Black Sails/Telefilm

Recensione | Black Sails 1×03 “III”

Salve a tutti pirati pelati !
Questa settimana, come avrete notato, le recensioni di Black Sails si sono fatte aspettare; la nostra cara #thescarletelle è ad Amsterdam (fortunella !) e quindi la sostituisco io, ma non temete, dalla 1×05 tornerà lei a solcare i sette mari insieme a voi e alla ciurma del capitano Flint.

Salpiamo immediatamente quindi e vediamo cosa è rimasto indietro delle scorse settimane.
Essendo “puntatine” da circa un’ora ciascuna, dal terzo episodio vediamo dedicati i minuti prima della sigla al riassunto delle puntate precedenti, giusto per rispolverare un po’ la memoria date le tante ricche cose che succedono in un capitolo solo.
Non è però questo compito mio, quindi, dopo essere entrati nell’atmosfera grazie alle musiche piratesche dei titoli di testa, possiamo fare capolino nella stanza di Flint, intento a dormire sonni forse non troppo tranquilli a giudicare dal movimento dei suoi bulbi oculari sotto le palpebre.

Una volta destatosi e riflessosi in uno specchio alquanto inutile nella sua funzione viste la polvere e le incrostazioni di cui era ricoperto, si mette alla ricerca della misteriosa (per noi) Mrs. Barlow, trovandola nella sala da pranzo davanti al fuoco. Una sniffatina a un barattolino di crema di dubbie origini stile pubblicità della Kaloderma ed ecco che la donna, invece di dare a Flint il buongiorno classico, si preoccupa della pulizia del suo pavimento, intaccato dal sangue che gronda dal corpo del nostro capitano.
In questo momento ho perso un pò di battute, in quanto mi sono soffermata a chiedermi come sia possibile che una persona vada a dormire con un bendaggio fatto da cani e sangue che gli sgorga dal petto senza svegliarsi plurime volte, capisco la stanchezza estrema, ma forse un minimo di sensibilità al dolore poteva rendere la cosa più realistica.

Mentre la maggior parte di voi avrà spento cervello e orecchie davanti a petto e addominali scolpiti di Toby Stephens, lui decide di dare la grande notizia a Miranda finalmente questa donna ha un nome, ha trovato l’Urca De Lima.

Fine del momento di intimità (?) dei due, la storia ci riporta a Nassau, al cospetto di Eleanor Guthrie, dove troviamo Billy osservare impaziente il furbetto dagli occhi azzurri, Silver, intento a trascrivere la tabella di marcia che aveva bruciato nello scorso episodio per garantirsi salva la vita.
Scena un pelino scontata a parer mio, si sapeva che alla fine non l’avrebbe scritta tutta, altrimenti non avrebbe avuto alcun senso logico bruciarla in precedenza e infatti, non appena Flint e Gates giungono anch’essi nell’ufficio della figlia di Guthrie, Silver dichiara che non ha trascritto tutto proprio per aver ancora un valore ai loro occhi, trasformandosi in una risorsa e non restando un semplice ladro (quale è).
Propone quindi di restare nella ciurma di capitan carota e di rinunciare alla sua paga per la tabella di marcia, in cambio della sua parte di bottino.

Nel frattempo il servo Scott informa la padrona della scomparsa di Max, la prostituta questa volta non è stata scaltra e ha lasciato che i sentimenti prendessero le redini delle sue azioni portandola a finire dritta dritta nella bocca del coccodrillo.
Mi sono quasi indignata però davanti alla reazione di Eleanor, prima è preoccupata per la sorte della sua trastulla e poi, stizzita come pochi, chiude la questione in pratica fregandosene di quel che sarà di lei dicendo che se l’è voluto ?
Non lo so, non credo che siano in questo rapporto entrambe nello stesso modo e capisco che siamo pur sempre nel 1700 e il mondo dei pirati è dominato da uomini un po’ animaleschi, ma Max resta a mio avviso quella più coinvolta.
Eleanor pensa molto di più al suo tornaconto, anche se avere una morettina che le porge la mano, la consola e la coccola ogni volta che si sente giù o gli affari vanno male le fa comodo, certo !

Torniamo da Flint e Miranda, che sembrano sempre di più una coppia di sposi e troviamo l’altro pezzo forte della ciurma della Walrus, ovvero Gates che porta un carico pesante: Mr. Guthrie.
Altro mistero della fede è capire come abbia fatto quest’uomo di età anche un po’ avanzata a non morire già due puntate fa, ma facciamo finta di nulla e teniamolo prigioniero in casa di Mrs. Barlow, con la stessa capacità espressiva di Jordan Sullivan Cox dopo il botulino e la propensione allo sproloquio di Bernardo di Zorro.

