Black Sails/Telefilm

Recensione | Black Sails 1×04 “IV”

Eh sì, sono nuovamente io e siamo nuovamente tutti qui riuniti per fare un tuffo nell’Oceano che attornia l’isola di New Providence, facendoci strada fra alti pirati palestrati, donne che ancora non sapevano dell’esistenza della depilazione intima e intriganti storie dei sette mari.
Pronti a partire con l’episodio “IV” ? E allora via !  Paraaa, paa para pa raaa…!

  

La puntata si apre con il buon vecchio Gates intento a disegnare le coordinate della rotta da intraprendere verso l’Urca de Lima e intento anche ad autoconvincersi che l’appellativo capitano, associato al suo nome, suoni credibile.
Infatti ora che Vane è stato deposto e la Ranger e la sua ciurma sono nelle mani di Flint, Gates è tornato al punto di partenza in cui si trovava nella puntata precedente, ovvero diventare capitano di una nave in età avanzata.
Ma la Walrus non può restare senza un quartiermastro, soprattutto ora che devono riparare la carena della nave per salpare alla conquista dell’Urca e quindi, come suo ultimo compito in questo ruolo, Gates nomina a furor di ciurma il suo sostituto: Billy Bones.

Come chiunque si trovi in una posizione di comando, Billy deve iniziare a prendere decisioni importanti e soprattutto deve cercare di avere gli uomini dalla sua parte.
Il giovane pirata sa benissimo che il carenaggio della nave è un lavoro che rimandano da troppo tempo e se non viene terminato entro il momento in cui leveranno l’ancora, potrebbero affondare durante l’attacco e inoltre, come ricorda Flint durante il suo piccolo ma efficace intervento nel bel mezzo dell’assemblea, “uno scafo pulito permette di guadagnare un nodo o due in velocità e cinque gradi o più in virata”.
Dunque è comunque più importante finire il carenaggio in tempo, piuttosto che trovare una spiaggia più adatta per farlo.
Come sosteneva Morley nella scorsa puntata, Flint sta dando prova del fatto che gli interessi più il suo scopo personale e la sua brama di raggiungere l’Urca il prima possibile, piuttosto che la sicurezza e la vita dei suoi uomini.
Ma alla ciurma interessa solo una cosa che sia garantita durante l’azione di pulitura dello scafo: “La tenda per scopare”; anzi, è una PRIORITA’ !
Billy invece è più serio, non si è quasi mai preoccupato di dare sfogo agli animaleschi istinti corporei e tenta di far rinunciare alla ciurma la fantomatica tenda, ma nella scena successiva vediamo uno dei pirati piantare l’ultimo paletto del luogo del piacere sulla sabbia.

Anche Morley non ha come interesse primo tutto ciò, ma è adirato con Billy per non aver battuto ciglio dopo ciò che gli ha raccontato sulla nave la notte precedente e difatti assistiamo ad un flashback. Si parla ancora di Mrs. Barlow, la misteriosa donna di Flint e l’unico sano degli ammutinati rimasti, ci spiega cosa sa del rapporto che lega la donna al capitano.
Molti anni prima che Billy si unisse alla ciurma, Flint decise di dare la caccia ad un’altra nave, la Maria Aleyne, un’imbarcazione mercantile che doveva essere piena di tanto di quell’oro che non avrebbero saputo che farsene diceva lui, ma una volta assaltata, Morley sentì Flint uccidere un uomo e una donna dentro una delle cabine e quando tornarono a toccare terra, ad attendere il rosso barbuto c’era proprio lei, Miranda, che risultò essere la mandante di quell’omicidio.
Per farla breve, Morley mette in guardia Billy riguardo al capitano e gli comunica la sua certezza del fatto che la storia si sta ripetendo: molti brav’uomini delle ciurma moriranno per i secondi fini di Mrs. Barlow.

A quanto pare Morley raccontò il tutto a Gates a suo tempo, il quale non fece una piega e qui capiamo che anche l’ex quartiermastro della Walrus ha qualcosa da nascondere o è profondamente legato ai segreti di Flint, entrambe cose che spero gli autori ci faranno vedere nei prossimi capitoli.

Ma lasciamo tutti questi uomini perennemente sudaticci e spettinati ed entriamo furtivamente nella camera da letto di Miranda, dove si sta consumando un rapporto sessuale emozionantissimo, quasi quanto una gara in velocità di lumache arbitrata da una tartaruga centenaria. Intensa passione ben espressa soprattutto da Flint e dalla sua espressione durante l’amplesso…con la partecipazione straordinaria di Mr. Guthrie nella stanza adiacente, insomma, un trionfo di maschere di cera e paralisi facciale.

