Black Sails/Telefilm

Recensione | Black Sails 1×01 “I”

Le aspettative, per questa nuova serie tv, erano alte, altissime. In un mondo telefilmico più o meno dominato da show spiccatamente adolescenziali, che, precisiamo: anche io guardo e adoro, Black Sails sembrava, almeno ai miei occhi, una novità non poco interessante. Insomma, mi aspettavo grandi cose già a partire dal pilot, e se vi state chiedendo se tutte queste aspettative siano state soddisfatte, la risposta è . Sì, sì, sì e ancora sì, cavolo.

Dopo averci dato un paio di indicazioni temporali necessarie a capire, almeno a grandi linee, la situazione – siamo nei primi decenni del Settecento, e le vie di comunicazione marittime sono a tal punto infestate di pirati, che questi ultimi vengono ormai considerati “hostis humani generis”: nemici del genere umano -, l’esordio in medias res della puntata ci porta nel bel mezzo di uno scontro fra due navi, tra cui quella pirata del Capitano Flint, che ha, ovviamente, la meglio su quella avversaria, molto meno attrezzata e preparata.

Il motivo dell’assalto, di cui tuttavia la ciurma di Flint non è a conoscenza, è il recupero del diario del bordo del  Capitan Codardo della nave assaltata, che contiene un’importante rotta a cui Flint è interessato. Il diario viene effettivamente ritrovato, ma ad essere stata strappata è proprio la pagina più importante, quella cioè che contiene le indicazioni necessarie a trovare la rotta in questione. E’ qui che entra in gioco un secondo personaggio che, chi almeno un po’ si intende di storie di pirati o che almeno ha visto quel capolavoro firmato Disney del Pianeta Del Tesoro, conosce già: John Silver. Bugiardo, codardo ed arrivista come da tradizione, Silver ha sottratto al cuoco della ciurma attaccata, di cui faceva parte lui stesso, non soltanto l’identità – fingendosi un cuoco a sua volta, viene accolto a bordo della nave di Flint e si salva la pellaccia -, ma anche la pagina in questione.

Preso com’è da questa ricerca, tuttavia, Flint ha trascurato i suoi doveri di capitano e la sua ciurma inizia a remargli contro – è l’ultima pessima allusione che faccio, lo prometto -, fomentata da un tale Singleton. Per evitare che quest’ultimo sottragga a Flint il ruolo di capitano, Gates, suo fedele amico e membro della sua ciurma, propone di sbarcare all’isola di New Providence, luogo di ritrovo di tutti i pirati, e cercare di comprarsi, letteralmente, più voti a favore possibili per il suo capitano. Per farlo, però, ha bisogno ovviamente di denaro, ed è per questo che decide di chiedere un prestito alla figlia dell’uomo che gestisce tutto il commercio in nero, Eleanor Gothrie. Nel frattempo, le sorti di Flint e della sua ciurma si dividono: mentre tutti gli altri pensano a vendere la merce rubata, Silver ha un incontro niente meno che con Barbanera, che, in realtà, di nero ha altro, e si rivela essere una prostituta di nome Max. Una prostituta piuttosto furba oltretutto, dato che, dopo aver fatto l’amore con lui assieme ad una decina di colleghe, gli sottrae la pagina rubata e, per riaverla, lo convince a mettersi in affari con lei per venderla.

Sempre più incurante degli affari della sua ciurma, Flint si rivolge invece a Mr Gothrie in persona, per chiedergli di “prestargli” uno dei suoi uomini che conosce le attività spagnole, per poter trovare la nave che sta cercando: l’Urca urca tirulero oggi splende il sol de Lima, il più grande galeone che trasporta tesori. A questo punto i tasselli del mosaico iniziano a mettersi insieme: Flint racconta a Gothrie di aver saputo della possibilità di trovare questa nave da un suo fidato informatore, che ha a sua volta sentito la storia di un certo Vasquez, dapprima al servizio dei Servizi Segreti Coloniali e poi alleato della Marina Mercantile Inglese. Vasquez altri non è che il Capitan Codardo che abbiamo conosciuto ad inizio puntata, a cui era stato dato l’incarico di tracciare una rotta per l’Urca che soltanto il Capitano di quest’ultima avrebbe poi conosciuto, per evitare il rischio di tradimento ed assalti alla prestigiosa nave. Si sarebbe trattato di un vero e proprio segreto di Stato, ma, quando Vasquez aveva minacciato i suoi superiori di raccontare tutto alla Corte, questi lo avevano pugnalato, convincendolo inconsapevolmente ad affidarsi, invece, alla Marina Inglese. Gothrie, ad ogni modo, rifiuta di aiutare Flint in questa folle ricerca, ma quest’ultimo, ostinato ad arrivare all’Urca, riesce comunque ad avere la meglio, portando Gothrie ferito e svenuto con sè sulla nave. Com’è che si dice: se non con le buone, allora con le cattive.

Allo stesso tempo, sia Gates che Singleton si sono dati da fare. Quest’ultimo è riuscito ad ottenere l’appoggio del Capitano Vane, che invia una piratessa ad uccidere uno degli alleati che Gates aveva procurato a Flint, sottraendo a quest’ultimo la “maggioranza” dei voti a favore. Eleanor, venuta a conoscenza del fattaccio, si precipita da Vane a dirgliene quattro, minacciandolo di farlo fuori dai commerci illegali gestiti dalla sua famiglia. Ma Vane la prende poco sul serio, e le intima di non intromettersi più nei suoi affari, poichè, pur avendola amata un tempo, non esiterebbe a togliersela lui stesso dai piedi.

