Animazione/Sapevatelo

Sapevatelo | Nodame Cantabile

Quando si tratta di anime, io divento davvero selettiva. Da una come me, che guarda ben ventisette serie tv al momento, ci si aspetterebbe il contrario; eppure, se con i telefilm sono davvero di manica larga e sempre disponibile ad aggiungerne una nuova al mio palinsesto, lo stesso proprio non si può dire con gli anime. Non ne ho guardati molti e non sono di sicuro un’esperta in questo campo (se, per esempio, iniziate a citarmi anime storici della serie “questo dovresti averlo visto per forza è l’anime per eccellenza”, mi mettete davvero in difficoltà), però posso affermare con certezza che quelli che ho guardato mi hanno tutti trasmesso qualcosa. Ora, direte voi: beh, grazie mille, altrimenti non lo avresti guardato! Ma quello che voglio dire non è così semplice come potrebbe sembrare. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio.

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Ho da poco finito di guardare “Nodame Cantabile”. Ho trovato questo titolo sul blog di una ragazza, nel quale lo consigliava caldamente, e ho deciso di dargli una speranza. PER FORTUNA!
Di solito, quello che mi spinge a iniziare un anime è il disegno. Sinceramente apprezzo poco quei disegni in cui i personaggi femminili sono completamente stravolti da tette giganti e sederi tondi come un mappamondo: magari mi sbaglierò, ma quel tipo di figura la associo al volgare.
Nodame Cantabile ha un disegno che in pochi all’inizio apprezzano, invece io l’ho praticamente adorato. Personaggi e paesaggi in effetti non sono chissà quale esempio di maestria nel disegno o chissà quanto ricchi di dettagli, eppure a prima vista mi sono risultati gradevoli e ho iniziato il primo episodio.
La trama narra le vicende del ventunenne Chiaki Shinici, un ragazzo che ha passato la sua infanzia in Europa insieme al celebre maestro Sebastiano Vieira e che desidera diventare direttore d’orchestra. C’è solo un problema: quando aveva dodici anni, durante il viaggio di ritorno a Tokyo, il suo aereo ha avuto un atterraggio complicato e da quel momento non è più riuscito a prenderne un altro per tornare in Europa. Ha provato di tutto, persino l’ipnosi, senza successo. Così, ormai rassegnato a non vedere mai più la patria della musica classica, Chiaki frequenta una scuola di musica nella sua città, dove tutti lo conoscono e lo ammirano vista la sua capacità di suonare molti strumenti, in particolare il pianoforte e il violino. Non vorrei sembrare di parte, ma io adoro da impazzire questi due strumenti e sebbene sia soltanto un “disegno”, devo ammettere che lo invidio da morire T_T.
La vita di Chiaki cambia quando si imbatte nella talentuosa Noda Megumi detta Nodame. Ha vent’anni, è bravissima a suonare il pianoforte ed è un personaggio davvero curioso: suona senza leggere gli spartiti ma basandosi solo sul suo udito e mentre lo fa con la bocca fa delle smorfie davvero buffe. Poi, ovviamente, neanche a dirlo abita proprio accanto a Shinici, ed è proprio grazie a questo inaspettato colpo di fortuna che i due hanno l’opportunità di legare. Chiaki, mentre torna a casa, sente qualcuno suonare il piano in maniera egregia e si precipita dentro casa di Nodame. Dopo l’iniziale shock, il ragazzo si rende conto che Nodame vive in una vera e propria discarica, e la sua indole da donna delle pulizie si risveglia, portandolo a rimettere in sesto l’intero appartamento della ragazza. NON LO AVESSE MAI FATTO!
Da quel momento infatti, suo malgrado, i due diventano inseparabili. Nodame si autoproclama la sua ragazza prima, sua moglie poi, e lo segue davvero ovunque.
Ragazzi, davvero: in un giorno avrò visto 15 o 16 puntate di questo anime, perché non potevo aspettare e dovevo vedere come sarebbe andato avanti il loro rapporto. Sì, perché sebbene il puntiglioso Chiaki all’inizio non abbia molto in simpatia Nodame, è davvero spettacolare vedere il suo atteggiamento mutare man mano che gli episodi vanno avanti. Adoro vedere queste cose, lo rende più reale. Odio invece quei capovolgimenti di trama che si risolvono in due puntate.

