Grimm/Telefilm

Recensione | Grimm 3×14 “Mommy Dearest”

Il messaggio della puntata penso sia chiaro a tutti: la gravidanza e il diventare mamma. Ma, se leggiamo tra le righe, credo che gli autori abbiano voluto mandare dei messaggi subliminali del tipo ‘usa la protezione quando fai sesso’, perchè insomma, dopo quest’episodio l’ansia della gravidanza te la mettono. Messaggi subliminali a parte, è stata tra le puntate che rientra nella mia top 5 di episodi di Grimm di questa stagione, anche se il finale mi ha lasciato un po’ perplessa, ma .. andiamo per gradi.

Partiamo dalle Alpi Svizzere dove sono rifugiati Meisner – sì ho capito che Sebastian era l’altro; meglio tardi che mai! – ed Adalind, in travaglio, pronta a sfornare un piccolo royal-wesen. Aspetta, non erano a Vienna? In qualsiasi luogo che siano, il bambino, che risulta poi essere una bambina e poi ancora una bambola di pessimo gusto, di quelle che si muovono e sembrano bambole assassine, finalmente viene alla luce, tra le urla di Adalind e le braccia morsicate di quel povero manzo di Meisner, che avvisa subito il suo fidato amico Sean – inizio a dubitare che abbiano una relazione clandestina per come si salutano al telefono – già pronto per organizzare la loro fuga dal Verrat, che sarà presumibilmente alle calcagna. Di certo la bambina, a cui potevano almeno dare un nome, ha dei poteri straordinari e venendo alla luce, (ri)dona i poteri alla madre. Adalind is back. Spero davvero che lei torni a Portland, insieme a Meisner, s’intende. Mi convinco sempre di più che “qualcosa di brutto”  a cui faceva riferimento il padre di Monroe nel precedente episodio, sia proprio questo.

Ed è a Portland che torniamo, dove Gollum deve aver sbagliato set di produzione ed essersi ritrovato a Portland per caso troviamo un marito all’apparenza perfetto, che si fionda nel cuore della notte a comprare dei medicinali per la moglie in dolce attesa, mentre lei sfinita dalla giornata, va a riposarsi. Mentre la giovane donna dorme profondamente, Gollum scimmiotta sull’albero, per poi tirar fuori una proboscide lunga quanto i rotoloni regina – merda, ho appena fatto un doppio senso grande quanto me – che si infila nell’ombelico e succhia via qualcosa. Lo schifo. Lo schifo che mi ha fatto questa scena non ve lo immaginate nemmeno. Di cose macabre a Grimm ne abbiam viste dalla pirma stagione, ma questa è stata tra le peggiori. Questo Gollum!Wesen, tramite la sua proboscide si nutre di liquido amniotico, ed inietta nello stesso tempo, una dose massiccia di radice di valeriana che provoca la perdita della memoria nelle sue vittime.

Arrivano subito i soccorsi e gli agenti, chiamati dalla vicina, tra cui il nostro mitico Wu, amico della vittima e di suo marito. Wu ha degli amici, oltre a Nick ed Hank? Sì, e questo significa una sola cosa: finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato l’episodio Wu-centrico, quello dove finalmente#2 conosciamo il suo vero NOME: Drew. Drew Wu. Giuro, sono al settimo cielo; sì, mi accontento di poco. Drew, quanto fa strano chiamarlo così, è un amico di vecchia data di Dana, la vittima e suo marito Sam. Tutti e tre arrivano dalle Filippine, più precisamente dalla capitale, Manila, e si conoscono sin da quando erano bambini, sin da quando la nonna raccontava le solite leggende per spaventarli. Abbiamo così anche un flahsback del piccolo Wu, innescato da una parola che Dana, prima di esser portata in ospedale, ha ripetuto all’amico: Aswang.

Lo ammetto, credevo che intendesse il nome di Wu, cosa fattibile, vista la provenienza. Invece no, si trattava di questa leggenda, che raccontava di un mostro ferocissimo che mangiava i bambini, li torturava, e li portava via alle loro madri. Un mostro con grossi artigli e denti orrendi. Un Gollum per intenderci. Wu inizia a farsi delle teorie folli – no amico, non sono folli, io ti capisco. ‘Sei sano di mente quanto me’, cit. Luna Lovegood – che ci portano a conoscere un altro membro della sua famiglia, il cugino. Pensa te quante conoscenze ha quest’uomo a Portland, e noi non lo sapevamo. In un primo momento tenta di raccontarle anche a Nick ed Hank che nel frattempo stanno cercando di capire la dinamica dell’aggressione, senza escludere del tutto la pista wesen, ma non ci riesce.

