Telefilm/The Tomorrow People

Recensione | The Tomorrow People 1×13 “Things Fall Apart”

Le discussissime Olimpiadi di quest’anno ci privano del nostro consueto appuntamento con il più piccolo dei cugini di campagna Amell, ma parolepelate arriva in vostro soccorso e porta nella vostra settimana un tocco di supereroismo e gli addominali di Luke Mitchell, con la recensione della puntata della scorsa settimana, che non sono riuscita a scrivere prima perchè sono in procinto di partire e armi e bagagli non si organizzano mica da soli. Purtroppo.

Bando alle ciance, nell’episodio precedente ci eravamo lasciati con Astrid bloccata nel covo dei Tomorrow People poichè ancora nel mortale mirino degli Ultra, e John, salvato da Cara – non temete: dopo aver compiuto un simile atto, in questa puntata la suddetta tornerà a fare cose pressochè inutili e senza senso, cose per le quali alla fine della stagione qualcuno dovrà farla fuori prima che il fandom faccia fuori il produttore esecutivo dello show -, intento a riprendersi dalla brutta ferita che si è procurato per proteggere Astrid. Per questo motivo, una delle primissime scene della puntata ci mostra Luke Mitchell mezzo nudo, incapace persino di lavarsi a causa della ferita in questione. Per fortuna Cara si offre di dargli una mano ed abbiamo anche modo di capire che sia un tantino gelosa di Astrid, quando sottolinea, contrariata, che è a John che quest’ultima deve la vita. Ma, sebbene mi costi ammetterlo dato che nel profondo del mio cuore già inneggiavo alla #OTP, a quanto pare non c’è alcun motivo di preoccuparsi di Astrid, dato che John è, manco a dirlo, totalmente, inesorabilmente, imbecillamente ancora cotto di Cara. E ci scappa anche un bacio perchè bisognava avere un pretesto per umiliare ancora di più il mio povero John nel corso della puntata.

La permanenza di Astrid al covo, comunque, è tutto tranne che piacevole: non le è possibile contattare di nuovo la sua famiglia che ormai pensa il peggio, nè le è concesso fare una piccola capatina all’esterno e tirare un respiro di aria pulita. E’ praticamente in gabbia e per una che con quel mondo paranormale non ha mai o quasi avuto nulla a che fare, la situazione è abbastanza problematica. A trovare una possibile soluzione per aiutare la poverina, è Stephen, a cui, contattato dal Fondatore in persona, viene proposta la libertà di Astrid in cambio della sua collaborazione nel trovare la ragazza che sta rapinando le più importanti banche di New York, come ci era stato mostrato all’inizio della puntata, che oltretutto è niente meno che la figlia di Occhibelli del Fondatore stesso: Cassandra Smythe. Comunque, per trovare l’occasione di parlare con Stephen, non è che Occhibelli abbia pigiato il tasto del cellulare ultratecnologico di cui è di sicuro in possesso, ma lo ha braccato nel bel mezzo di New York. Di giorno. Nel bel mezzo di New York. Otto milioni di abitanti. E Stephen, che avrebbe potuto confondersi tra la folla o sperare che gli Ultra non lo attaccassero alla luce del sole, si va ad infilare in un vicolo buio e deserto. Noi non abbiamo un protagonista, no: noi abbiamo la bionda scema dei film dell’orrore che sente il rumore di una motosega e va a cercarne la causa. E perdonatemi per il clichè.

Non che i problemi della bionda di Stephen siano finiti. Innanzitutto, quando Jedekiah si è rifiutato di lasciare in pace Astrid, il nostro eroe si è licenziato ed ha lasciato l’Ultra – o per lo meno ci ha provato -; sua madre, poi, inizia ad essere particolarmente opprimente anche a causa della scomparsa della migliore amica di suo figlio, ed infine anche Cara si dimostra contrariata nei suoi confronti, poichè, a quanto pare, Stephen condivide con Cassandra la stessa connessione che ha con lei. E Cara questo non può accettarlo, perchè, mentre fa la conta per scegliere tra John e Stephen, deve assicurarsi che restino entrambi disponibili. Angoscia della scelta? Cos’è, si mangia?

Ad ogni modo, Stephen riferisce la proposta del Fondatore ai Tomorrow People, che oltretutto si rendono conto che Cassandra è sinergetica, possiede cioè entrambi i genitori paranormali, ed è per questo che i suoi poteri sono fuori dalla norma. La ragazza è così abile che risulta trovarsi nello stesso istante in più posti contemporaneamente, ed è proprio la connessione che Stephen ha con lei a permettergli di localizzarla. A questo punto, Cara pensa bene di usare Stephen come esca per attirare Cassandra da loro, proprio come il miele con le api. Nel senso che lo chiama davvero miele. Mah.

