Telefilm/The Following

Recensione | The Following 2×04 “Family Affair”

The Following non è nè una serie eccellente nè una serie pessima.

Nonostante la scelta dell’immagine in evidenza metta in risalto la parola trash, questa serie non è da buttare ma sicuramente non è una delle migliori serie che io abbia mai visto.

E’ come se gli autori avessero tutte le carte in mano ma non sapessero usarle in maniera tale da creare un prodotto veramente buono; i personaggi mancano di spessore e ciò la rende un telefilm di serie B se paragonata ad altri dove gli omicidi e i serial killer fanno da padrone.

Prendiamo Dexter o Hannibal per esempio: il primo, nonostante il calo dalla quinta stagione in poi, è un telefilm che ha saputo portare in auge la figura dell’assassino seriale, riuscendo persino a provare empatia per la sua situazione; il secondo invece è un connubio tra una fotografia ottima e una caratterizzazione straordinaria dei due protagonisti, completamente agli antipodi ma che riescono a coesistere in maniera eccezionale grazie al duro lavoro di Bryan Fuller (creatore tra l’altro di una delle mie serie preferite, Dead Like Me).

Kevin Williamson, il creatore di questa serie, invece, non è stato molto bravo a gestire le dinamiche tra i vari personaggi e in particolare quelle dei due protagonisti ma quest’anno, allontando l’uno dall’altro, ha creato una trama meno ”banale” rispetto a quella dell’anno scorso, nonostante siano presenti sempre quelle imperfezioni che hanno contraddistinto la prima annata.

Come molti altri episodi andati in onda finora, anche questo riesce ad essere un perfetto esempio di quello che intendo.

In quarantuno minuti è riuscito a bilanciare, come al suo solito, colpi di scena e momenti noiosi anche se non giungiamo mai al livello di tedio che provocavano alcuni episodi della prima stagione.

Il problema della serie è che purtroppo non riesce a trovare una sua vera dimensione e la mia paura è che gli autori però navighino sempre a vista, come se scrivessero le trame senza pensare a cosa viene dopo e mettendo elementi grotteschi qua e là solo perchè la natura della serie lo richiede e non per qualche ragionevole criterio.

Apprezzo però la ricerca di un tema comune e se la scorsa settimana si parlava di fiducia, ora si parla di famiglia.

Ma la famiglia è sempre stato uno dei fil rouge di questa serie: la maniera in cui Joe si presentava alla setta ad Havenport (o quello di Lily in quest’episodio) ricorda quello di un capofamiglia, il rapporto tra Claire e Joey e la sua incapacità di arrendersi di averlo perso, Mandy e la ricerca di una figura paterna, l’affetto che ha unito Max e Ryan dopo la morte del fratello di quest’ultimo o il rapporto di Emma e Jacob con le rispettive madri sono tutti esempi che calzano perfettamente con questo tema anche se tutti hanno connotazioni diverse.

In quest’episodio però conosciamo anche la “setta” di Lily: metto le virgolette, perchè non si tratta di una vera e propria setta ma di un gruppo di ragazzi che lei ha accolto sotto la sua ala protettrice.

Ma ciò non ci permette ancora di vedere perfettamente cosa c’è dentro questo personaggio e quali sono le sue intenzioni con Joe nonostante gli sguardi con Luke non promettano nulla di buono.

Joe che finalmente si ricongiunge con la sua follower più cara, ovvero Emma, che finalmente ha la certezza che il suo serial killer preferito sia ancora vivo.

Ma prospetto che ce ne saranno delle belle se pensiamo che Mandy sta sviluppando sempre di più la sua vena “assassina” e che dal suo sguardo possiamo capire come fosse gelosa di Emma e del rapporto che ha con Joe, il padre che ha sempre voluto e che idolatra nemmeno fosse il Messia sceso sulla Terra.

Per il resto questa puntata riesce nell’intento di catturare lo spettatore in una scena in particolare, quella dell’inseguimento tra Ryan, Max e Giselle; gli autori e il regista sono riusciti nell’intento di mantenere alta la tensione, facendoci temere per l’incolumità di Max (perchè mi sembrava piuttosto irreale accadesse qualcosa al protagonista).

Fortunatamente nessuno si fa male seriamente e scopriamo inoltre che se Ryan era riuscito a farsela scappare, la nipote era riuscita a salire sul vagone e a garantirsi un posto per poterla tenere sott’occhio.

Ma la vera sorpresa dell’episodio è la scoperta che la follower che ha ospitato Joe e Mandy (e che è interpretata da Leslie Bibb, “Popular”) non è niente di meno che la partner dell’agente Mendez, capo dell’organizzazione che cerca di sgominare la nuova setta di Carroll.

Insomma, quest’episodio riesce ad andare avanti con la trama, senza infamia nè lode, lasciandoci speranzosi per l’episodio prossimo ma sempre con le stesse esitazioni, quelle che ci hanno accompagnato per tutta la prima stagione e che ci hanno portato a cominciare questa seconda stagione con la faccia storta.

E allora, come ho già detto nella scorsa recensione, “siamo fiduciosi e speriamo nel meglio”!

Ecco a voi il promo del quinto episodio, “Reflection”:

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7 thoughts on “Recensione | The Following 2×04 “Family Affair”

  1. Perchè a me non è che NON PIACE, ha delle imperfezioni e dato che è una recensione, io devo farle notare.
    E se notassi attentemente, io non la boccio mai in maniera assoluta, anzi cerco sempre una ragione per poterla incensire o un qualcosa che la rende una buona serie.

