaggi al ragazzo? Non esploreranno mai la cosa? Hanno stressato per dieci puntate per poi far finire la cosa nel dimenticatoio? Non siamo un cavolo di show a cui potete affibbiarci una malattia, un siero o un trauma cranico per farci dimenticare le cose. Siamo persone!
Ah, mi chiedo se Kitty ed Artie stiano ancora insieme. Due puntate fa ci sono rimasta di merda quando ho capito che tra Dani e Santana la cosa stava ancora continuando!

Poi, come dicevo, queste ultime puntate le stanno concentrando sui membri più anziani del Glee Club, il ché avviene anche alla gara – che commenterò poi per bene -, ma è stata detta una cosa, ovvero la seguente: “gli altri Glee Club potranno avere dei Rachel o dei Kurt” e STOP! Gli altri Glee Club ce l’hanno sicuro, ma voi no. Lo sapete, no?
Per quanto mi piaccia Blaine, il duetto tra lui e Tina m’ha fatto calare il latte alle ginocchia. Dico sul serio. Rimpiangevo i duetti Finchel. Mi piacque da morire anche “I’ve had the time of my life” tra Sam e Quinn, ma questo… parere soggettivo, ovviamente.
Insomma, credo che si abbia bisogno di una vera rinfrescata al Glee Club perché i nuovi non riescono ad attirare l’attenzione, secondo me. Sarà che sono affezionata ai personaggi vecchi, sarà che non danno a nessuno di loro una storylines come si deve, ma anche a livello di voce non mi restano ben impressi in mente, a parte qualche eccezione qua e là e sempre a seconda delle puntate.

Ma arriviamo alla recensione vera e seria – ma dove? – dell’episodio!
Abbandonati i drammi di Brodway torniamo a Lima, Ohio, dove negli ultimi episodi Tina non ha fatto altro che piangere e dove non si è vantata per essere, più o meno, la star di punta delle Nazionali.
Ammetto di aver sempre adorato le puntate delle gare, mi hanno sempre emozionato, mi è sempre piaciuto vedere i ragazzi fuori da scuola. Ma non essendomi beccata nessuno scoop non avevo proprio idea che avrebbero dedicato quest’episodio a Finn, e di conseguenza a Cory che mi manca da morire.

Personalmente ho apprezzato molto di più questo modo di ricordarlo che quello nella 5×03, dove comunque la morte dell’attore era ancora fresca. E penso che anche per il cast sia stata una bella cosa.
A livello di show questa è la prima gara senza Finn, l’ultima la persero ed era lui ad allenare – passatemi il termine – il gruppo.
Ho apprezzato il fatto che abbiano dato a Sam il ruolo di leader, colui che doveva ricordare Finn. Credo che tra i vari ragazzi lì in mezzo fosse lui l’unico più vicino a Finn, anche se arrivato dopo Artie e Tina.

L’unica cosa è che quest’episodio mi ha fatto riflettere sul fatto che sì, la foto era sempre lì sul muro, la targhetta, ma non veniva mai nominato. Capisco che anche nella vita reale quando una persona ci lascia non si sta sempre lì a nominarla, ma è uno show, le battute vengono scritte apposta, non si tratta di improvvisate.
Ma va bene così. L’inserire Burt e la mamma di Finn secondo me è stata una mossa molto intelligente. C’è il senso di perdita per i ragazzi, certo, ma chi meglio di una mamma sente la mancanza del proprio figlio? Hanno dato quel tocco in più alla puntata, la spinta finale per farmi (ci?) piangere, perché sì.

The show must go on… all over the place or something.

“Finn direbbe, Finn era, Finn farebbe, Finn vorrebbe”. Da Shue a Sam alla mamma di Finn, appunto. E noi lì a sorridere perché ogni cosa che dicevano era dannatamente veritiera.
Le Nazionali sono arrivate, bisogna cantare, nonostante la mostruosità dei Throath Explosion che hanno impressionato persino una dei giudici non udenti (ciao mamma di Emmett!) di cui non ho capito il senso – scusate, ma dovevo dirlo!.
Bisogna dare il meglio di sè e bisogna vincere. Per Finn.

Purtroppo su sedici squadre sono arrivati secondi e mentre cantavano pensavo soltanto ai vari duetti Finchel, a Finn stesso, al fatto che abbiano sempre dato più importanza alle voci che allo show.
Eppure non si può negare che la loro esibizione sia stato un tantino inferiore a quella degli avversari.

“Le altre scuole potevano avere altre versioni di Rachel o di Kurt, ma nessuno aveva un Finn.”

