Black Sails/Telefilm

Recensione | Black Sails 1×06 “VI.”

La mia connessione continua a funzionare a giorni alterni e con picchi fortuiti a cui seguono momenti di lentezza altamente ansiogena, così che anche solo vedere un episodio diventa un’impresa titanica, ma a recensire Black Sails non ci rinuncio. Perchè è uno show schietto, violento e sardonico al punto giusto, perchè parla di pirati senza cadere nei soliti luoghi comuni e perchè ho una cotta pazzesca per Tom Hopper. Insomma, siamo ancora qua.

Una settimana fa ci eravamo lasciati con la Scorborough ormai sempre più vicina alla nave di Flint e a quella del Capitano Bryson, sulla quale Flint e i suoi sono bloccati senza la possibilità di appropiarsi dei cannoni per i quali è nata tutta questa storia dell’assalto all’Andromaca. Una situazione difficile e delicata, che ancora una volta fa serpeggiare nella ciurma del nostro bel Capitan Rosso l’idea dell’ammutinamento – non è chiaro se Flint abbia fatto alla sua ciurma un qualche torto imperdonabile in passato, se sia semplicemente molto bravo a far girare loro le palle o se quest’ultima sia soggetta a frequenti sbalzi d’umore e di pensiero -, e persino Billy ha ormai perso qualsiasi fiducia nel suo Capitano. Ha, infatti, finalmente letto la lettera di Mrs Barlow, trovata nella cabina di Bryson, in cui la donna parla di un tradimento da parte di Flint nei confronti della sua ciurma, ultima ed importante dimostrazione del suo pentimento e della sua voglia di redimersi. Flint, redimersi. Soltanto Billy potrebbe credere ad una cosa del genere, e, infatti, lo fa. Terrorizzato da un confronto diretto con il suo capitano, ne parla con Gates, il quale gli chiede, molto semplicemente, cosa deve farci lui di quell’informazione, e gli fa anche notare che non è il momento di mettere alla prova le intenzioni di Flint, perchè, se non l’avesse notato, sono in una situazione un tantino complicata ed hanno bisogno di darsi da fare tutti insieme.

Il primo piano che tentano di mettere in alto per penetrare nel bunker di Bryson, è quello di infilare una bomba nella feritoia ed approfittare della confusione che quest’ultima avrebbe creato per avvicinarsi all’ingresso del bunker stesso. Peccato però che l’uomo che mandano è troppo stupido per rendersi conto che un palo di legno largo al massimo dieci centimetri non può fisicamente essere un buon nascondiglio, e dunque Bryson e i suoi gli sparano prima che possa anche solo avvicinarsi a loro. Si passa al piano b: far penzolare davanti al bunker quattro uomini, in modo tale da creare una distrazioneche permetta agli altri di raggiungerlo. Una sciocchezza di dimensioni epiche, che causa l’immediata reazione di Logan, uno degli uomini scelti da Flint per questo suicidio, nonchè uno di quelli che meno tollerano l’attuale comportamento del capitano. Nel tentativo di contestare il metodo del capitano, Logan cerca l’appoggio di Billy non una ma ben due volte, ma purtroppo la prima volta basta che Flint – Lo Sguardo di Satana si volti verso di lui per metterlo a tacere, e la seconda si intromette Gates che mette a tacere, e questa volta a suon di calci e pugni, il malcapitato Logan.

Per fortuna, però, nessuno è più costretto a lasciarsi penzolare come un insaccato, poichè gli schiavi che remano nell’Andromaca lanciano un segnale a Flint, facendogli capire la loro disponibilità ad aiutare i pirati, nella speranza di guadagnarsi la libertà. Questa volta va tutto secondo il piano – sicuramente più intelligente dei precedenti – del Rosso: i pirati riescono a far avere agli schiavi un oggetto per liberarsi, e persino Mr Scott, fino a quel momento ostinato a non collaborare in alcun modo con gli altri schiavi, gioca un ruolo fondamentale nel tentativo di liberare se stesso e gli altri dalle catene, prima denunciando apparentemente la donna che gli è accanto, quando uno degli uomini di Bryson scende a controllare la situazione, e poi strangolandolo lui stesso. A questo punto il Carnevale di Rio può ricominciare – e credo che qualcuno dovrebbe proprio spiegare alla ciurma di Flint che conciarsi in quel modo li fa sembrare più seguaci di Moira Orfei che pirati assetati di sangue -, e pirati e (non più) schiavi si ritrovano a collaborare e a sbaragliare la ciurma di Bryson, che muore nello scontro.

