Grimm/Telefilm

Recensione | Grimm 3×13 “Revelations”

La pausa olimpionica è finita anche per il Grimmo, che torna con una super puntata. Credo che, insieme alla precedente pre pausa, sia stata tra le migliori di questa stagione. Ci stiamo dirigendo verso il finale di stagione e le storie iniziano a prendere una piega concreta, buttando anche qualche base per una possibile quarta stagione. SPERIAMO. Poche chiacchiere e che le rivelazioni siano con voi (?) ..

Previously, on Grimm. Monroe chiede a Rosalee di sposarlo. I genitori del Blutbad arrivano a Portland per congratularsi con il figlio, ma portano solo scompiglio. Un serial killer di poliziotti e uomini in divisa fa lo scalpo alle sue vittime per farsi un mantello di Batman e andare a sconfiggere il Grimm. Adalind cerca di tenere a bada, insieme alla Rauca, il suo futuro figlio, atteso da tutti quasi più del Royal Baby.

Now, on Grimm. Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati. Non c’era titolo più azzeccato di questo, visto che pareva una partita di Indovina Chi. I genitori di Monroe, dopo essere venuti a conoscenza della realtà di Rosalee, la prendono a parole e la fanno fuggire. Come se non bastasse in casa piomba Nick, il quale, oltre ad avere un tempismo orrido, viene immediatamente aggredito dai coniugi Blutbad perchè sprizza grimmosità (?) da tutti i pori e giustamente, i genitori si sentono in trappola. Quando Monroe riesce a calmarli e spiegare la situazione, questi insultano ancora un po’ il figlio, il povero Nick, che era ignaro di tutto, e se ne vanno, schifando ogni cosa e persona presente in casa. In breve sono riusciti nell’arco di pochi minuti a distruggere una ship favolosa e un’altrettanta friendship. Per il momento.

Rosalee in lacrime e piena di rabbia si rifugia al negozio, dove Monroe la raggiunge poco dopo, cercando di consolarla e di non farla sentire in colpa. I bigotti sono i genitori e loro andranno avanti per la loro vita. – Go Monroe, Go. Okay, i genitori son genitori e proteggono il figlio, ma parevano quei genitori all’antica che vanno a C’è Posta Per Te, e nonostante i fischi del pubblico, continuano per le loro idee bigotte e represse degli anni ’20 – Poche ore di sonno, in un letto che anche al mio gatto sarebbe risultato scomodo, e Monroe è determinato più che mai a dire addio alla sua famiglia se questa non può accettare quello che è e quelle che sono le sue scelte. Così, dopo un’altra breve litigata con suo padre all’hotel, dice definitivamente addio ai suoi genitori. – Mi piace. Mi piace questo Monroe determinato che ha preso il posto di quello insicuro di fronte ai suoi genitori o a qualunque tipo di scelta. Sarà un addio definitivo? Scopriamolo! Comunque, per me era no. – 

Nick, nonostante sia scosso per l’accaduto a casa dell’amico, deve andare avanti con il suo lavoro, e cercare di capire chi-cosa sia il killer che va in giro per le strade di Portland. Juliette, cercando di rendersi utile, wikipedia ogni cosa possibile ed immaginabile e se serivsse, farsi passare link di mostri&co dai Winchester per aiutare il suo futuro marito fidanzato. Trova così qualche informazione che Nick, con molta grazia, schifa – ammettiamolo, era tutto tranne che convinto; aveva lo sguardo da sopracciglio Grimmo diffidente (?) – e salvato dalla chiamata di un ennesimo omicidio, se ne va. Questa volta a rimetterci i capelli la pelle è un poliziotto che aveva trovato l’accampamento del presunto wesen killer. Ma io mi chiedo, dopo tutti gli appelli di non mandare nessuno in giro da solo, questo schifa i rinforzi come un vegano schifa la carne? Bah.

