Helix/Telefilm

Recensione | Helix 1×05 “The White Room”

Come da aspettative, ciò che è stato ‘seminato’ nella scorsa puntata, è stato oggetto di ‘raccolta’ in questa 1×05 di Helix. I nodi cominciano a venire al pettine, e le presupposte alleanze s’infrangono e si rimescolano a seconda delle esigenze del momento. Compaiono volti nuovi, altri sono scon-volti, ed altri ancora volta-gabbana come sempre. In questo episodio c’è veramente di tutto, ed ogni personaggio ha il suo spazio.

C’è lui, il soldato traditore, master mind provvisoria di una situazione in caduta libera. C’è l’altro, che come fedele cane dell’asiatico braccio armato della scienza, agisce ciecamente e fedelmente, non senza qualche ripensamento. C’è il team dei buoni, decimato e diviso, tra chi deve combattere con i propri demoni e le allucinazioni, chi con il male che divora dentro, e chi ancora sta cercando di mettere insieme i pezzi di un puzzle fin troppo complesso. C’è chi ha perso un fratello, un’amica e sta perdendo la pazienza ma, probabilmente, non la lucidità.

Il colpo di scena, quello che oramai ti aspetti, dopo la consueta dose d’ansia (che ci arriva insieme alla morfina dalle scorte della base) è sempre lì, oltre la coltre di ghiaccio. E’ proprio lì fuori che probabilmente ci sono più risposte del dovuto, ed è li fuori che si svolge la battaglia, dove la pantomima inscenata tra le mura della base cessa di esistere.

Helix persuade di volta in volta in maniera sempre maggiore, intriga e cattura seppure, come detto in precedenza, la materia non sia delle più originali. C’è perfino un po’ di Matt Groening dentro, oltre al classico repertorio sci-fi che appartiene all’a-b-c degli appassionati del genere, e dal quale si attinge a piene mani.

La domanda che sorge spontanea alla fine dell’episodio, quando ancora una volta si è consci di dover attendere, e si è lì con la mano a tappare le labbra, è…riuscirà mai qualcuno al di sopra dell’83° parallelo a dire la verità? E che tipo di verità sarà? Tutto è relativo…
E soprattutto…chi ne uscirà vivo?
Qualche idea me la sono fatta, e dunque se siete giunti fino a qui ma non avete ancora visto l’episodio, rientrate nella base e chiudete bene il portellone. Da questo punto in poi, la sferzante brezza dello SPOILER tirerà più forte e audace che mai.

WHO’S BAD?

Confronto al vertice tra i bracci armati delle due fazioni in contrasto, che non sono i buoni o i presunti tali, ma quelli che da qualche parte del continente americano manovrano il tutto. Balleseros contro Daniel, il trasformista perfido contro il losco e silente esecutore. Non sai chi odiare di più, non riesci a patteggiare per l’uno che l’altro subito cerca di rubargli la scena. Lo scontro è inevitabile, così come il correre ai ripari qualora eventuali strategie nascoste o segreti da non rivelare vengano allo scoperto. Chi è genuinamente il ‘cattivo’ della situazione è difficile dirlo, soprattutto laddove l’unica cosa che non sembra mutare sono le condizioni meteorologiche avverse.

Il tutto si risolve con fisicità contro fisicità, perché le questioni si risolvono prendendole di petto. E di piccone.

PLAYING THE “BAD NURSE”

Sarah intanto, passa dal fare la babysitter all’infermiera, mentre cerca a sua volta di tenere a bada quel che sta succedendo dentro di lei e non solo a livello emotivo. La sua è una lotta contro il tempo, contro il virus, contro la malattia e contro una possibile dipendenza, quella dalla morfina. Da fredda ed efficiente macchina si è rivelata come già detto più volte il più debole anello della catena, e forse il suo restare marginale ad una serie di eventi, probabilmente la renderà ‘utile’ più avanti.

Nonostante tutto, si fa beccare fatta come una zucchina da Farragut, e pur di non dire o di buttar lì un’altra mezza verità, di certo lei sa come tappargli la bocca o cambiare discorso.