Rivestitisi più veloci di due ghepardi invece, inizia fra loro un battibecco acceso che tira in ballo un certo Thomas, figura a quanto pare appartenuta al passato di Miranda e simbolo di una vita che non le appartiene più da quando è segregata in quella bettola.
Flint diventa inizialmente più rosso dei suoi capelli, ma finisce col promettere alla donna che le cose andranno meglio.

E Vane e i suoi pochi scagnozzi rimasti, che fine hanno fatto ? Calico Jack ci fa capire che è passata una settimana da quando la Ranger non è più sotto il comando del suo capitano, il quale invece di dimostrarsi forte e combattivo come ha sempre voluto far credere a tutti, si sta distruggendo poco a poco, fumando oppio, bevendo come una spugna e restando segregato nella sua tenda a dormire o in stato comatoso tutto il giorno. Perciò Rackham, dopo l’ennesimo “Vaffanculo Jack” che si becca nel giro di due puntate, capisce di dover fare tutto da solo se vuole risollevare le loro sorti.

Piccola scena utile a seguire, il capitano ancora in carica della Lion parla con il signor Scott, il servo di Eleanor, facendogli capire che è solo questione di tempo prima che tutti gli equipaggi delle navi pirata di Nassau decidano di ribellarsi alla bionda viziatella.
Un pirata irrompe facendo jogging e comunica che una nave si sta avvicinando alla riva, l’Andromache, imbarcazione di un tal capitano Bryson, ma quel che a noi davvero interessa è che è la nave piena di tutti quei giocattolini che Fint aveva chiesto in regalo a padrona Guthrie la scorsa puntata, ovvero un numero spropositato di cannoni.
Detto così suona come un blitz dell’unità cinofila anti-droga, ma si tratta delle armi più potenti a disposizione su una nave a quei tempi.
Vediamo quindi Eleanor prepararsi per l’incontro con il nuovo capitano pronto allo sbarco, nel tentativo di convincerlo a cedere la sua artiglieria a Flint, ma Scott, fedele come sempre oltre che molto più assennato della pargoletta un po’ cresciuta, cerca di dissuaderla dal volere quei cannoni a tutti i costi, anche trattenendo il capitano Bryson contro il suo volere. La testardaggine della Guthrie però è ormai storia e fa orecchie da mercante.

Prendiamoci una pausa dalla burocrazia e dalle trattative e torniamo a sporcarci le mani sulla spiaggia, ancora alle prese con il carenaggio della Walrus. Flint è di ritorno dall’abitazione segreta di Miranda e sarei proprio curiosa di sapere quale cavolo di scusa usa con la ciurma per giustificare le sue improvvise assenze anche parecchio prolungate, ma con Billy al comando, sembra che l’assenza del capitano non si faccia sentire più di tanto in quanto è riuscito a mettere tutti in riga e a farli lavorare sodo, ottenendo un po’ di anticipo sui tempi stimati per finire il grosso lavoro di pulizia.
Tuttavia il momento di orgoglio di Flint nei confronti del suo ex-nostromo viene interrotto da un litigio, un pirata si lamenta dei suoi attacchi di caghetta dovuti al cibo cucinato da Silver. Che non fosse un cuoco noi lo sapevamo già, ma arrivare addirittura a non cuocere a dovere un intero maiale mi sembra troppo. Il capitano però, pur di non far saltare la copertura di Long John, interviene, fingendo di aver appena assaggiato il maiale più delizioso di tutti i mari, salvo poi far tornare il ladruncolo alla cruda realtà.

Momento inutile giusto per far capire che Max non è stata gettata in pasto agli squali, in cui tanto per cambiare subisce un brutale stupro e possiamo finalmente assistere ad un miracolo: Mr Guthrie PARLA.
La divinità che riesce a compiere tale impresa impossibile è l’inaspettato Scott, che si reca a casa di Miranda per sistemare il vecchio padrone in occasione dell’incontro con il capitano Bryson, in quanto è necessario il suo aiuto per far ottenere i cannoni alla figlia.
Nonostante il discorso parecchio sensato che regala a Mrs. Barlow su quanto dovrà fare per ottenere la concessione di tali armi, l’aver acquistato la capacità di parola da poco lo fa incappare in frasi senza senso tipo “Devo incassare il colpo, per così dire. Come un promontorio…” che cosa significhi lo sapranno solo i Guthrie.