Juliette, nel disperato tentativo di essere utile a qualcuno, offre una spalla su cui piangere a Rosalee che a sua volta – povera July, nessuno lo vuole il suo aiuto –  offre il suo aiuto per il caso di Nick. Caccia Morte. Ecco cos’è il serial killer con la mania degli scalpi. Non è un vero e proprio wesen, ma bensì un  Wildsheer. Le leggende narrano che uccidano dei guerrieri, poliziotti e uomini in divisa appunto, per acquistare potere e sconfiggere così i loro nemici. Anche Monroe, visibilmente preoccupato, corre in soccorso di Nick, passandoci sopra – almeno per il momento – a quella che doveva essere teoricamente una lite tra i due. I genitori del Blutbad però non si danno per vinti. La madre va da Rosalee, per cercare una soluzione alla situazione – perdonate le pessime rime di oggi – che risulta essere un’annusata a vicenda. Per citarli nuovamente, un po’ come i miei gatti. Il padre invece torna a casa del figlio, dove non risolve niente, se non innescare un’ennesima lite padre-figlio-grimmo. Ma, i genitori son genitori. E, se #MafiaQueen (cit.) si è addolcita per i suoi pargoli, si addolcisce chiunque.

Monroe e Nick si dirigono alla roulotte per un rifornimento d’armi, pronti a combattere il wesen-wildsheer, ma SORPRESA! I suddetti sono ben in tre, uno più grosso e più brutto dell’altro e gli antenati di Nick non avevano trovato un vero e proprio modo per annientarli, solo supposizioni. Innescata una lotta all’ultimo scalpo, quando i fake wesen sembrano avere la meglio, ecco che da una siepe balza fuori il padre di Monroe, pronto a sacrificarsi per il figlio, anche se questo vuol dire allearsi con un Grimm. Nick a questo punto tenta l’unica cosa che i suoi avi hanno supposto: tagliare i capelli dei mostri. E, guarda che caso, funziona. Nell’arco di un paio di secondi tutti e tre sono annientati e tutto è finito per il meglio. O quasi. E’ la frase del Signor Blutbad a mettere l’ansia in tutti, compresi noi Grimmsters: “Quando i wildsheer ritornano, qualcosa di brutto sta per arrivare.” – Cosa significherà? Qualcosa di brutto inteso come lo scombinare le tradizioni? O qualcosa di peggio, molto peggio? Anche se la frase ha messo l’ansia, sono impaziente di scoprire cosa voglia dire. Il temporale in sottofondo poi, mi ha messo ancora più curiosità. – Tutto si risolve comunque per il meglio, al momento. La famiglia di Monroe ritorna felice una famiglia e tutti cenano in allegria un silenzio imbarazzante. La scena mi ha fatto comunque sbellicare: Juliette che cerca di rompere il ghiaccio, e l’unica cosa che ha rischiato di rompersi è l’osso del collo di qualcuno. Nick, che per calmare gli animi, minaccia tre quarti di tavola con un coltello da cucina.

VIENNA. Ho lasciato per ultima Vienna perchè sì. Perchè è stata finalmente più utile delle scorse puntate e perchè Sebastian, o come si chiama il complice-amico del Capitano senza maglietta è qualcosa di DIVINO! Andiamo per gradi però. Adalind è in procinto di partorire quello che pare un baby-wesen dai super poteri, nonostante non siano passati tutti i nove mesi ed è sempre spiata dal Grande Fratello Vicktor, che è in affari con .. *rullo di tamburi* .. la Rauca, tale Stefania – sì ho capito solo ora come si chiama in realtà – La donna, facendo il doppio gioco con Adalind, sta cercando di vendere il royal!Baby alla Famiglia Reale. Ma il Capitano – owh, quant’era mancato lui e il suo accento – grazie ai suoi complici, riesce ad avvisarla e metterla in salvo, non prima che Sebastian o chi è, ci abbia regalato appunto una scena shirtless degna di ricordo, come la faccia di Adalind, quando l’ha visto. – Ti capiamo sorella, ti capiamo – Entrambi, con l’aiuto anche dell’altro complice di Renard, fuggono per i boschi, arrivando ad una casa, di proprietà di lui, dove rifugiarsi per la notte. Ma, è proprio durante la notte che Adalind, dopo un dolore lancinante, mette alla luce il pargoletto, con l’aiuto di Sebastian. E, non appena messo al mondo il figlio, ecco che Adalind riacquista i suoi poteri. – Finalmente sto bambino è nato. Data la nascita presupponiamo che ci siano i peggio casini da adesso in poi. Che sia questo che il padre di Monroe intendesse come ‘qualcosa di brutto’? Inoltre, è realmente il Capitano il padre? – DATEMI LA PROSSIMA PUNTATA!E DATEMI ANCORA CHIUNQUE LUI SIA IN SHIRTLESS!

A proposito di prossima puntata, vi lascio con il nuovo promo della 3×14 .. 

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