Il nostro miele riesce ad attrarre l’ape che cercava grazie alle sue innate abilità di seduttore (vale a dire che le rovescia un drink addosso) e riesce dunque a catturare Cassandra. In realtà, è quest’ultima a lasciarsi catturare poichè vuole che gli Ultra la privino dei suoi poteri, per evitare che suo padre possa costringerla a fare ciò che fa lui. Ad ogni modo, Stephen fa l’errore di non portarla direttamente da suo padre ma al covo dei Tomorrow People. Un errore, appunto, perchè Cara, insospettita dalle motivazioni della ragazza, si rifiuta di rispettare il patto ed impedisce a Stephen di condurre Cassandra dal padre. Cosa che, per un attimo, mi è parsa addirittura nobile: magari non vuole consegnare questa poveretta nelle mani di un padre psicopatico che si limiterebbe a friggerle il cervello e modificare la sua memoria a proprio piacimento, ho pensato, per pena nei suoi confronti. Ma era un pensiero folle ed ingenuo: in realtà a Cara della ragazza non frega nulla, tutto ciò che vuole è capire come e quanto potrebbe approfittarsi della situazione. Un’altra delle sue, poi, Cara la fa quando dice a John che il bacio che si sono scambiati non era nulla, e che non può rischiare di farsi distrarre dall’amore e mettere in secondo piano gli interessi dei Tomorrow People di cui adesso è leader. Una sciocchezza dalle dimensioni epiche che non fa altro che testimoniare l’insicurezza di Cara ed il suo timore di fare la cosa sbagliata, un passo falso: John era – malauguratamente è – innamorato di lei, eppure era un leader migliore di quanto Cara potrebbe mai essere. Your argument is invalid sorry not sorry.

A questo punto, Stephen capisce di dover fare le cose da solo, e si infiltra nella stanza segreta dove, stando a ciò che Cara ha scoperto penetrando nei ricordi di Cassandra, viene manipolata la memoria dei malcapitati di turno, trai quali la stessa Cassandra. Ma Occhibelli è sempre un passo avanti a lui – voglio dire, tutti sono un passo avanti a Stephen – ed incatena il nostro eroe con l’intento di approfittare della situazione e rintracciare il covo dei Tomorrow People. Davanti a questa situazione, se da un lato John e Russell si mostrano più che preoccupati e decisi ad intervenire in favore di quello che dovrebbe essere più amico di Cara che loro, quest’ultima, semplicemente, non se ne frega niente. Per fortuna John ha la geniale intuizione di mandare Cara al diavolo e precipitarsi con Cassandra a salvare Stephen. 

Tutto sembra concludersi per il meglio: Stephen riesce a scappare, Astrid torna a casa e, prima di farlo, abbraccia tutti e ringrazia John ancora una volta per averle salvato la vita (#OTP). Ma le cose sono destinate a degenerare negli ultimi, dannatissimi minuti dell’episodio: il Fondatore invia nuovamente una squadra a cercare Astrid, e Cara e John discutono per la seconda volta, poichè quest’ultimo ha disobbedito agli ordini della prima. Qualche recensione fa, io stessa avevo sottolineato il fatto che, appunto, quelle di Cara non fossero indicazioni ma vere e proprie imposizioni, e che ciò che lei cerca non sia il rispetto ma la sottomissione totale. Ebbene, John è del mio stesso parere – poi mi chiedete perchè adoro questo personaggio -, e, per essersi opposto al volere di Cara, per averle mosso un simile affronto… viene cacciato via. John, il primo, vero ed unico leader dei Tomorrow People, viene cacciato via da Cara. Da Cara! Ma… è scema? Li ha praticamente condannati tutti al martirio. Sono spacciati. Oddio, scappate.

Ndr: sono contraria all’uso delle gif della Cipollari nelle recensioni perchè ormai sono ovunque e non se ne può, ma questa in particolare afferra in pieno il (non)senso della cosa. E quindi.

Ah, quasi dimenticavo una cosa fondamentale, che tuttavia qualcuno di altamente infame mi aveva già indegnamente spoilerato: oltre a Stephen, non è Luca ad avere dei poteri nella famiglia Jameson. E’ Marla. Ed è infatti quest’ultima a salvare Astrid e suo padre dall’attacco degli Ultra. Zanzanzan che sorpresa! Per voi, dico. Per me non lo è stata affatto vaffanc acciderbolina.

Vi lascio con il promo del prossimo episodio, per il quale dobbiamo aspettare ancora una settimana, con i ringraziamenti alle pagine affiliate e con la speranza che la CW rinnovi anche questa serie, dopo la conferma dei rinnovi di Arrow (prevedibilissima ma più che gradita), Reign (gradita anche questa), Supernatural (un must, ormai) TVD e The Originals (di cui non me ne frega niente, ma sono contenta per voi #yay).

Stephen che “Questo posto sta crollando a pezzi senza John” è il mio nuovo idolo. No, tranquilli, sto scherzando.

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One thought on “Recensione | The Tomorrow People 1×13 “Things Fall Apart”

  1. E’ la prima volta che trovo questo sito, ma che bella recensione! Mi piace moltissimo come scrivi e non scrivi!
    ps: io ero così orgogliosa finalmente di vedere come fossero nate un paio di serie (parlo di questa e di Arrow che, francamente, trovo un po’ più stupida e gratuita banale) in cui i protagonisti di fatto fossero dei gruppi nei quali -pur mantenendo formalmente il personaggio principale di riferimento di sesso maschile- uomini e donne venivano messi sullo stesso piano, sia come capacità che come azioni “agite” nella trama… e invece le donne devono finire per fare sempre la figura delle deficienti!
    pps: anch’io adoro John…

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