Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 4×13 “Alone”

Quando non succede niente, e quando invece succede di tutto. Non capirò mai perché The Walking Dead non ha mezze misure. In medio stat virtus, dicevano i latini, ma credo che l’unico latino che conoscono nella serie sia “terminus”, che per gli antichi romani era il dio dei confini (cinque anni di Classico e nove libri di Percy Jackson si rivelano utili), e per i sopravvissuti della prigione è invece la “terra promessa”, quel luogo che qualcuno ha eletto a “rifugio per tutti, comunità per tutti”. È lì che si sta dirigendo il gruppo composto da Tyreese, Carol e marmocchiame sparso (Lizzie, Mica, Judith). Ed è lì che è intenzionata a dirigersi anche Maggie, certa che Glenn farebbe la stessa cosa. In effetti, credo che vi si dirigerebbero un po’ tutti perché suona come la cosa più logica da fare. Tutti tranne Sasha, che preferirebbe invece accamparsi in qualche palazzo e fare il cosplay di Spiderman saltando da un tetto all’altro. Ma vabbè, prima che ingarbugli il discorso, andiamo con ordine.


– Maggie, Sasha e Bob

Vento dall’est, la nebbia è là: Maggie, Sasha e Bob si sono persi in mezzo alla pianura padana. Ed è una di quelle situazioni in cui gradirei non trovarmi mai. Cioè, no, non perdermi nella pianura padana, no, ma stare in mezzo ad un bosco circondati da un branco di zombie e non riuscire a vederli a causa della nebbia. Fortuna che risolvono.

Come già menzionato, Maggie sta ancora cercando Glenn, e Sasha è scoraggiata come Letta quando ha capito che Renzi gli avrebbe soffiato la poltrona. #SashaStaiSerena. Il fatto è che secondo lei “le probabilità sono che Glenn sia morto. Le probabilità sono che faremo la stessa fine”. Bob, al contrario, è fiducioso, e anzi si chiede perché Sasha abbia abbandonato così rapidamente la speranza di ritrovare suo fratello. Ad ogni modo, Maggie è una che se decide una cosa, è quella e basta, e nottetempo abbandona il campo, costringendo Bob e Sasha a decidere il da farsi: andare a cercarla e accompagnarla, o restare da soli e trovare rifugio da qualche parte, come Sasha riteneva avrebbero dovuto fare da un bel pezzo? Per un po’ la cercano, soprattutto perché Bob è convinto che sia la cosa giusta da fare, salvo poi, ad un certo punto, separarsi anche loro. Ognuno per la sua strada. Mossa onestamente stupida, per lo meno da parte di Sasha. Il fatto è che Maggie è da sola ma ha uno scopo: trovare Glenn (tra l’altro, credo che si sia dimenticata di avere una sorella..). Bob è da solo, ma ha uno scopo: ricongiungersi con Maggie e raggiungere il rifugio. Sasha ha deciso di restare da sola e senza alcuno scopo, se non la sopravvivenza fine a se stessa. In questi casi, secondo me, il detto “meglio soli che male accompagnati” per me non ha proprio ragion d’essere. Ben venga, invece, lo slogan del Maxibòn.

Se non altro, poiché il mondo di The Walking Dead è veramente piccolo

– Zazu, su con la vita! Canta qualcosa un po’ più brillante, d’accordo?
– È un mondo piiiiccolo…

Sasha ritrova Maggie, la quale le chiede di aiutarla nella sua ricerca. Se ne era andata per conto suo perché convinta di non avere il diritto di chieder loro di rischiare la vita per lei, ma si rende conto che da sola non riuscirebbe a farcela.

 

 

E Sasha, un po’ a malincuore, accetta (Tyreese sarà commosso da tutto ‘sto slancio di affetto). E siccome l’assioma del “è un mondo piiiiiccolo” è ancora valido, raggiungono anche Bob. Prossima fermata: terminus.


– Daryl e Beth

Come promesso, Daryl insegna a Beth a maneggiare la balestra, la qual cosa è, per un neofita, un’esperienza assolutamente catartica (io ho tirato con una medievale e wow). Pare che il legame instaurato nel precedente episodio sia sempre più solido. Tanto più che, quando Beth ha un incontro ravvicinato con una tagliola e sono costretti a trovar rifugio per riposare, la ship che qualcuno aveva menzionato anche in un commento alla precedente recensione è davvero lì lì per spiegare le vele e salpare. Anche perché Daryl mostra il lato cuccioloso. Il lato timido, molto timido, e anche cuccioloso.

– Forse non c’è bisogno che lasci un biglietto. Magari potremmo rimanere per un po’. E se dovessero tornare… troveremo una soluzione. Magari saranno dei matti… o magari saranno gente a posto. 