Rimane comunque ancora un’incognita

STALKERHATAKE

Hatake ha un’ossessione non troppo celata per la Dr. Walker, ed è cosa nota. Che ci sia qualcos’altro sotto, diciamo che abbiamo iniziato a sospettarlo. Auto-pugnalarsi per giustificare le tre morti dello scorso episodio, va anche bene. Il punto è: dove vuole arrivare? Se da un lato sta tutelando i propri ‘interessi’, cosa c’è in realtà che nasconde la Walker e che Hatake occhi d’argento non vuole dire? Forse in questo episodio è stato ancor più enigmatico del solito e ancor più abbottonato, ma la questione della figlia morta ci fa pensare che forse, qualche legame tra i due, c’è. Del resto, da qui a modificare il DNA il passo è breve

SOMETIMES MY MIND PLAYS TRICKS ON ME

Lei che riesce a sopravvivere da sola, ricorrendo ad una “amica immaginaria” che proviene dal suo subconscio e che contribuisce, non solo a salvare la situazione, ma anche a rendere lo spettatore ancora più confuso. Non abbiamo più la certezza matematica che le sue iniziali incise sulla parete lei le abbia viste sul serio, inoltre il suo stato di salute sembra evidentemente peggiorare. Il livello R è isolato, non dovrebbe avere la minima idea di dove si trovi, eppure sembra che stia vivendo un misto tra un dejà vu o un viaggio sensoriale in una vita precedente. Come se non bastasse, nonostante tutto, riesce perfino a suturare una ferita. Stima.

Che sia lei la nostra eroina?

A DOCTOR’S TRIBULATIONS

L’unico membro ancora lucido del team della CDC sembra proprio essere il Dr. Farragut. Apprende della notizia della morte di Doreen quasi in contemporanea alla presunta condizione di neuro-morte di suo fratello (poi forse non così morto). E’ in crisi anche lui, sta per crollare, e decide tuttavia di aggrapparsi alla rabbia, usandola come mezzo e motore per ripartire. Non ha bisogno di certezze, e forse un po’ ingenuamente parte accusando la controparte sbagliata per la morte di Doreen, che si rivela chiaramente essere un omicidio. Intanto, come non fosse sufficiente, viene baciato e picchiato nel giro di poche ore, mentre sembra l’unico ancora disposto a farsi il mazzo per trovare una risposta. E soprattutto una cura.

E quella risposta alla sua domanda a fine episodio – che abbia ricevuto poi il ‘segno’ che si aspettava?

Se non sono tribolazioni le sue….

HVIT? IS IN THE WHITE ROOM!

Il fulcro di tutto il Day 5, come non spenderci su due parole? Hvit è un’entità misteriosa, sembra essere qualcuno che sa(peva) molto ma che, come tutti quelli che vengono a conoscenza di qualcosa, è m i s t e r i o s a m e n t e sparito. E’ realmente scomparso, tanto che la sua esistenza diventa una leggenda, nessuno sembra averlo mai visto, se non nei racconti di una famigerata White Room. Che gran burloni! Già, perché la White Room è da considerarsi tutta la ‘baracca’ per i poveri mortali, perché del resto se guardi fuori dall’oblò e vedi una coltre bianca per 365 giorni l’anno, come mai portai descrivere il posto in cui ti trovi?

Troppo facile. E troppo comodo.

La White Room è altrove, è fuori. Farragut lo capisce, proprio quando Daniel e Balleseros sono già lì a darsele di santa ragione. La neve d’altro canto nasconde bene, e quello che sembra uscirne fuori può lasciare perplessi ma a tratti anche divertiti.

Se infatti, non appena si è visto emergere qualcosa dal terreno gelato, si è pensato subito ad uno stato criogenetico, al vedere poi le teste conservate in quelle teche di vetro, il paragone non è stato forse lampante e palese? 

“Sicuramente hanno anche Nixon lì sotto”, il commento più gettonato. Sarebbe stato qualcosa di veramente incredibile. E Futurama Rulez.

Il punto è…se quel bel testolone è Hvit, che cosa sapeva realmente? E cosa potrà nascondere ancora il terreno li intorno?

Interrogativi, interrogativi ovunque! (cit.)

Mi preme stemperare la tensione tuttavia con qualche altra considerazione sparsa, di quelle che hanno alimentato qualche altra perplessità durante la puntata

I MOMENTI “WTF????”

1. Quella scimmia ha davvero mosso la testa? E stanno Urlando mentre vengono bruciate? Erano nello stato in cui Peter era al Day 1? E’ davvero possibile?

2. Ma che grazioso topino fuoriesce dal martoriato cadavere di Doreen!? Perché Doreen è morta vero? Dovrebbe esserlo dopo l’autopsia???

3. Daniel e la cura con cui è abituato a far sentire le persone a proprio ‘agio’ sui ghiacci. La velocità con cui sveste Balleseros la dice molto lunga, e potrebbe non essere il primo a fare una brutta fine lì fuori. Ammesso e concesso che G.I Joe dell’antartico si arrenda…

Sperando ci siano concesse ulteriori risposte, vi lascio con il promo della 1×06 e vi rinnovo l’appuntamento per il recen-commento-delirio della prossima settimana.

E copritevi bene, che fa freddo.

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. | Helix Italia | Telefilm Italia

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