Conclusa la trasformazione nel quinto cugino di campagna,
siamo pronti per rientrare nel centro di Nassau e accogliere questo nuovo scorbutico capitano.
La figura di Guthrie sarà poi importante, ha passato queste puntate da statua di cera, ma in lui viene vista ancora fuori dai confini di Nassau l’autorevolezza e il ruolo cardine sul commercio pirata che aveva un tempo, cosa che Scott e Eleanor decidono bene di sfruttare a loro favore. L’incontro avviene, Bryson non è per nulla disponibile, ma con l’uscita di scena della biondina, il padre riesce a portare a casa i cannoni, ma, soprattutto in quel periodo storico, niente è come sembra !

Facendoci trasportare dal venticello di una giornata assolata nell’Isola di New Providence, torniamo alla spiaggia dove gli uomini di Flint stanno effettuando il carenaggio e la tenda per scopare sembra essere ancora l’argomento preferito dei pirati, tanto che un paio se ne fregano di aver legato le cime a una palma poco stabile, meglio andare a divertirsi e forse è proprio da questo momento che è nato il detto che tutti sappiamo: “tira più un pelo di… che un carro di buoi” !
Ma in tutto questo abbandonarsi agli istinti carnali, c’è una ship sul nascere, una coppia di cui mi sono innamorata dal primo secondo sullo schermo del mio pc: Randall e Betsy, la sua gattina.
Sono dolcissimi, pucciosissimi e lei riesce a far sorvolare chiunque riguardo la bruttezza e la sporcizia del vecchio pazzo e lui è talmente innamorato di lei che, nel momento in cui il venticello diventa una sottospecie di uragano e spazza via le palme poco stabili facendo girare la nave, torna indietro piuttosto che scappare per salvarsi la vita, per recuperare la sua amata.

Risultato ? Finisce con una gamba schiacciata sotto lo scafo e come se non bastasse l’albero maestro sta reggendo troppo peso, quindi, se non vogliono dover riparare pure quello, il resto della ciurma deve tagliare le cime e lasciare che la nave torni in posizione eretta.

Se vivi per tutta la vita su una nave, i tuoi compagni di avventure diventano la tua famiglia e Morley (che era diventato il mio preferito), non può lasciare Randall a morire in questo modo, quindi si butta sotto la carena e cerca di tirarlo fuori, ma è incastrato appunto e quindi Billy si propone come secondo paio di braccia, salvo essere fermato da Flint stesso, il quale va al posto suo. Dopo svariati tentativi fatti scavando nella sabbia e presi dalla convinzione di essere due incredibili Hulk, capaci di spostare tonnellate di imbarcazione solo con la schiena, arriva la manna(ia) dal cielo, Silver lancia loro il coltellaccio, suggerendo col suo gesto di amputare brutalmente la gamba al povero pazzo se si vogliono salvare tutti e in fretta.

Dopo aver visto Long John scappare via da gran codardo quale è, Flint, che non guarda in faccia a niente, inizia la grezza operazione, mentre Morley tenta di tenere fermo Randall.
Billy nel frattempo deve prendere una grossa decisione e acconsente a tagliare le cime. La nave si muove e si pianta sulla spiaggia, ma finito il rimbombo del boato vediamo Flint e un Randall con una gamba sola riemergere dalla polvere, cosa che invece, presi dallo scampato pericolo, nessuno nota sul momento se non io e Billy è che manca una persona all’appello, Morley, il quale è stato eroicamente schiacciato dallo scafo.

Ci sono rimasta parecchio di cacca devo dire, iniziavo ad adorarlo e soprattutto era l’unico che con ciò che sapeva poteva mettere i bastoni fra le ruote a Flint e far aprire gli occhi al nuovo quartiermastro che a quanto pare comincia a diradare la nebbia nel suo cervello troppo tardi.
Poco male, almeno il sacrificio dell’ultimo ammutinato sano è servito a far ammettere a Billy che appoggia ogni decisione del capitano solo perchè ha paura di lui.
Ora io spenderei qualche secondo a cercar di capire come fa un ragazzone di quasi due metri e parecchio messo bene fisicamente come lui, ad aver paura di Flint. Comprendo che da ciò che abbiamo visto fino adesso il roscio è stato parecchio cruento, ma in un corpo a corpo non credo avrebbe la meglio su Billy Bones !

