Telefilm/White Collar

Recensione | White Collar 5×12 “Taking Stock”

Dai pannolini sporchi, alle pazze sociopatiche per finire alle questioni di borsa che mai capirò. Questo è quello che ci servono per il pre season finale, che si prospetta una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere. La scorsa settimana ci siamo lasciati con un “ci vediamo presto” di Rebecca/Rachel/come-ti-fai-chiamare-in-coda-alla-mensa [cit. Caffrey] che risuonava quasi come una minaccia per il povero Neal, raggirato dalla rossa. Rossa che, se fino alla scorsa puntata ho odiato a morte, ora inizia ad affascinarmi. Sì perchè, il genio del male vive in lei, ergo, l’adoro per forza di cose. Il suo pensare maligno (?) mi affascina. E poi, dove la trovi un’altra che fotte alla grande Neal e Mozzie insieme? Probabilmente nella prossima puntata la odierò nuovamente, non appena si avvicina a Caffrey, but, ci penseremo poi.

I Burke hanno quasi inscatolato tutta la casa, e a vederli mi viene la malinconia. Non ho ben chiaro se lascino definitivamente l’isola di NY per andare a Washington, che ha detta di Caffrey è un covo di zanzare -perchè non ha visto casa mia- o se il susseguirsi degli avvenimenti porti il Federale a cambiare idea, ma al momento sembrano per niente convinti. Mentre rimuginano tra i ricordi della casa, altre scatole aspettano Peter, in ufficio. Prima di andarsene deve impacchettare ogni cosa, ogni prova, ogni caso. Insieme a Caffrey passano l’intera giornata, e nottata, in ufficio ad inscatolare le prove raccolte, per poi concedersi una birra, che bevuta in ufficio ha tutto un altro sapore (?).

Fino a qui tutto procede secondo i piani. Ma, quando un telefono vibra, da una delle scatole, la catastrofe è già avviata. E’ un telefono usa&getta -che ancora non ho ben capito se li usano solo i criminali, o se sono in commercio realmente, sempre che esistano(?)- di Rebecca; un messaggio lasciato in segreteria dice di avere un lavoro per lei. Ergo, è sempre stata una donna ricercata in tutti i sensi.

Non potendo andare Caffrey sotto copertura, in quanto ha tutto tranne che i tratti di una donna, ecco il gran ritorno, anche se forse poco considerato, cosa che mi è dispiaciuta, Diana Berrigan. La neo mamma single tutto fare è tornata in azione, più bad ass che mai. ADORO. Il piccoletto ormai cresciuto (?) può passare qualche ora in balia della tata, mentre la madre va a fare il culo ai criminali, e si finge Rebecca Lowe. Ci si mette d’accordo con il tizio che l’ha ingaggiata per il lavoro, ma iniziano ad insorgere i primi problemi, come per esempio il segnale per farsi riconoscere.

Con una nota di disappunto, gli si leggeva chiaro in faccia, Peter fa portare Rebecca all’FBI, per estorcerle le informazioni necessarie. La rossa mette in tavola le sue condizioni che prevedono l’incontrare Neal, per far due chiacchiere. Mi chiedo se realmente una del calibro di Rebecca possa permettersi il lusso della negoziazione. Probabilmente sì, visto che era l’unica spiaggia dell’FBI per far si che il loro piano funzionasse. E infatti funziona, fino ad un certo punto.Diana va all’appuntamento e riesce ad ottenere il lavoro, nonostante qualche intoppo, che Caffrey, anche lontano un numero indecifrato di isolati, riesce a risolvere, facendo parlare Rebecca circa l’accaduto a Caracas, nel 2009 -un altro omicidio che racconta come se stesse spargendo caramelle e amore ai bambini-.

Il lavoro consiste nel rubare una chiavetta ad un altro tizio, contenente un algoritmo di borsa che permette la discesa alla velocità di Clark Kent delle azioni di altri. Detto in parole povere, lui s’arricchisce e gli altri perdono tutto nel giro di pochi secondi, mandando così nella merda nel caos più totale l’economia dell’America -in sostanza, avrebbero raggiunto il livello dell’Italia degli ultimi anni-. Come ogni lavoro c’è una scadenza: venerdì alle 9 del mattino, puntuale.

Nei giorni successivi, mi chiedo perchè non diano mai una spiegazione di tempo nelle serie tv, l’intero FBI sta addosso ad entrambi i tizi -che avrete capito non mi ricordo affatto come si chiamino, e l’ho vista meno di 30 minuti fa la puntata-. Ad occuparsene in prima linea ci sono Neal e Diana. Diana diserta per un’emergenza con il piccoletto -che è passato dalla mani della tata, licenziatasi dallo sfinimento arrecatole, alle mani di Moz, che con i bambini abbiamo scoperto, ci sa fare- e Neal si intrufola in casa del tizio da derubare, riuscendo a prendere la chiavetta e regalandoci un momento esilarante, in accappatoio di seta. L’amante dell’uomo arriva a casa per un servizietto. Neal preso alla sprovvista si abbassa la lampo e non vi dico cos’hanno pensato le mie ovaie si finge l’amante della moglie, riuscendo a socializzare con la ragazza che le permette di uscire di fretta&furia, senza che l’uomo se ne accorga.

Il piano sta funzionando alla grande. Diana incontra il suo uomo e avviene lo scambio, con la chiavetta fake dell’FBI contenente un dispositivo wireless che permette ai federali di entrare nel computer dell’uomo. Tutto fila liscio finchè non gli arriva un messaggio sul cellulare. Sul subito ho pensato ad un qualche sistema d’allarme, che lo avvisa se stanno hakerando e invece no. Qualcuno lo avvisa che Rebecca Lowe è in carcere e l’FBI gli sta addosso. In un batter di ciglia l’uomo capisce di essere braccato, e in un altro batter di ciglia si fa fregare spudoratamente da una Diana sempre più bad ass -l’ho già detto?- in attesa dei rinforzi, che lo arrestano e concludono il caso.

Tutto è bene quel che finisce bene. Mozzie, ancora insieme al piccolo Theo, ha un’illuminazione su cosa significano i simboli del Codice Mosconi: sono dei numeri. Numeri che potrebbero indicare il luogo esatto del diamante. Cosa dicevo sul tutto è bene quel che finisce bene? Proprio per niente. Tornati in ufficio si discute sul perchè il Federale non si fida a fare una raccomandazione per Caffrey, per far sì che gli venga eclissata la pena e la cavigliera, quando tutti i telefoni iniziano a suonare all’impazzata. Rebecca, dopo aver scoperto essere stata lei dalla prigione ad aver inviato il messaggio all’uomo arrestato, è EVASA. E dov’è andata? A casa di Neal, of course, dove il povero Mozzie, all’oscuro di tutto, lascia un messaggio in segreteria a Caffrey, parlandogli dei numeri e della sua scoperta per trovare il diamante, non rendendosi conto di avere un ospite indesiderato sulla terrazza.

Direi una puntata molto bella; non al livello della scorsa, ma credo sia stato fatto apposta per concentrare il meglio nel season finale. L’unica pecca è stato il non dar molto peso al ritorno di Diana. Mi aspettavo più abbracci, anche con Neal. E soprattutto, mi aspettava una Diana più socievole con Moz, che nonostante tutto se ne frega e fa ciò che vuole. Amo quel nano.

VI LASCIO CON IL PROMO DEL SEASON FINALE. Se siete deboli di cuore, ve lo sconsiglio. E vi avviso: c’è un alto tasso di spoiler.

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