Dana intanto si sta riprendendo e Wu è sempre più presente nella sua vita, e in quella di suo marito, che non sembra esserne contento. L’uomo inizia a diventare sospettoso sin da subito, e i nostri sospetti trovano basi solide quando chiama il fratello parlando di una donna, e di qualcosa che ormai era inevitabile. Chi, cosa e quando? Si tratta della madre e della scoperta ancor più macabra di quanto sia vera quella che fino ad oggi era solo una leggenda per Wu: la signora è un Aswang appunto – come lo è anche lui –, un wesen che per vivere si nutre di liquido amniotico del primogenito del figlio/figli per acquisirne le virtù. Quando Sam scopre dove alloggia la madre, la sua visita non è di certo di quelle ‘oh mammina, mi sei mancata‘. Anzi, le porta un biglietto diretto per Manila, ordinandole di andarsene; lui non vuole mandare avanti questa tradizione e preferisce che la madre muoia, come è giusto che sia vista l’età, piuttosto che darle in pasto il primogenito.

La signora che non ha gradito la visita del figlio, si prepara alla fase#2 mentre Hank e Nick chiedono l’aiuto di tutti, ancora poco convinta della pista wesen. E mi chiedo il perchè. Nick dice che, a parte gli artigli non hanno nessun altro particolare che li possa condurre ai wesen. Ma, a mio parere, qualcuno che aggredisce una donna in cinta per prenderle il liquido amniotico, dall’ombelico per giunta, è tutto tranne che umano. Oppure abbiamo a che fare con il cugino di Portland di Hannibal Lecter. Alla roulotte, grazie alla radice di valeriana, anche loro arrivano a capire che hanno a che fare con un Aswang, chiamato anche Tic-Tac (?), per via del ticchettio che fa con la lingua. Doppio schifo

Wu riesce finalmente a spiegare le sue teorie ai due detective, che rimangono visibilmente sconvolti, ma continuano a non dir nulla al sergente, che sta impazzendo. Mentre lui impazzisce, la madre di Sam torna a fargli visita, mettendo subito ko il figlio, e cercando di terminare il lavoro che aveva iniziato. Ma anche questa volta viene interrotta, dallo stesso Wu, rimasto in appostamento sotto casa. Quando fa irruzione, per salvare Dana, lo scenario che si trova davanti è macabro, come già detto, e traumatizzante. Arrivano anche Hank e Nick, che salvano la situazione, uccidendo la madre!aswang e tranquillizzano Wu.

Dopo questa scena, era inevitabile parlare a Wu del mondo wesen. E invece no. Nick ed Hank preferiscono non dirgli nulla, preferiscono lasciarlo impazzire poco a poco. Ed è proprio qui che arriviamo al finale che mi ha lasciato perplessa. Wu, di sua spontanea volontà si fa internar. Hank e Nick gli fan visita, dicendogli che è un eroe, perchè è riuscito a salvare Dana e il bambino, ma non accennano nemmeno lontanamente al discorso wesen. Non mi è piaciuto molto. Lui continua ad impazzire sempre di più, avendo allucinazioni e fissando il vuoto. E loro che fanno? Lo lasciano così, come se nulla fosse. Ci manca solo lo stato di catalessi di Wu e ci siamo così giocati un personaggio, seppur secondario, che adoravo. Mi stupisco poi di Hank, il primo a dire che non sapere è peggio di sapere, che rimane zitto, e gli fa credere di essere un pazzo.

Per concludere, un episodio come ho già detto, bellissimo. Sono contenta che sia stato incentrato su Wu; dopo ben tre stagioni, se lo è meritato. Spero che non l’abbiano fatto per darci il contentino e poi farlo sparire. Credo fosse piuttosto inevitabile che prima o poi venisse a conoscenza del mondo wesen. In una città che sta prendendo le sembianze di Mystic Falls, mi chiedo come si faccia a non scoprirlo.

Vi lascio con il promo della prossima settimana, dove sbarcheranno a Portland gli egiziani, quelli delle piramidi e dei faraoni, e da quel che si vede nel promo, anche del Dio Anubi. *Adoro* E vi do appuntamento alla prossima recensione.

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One thought on “Recensione | Grimm 3×14 “Mommy Dearest”

  1. “In una città che sta prendendo le sembianze di Mystic Falls, mi chiedo come si faccia a non scoprirlo.” Adoro!

    Un po’ perplessa anche io per come hanno gestito la cosa di Wu, soprattutto partendo dal presupposto che lui in qualche modo, attraverso la leggenda popolare, avesse intuito. Pessima scelta di sceneggiatura secondo me…a meno che il buon Wu non debba andare a fare qualche altro film/telefilm e allora buon per lui. Però dispiace…ecco 😦

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