– Allora ci credi che ci sia ancora in giro gente per bene. Cosa ti ha fatto cambiare idea?

– Lo sai.

– Cosa?

– Non lo so…

– Non fare… Cosa ti ha fatto cambiare idea?

TU BETH, TU! Chi vuoi che sia stato? Stai sul pezzo, ragazza! Reattiva! Hop hop Gadget.

Una cosa, comunque, che non è l’arguzia, bisogna riconoscere a Beth: la pietas nei confronti dei morti. Rifugiatisi infatti in un cimitero, trovano nell’edificio adiacente due cadaveri elegantemente composti, truccati e vestiti. Cadaveri, attenzione, già zombie.

– Chiunque l’abbia fatto, è qualcuno che ci teneva. Voleva che queste persone avessero un funerale. Ricordava che questi cosi erano delle persone… prima di tutto questo. Non si è fatto cambiare dagli avvenimenti. Tu non lo trovi bellissimo?

In effetti questo suo atteggiamento mi aveva colpito già nello scorso episodio, quando chiede a Daryl di aiutarla a rimettere a terra uno zombie-mummficato che qualcuno aveva esposto al pubblico dileggio mediante il cartello “stronza ricca”. Sono piccole cose, ma molto indicative del carattere di una persona.

Comunque, poiché Beth dalla seconda stagione ad oggi ha sempre fatto all’incirca la comparsa, probabilmente gli sceneggiatori si sono resi conti che il suo screentime ultimamente stava decisamente avendo un picco, e quindi decidono di riequilibrare la situazione facendola rapire. Se uno è sfigato, è sfigato. C’è stato infatti un po’ di parapiglia con una manciata di zombie, lei è costretta a scappare e qualcuno se la porta via in macchina. Io non mi farò mai una ragione di quanto cavolo è trafficato il mondo apocalittico. Qualche zombie-vigile urbano sarebbe auspicabile. Daryl insegue l’auto a piedi, ma c’è ben poco che possa fare.

 

E quando decide di mollare tutto in preda al più nero sconforto, si imbatte in un gruppo di altre sei persone, e tale Joe, così si presenta, è lo stesso uomo che Rick stava lì lì per uccidere sul portico della casa che aveva trovato insieme a Carl e Michonne, prima di riuscire a scappare senza colpo ferire perché Joe si era allontanato a sistemare uno zombie. Sì, è un mondo piccolo e trafficato.


Vi lascio col promo del prossimo episodio,
The Grove:

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Beyond the Good and the Evil | Normal people scare me. | • Telefilm Dependence • | Serial Lovers – Telefilm Page | Lauren Cohan & Daniel Gillies Addicted. | The Walking Dead – serie TV | Norman Reedus Italia | Melissa McBride Italia | TWD – Am I the only one Zen around here? Good Lord. | Zeta come zombieAndrew Lincoln Italia | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | MVM Telefilm | Emozioni da Telefilm | Telefilm. Un amore incondizionato | Serie Tv e film time | Tv shows, my alternative reality. | Telefilm Italia | Film e telefilm ossessione. | All you need is Telefilm •

2 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 4×13 “Alone”

  1. Ahahah, mi hai fatto morire! Ma Maggie se lo ricorda che ha anche una sorella?! Effettivamente non credo! Non penso che Daryl subisca l’influenza dei bad ass guys… tra l’altro ho provato questa sensazione di dejavu quando Joe tendeva la mano a Daryl, era come rivedere Merle.
    La prossima puntata sarà quindi incentrata su Carol e basta?
    Diavolo… queste puntate mi snervano…!

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    • Io mi sono vista anche Talking Dead (il talk show che va in onda sulla AMC appena dopo l’episodio) e lì, ospite Lauren Cohan, alla domanda “cosa avrebbe fatto Maggie se avesse trovato Glenn morto sull’autobus” ha risposto che sarebbe andata avanti perché deve ancora trovare la sorella. Ecco, almeno lei se lo ricorda che c’è anche la sorella! Povera Beth, non se la fila nessuno (mio fratello, ogni volta che la si nomina, scherzando mi risponde sempre “Beth chi?”)

      Concordo, quella banda non promette niente di buono e in effetti hanno un che di Merle. Beh, almeno Daryl saprà come prenderli. Poi via, calci nel sedere a tutti e tanti saluti.

      Il prossimo episodio spero che non sia “monografico” ma più come questo, che insomma dia adeguato spazio a tutti, anche perché manca poco alla fine ed è ora che si diano una mossa a farci capire dove vogliono andare a parare.

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