A questo punto Scott, che ha tradito Eleanor e sabotato i piani di Flint, si trova faccia a faccia con quest’ultimo, che, anzichè ucciderlo, lo tiene in vita per dimostrargli che si sbagliava a non credere nel suo progetto. Così facendo, Flint si riconferma ancora una volta un personaggio interessantissimo ed anche un bel po’ fuori dagli schemi, un uomo quasi più di principio che di forza. E, considerando la sua posizione ed il suo ruolo, è una cosa sicuramente singolare.

Ad ogni modo, prima di morire, Bryson ha lasciato a Flint un bel ricordino: un macchinario esplosivo che sono gli stessi uomini di Flint ad azionare involontariamente. E sono ben due le conseguenze dell’esplosione: in primis, quest’ultima indica alla Scorborough la posizione dell’Andromaca, e, in secondo luogo, fa saltare in aria un braccio della nave che ostacola quella di Flint, impedendo la fuga del nostro capitano e dei suoi fedeli – sto scherzando, ovviamente – compagni. Sono Billy e lo stesso Flint a cercare di liberare la nave, e Flint approfitta di quel momento di intimità e tranquillità per interrogare Billy riguardo il contenuto della lettera che ha trovato. Ma non c’è modo che il poverino risponda: una palla di cannone della Scorborough piomba dritta sulla nave di Flint, e Billy finisce/viene gettato a mare. Ora, questo non ci viene mostrato e ho letto che molti credono che sia stato Flint a spingere Billy in acqua, per assicurarsi che non creasse altri problemi e scompiglio. Ma io non credo che sia andata così, non posso crederci e non voglio crederci, ugh. In ogni caso, per i fan di Billy che, come me, hanno sentito il cuore fare crack davanti a questa scena

[SPOILER] quasi sicuramente Billy non è morto. Black Sails è un prequel del romanzo di Stevenson, e nel romanzo di Stevenson Billy Bones non muore così facilmente e così presto. Quindi non impanicatevi già da adesso. [FINE SPOILER]

Non si può tornare indietro perchè la Scorborough è alle calcagna della nave, quindi Billy è lasciato al suo triste destino. Ma è Flint in persona a celebrarne la memoria, più tardi, restituendo al mare la spada del ragazzo.

Nel frattempo, a Nassau le cose iniziano ad andare per il verso giusto per la bella Eleanor, che trova sia il modo per rimettersi in affari – scendendo a patti con Hornigold e sollevando a malincuore il bando di Vane -, sia quello per vendicare Max, sotto la spinta di Anne. Le due donne organizzano un piano per uccidere tutti gli uomini rimasti della ciurma di Vane, coinvolgendo lo stesso Silver con la promessa di intercedere con Flint e fare in modo che, quando quella storia dell’Urca De Lima sarà finita, non lo uccida. Il piano funziona, anche e soprattutto grazie alla collaborazione di Jack che si trova coinvolto nella faccenda senza neanche sapere cosa o perchè, e Max fa finalmente ritorno al bordello.

Ma abbandoniamo per un attimo le navi dei pirati e imbarchiamoci su un diverso tipo di ship…

Soltanto io stravedo per Jack ed Anne? Sono l’unica coppia che sembra avere ragione di esistere, in questo show, e dire che probabilmente non sono – ancora – una coppia, non nella maniera classica almeno. Jack si preoccupa per Anne ma non si lancia in lacrimevoli moine come Eleanor con e per Max, e, soprattutto, sceglie lei, la aiuta concretamente, pur essendo consapevole del rischio che corre e dell’incognita che sta scegliendo. Si fida di lei. E tutto questo lo fa senza mai perdersi in nessun ipocrita romanticismo… E la cosa mi piace.

Vi lascio con il promo della puntata che a breve dovrebbe uscire sottotitolata, dove vediamo Flint più infervorato che mai:

Ringraziamo: Black Sails Italy |  Tv, Cinema, Musica & LibriTelefilmSeries.Com | Diario di una fangirl.

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