   +     =  

Flint ha però accettato la proposta di Silver e comunica ad Eleanor la quantità subtomica di armi e rifornimenti che gli serviranno per riuscire a conquistare l’Urca de Lima e, molto peggio di una zia che vizia il nipotino comprandogli ogni giocattolino nuovo lui richieda, la bionda locandiera di Nassau gli concede tutto su carta bianca.
Billy, il più giovane ma anche il più assennato fra gli uomini di Flint, non è per niente d’accordo con la decisione di tenere un ladro nella nave, considerando che a Singleton (che ladro non era), è stata inflitta la morte, in parte proprio a causa di Silver.
Calmate le acque dal saggio Gates, Billy decide di impartire una piccola lezione al finto cuoco, mandandolo a pelare le patate insieme a Randall, scena che ha dato vita al momento più puccioso di Billy Bones nell’intera puntata, dato dalla sua mimica.

Tuttavia, Long John ne sa una più del diavolo e non ha alcuna intenzione di starsene lì a pelare patate con un vecchio pazzo.
Ricorda perciò delle voci che circolano su alcuni membri della ciurma ancora contro Flint e tenta di saperne abilmente i nomi prendendosi gioco di Randall, arrivando così agli eventuali pericoli prima di Billy, che ha iniziato la ricerca per conto suo, scatenando però sospetti più grandi di quelli che desta Silver.

Nel frattempo nell’accampamento della ciurma di Vane, Jack sta sudando freddo. I suoi compagni di scorribande reclamano i loro guadagni finiti sul fondo dell’Oceano sotto forma di perle per comprare la pagina mancante e lo minacciano candidamente, facendogli capire che se non riavranno i loro soldi o addirittura di più, gli faranno la pellaccia.
Il pirata più modaiolo dalla storia da loro la sua parola, comunicando la sua intenzione di aggiustare le cose e prova a farlo in grande stile.
Non so in effetti se il titolo di uomo di mare più scaltro vada a lui o a Silver, fatto sta che grazie a previe conoscenze psico-geriatriche acquisite da Calico Jack probabilmente prima della sua iniziazione alla vita piratesca, insinua in Gates la paura di non essere forte e giovane abbastanza per capitanare la ciurma della Lion, ceduta al quartiermastro di età avanzata dal vecchio capitano dell’imbarcazione in occasione di questa grande impresa.
Flint infatti aveva scelto questa come nave compagna anche per mettervi a capo il fedele ometto dalla stramba barba, ma le parole del quartiermastro di Vane fanno centro nella coscienza di Gates, il quale propone il cambio al suo capitano, convincendolo che la Ranger ha già un capitano giovane, valido e forte e una ciurma fedele.

Per quanto riguarda le risposte dei due capitani, diciamo che Flint risulta leggermente più fine di Vane, la mette sul piano della supposizione, convinto che sarà Vane a non farsi convincere da Jack e in effetti il baffuto della Ranger riceve un “Vaffanculo Jack” come risposta iniziale, ma la sua enorme capacità esplicativa, un sottotesto di ricatto e l’idea che Eleanor veda Vane sotto una luce diversa fa sì che quest’ultimo riveda la sua posizione.

Si arriva così al grande incontro: Vane e Jack vs. Flint e Gates, i due capitani delle navi più potenti di Nassau e i loro quartiermastri, ovvero le menti dietro il potere.
Arbitrato da Eleanor, le trattative vengono mosse da Calico Jack in prima persona, il quale espone ciò che propone il capitano Vane con la sua nave e fa le richieste sulle quote del bottino a conquista avvenuta.
Flint, si sa, è un uomo impetuoso e risoluto e non fa andare l’incontro liscio come sperato, anzi, sfida la pazienza del rivale parecchie volte, a tal punto che Gates, quasi come mortificato per il comportamento di un figliolo, chiede venia e si assenta un paio di volte insieme al suo capitano per farlo ragionare.