Quello che mi è piaciuto di più è stato vedere lui andare oltre tutti quegli aspetti della vita di Nodame che in genere negli altri proprio non accetta (ad esempio la sua scarsa igiene personale, il fatto che sa cucinare solo onigiri, o che non pulisce MAI il suo appartamento) e piano piano aprirsi nei suoi confronti. E nonostante non ci siano gesti plateali, almeno non nella prima serie, io non facevo altro che sospirare contenta ogni volta che Chiaki, in presenza di Nodame, arrossiva o sorrideva. E mi chiedevo perché non posso incontrare anche io un musicista pieno di talento che mi faccia innamorare così.
Nodame, d’altra parte, si innamora di Chiaki fin dal primissimo episodio, ma non ci si rende conto di quanto profondo sia il suo amore fino a quando la ragazza non scopre l’unico modo per ipnotizzare Chiaki. E invece di ipnotizzarlo per costringerlo ad amarla (non che mi sia mai passato di mente di fare una cosa del genere. Però mi chiedo se sia possibile XD) lo cura dalla sua paura di volare. E gli fa persino dimenticare tutto.
Detto così potrebbe non sembrare una gran cosa, ma in realtà lo è: Nodame non aspira a diventare una pianista professionista, bensì vorrebbe fare la maestra. La paura che Chiaki aveva di volare lo stava costringendo a vivere per sempre in Giappone: adesso che ha superato questo scoglio, nulla gli impedisce di tornare a vivere nella sua amata Europa. Lei sa che questo porterà alla loro separazione, eppure non esita ad aiutarlo, perché lei crede davvero in lui e, come ripete più volte, sa che diventerà il più grande direttore d’orchestra.
Il suo personaggio mi è piaciuto davvero tanto, arrivando a essere il mio preferito: è così spontanea e spensierata, a tratti infantile, ed è per questo che in quei momenti in cui dimostra una grande maturità e interezza ti lascia davvero spiazzata. Diciamo che è una continua sorpresa. E almeno una decina di volte ho provato il desiderio di entrare dentro lo schermo del pc per abbracciarla, povera ragazza.

Attorno a loro, poi, ruotano altri personaggi: in primis, Franz Von Stresemann, pervertito direttore d’orchestra tedesco che per Chiaki diventerà più di un semplice maestro, nonostante finiscano per litigare per tre quarti del tempo passato insieme, e sarà proprio grazie a lui se Chiaki riuscirà a condurre la sua prima orchestra; poi ci sono Mine, abile violinista, che metterà anima e corpo nell’orchestra di Stresemann; Masumi, che vi trascinerà in un delizioso vortice di ambiguità: ancor oggi non ho capito se si tratta di un ragazzo o di una ragazza; Kuroki, un ragazzo amante dell’oboe che si prenderà una cotta per Nodame…
Ma la vera protagonista dell’anime è, in realtà, la musica: Beethoven, Ravel, Bach, Mozart. Tutti i più famosi compositori vengono citati e omaggiati, e penso che anche i non amanti di questo tipo di musica rimarranno deliziati. L’unica cosa che potrebbe dare “fastidio” è che quasi in ogni puntata, per non dire in tutte, abbiamo prove per un concerto o il concerto vero e proprio. Ma non durano più di due o tre minuti, quindi non credo che troverete quelle scene particolarmente noiose o pesanti.

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Non so se sono riuscita a incuriosirvi o meno.
Io ho appena finito di vederlo e mi ha lasciata devastata, perché so che tutti gli anime che vedrò da oggi a un mese, non mi sembreranno minimamente alla sua altezza.
Davvero, io lo consiglio a tutte quelle persone che come me non riescono a vivere senza un poco di romanticismo, a chi ama quelle storie che bruciano a poco a poco, a chi ama ridere, a chi ama la musica. A chi prova il desiderio di sciogliersi davanti allo schermo, perché è questo quello che vi succederà in ogni scena di Chiaki e Nodame. Se siete dei musicisti, non ve lo potete fare scappare. Ma anche se non lo siete. Insomma, guardatelo e fatemi sapere!

3 thoughts on “Sapevatelo | Nodame Cantabile

  1. Nodame Cantabile! Ho amato questo anime. L’ho visto (divorato) qualche anno fa e l’ho amato (ho letto e riletto anche il manga). E’ veramente ben fatto e concordo con tutto quello che hai detto, anzi, mi è venuta voglia di rivedermi l’anime, che non vedo da tempo.
    Merita davvero un sapevatelo, anche perché non è molto famoso, quindi spero che qualcuno lo scopra per la prima volta.

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    • Se si trattasse di qualsiasi altro manga, ti direi di sì, in questo caso non è proprio necessario. Anzi, secondo me, l’anime rende di più (ovviamente è più piacevole se la musica si riesce proprio a sentirla) e comunque non ti perderesti molto, visto che l’anime procede uguale al manga, senza nessun tipo di stravolgimento, forse manca giusto qualche scena e basta.

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