La nostra ciurma torna alla nave, dove Singleton ha indetto delle votazioni per decretare un nuovo capitano. A questo punto, Flint non rivela soltanto alla sua ciurma la rotta che inconsapevolmente hanno cercato fino a quel momento, ma accusa magistralmente Singleton di aver egli stesso rubato la pagina, ribaltando la situazione a suo favore. I due si sfidano in un duello all’ultimo sangue – letteralmente, alla fine Silngleton non l’avrebbe riconosciuto neanche la sua stessa famiglia -, da cui Flint esce vincitore. Addirittura il vecchio volpone finge di aver trovato la pagina mancante negli abiti dell’ormai defunto Singleton, e, quando la porge a Billy, il nostromo, che lo ha accompagnato da Gothrie, quest’ultimo dopo un attimo di esitazione gli regge il gioco, confermando che si tratta della pagina in questione.

Il Capitano Flint guadagna nuovamente l’approvazione e la fedeltà della sua ciurma, ma gli resta comunque un grosso problema da risolvere: trovare la pagina prima che qualcuno si renda conto dell’inganno. La stessa pagina che, contemporaneamente, Max cerca di vendere ad uno degli uomini di Vane.

E questo è ciò che accade in questa prima, ricca puntata. Mi è sembrato il caso di raccogliere un po’ i pezzi della trama dell’episodio e metterli insieme, per cercare di ricostruire quanto meglio possibile che cosa diavolo abbiamo visto di preciso. Perchè – e, com’è che si dice: all the awards per questa cosatutto inizia ad avere un senso ed essere un po’ più chiaro, soltanto verso la fine dell’episodio. Quindi, se vi eravate chiesti se foste gli unici ad aver faticato a capire cosa stesse succedendo, la risposta è no. Del resto, gli elementi che servivano per capire la dinamica delle situazioni ci sono stati dati un po’ alla volta, man mano che la puntata andava avanti. E se vi eravate chiesti anche se soltanto voi aveste faticato a ricordare i nomi di tutti i personaggi che abbiamo già incontrato, consolatevi: anche questa risposta è no. I personaggi sono parecchi e oltretutto ognuno, in questo episodio, ha avuto una trama diversa e parallela alle altre: Silver con Max e la questione della pagina, Gates e la storia del prestito e dei voti, Flint e Billy alle prese con Gothrie, Singleton ed il suo tentativo di spodestare Flint anche attraverso l’appoggio di Vane, e poi ancora Vane ed i suoi pirati di fiducia. Insomma, è stato un poutpurri di singole quest, tutte, però, strettamente collegate tra di loro. E questo è il primo, importante elemento che rende lo show un po’ po’ di show.

In secondo luogo, i personaggi femminili. Le tre donne con cui abbiamo avuto a che fare, sono disinibite, crude, volgari addirittura. Una di loro aiuta a gestire l’impero di famiglia, un’altra si mette in affari con uno sconosciuto per desiderio di denaro, un’altra ancora, semplicemente, uccide senza pietà. E, allo stesso tempo, la prima è palesemente e teneramente legata a Flint e alla sua leggenda, la seconda non fa altro che cercare di sopravvivere in un mondo ingiusto e crudele dominato dagli uomini, e la terza mostra gelosia nei confronti del suo capitano e l’esigenza di sentirsi, a sua volta, amata almeno per qualche ora. Ma non c’è alcuna eroina dalla morale integra o pronta a sacrificarsi per amore, e questa è una novità molto interessante, almeno dal mio modesto punto di vista.

Infine, mi sento in dovere, cioè in obbligo, di spendere due parole – solo due, perchè lo so che vi ho annoiato per benino finora – per l‘intro della serie. Che è l’intro più… più tutto, che abbia mai visto in tutta la mia vita. Non soltanto perchè la theme song mi è causa di estasi mistica, ma perchè l’intera “sigla” è… bella. Ma bella davvero, nel senso più puro ed estetico del termine. L’avrò riguardata almeno cinque/sei volte da ieri pomeriggio, ed ogni volta resto lì con la bocca aperta e gli occhi spalancati. Non prendetemi per un little monster in preda ad un blackout cerebrale per un’esagerata, ma questa sì che è, effettivamente, arte.

Considerazioni random:
– Sono fermamente convinta che ci sia qualche legame tra Flint e Billy, in particolare credo che possano essere fratelli. Sia perchè Billy è fin troppo sfacciato con quello che è e resta il suo Capitano, sia perchè quel suo “lui non mi ascolta mai!”, rivolto a Flint, mi è sembrato un po’ troppo familiare per essere rivolto soltanto, appunto, ad un suo superiore. Cioè, se tu sei un membro della ciurma e lui il tuo capitano, perchè dovrebbe ascoltarti? E non dimentichiamo che Billy l’ha coperto ed appoggiato nella bugia riguardo Singleton, sebbene lui stesso non condividesse la sua posizione, anzi. E poi, Tom Hopper e Toby Stephens sembrano padre e figlio e quindi sì.
– Sir Percival *Merlin crossover in corso* mezzo ignudo e tutto sudato ce l’abbiamo solo noi, tiè.

Giuro che è tutto. Purtroppo non posso incorporare il promo della prossima puntata poichè non è stato uploadato su youtube, ma potete comunque trovare una scena dell’episodio 1×02 sulla pagina facebook ufficiale. FlintxEleanor, qualcuno, oltre me, sente già profumo di ship*?
*altra allusione vergognosa, non riesco a liberarmene.

Ringraziamo: Black Sails Italy | Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl.

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