Lasciando perdere le mie perplessità, ritorniamo a Silver, lo stronzetto furbacchione ha intuito che è meglio guadagnarsi la fiducia del capitano piuttosto che quella del nuovo quartiermastro e prima del disastro infatti, cerca di insinuare motivi di sospetto verso Billy agli occhi di Flint, il quale a tragedia avvenuta, torna da lui a chiedere di cosa parlassero i due uomini la sera prima, ovvero di Miranda.
Altra cosa che non sembra andargli a genio e infatti comincio a temere per le sorti di Billy, perchè sembra essere un uomo che dà più peso al lato umano di sè e come Black Sails ci ha dimostrato fino adesso, ogni eroe e ogni persona con dei sani sentimenti verso altri esseri umani su quell’isola o muore o viene stuprato.

A proposito di stupri…Max ha un padrone, con un pessimo senso estetico aggiungerei visto che quelle mini-treccine che porta sono a dir poco oscene, ma è anche un uomo senza palle detto da Anne Bonny, la quale sembra cominciare a prendere le difese della prostituta. Forse non è felice di vedere un essere del suo stesso sesso trattato come un oggetto e rivoltata come un calzino ogni volta che qualche uomo insoddisfatto vuole divertirsi o sfogarsi ? Staremo a vedere nei prossimi episodi, di certo le

sue parole fanno breccia nell’orgoglio del padrone del bordello che durante la notte ordisce un agguato contro Vane, ma il capitano caduto in disgrazia, nonostante gli incubi su Eleanor, le allucinazioni in cui vede Ton di “Affare Fatto!” (qui a lato nella rassicurante foto)
e il vomito che lo colpisce dopo tutte le botte che gli uomini del bordello gli hanno suonato, riesce a volgere il combattimento a suo favore facendo fuori tutti, compreso il padrone di Max. Scelta non troppo saggia a mio avviso, di certo questa morte non gioverà agli affari di Eleanor, che sarà ancor di più adirata con Vane. Ma il pirata che fuma più di un turco non è stato molto di mio interesse in questo episodio, lo è stato molto di più papà Guthrie, il quale con la capacità di parola acquisita si è fatto prendere un po’ troppo la mano e ha ordito un piano alle spalle della figlia, con la collaborazione del capitano Bryson e del servo Scott, che nella notte stende l’uomo messo di guardia da Eleanor per assicurarsi che i cannoni arrivassero a Nassau, facendo così ritornare il nuovo capitano alla sua nave senza consegnare le armi, cosa che fa andare su tutte le furie Flint, Gates e la figlia di Guthrie, intenzionati a riprenderseli con la forza.

Ma come mai l’ex Bernardo di Zorro ha deciso di compiere tale gesto ? Perchè vuole davvero salvare sua figlia dalle idee strampalate sulla riuscita del piano di Flint che si è messa in testa o per ciò che dirà a Miranda a fine puntata ?
Forse entrambe, ma una cosa è certa, hanno tutti una strana idea riguardo l’espressione “redimersi“.
Io credo piuttosto che Guthrie si sia affezionato o invaghito di Mrs. Barlow o che stia pensando a non cadere in disgrazia e quindi cerca di liberarsi dalla fama di commerciante di oro pirata facendo cacciare i criminali di mare da Nassau per sempre, così come confessa al cantante degli Who al pastore che viene sempre a far visita a Miranda, dopo averla ricattata, rivelandole di conoscere la verità sul suo passato. Quel Thomas di cui discutevano lei e Flint era il marito di Mrs. Barlow, compagno di vita che lei tradiva candidamente con il migliore amico dell’uomo, ovvero in capitano della Walrus.
Ciò che Guthrie le offre è un ritorno alla civiltà, lontano da quel postaccio dove è segregata e di cui si sente piena fin sopra i capelli, facendola fuggire a Boston dove potrà avere una nuova identità e quindi una nuova vita, chiedendo in cambio la libertà.

Che dire, io sto ancora piangendo la morte di Morley e sto ancora sbadigliando per le performance di Eleanor che va sempre peggio ogni episodio; Flint inizia a diventare il cattivo della situazione e sono curiosa di vedere da quale parte della bilancia penderà Billy in futuro, di certo, ha ancora tanto da scoprire sul suo capitano, così come tutti noi…

Vi ricordo che domani sera andrà in onda su Starz la 1×05 e che con il nuovo episodio di Black Sails dovrebbe ritornare anche #thescarletelle.
Spero vi siate divertiti quanto me in questo breve lasso di tempo e ricordate le parole di Morley: “It’s all happening again !”.

Ringraziamo  Black Sails Italy | Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. e ci scusiamo per il ritardo dovuto a problemi tecnici di sostituzioni nello staff.

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