Eppure Finn c’era anche in quest’episodio, presente più che mai. Nelle lacrime di sua madre, negli sguardi dei ragazzi puntati verso l’alto, in quelle bacchette, nelle sue bacchette, sollevate in aria a mo’ di vittoria.
Ammetto di aver iniziato a singhiozzare come non so cosa quando è apparso lui e tutti i flashback a seguire. È stata una cosa inaspettata, considerato che neppure nella 5×03 ci mostrarono il suo volto.
L’unica cosa che mi è dispiaciuta è che a tutto questo non abbiano partecipato anche Rachel e Kurt.
E, mi chiedo, chissà com’è stato per ognuno degli attori vedere l’episodio. Chissà se sapevano del montaggio con le scene di Finn…

Su quest’episodio Murphy è stato impeccabile, e anche se speravo vincessero, così non è stato.
E mi è dispiaciuto vedere Sam in quel modo, Shue, tutti quanti.

“Finn si sarebbe arrabbiato molto per aver perso con quelli. Per mesi avremmo sentito parlare solo di come i giudici vi avessero derubato o di come eravate più bravi di loro. Ma poi si sarebbe rialzato, e vi avrebbe detto che anche se la maggior parte di voi… non avevano mai fatto parte di un coro prima di quest’anno, siete comunque rimasti a testa alta contro i migliori. E sapete una cosa?
Anche se Finn non aveva la voce migliore, il miglior ritmo o il miglior braccio per lanciare la palla, ha sempre tirato fuori il meglio di se’ stesso e degli altri, e una delle cose che sapeva fare meglio era trovare sempre il modo di sentirsi vincitore in tutto. Mi avete reso molto orgogliosa mentre eravate lì. Ascoltare quelle canzoni mi ha fatto davvero bene, e… Quindi, al di là della vittoria o della sconfitta…
Finn vive dentro di voi, ragazzi.

Ma il fatto che abbiano perso non è stato messo lì a caso: tornati a scuola la nostra Principal preferita è stata costretta a fare una cosa che, chiaramente, non voleva fare. Il Glee Club deve chiudere.
Forse non vuole farlo perché non può più stressare Shue e quei poveri ragazzi, eppure mi è piaciuta particolarmente quella scena.

Quindi ora che diavolo succederà?
Murphy è tornato in carreggiata? La prossima puntata è la 100° e ci saranno tutti, o quasi. Dovrebbe essere una bellissima puntata.
Spero non deluda le nostre aspettative dopo questo gioiellino di puntata.
E a voi, è piaciuta? Su, avanti, ditemi la vostra!

Io vi avverto che non ho neanche riletto o avrei cancellato tutto e mi scuso per l’esagerazione di gif!

Vi lascio con il promo della 5×12 “100”, dove si vede anche Finn :’) oltre a Puck e Quinn e Brittany!

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3 thoughts on “Recensione | Glee 5×11 “City of Angels”

  1. Puntata davvero bella si. Romy Rosemont è sempre dannatamente perfetta! Mi fa piangere ogni volta che la vedo. Sam è stato molto bravo anche lui, l’esibizione non è stata malvagia mah… Si, non era il glee di una volta. A me i nuovi personaggi non mi piacciono, possono tornare nell’angolo, sono tutti gnegnosi, superficiali, sciocchi ed egoisti. No. Le nuove direzioni saranno sempre e solo: Finn, Rachel, Quenn, Artie, Santana, Kurt, Mercedes, Brittany, Puck, Mike, Sam e Blaine. Stop.
    Poi sta storia della fine del glee una puntata si e l’altra pure, ha rotto. Murphy nasce come coreografo, e, come tale doveva rimanere. Le story line non gli appartengono come ad un celiaco il glutine (lo so bene).
    Speriamo per la 100th puntata, dita incrociate.
    Mi dispiace lasciare la serie, ma non ne sono più trasportata, anche se sbircio quando ne vale la pena o meno guardarla, come per questa. Ma sono sicura che sarà in ottime mani.
    Brava thefailedgirl, ottima recensione. 🙂

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  2. La recensione è fantastica, esattamente come pensavo sarebbe stata. 🙂
    Dunque, l’episodio… la parte degli “intrusi”, vale a dire Marley e soci è stata orribile, non c’entrava un tubo, se non c’era era meglio. Non mi frega nulla di loro, non mi fregava prima, tantomeno adesso. Anche per me le New Directions saranno sempre loro, il gruppo che ha vinto le nazionali, e basta.
    La parte dedicata a Finn, invece, è stata bella. Un colpo al cuore, soprattutto con gli spezzoni su Cory, ma bella, fatta degnamente. Bella la partecipazione di Burt e Carole, mi dispiace solo che le esibizioni fossero piatte. Mi piace la voce di Darren, ma con Tina a duettare anche no, scusate! Peccato che non abbiano vinto, sarebbe stato bello, ma è giusto così.
    Nel complesso, è stato un bell’episodio, solo che Glee non è più Glee e non è una bella cosa.

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  3. Anch’io non amo lo strataggemma del rischio di chiusura del Glee. Dalla prima stagione a ora, saranno state più le puntate in cui c’era la minaccia di chiusura del Glee delle altre, ormai la cosa mi ha stancata da tempo.

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