Looking/Telefilm

Recensione | Looking 1×05 “Looking for the future”

(Sono belli, vero? Non sono bellissimi? Eh? Eh?)
Salve a tutti, pelatini, oggi ci sono io Aika, a parlarvi dell’ultima puntata di Looking.

Premessa fondamentale, visto che ad occuparsi delle precedenti recensioni è stata un’altra persona, quindi credo che dobbiate saperlo: io questa serie la sto amando in maniera spropositata, quindi sono abbastanza di parte.

Ho avuto un po’ di remore durante la prima puntata – che ho finito per vedere tre volte – ma poi la serie mi ha conquistata col suo essere assolutamente normale, parlare di vite normali, cose di tutti i giorni, senza particolari colpi di scena e approfondendo la psicologia dei personaggi. Certo, anche io ho attraversato quei momenti in cui volevo entrare nello schermo del PC e urlare a Patrick di non fare danni (non per nulla il suo soprannome per me è Paddysaggioh), ma in generale sto amando davvero la serie.

Faccio continuamente paragoni con quella che è un po’ la sua serie madre, ovvero Queer As Folk, e apprezzo il modo in cui il mito di Brian Kinney è stato ridimensionato e reso più vero (non a caso i commenti che leggo più frequentemente su Looking si basano sul riuscire in qualche modo ad identificarsi nei personaggi).

Dopo questa premessa, passiamo al commento della puntata di oggi. Quello che mi ha colpito più di ogni altra cosa è stata l’assoluta mancanza di musiche  di sottofondo – che comunque già di loro scarseggiano durante i dialoghi fra i personaggi – e il fatto che tutta la puntata seguisse, quasi in presa diretta, solo Patrick e Richie. Non so quanto questa cosa sia stata effettivamente una buona trovata, perché un po’ mancavano degli elementi di stacco e – lo ammetto – se la puntata fosse durata i soliti canonici quaranta minuti avrei finito per annoiarmi.

Il punto è che in questa puntata si parla, si parla davvero tanto, Patrick e Richie, dopo aver lasciato ad intendere di star provando a costruire una relazione più o meno stabile, passano una giornata a raccontarsi e a svelare lati di sé che ci descrivono la loro vita e che ci aiutano a conoscerli (e a conoscersi) meglio.

(si tengono per il mignoletto, io li amo, ecco **)

E così, fra una colazione e una passeggiata (e una citazione di Friends che ha fatto sobbalzare sulla sedia i miei colleghi subber di Subspedia), scopriamo che Patrick, che sembra sempre aver giocato a fare l’uomo figo, forte e sicuro di sé (senza riuscirci, ma questa è un’altra storia) è in realtà un ragazzo pieno di dubbi e paure, talmente umano da far quasi male. Ci racconta della paura del coming out, della sua paura di essere parte passiva del rapporto sessuale (e, di conseguenza, anche in quello relazionale) e, in fondo, della sua paura di fidarsi delle persone, di aprirsi completamente a loro, che forse è anche il motivo per cui non ha mai avuto relazioni durature.

Richie, dal canto suo, sembra mettercela tutta per far funzionare questa storia: riesce a far parlare Patrick senza forzarlo mai veramente, racconta del suo passato di adolescente un po’ sovrappeso e con l’apparecchio, la sua esperienza con un ragazzo mormone, il suo bisogno di avere delle cose in cui credere, cose che agli altri possono sembrare stupide (parlo della sua astrologa, quella che legge le uova…). Patrick si sforza di capire, di andargli incontro, ed è questo che ho apprezzato di questa coppia (che shippo da quando ho visto il primissimo trailer di loro sulla metro, tipo mesi fa…). Sono reali, si stanno conoscendo, entrambi sono imperfetti e sanno benissimo di esserlo e… Non sanno cosa succederà, se fra loro andrà davvero avanti (io ci spero, sì *_*) o se magari non funzionerà, però loro ci provano, ecco.

E poi vanno a guardare le stelle al planetario, ehi! Esiste cosa più romantica? (forse guardare le stelle sul serio, ma insomma, prima o poi ci arriveranno anche loro…). E fanno sesso, ecco! Questa me l’ero tenuta per ultima, anche se in realtà il grosso delle scene spinte è tutto nei primi cinque minuti. C’è chi trova le scene di sesso in Looking troppo spinte, ed effettivamente alcune sono davvero esplicite (come alcuni discorsi, scommetto che tutti voi parlate del sapore dello sperma davanti alla colazione, vero?). In realtà io sono convinta che non ci sia niente di troppo volgare nelle scene di sesso, è vero che sono esplicite, ma le inquadrature non sembrano mai indugiare troppo sull’anatomia dei personaggi, lasciando spazio ai loro volti e alle loro espressioni. 

Adesso sono curiosa di sapere sia come evolveranno le cose fra i nostri due piccioncini, sia di vedere cosa combinano Agustin e dom. E Kevin, il capo di Patrick? Che fine avrà fatto? Metà di coloro che seguono Looking sembra essere rimasto deluso dalla svolta che hanno preso le cose fra Patrick e Richie proprio perché così queste dinamiche escludono il capo con le orecchie a sventola (su Subspedia lo conosciamo ormai come Dumbino…)

Vi saluto lasciandovi con un Patrick sotto la doccia, roba che non fa mai male 🙂

Infine, il trailer della prossima puntata ^^

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. | Telefilm Italia | Jonathan Groff Italia

Annunci

2 thoughts on “Recensione | Looking 1×05 “Looking for the future”

  1. Ok io shippo Patrick e Kevin, ma mentre guardavo quest’ultimo episodio non ho potuto fare a meno di sorridere come un’idiota! Davvero dolcissimo, all’inizio non me l’aspettavo perché non credevo che Patrick volesse fare sul serio con Richie. Ma ho letto spoiler interessanti per i prossimi episodi quindi…vedremo 😀

    Mi piace

    • Io invece li shippo da sempre (shippo anche con Kevin, ma sono un caso particolare…) xD In realtà durante la puntata mi è sembrato che fra loro continuassero ad esserci momenti di tensione, come delle spie che preannunciassero che non sono fatti l’uno per l’altro. Per dire, la reazione di Patrick nel sapere che Richie andava dall’indovina… è stata… strana, ecco. Come una di quelle cose che ti fa pensare “Ehi, ma vuoi vedere che in realtà sono tanto pucci e teneri ma invece non sono proprio cosa?”
      Io spero bene per loro, logicamente 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...