Prima di raggiungere l’accordo, Vane fa notare alla ex che è stato l’unico a comportarsi bene, grosso sforzo che sa benissimo di aver compiuto solo per far nuovamente breccia nel cuore di Eleanor, ma Jack non ha voluto questo affare per questioni sentimentali, anzi, ed essendo sempre un passo avanti degli altri richiede un garante più imparziale della locandiera. Solo a questo punto interviene Vane con la sua solita irruenza, definendo il patto stipulato e dichiarando di essere perfettamente d’accordo sulla donna come garante, cosa che dovrà andare bene anche a Rackham, nonostante siano loro la parte svantaggiata a causa della simpatia maggiore di Eleanor nei confronti di Flint.
In effetti questo gesto convince la figlia di Guthrie a dare una seconda possibilità all’ex amante, facendogli visita poco più tardi per lasciarsi andare ad un momento di passione, alla fine del quale l’onnipresente Jack giunge in tenda segnalando un problema con gli uomini della ciurma, ma la donna non sa che si tratta di Max.
Della prostituta infatti non si era saputo più nulla e la ritroviamo prigioniera di Vane che la intercetta nel tentativo di fuggire lontano da Nassau dopo la delusione amorosa subita nell’episodio precedente.
Il capitano della Ranger l’ha sottoposta a torture e sevizie per avergli fatto perdere la pagina della rotta verso l’Urca de Lima e aver buttato al vento i soldi dei suoi uomini per pagarla in perle nere, decidendo anche di farla sparire per sempre per evitare che vada a riferire ad Eleanor ciò che ha subito. Chiede quindi al fidato quartiermastro di ucciderla senza fare troppo rumore nella notte, ma mentre Jack tenta di caricarla su una scialuppa, gli uomini di Vane hanno ancora voglia di divertirsi e ricominciano con le brutali sevizie, oscenità che stavolta vengono viste in diretta dalla locandiera, la quale non attende un secondo di più dal brandire un pezzo di legno e bastonare a man bassa ogni pirata che osi avvicinarsi alla sua amata.
Sventato l’ennesimo brutale stupro, Eleanor si getta in ginocchio davanti a Max per chiederle scusa, scusa se per colpa di Vane è stata ridotta in questo deplorevole modo, ma credo che la signorinella faccia la furbetta, sa benissimo di essersene fregata a inizio puntata, consapevole dei mille pericoli che un’isola piena di pirati poteva riservare alla dolce meretrice, la quale fa benissimo la mette al suo posto sbattendole in faccia la verità.

A nulla è valso il suo tentativo di fare la cattivona, impartendo una punizione magistrale a Vane, ovvero minacciare la sua ciurma di non poter fare più nulla a Nassau a meno che non eleggessero seduta stante un nuovo capitano o si unissero all’equipaggio di Flint e così, uno dopo l’altro, la maggior parte dei suoi pirati passano dall’altra sponda (non sessualmente parlando) e si uniscono al capitano dai rossi capelli.
Lo stesso Gates si ritrova frastornato dall’accaduto, rivolgendosi al suo capitano con la domanda che anche noi tutti ci stavamo facendo:

Gates: “Che diamine è appena successo ?”
Flint: “Pare ci abbia appena consegnato una nave”

E brava Eleanor Guthrie, ancora una volta è riuscita a fare il suo interesse e quello di Flint a discapito di Max, che ne ha abbastanza e prende una decisione estrema, forse anche stavolta mossa dalla stizza nei confronti dell’ex amante e si dichiara proprietà di Vane fino al momento in cui non gli sarà stato ripagato il debito con i suoi uomini a causa delle perle perse in mare.
Lo sguardo di Anne Bonny in questo momento mi fa fantasticare su ciò che sta succedendo nella sua testolina anche perchè sembra l’ennesima Bernardo di Nassau e credo pensi che alla fine Max non è poi solo una prostituta, ma anche l’unica donna con le palle su quell’isola e nutre per lei un bel po’ di stima.

Nelle scene finali torniamo da Billy Bones, intento a seguire la pista che scaltramente gli ha fornito Silver raggirando Randall per avere un’ennesima garanzia di vita e guadagnarsi la fiducia del giovane pirata.
Il gruppo di scettici nei confronti di Flint è limitato, tre sono le figure degli ultimi ammutinati: Randall il vecchio pazzo, Turk il giovane pazzo e Mosley, l’unico sano di mente che è (appunto per questo) l’unico dei tre che preoccupa seriamente Billy, il quale va a parlargli durante il turno di vedetta alla nave e nel chiedergli il perchè delle sue teorie su Flint, finiscono per parlare di Mrs. Barlow, la donna misteriosa del capitano che nel frattempo, a casa, ha simpatizzato parecchio con Mr. Guthrie, cosa che non sembra andare molto a genio al pirata barbuto…

Puntata a mio avviso che mette l’accento sulle capacità di Silver e Calico Jack, due figure da tenere d’occhio sull’isola.
Ringrazio  Black Sails Italy  e ci scusiamo per il ritardo, a brevissimo la recensione della 1×04 !

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