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    • Dalle tue recensioni traspare un’avversione profonda. Per metà della recensione hai parlato di altri telefilm. Per il resto hai tirato fuori tutte le cose che non ti piacciono ed hai risaltato poco quelle che ti sono piaciute.
      Il tuo sembra più un post di critica che una recensione.
      Ho letto anche il Sapevatelo su questa serie e hai cannato pienamente quello a cui serviva la Rubrica. Almeno gli altri Sapevatelo erano stati creati per far invogliare le persone a seguire una serie, se non ho capito male. Il tuo faceva venir voglia di abbandonarla o di non iniziarla affatto.
      Ci sta far notare gli aspetti deboli di un episodio ma le tue recensioni sono sempre ultra-critiche sulla serie e non invogliano nessuno a leggere quelle degli episodi successivi.
      È veramente brutto leggere questa cosa per chi ama la serie.
      Forse dovresti cambiare hobby.

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      • Uno. Sono andato a controllare in giro per il web e mi sono accorto che non sono l’unico a criticare The Following nelle proprie recensioni, quindi forse questo malcontento non è solo mio ma più un sentimento comune, quindi perchè farsi sangue amaro e pensare che sia solo mio il problema?

        Due. Non credo che citare altre serie sia un reato federale. E sicuramente non ho ”parlato per metà recensione di altri telefilm” perchè come potrai contare anche tu ho impiegato solo cinque righi per fare un paragone con Dexter o Hannibal.

        Tre. Ogni recensione pubblicata finora è scritta per chi sta seguendo la serie non per chi vorrebbe iniziarla. Per quello ci dovrebbe essere il Sapevatelo e qui apro una parentesi: ebbi un confronto con una delle boss proprio sul fatto che non poteva essere propriamente chiamato Sapevatelo perchè, avendo assunto toni più caustici, non era adeguato per poter agganciare molta gente alla serie. Non ho cambiato nome perchè francamente ho avuto altro a cui pensare ma adesso sicuramente lo farò per non incorrere in altre critiche future.

        Quattro. Non credo che uno dovrebbe smettere di leggere le recensioni di un autore solo perchè questo evidenzia lati negativi (anche se non è molto vero, dato che cerco sempre di bilanciare ponendo anche ciò che ho apprezzato). Anzi, il lettore dovrebbe continuare a leggere per trovare un punto di vista lontano dal suo perchè se c’è una cosa per cui ringrazio il cielo è che non siamo stati fatti con lo stampino.

        Cinque. Ti faccio un esempio e poi concludo. Già mi è capitato un’altra volta di farlo ma è l’unico che mi viene in mente: io recensisco Grey’s Anatomy e quest’anno certe puntate facevano letteralmente schifo. Io amo quella serie ma nonostante ciò perchè avrei dovuto scrivere una recensione positiva e mentire a me stesso solo per dare ai lettori ciò che vogliono? Io come recensore ho il diritto di esprimere la mia opinione come tu da lettore hai il tuo di diritto. Ma dovresti capire che come io rispetto il tuo punto di vista, tu dovresti rispettare il mio anche se non ti piace. Perchè una cosa è criticare i punti salienti della mia recensione, una è dire ”forse dovresti cambiare hobby”. Una è “correzione fraterna”, un’altra è ”maleducazione” nei confronti di uno che nemmeno conosci.

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      • Molto MATURO cancellarmi il commento, complimenti.
        Ora puoi aggiungere questo aggettivo agli altri: arrogante, maleducato, saccente etc. etc.
        Beato te che ti senti arrivato, guarda. Magari si vive meglio in questo modo.

        (Peccato che tu non sia arrivato da nessuna parte, in realtà. Ma continua così che farai strada.)

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      • Ciao, sono una delle due admin del blog.
        Ci spiace per tutta questa brutta situazione che si è creata ma vorremmo precisare che né io, né l’altra admin abbiamo dato “l’ordine” di cancellare alcun commento.
        Anzi, fino a sta mattina io non ne sapevo niente, mentre la mia collega l’ha saputo ieri sera e ha provveduto tempestivamente a riprendere il responsabile. Il gesto che ha fatto theserieskiller e un gesto bruttissimo ed è stato anche maleducato, quindi hai tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiato.

        Ognuno può scrivere quello che vuole, però la maleducazione non la tolleriamo affatto. Ci terrei ancora una volta a precisare che “parolepelate” nel suo complesso NON HA NIENTE A CHE FARE CON QUESTA SITUAZIONE, la colpa e sola ed esclusiva del nostro membro dello staff.

        Noi apprezziamo le critiche, sia positive che negative… sono quelle negative che migliorano. Ma a quanto pare non è un’idea che tutti condividono tra le nostre fila.

        Ci tengo a scusarmi con te, Anonimo, e ti assicuro che non succederà mai più dal momento che inizieremo a prendere provvedimenti drastici da ora in avanti.

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      • Grazie songofastark.
        Come dicevo nei commenti sopra sono un’utente affezionato del blog, quindi so che non vi appartiene questo atteggiamento dato che ho avuto modo di leggere altre discussioni con altri Staffer e nessuno mi è parso avesse l’atteggiamento di quest’altro Staffer in questione.
        Quindi grazie per aver chiarito la situazione, capisco il vostro punto di vista, e state pur certi che non smetterò di certo di leggere le vostre recensioni per questo “fattaccio”.

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